Bacoli (Vàcule in napoletano; Vàcula /β̞aːkulɐ/ o Bbàcula /bːaːkulɐ/, in caso di raddoppiamento morfosintattico, in dialetto bacolese) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica Primo comune a nord ovest della penisola flegrea il cui litorale è situato nel Golfo di Gaeta e nel Golfo di Pozzuoli, comprende le antiche località greco-romane di Baia, Fusaro, Miseno, una parte di Cuma, nonché Miliscola (da militum schola), sede della flotta pretoria degli imperatori romani. Il comune ospita anche il lago Fusaro con la casina Vanvitelliana.

Geologia

L'area del comune di Bacoli è di origine vulcanica. Appartiene al sistema dei Campi Flegrei e si è formata nell'ultima fase eruttiva chiamata "Terzo Periodo Flegreo". In particolare la zona dove sorge la cittadina è caratterizzata da un allineamento di sette vulcani, disposti su di un unico asse, formato dai crateri e resti di crateri di: Tre vulcani più antichi che si datano fra i e i anni fa: 1) Capo Miseno; 2) Porto di Miseno (i cui bordi residui sono riconoscibili nel lungo isolotto di Punta Pennata e di fronte a essa nelle due punte di Punta Terone e Punta della Sarparella); 3) tutto il rilievo che caratterizza il centro antico di Bacoli, da Punta del Poggio e Piscina Mirabile fino a Cento Camerelle. Verso nord, fuori dal paese, un po' distanziati dai precedenti ma sempre sullo stesso allineamento, abbiamo gli altri quattro vulcani, più recenti, che si datano fra i e gli anni fa: 4) e 5) i due crateri chiamati Fondi di Baia (sull'orlo di uno dei quali è posto il Castello Aragonese di Baia e risale la strada provinciale che da Pozzuoli porta a Bacoli); 6) il Golfo di Baia che ha quasi del tutto smantellato il 7), un altro vulcano i cui bordi e rilievi residui si riconoscono in Punta Epitaffio e nel costone roccioso di tufo giallo che guarda verso Lucrino.

Storia Bacoli fu fondata dagli antichi romani che la chiamarono col nome di Bauli. In epoca romana era un luogo di villeggiatura rinomato quasi quanto la vicina Baia. Simmaco disse di Bauli:

Dell'antica Bauli si conservano a tutt'oggi i resti delle Cento Camerelle, della Piscina Mirabile, del cosiddetto Sepolcro di Agrippina. Nell'età augustea Bacoli diventò addirittura il principale avamposto militare e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità insieme alla vicina Baiae.

In seguito alla caduta dell'Impero romano la città di Bacoli decadde anche a causa di alcuni fenomeni geologici come il bradisismo e le erosioni. Tra il XVI-XVII secolo la città rinacque e divenne una delle mete preferite dagli europei, infatti il nome della città discende probabilmente dalla parola latina vacua, cui sarebbe stato successivamente aggiunto il suffisso diminutivo latino -ulus, in riferimento all'infertilità del terreno, e non dal latino Bauli. Fino al '700 le fonti vescovili segnavano Bacula, mentre la variante con la "i" finale è comparsa successivamente per avvicinare il nome a quello latino.

L'attuale comune, riconosciuto con R.D. 19 gennaio 1919 n. 111, comprende oltre l'odierna Bacoli, anche i resti dell'antica Bauli, le antiche città romane di Baia (i cui resti si estendono fino a Fusaro), e ancora Miseno con l'annessa Miliscola (da militum schola), sede della flotta pretoria degli imperatori romani, e infine ancora una piccola porzione dell'antica città greca di Cuma.

Simboli

Lo stemma del Comune di Bacoli, ufficialmente rappresentato sul gonfalone, sul sigillo e su ogni altro documento, è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2007.

Lo stemma è uno scudo tripartito, esso reca nella sezione inferiore un'imbarcazione in navigazione preceduta da una colomba in volo, rappresentazione simbolica dell'origine di Cuma. Le due sezioni superiori riportano, in senso orario, la “B” iniziale del nome del comune e cinque stelle, che rappresentano il capoluogo Bacoli e le quattro frazioni.

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

In precedenza l'emblema del Comune era costituito dall'unione di quattro immagini naturalistiche, ciascuna rappresentante una delle frazioni storiche della città: Ercole con in mano una clava, affiancato da un bueBacoli è legata al mito di Ercole, poiché la tradizione vuole che sia stata da lui fondata aver rubato i buoi a Gerione. (Bacoli); il Tempio di Venere (Baia); l'antro della Sibilla (Cuma) e una lapide su cui erano poggiati il corno e la pagaia appartenuti a Miseno (Miseno).

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di Sant'Anna, Gesù e Maria Chiesa della Madonna del Pilar nel Castello Aragonese di Baia Chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Filippo Neri (Baia) Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio Chiesa di San Sossio a Capo Miseno Chiesa di Santa Maria del Riposo Chiesa di San Gioacchino

Architetture civili

Casina Vanvitelliana è un suggestivo casino di caccia ubicato su un'isoletta del Lago Fusaro. Terme Stufe di Nerone, un antico centro termale di origine romana

Architetture militari Castello Aragonese (Baia), la sua costruzione fu avviata dagli Aragonesi nel 1495, poco prima dell'invasione dei francesi di re Carlo VIII. Torre Gaveta, una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, oggi scomparsa.

Siti archeologici

Cento Camerelle, antico impianto idrico dotato di cisterne. Scavi di Baia, area archeologica che conserva diversi edifici termali come il Tempio di Diana, quello di Mercurio e quello di Venere. Piscina mirabilis, una grande cisterna che aveva la funzione di approvvigionare di acqua le navi della Marina militare romana. Anfiteatro di Cuma e una parte degli Scavi archeologici di Cuma. Villa di Servilio Vatia su uno sperone tufaceo di Torregaveta. Grotta della Dragonara a Miseno. Antico Teatro di Miseno. Colombario del Fusaro.

Aree naturali Parco sommerso di Baia, è un'area marina protetta di protezione archeologica e naturalistica subacquea Lago Fusaro, nell'antichità era identificato con la mitica Acherusia palus, la palude infernale formata dal fiume Acheronte. Lago Miseno deve il suo nome a Miseno, trombettiere dell'esercito troiano al seguito di Enea. Isolotto di San Martino è una piccola isola collegata con un ponte alla terraferma. Fa parte del comune di Monte di Procida Isola Pennata è un cratere di tufo del Lago Miseno, contenente resti di abitazioni passate. Capo Miseno è un'altura della punta estrema della penisola flegrea, resto di un antico edificio vulcanico. Una parte del comune rientra nel perimetro del Parco regionale dei Campi Flegrei

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2022 i cittadini stranieri residenti a Bacoli erano 411, corrispondenti al 1,6% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Ucraina, 145 Bulgaria, 28

Dialetto A Bacoli veniva parlato un dialetto campano con delle proprie specificità, come per gli altri dialetti di area flegrea.

La prima caratteristica più evidente è l'intonazione bacolese che è particolarmente "cantilenante" e per questo viene spesso usato dagli abitanti dei comuni limitrofi come prova tangibile della lentezza anche caratteriale dei Bacolesi. Unica in tutta l'area, alcuni ritengono che discenda dal modo di recitare il testo sacro.

Comune è soprattutto il fenomeno di mutamento di /a/ in /ɔ/ in specifici contesti e che un tempo era diffuso in tutto il comune fino a Cuma, ma che oggi è stato relegato alla frazione di Cappella.

Il vocabolario dialettale è quello che contraddistingue maggiormente la parlata locale che ha preservato spesso non solo termini arcaici, ma ha assorbito anche parole da vari dialetti del sud italia.

Bacoli ha dato i natali a due soli artisti che hanno adoperato il dialetto bacolese nelle loro opere: il poeta Michele Sovente e il drammaturgo Mimmo Borrelli. A Sovente, in particolar modo, va riconosciuto il merito di aver adoperato per primo il dialetto bacolese nelle sue opere che spesso comprendono anche italiano e latino, sebbene si sia rifatto maggiormente al napoletano che alla parlata locale.

Cultura Museo archeologico dei Campi Flegrei è un museo ospitato nel Castello Aragonese. Museo del radar. Comprende uno spazio espositivo, una biblioteca tematica ed una sala simulazione. Festival dell'Archeologia. Dal 2023 ospita presso il Parco Borbonico del Fusaro il FAB - Festival del Archeologia di Bacoli diretto da Nicola Barile.

Cinema L'area del comune di Bacoli, oltre ad aver dato i natali all'attore, regista e sceneggiatore Vincenzo Salemme, ha ospitato, nel corso degli anni, i set di numerose produzioni cinematografiche e televisive italiane ed internazionali, tra le quali: Vacanze col gangster (1951) di Dino Risi Dov'è la libertà (1954) di Roberto Rossellini Cerasella (1959) di Raffaele Matarazzo Viva l'Italia! (1961) - di Roberto Rossellini Operazione San Gennaro (1966) di Dino Risi Sgarro alla camorra (1973) di Ettore Maria Fizzarotti Pasqualino Settebellezze (1975) di Lina Wertmüller Cadaveri eccellenti (1976) di Francesco Rosi Scusate il ritardo (1983) di Massimo Troisi Il camorrista (1986) di Giuseppe Tornatore Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) di Massimo Troisi Un posto al sole (1996–) di Wayne Doyle, Luigi Ventriglia, Adam Bowen con la collaborazione di Michele Zatta, Giovanni Minoli L'amico del cuore (1998) - di Vincenzo Salemme Amore a prima vista (1999) di Vincenzo Salemme Ferdinando e Carolina (1999) - di Lina Wertmüller I Soprano (1999–2007) - episodio Commendatori - Viaggio a Napoli di David Chase L'uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino Il resto di niente (2004) di Antonietta De Lillo Scusa ma ti chiamo amore (2008) - di Federico Moccia Passione (2010) di John Turturro The (W)holly family (2011) di Terry Gilliam Per amor vostro (2015) di Giuseppe Gaudino The Man from U.N.C.L.E. (2015) di Guy Ritchie Mare fuori (2020–) di Cristiana Farina Ultras (2020) di Francesco Lettieri Il bambino nascosto (2021) di Roberto Andò Gli attassati (2023) di Lorenzo Tiberia Laggiù qualcuno mi ama (2023) di Mario Martone M - Il figlio del secolo (2025) di Joe Wright

Economia La città, come altre località del golfo di Pozzuoli, è nota per la produzione di mitili. Centro attivo nella produzione di vino e ortaggi, è sede di vari cantieri navali.

Infrastrutture e trasporti La città di Bacoli ospita quattro stazioni, tre della ferrovia Cumana (Baia, Fusaro e Torregaveta, capolinea sia di Cumana che Circumflegrea) e una della ferrovia Circumflegrea (Lido Fusaro, attualmente chiusa).

Amministrazione

Gemellaggi

, per l'Emergenza Campi Flegrei

Sport Calcio La principale squadra di Bacoli è la A.S.D. Bacoli Sibilla 1925 meglio nota come "Sibilla", fondata appunto nel 1925 che attualmente milita nel campionato di eccellenza girone A 2025/2026 e gioca le proprie gare interne al campo "Tony Chiovato" di Bacoli, conosciuto anche con il nome di "Campo del Castello", in quanto sovrastato dall'imponente Castello Aragonese risalente al XV secolo.

Fra le squadre da annoverare vanno ricordate, fra le altre, il Folgore Cappella, S.S.C. Cuma (dove per un periodo militò anche Riccardo Maniero), A.C. Bacoli e la Virtus Baia che nel 1947 fondò il campo sportivo "Chiovato" con l'operosità degli abitanti della piccola frazione che volevano una rappresentanza calcistica propria e furono appoggiati dalla parrocchia locale di Santa Maria del Riposo. Dal vivaio della Virtus Baia, fra vari ragazzi che arrivarono a giocare nelle serie professioniste, spicca Antonio Carannante (Tonino) che vinse lo scudetto e la Coppa UEFA con il Napoli di Maradona.

La Virtus Baia milita nel campionato di prima Categoria e nel 2017 ha compiuto 70 anni di vita che, come ricorda il libro omonimo degli anni '90 scritto da Elio Picone, sono trascorsi "al servizio dei giovani e dello sport".

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