WrestleMania 22 è stata la ventiduesima edizione dell'omonimo evento in pay-per-view di wrestling prodotto dalla World Wrestling Entertainment. L'evento si è svolto il 2 aprile 2006 all'Allstate Arena di Rosemont (Illinois). È stata la terza edizione di WrestleMania, dopo WrestleMania 2 e WrestleMania 13, a svolgersi nella zona metropolitana di Chicago.
A questa edizione presero parte i wrestler di entrambi i roster presenti allora, Raw e SmackDown!. La tagline dell'evento fu Big Time, come il titolo della colonna sonora ufficiale di Peter Gabriel. La seconda colonna sonora dell'evento fu I Dare You degli Shinedown.
Storyline La rivalità principale di WrestleMania per quanto riguarda il roster di Raw fu quella tra John Cena e Triple H per il WWE Championship detenuto da Cena. Dopo aver fallito la vittoria del Royal Rumble match, Triple H partecipò al Road to WrestleMania Tournament, dove il vincitore sarebbe diventato il contendente numero uno al WWE Championship a WrestleMania 22. Nella finale del torneo, svoltasi il 20 febbraio, Triple H affrontò Rob Van Dam e Big Show in un triple threat match. Triple H vinse il match dopo aver schienato RVD in seguito ad una Pedigree.
La rivalità principale per quanto riguarda il roster di SmackDown! fu quella tra Kurt Angle, Rey Mysterio e Randy Orton per il World Heavyweight Championship di Angle. A Royal Rumble, Mysterio vinse il royal rumble match, eliminando per ultimo Randy Orton, ottenendo il diritto di avere un'opportunità titolata a WrestleMania 22. A No Way Out, Orton sconfisse Mysterio vincendo l'opportunità titolata di Mysterio di WrestleMania. Il 24 febbraio, a SmackDown, il general manager, Theodore Long, annunciò che il match per il World Heavyweight Championship sarebbe diventato un triple threat match tra Mysterio, Orton e il campione Angle.
Un'altra rivalità del roster di Raw fu quella tra Shawn Michaels e Mr. McMahon. Il 26 dicembre a Raw, McMahon e Michaels ebbero una discussione finita con McMahon che disse di voler fregare Michaels come ha fatto con Bret Hart. Il 23 gennaio, a Raw, Shawn Michaels affrontò Shelton Benjamin e Mr. McMahon disse che in caso di sconfitta, Michaels non avrebbe potuto partecipare al royal rumble match. Shawn vinse il match e rimase nel royal rumble match. A Royal Rumble, nell'omonimo match, HBK venne distratto da Mr. McMahon, permettendo al figlio, Shane McMahon (che non era tra i partecipanti), di eliminarlo dal match. Nella puntata di Raw del 27 febbraio, Mr. McMahon annunciò che lui e Michaels si sarebbero affrontati a WrestleMania 22. A Saturday Night's Main Event, Mr. McMahon interferì nello street fight tra Michaels e Shane facendo volontariamente perdere HBK. Nella puntata di Raw del 20 marzo, Mr. McMahon informò Michaels che il loro match di WrestleMania sarebbe stato un no holds barred match.
Nella puntata di SmackDown! del 3 marzo, The Undertaker sfidò il World Heavyweight Champion Kurt Angle ad un match per il titolo e quest'ultimo accettò. La sera stessa, durante il match, Mark Henry interferì e attaccò The Undertaker facendo, così, terminare l'incontro in squalifica. La settimana successiva, a SmackDown!, The Undertaker sfidò Henry in un casket match per WrestleMania 22.
Il 29 gennaio, a Royal Rumble, John Cena sconfisse Edge per riconquistare il WWE Championship. Nella puntata di Raw del 16 febbraio, Cena sconfisse Edge per mantenere il titolo in un match con Mick Foley nelle vesti di arbitro speciale. Al termine del match, Edge eseguì una spear ai danni di Foley, incolpandolo della sconfitta subita. Il 18 marzo, a Saturday Night's Main Event, Foley si vendicò colpendo Edge con un con-chair-to. Venne dunque annunciato che Edge e Foley si sarebbero affrontati in un hardcore match a WrestleMania 22.
Evento Prima della messa in onda dell'evento, Viscera vinse una 18-man Interpromotional Battle Royal dopo aver eliminato per ultimo Snitsky.
Match preliminari L'evento fu introdotto dall'esibizione di Michelle Williams (membro delle Destiny's Child), la quale cantò "America the Beautiful".
Il primo match dell'evento fu quello valevole per il World Tag Team Championship tra la coppia campione Big Show e Kane e quella sfidante formata da Carlito e Chris Masters. Durante le fasi iniziali del match, Big Show e Kane dominarono Carlito e Masters. In seguito, Carlito e Masters si portarono in vantaggio dopo aver eseguito un double flapjack su Big Show. Più avanti, Big Show ruppe il dominio di Carlito e Masters colpendo entrambi con un double suplex per poi dare il cambio a Kane. Durante le fasi finali del match, Masters applicò la Masterlock su Kane, ma Big Show interruppe la presa colpendo Masters con un superkick. Masters diede poi il cambio a Carlito, il quale eseguì il Backstabber su Kane. Nel finale, Kane colpì prima Masters con un big boot e poi eseguì la Chokeslam su Carlito. Kane schienò poi Carlito per vincere il match e mantenere i titoli di coppia.
Il match successivo fu il Money in the Bank Ladder match tra Bobby Lashley, Finlay, Matt Hardy, Ric Flair, Rob Van Dam e l'Intercontinental Champion Shelton Benjamin. Il match iniziò con tutti e sei i partecipanti che si attaccarono a vicenda. In seguito, Hardy si recò all'esterno del ring per prendere una scala ma, una volta presa, Van Dam gli si gettò sopra con un pescado. Dopodiché, Benjamin appoggiò una scala sulle corde del ring e la utilizzò per correrci sopra e buttarsi con una senton addosso a Van Dam, Hardy e Lashley (posizionati all'esterno del quadrato). Più avanti, Hardy eseguì un suplex su Flair dalla cima di una scala e, in seguito all'impatto, quest'ultimo fu prima soccorso da alcuni funzionari della WWE e poi riportato nel backstage. Successivamente, Van Dam fece impattare Benjamin contro una scala dopo l'esecuzione di un drop toe hold per poi posizionarcelo sopra e tentare il Rolling Thunder; tuttavia, Benjamin schivò la manovra e Van Dam finì con lo schiantarsi di schiena sopra la scala. Lashley salì poi su una scala per provare ad impossessarsi della valigetta, però Benjamin, Hardy e Finlay lo bloccarono per poi stenderlo al tappeto con una triple powerbomb dalla scala. Pochi istanti dopo, Hardy colpì Finlay all'angolo con una scala per poi tentare di eseguire su di lui un running splash, ma Finlay contrattaccò lanciando la scala verso Hardy, il quale crollò a terra. Dopo che Finlay colpì anche Lashley e Van Dam con la scala, Flair ritornò sul ring ed attaccò immediatamente Finlay con una serie di chop. Dopo aver attaccato anche Hardy e Benjamin, Flair iniziò la scalata solitaria verso la valigetta; tuttavia, Finlay lo fermò e lo colpì in pieno volto con il suo shillelagh, facendolo così cadere dalla scala. Finlay e Benjamin iniziarono poi a combattere sulla scala, finché Lashley non fece cadere entrambi dopo averli colpiti con un'altra scala. Dopo aver eseguito la Dominator su Benjamin, Lashley incominciò la scalata verso la valigetta, però Van Dam salì sulla terza corda per poi eseguire con l'ausilio di una sedia d'acciaio la Van Daminator su Lashley. Dato che Lashley si trovava al tappeto, Hardy salì sulla cima di una scala e si gettò sopra allo stesso Lashley con un diving leg drop. Dopo che Hardy eseguì il Side Effect dalla cima della scala ai danni di Finlay, Van Dam si portò sulla sommità di un'altra scala, dalla quale eseguì poi la Five Star Frog Splash sempre su Finlay. Nel finale, mentre Van Dam e Benjamin stavano combattendo in cima ad una scala, Hardy ne posizionò un'altra di fianco a questi ultimi e vi salì sopra. I tre si attaccarono a vicenda, finché Van Dam non spinse Hardy e Benjamin giù dalla scala su cui erano posizionati. Dopo che Hardy e Benjamin caddero all'esterno del ring, Van Dam staccò la valigetta per vincere il match.
Il terzo match fu quello valevole per lo United States Championship tra il campione Chris Benoit e lo sfidante John "Bradshaw" Layfield. Durante le fasi iniziali del match, Benoit si portò in vantaggio nei confronti di JBL dopo l'esecuzione di una serie di german suplex. In seguito, JBL si riprese ed eseguì un superplex dalla terza corda su Benoit per poi continuare ad attaccarlo con una serie di suplex. Successivamente, Benoit contrattaccò l'offensiva di JBL eseguendo un back drop per poi colpirlo con i Three Amigos. Dopo aver eseguito i Three Amigos, Benoit colpì JBL con il diving headbutt e lo schienò, ma quest'ultimo si liberò dallo schienamento dopo un conteggio di due. Nel finale, JBL tentò di eseguire la Clothesline from Hell su Benoit, però il campione rovesciò la manovra nella Crippler Crossface; tuttavia, mentre si trovava rinchiuso nella presa di sottomissione, JBL girò su sé stesso e schienò Benoit, facendo illegalmente leva sulle corde, per vincere il match e conquistare il titolo.