Capo d'Orlando è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Centro a prevalente vocazione turistica e commerciale del comprensorio dei Nebrodi, si sviluppò come borgo di pescatori. Originariamente frazione di Naso, il paese ha raggiunto l'autonomia il 1º agosto 1925.

Geografia fisica Territorio Buona parte della cittadina sorge principalmente lungo una stretta pianura, chiusa tra il mare ed una fascia collinare che si estende parallelamente ad essa. Qui sorgono diverse frazioni: San Martino , Scafa, Piscittina, Forno Alto, Catutè, Certari e Malvicino, tutte situate ad un'altitudine compresa tra i 50 e i 300 m. Nella porzione occidentale della piana si trovano le frazioni di Forno Medio, Trazzera Marina, Piana, Furriolo, Bruca, Vina, Masseria, San Giuseppe e Tavola Grande. Lungo il litorale di levante si trovano, invece, lo splendido borgo di San Gregorio, oltre alla zona balneare di Testa di Monaco, al confine col comune di Naso.

Clima Il clima di Capo d'Orlando è di tipo subtropicale mediterraneo, con inverni miti, piovosi e brevi, ed estati caldo-afose ma spesso ventilate. Le condizioni climatiche consentono tra l'altro la coltivazione di piante tropicali e subtropicali (sia ornamentali che da frutto) sull'intero territorio comunale. In base alla classificazione climatica di Koppen la città fa parte della fascia climatica Csa.

Origini del nome Il toponimo Capo d'Orlando risale forse all'Alto Medioevo: in questo periodo il paladino Orlando vi avrebbe fatto una sosta durante il suo itinerario verso una crociata in Terra santa e la città venne ribattezzata in suo onore.

Storia Storia antica e medievale Agatirno, l'antica città greca che corrisponde all’attuale Capo d’Orlando, antico insediamento degli Spartani, secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Agatirso, figlio di Eolo, re dei venti e delle isole Eolie (da non confondere con Eolo, dio dei venti presso i greci, con il quale viene spesso confuso, a partire dallEneide di Virgilio, opera nella quale le due figure mitologiche vengono sovrapposte per la prima volta nel libro I). Il paese avrebbe conservato il nome di Agatirso, "colui che porta lo splendido tirso": dunque sarebbe stata in origine una città sacra al culto di Dioniso, simboleggiato appunto dal tirso.

Nel 210 a.C., secondo le cronache di Tito Livio, Agatirso o Agatirno, "società di ladri, esuli e malfattori", subì una massiccia deportazione: circa persone furono deportate in Calabria dal console Marco Valerio Levino,. forse proprio per effetto dei culti dionisiaci. È questa l'ultima traccia della storia di Capo d'Orlando prima dell'epoca normanna, in quanto i barbari invasero la città senza lasciarne testimonianze arrivate sino a oggi: la testimonianza successiva è di Goffredo da Viterbo, il quale riferisce che il promontorio porta il nome del paladino Orlando (al posto del vecchio nome paganeggiante), da quando Carlo Magno, al ritorno dal suo pellegrinaggio a Gerusalemme, fece tappa in Sicilia orientale. Durante il Vespro siciliano il 4 luglio 1299, Capo d'Orlando torna nelle cronache con una battaglia navale tra Giacomo II e Federico III per la reggenza degli Aragonesi in Sicilia, nel contesto della disputa fra Aragonesi e Angioini per il trono siciliano.

Nel 1359 Federico IV d'Aragona assegna al nobile Vinciguerra d'Aragona i possedimenti e il Castello d'Orlando.

Nel 1398, Capo d'Orlando è citata nelle cronache per l'assedio di Bernardo Cabrera, conte di Modica, che insegue Bartolomeo d'Aragona, traditore del re Martino I rifugiatosi nel castello che si trova sul promontorio dal quale Capo d'Orlando prende il nome. In questa occasione il castello, utilizzato fino ad allora come roccaforte di guardia contro i pirati, viene distrutto: iniziano così le incursioni dei pirati, due delle quali testimoniate nel 1589 e nel 1594, fino alla realizzazione di una postazione di guardia, nel 1645. Nel 1598 il ritrovamento vicino al castello di una piccola statua della Madonna, riproduzione della Madonna di Trapani, che secondo la leggenda sarebbe stata portata da san Cono abate, incoraggia la comunità locale a costruire nel 1600 il santuario di Maria Santissima, tuttora simbolo del paese.

Storia moderna e contemporanea

I secoli successivi, segnatamente il XVIII e l'inizio del XIX, sono anni di lunghe e dannose alluvioni, che spingono i conti d'Amico, antichi proprietari del latifondo, a cederne la proprietà al comune di Naso. Le alluvioni sono però occasione di nuova fortuna per Capo d'Orlando: per effetto dell'azione del mare nasce una pianura molto fertile, e le filande – attive già dal XV secolo in contrada Malvicino insieme alla coltura della canna da zucchero – vivono una fase di sviluppo. Capo d'Orlando affianca dunque le coltivazioni all'attività dei pescatori, e per proteggere il centro dalle scorribande dei pirati e sfruttare le nuove risorse i baroni di Naso realizzano una torre fortificata e un trappeto per lavorare lo zucchero.

Nello stesso periodo, nella zona di San Gregorio nasce una tonnara: è così che Capo d'Orlando – e più nello specifico il borgo marinaro di San Gregorio, vero cuore pulsante del paese fino alla fine del XIX secolo – raggiunge una forte indipendenza economica e inizia a crescere demograficamente, anche per effetto del completamento, nel 1895, della ferrovia che attraversa il centro e delle statali 113 Messina-Palermo e 116 Capo d'Orlando-Randazzo. A cavallo fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo iniziano così le agitazioni popolari per rivendicare l'autonomia da Naso, che ormai ha la stessa rilevanza economica e demografica della frazione e per tenere l'avamposto a mare concede porzioni di territorio agli orlandini. Le agitazioni però proseguono, fino a quando, con Legge n. 1170 del 25 giugno 1925, Capo d'Orlando ottiene l'autonomia a decorrere dal primo agosto, suggellata il 27 settembre dello stesso anno dall'inaugurazione del municipio.

Simboli Nello stemma comunale sono raffiguranti il monte della Madonna, il santuario, il mare e la spiaggia.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture militari Castello, ridotto in rovina, esisteva prima dell'XI secolo. Fu distrutto in gran parte nell'anno 1400 durante un assedio avvenuto durante la ribellione di Bartolomeo d'Aragona al re Martino I. Nell'atrio si conserva ancora una delle due cisterne. Castello Bastione o del Trappeto, risalente alla seconda metà del XIV secolo a difesa delle piantagioni di canna da zucchero, ora ristrutturato ed adibito a centro culturale polivalente. Torre dei Quadaranini, costruita per la difesa dei fundachi vicini. Un'altra torre di difesa era poco più ad est del promontorio di Capo d'Orlando.

Architetture civili Tonnara di San Gregorio, costruita nel 1488 per volere di un certo Manfredo da Trento, passò presto in mano dei signori feudali di Naso, ed era abbondante di pesca perché il sito era in alto mare. Fu abbandonata del tutto nel 1777, per aver riportato gravissimi danni durante una tempesta. Alla fine dell'Ottocento era ancora possibile vedere alcuni ruderi, oggi del tutto scomparsi. Palazzo Municipale, edificato nel 1933. Caratteristica è la sua facciata monumentale.

Monumento a Ernesto Mancari, in via Francesco Crispi, eretto il 14 aprile 1946, riporta la seguente dedica: «All'Avvocato Ernesto Mancari che con fede di apostolo preparò, guidò e condusse i propri concittadini alla conquista dell'autonomia comunale e che il nuovo comune elevò alla dignità di città, il popolo riconoscente questo ricordo marmoreo eresse anche perché sia ara di civica concordia, di fede e di amor patrio». Villa Piccolo, costruita nel 1873, oggi trasformata in museo. Villa Cangemi, risalente al XIX secolo. Sulla facciata d'ingresso presenta un portale in pietra intagliato. Villa Merendino, risalente probabilmente agli ultimi anni del XIX secolo. Villa Papa, già esistente all'inizio del XX secolo. È circondata da un vasto giardino con alti alberi di pino.

Architetture religiose Santuario di Maria SS. di Capo d'Orlando, edificato nell'anno 1600 fra i resti dell'antico Castello, fu l'unica chiesa del Borgo di Capo d'Orlando fino alla metà del XIX secolo. Di notevole interesse artistico è il soffitto in legno intarsiato a forma di stella a otto punte.

Chiesa di Maria SS. di Porto Salvo, detta anche Chiesa Nuova, venne costruita intorno al 1860; di proprietà della famiglia Merendino, venne donata alla parrocchia del nuovo comune dopo l'autonomia. Chiesa del Cristo Re, edificata nel 1965, è la chiesa principale della cittadina. Ospizio dei Cappuccini, costruito nel 1813 per volere di padre Origlio, in contrada S. Filadelfio. Venne abbandonato dai Cappuccini dopo i primi decenni del XX secolo. Oggi ne restano alcuni ruderi.

Fontane Fontana di Drago, già esistente nel XVIII secolo.

Aree archeologiche Terme di Bagnoli, terme Romane risalenti al III-IV secolo d.C., presentano dei mosaici sui pavimenti. Cave del Mercadante.

Aree naturali Parco Suburbano di Scafa, che si trova nell'omonima frazione.

Società Evoluzione demografica

Economia L'economia di Capo d'Orlando è basata sul commercio, sul turismo e nel settore terziario in generale; tuttavia permangono residui economici del passato, come quello legato all'agricoltura. In passato, infatti, il territorio del comune poteva vantare vaste aree riservate ad agrumeti. Altra fonte di economia è senza dubbio il turismo; nel periodo estivo, infatti, la popolazione aumenta notevolmente, fino a raddoppiare l'attuale numero di abitanti. Svolge inoltre un ruolo centrale nel territorio del circondario, specificamente rispetto ai paesi limitrofi minori, data la massiccia presenza di servizi commerciali d'ogni tipo, anche legati al divertimento notturno. Tutti questi fattori rendono Capo d'Orlando un punto di riferimento per la socio-economia dell'area del Val Demone.

Infrastrutture e trasporti Strade Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali: Strada statale 113 Settentrionale Sicula Strada statale 116 Randazzo-Capo d'Orlando Strada Provinciale 147 Strada Provinciale 147Bis Casello autostradale Brolo - Capo d'Orlando est Casello autostradale Rocca di Capri Leone - Capo d'Orlando ovest

Ferrovie Il comune è servito dalla Stazione di Capo d'Orlando-Naso sulla linea ferroviaria Palermo-Messina.

Porti

Nella località è presente un porto turistico.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi Capo d'Orlando è gemellata con: . La città australiana è stata infatti meta dell'immigrazione orlandina in entrambi i dopoguerra. Ad oggi si contano a Fremantle circa residenti tra ex-Orlandini o discendenti. , città della California e capitale del cinema.

Altre informazioni amministrative Il comune di Capo d'Orlando fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 (Colline litoranee di Patti).

Sport Pallacanestro L'Orlandina Basket è una delle squadre più blasonate di pallacanestro della Sicilia, insieme alla Trapani Shark. Ha vinto la coppa Italia della Lega Due nel 2004 ed ha stabilito nello stesso anno il record di vittorie in un campionato professionistico (27 su 30) raggiungendo la promozione in serie A, campionato nel quale ha militato nelle stagioni 2005-2006, 2006-2007 e 2007-2008. Esclusa per irregolarità amministrative dai campionati professionistici, ha ripreso l'attività raggiungendo la Legadue nella stagione 2012-2013. Nel 2014-2015 l'Orlandina viene ripescata in Serie A dopo il secondo posto e la finale Play-Off del 2013-2014 in A2. Ad oggi la squadra è stata retrocessa in Serie B.

Calcio Nel calcio maschile l'Orlandina militava nella Serie D, mentre dalla stagione 2021-2022 è ripartita dalla Prima Categoria, in quello femminile l'Orlandia97 ha disputato un campionato di Serie A nella stagione 2010-2011.

Pallavolo