Domenica in è un programma televisivo italiano di genere talk show, varietà, rotocalco e infotainment, in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976. Giunto alla 51ª edizione, è il secondo programma domenicale più longevo in assoluto della televisione italiana dopo La Domenica Sportiva.
Con 18 edizioni all'attivo nel 2026-2027 (di cui le ultime 9 consecutive), Mara Venier è la conduttrice più longeva del programma.
Il programma Messa in onda Nel corso della sua lunga storia, Domenica in ha subito numerose variazioni nel calendario di messa in onda, sia per quanto riguarda la data di inizio che quella di conclusione della stagione. Tradizionalmente, il programma ha avviato le proprie stagioni la prima domenica di ottobre, con una programmazione che, dagli anni Settanta fino alla prima metà degli anni Ottanta, si estendeva fino alla terza domenica di giugno.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i debutti, le prime quattro edizioni sono iniziate la prima domenica di ottobre, mentre dalla quinta alla decima edizione il programma ha anticipato l'avvio alla quarta domenica di settembre. Tra la undicesima e la quindicesima edizione, le date di partenza sono oscillate tra la seconda domenica di settembre e la seconda o terza domenica di ottobre. Dalla sedicesima alla diciottesima edizione il debutto si è stabilizzato nella terza domenica di ottobre, per poi tornare alla quarta domenica di settembre con la diciannovesima e la ventesima edizione. Le stagioni successive hanno visto alternarsi la terza e la quarta domenica di settembre, e la prima domenica di ottobre, con alcuni spostamenti alla seconda domenica di settembre e di ottobre, fino alle edizioni più recenti, che si sono aperte principalmente tra la seconda e la terza domenica di settembre.
Per le chiusure, la prima edizione si è conclusa a fine maggio, mentre dalla seconda alla decima il programma ha continuato fino a fine giugno. Anche in seguito non sono mancate chiusure a giugno: in particolare, le edizioni undicesima, dodicesima, tredicesima, ventunesima, quarantaseiesima, quarantasettesima e quarantottesima si sono concluse tra la prima e la seconda domenica di giugno, mentre le quarantaquattresima e quarantacinquesima si sono spinte fino alla quarta domenica del mese. Maggio resta comunque il mese più frequente per la chiusura, con numerose edizioni terminate nella terza o quarta domenica, tra cui la quindicesima, sedicesima, diciottesima, diciannovesima, ventesima, dalla ventiduesima alla venticinquesima, dalla stagione 2001-2002 alla stagione 2010-2011, dalla stagione 2011-2012 alla stagione 2015-2016, oltre alle stagioni 2017-2018, 2018-2019 e 2024-2025, 2025-2026. Più rare sono state le chiusure anticipate ad aprile, registrate nelle edizioni quattordicesima, diciassettesima e quarantunesima, concluse tutte entro la quarta domenica del mese.
Alcune edizioni sono state trasmesse in HDTV sul canale Rai HD.
Storia Il contesto storico e le origini Il programma nasce durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni Settanta, il governo italiano volle mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare gite e viaggi con l'automobile di domenica. A tal fine, la Rai venne incaricata di creare un programma che attraesse il pubblico così da convincerlo a passare i pomeriggi domenicali in casa, in modo da non usare l'automobile; così, fu creato un "programma-fiume", a cui venne dedicata l'intera fascia pomeridiana. La creazione della trasmissione fu affidata a uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado.
Anni Settanta
Il titolo Domenica in viene inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, propone di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola, in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiara in un'intervista, il gioco linguistico permette di leggere in come contrario di out, ed evoca varie sfumature di significato.
La prima puntata in assoluto viene trasmessa il 3 ottobre 1976 alle 14:00 su Rai 1, diventando il secondo contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno su Rai 2. Ogni puntata prevede ben sei ore di diretta (fino alle 20:00), realizzata e trasmessa a colori dallo Studio 5 di Via Teulada in Roma, con all'interno vari eventi in studio e in collegamento esterno: concerti, manifestazioni (come la Regata Storica di Venezia), due telefilm, uno spazio dedicato nel primo trimestre dell'anno sociale alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo e Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato e condotto da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi, come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata, in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto (in onda già dal 1970), con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol della giornata calcistica appena conclusasi.
Visto l'ottimo riscontro di pubblico (punte di 18-20 milioni di spettatori), il programma viene riproposto, ancora una volta con la guida di Corrado, che vinse per questo anche un Telegatto, per una seconda stagione (1977-1978). La terza edizione, in onda nella stagione 1978-1979, è l'ultima condotta da Corrado. Memorabile, fra le innumerevoli altre partecipazioni, è l'intervista di Corrado al prof. Christiaan Barnard. Come affermato da Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, viene a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tiene inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore davanti al video, cosa mai avvenuta prima.
Anni Ottanta
A seguito di un disaccordo tra Corrado e l'allora presidente della Rai Paolo Grassi nella gestione di alcune puntate, nell'autunno 1979 viene chiamato a condurre Pippo Baudo, che, pur continuando sulla scia del predecessore, apporta nel corso degli anni molte novità: gli spazi esterni diminuiscono notevolmente, senza mai però scomparire del tutto. Il triennio 1979-1982 è l'ultimo a ospitare i telefilm, mentre la Lotteria Italia torna in prima serata con Fantastico (anche se ancora per alcuni anni all'interno del contenitore ne verrà trasmessa un'appendice intitolata Fantastico bis). Vengono infine introdotte numerose rubriche dedicate a musica, cinema, teatro e libri.
Il 26 febbraio 1984, per la prima volta nella sua storia, la trasmissione non va in onda, a causa di uno sciopero improvviso di parte del personale del Centro di produzione TV di Roma (in precedenti casi del genere, precisamente il 18 febbraio 1979, il 14 febbraio 1982 e il 13 novembre 1983, fu trasmesso in edizione ridotta). Dalla settima edizione (1983-1984), il programma lascia lo Studio 5 e trasloca allo Studio 2 di Via Teulada, dove resterà fino alla decima annata (1986-1987).
Con Baudo il programma mantiene un buon indice di gradimento, pur diminuendo negli ascolti per la nascita di molteplici televisioni private e l'arrivo della contro-programmazione sia di Canale 5 con il contenitore Buona Domenica (tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo e dallo stesso ideatore di Domenica in..., Corrado, nel frattempo passato alla tv commerciale) che di Diretta Sport su Rai 2 con Pizzul. Baudo rimarrà al timone del programma per sei stagioni consecutive, fino al 23 giugno 1985, quando lascerà la conduzione per dedicarsi a nuovi impegni lavorativi in prima serata.
Proposta in un primo momento a Loretta Goggi, che declinò l'offerta, la stagione 1985-1986 passa nelle mani del giornalista Mino Damato, coadiuvato da Elisabetta Gardini. Il programma assume un taglio più giornalistico, dando maggiore risalto all'attualità e al costume, pur non escludendo il puro intrattenimento con gli interventi comici del Trio formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. A questa edizione prende parte anche Gina Lollobrigida nel ruolo d'intervistatrice d'eccezione di celebri personalità internazionali (interviste spesso parodiate dal Trio all'interno dello stesso programma).
Gli ascolti non esaltanti portano la Rai a tornare sui propri passi, puntando sull'intrattenimento e su un personaggio popolare. Nella stagione 1986-1987 viene pertanto scelta come padrona di casa Raffaella Carrà, prima donna a condurre il programma. La prima puntata inizia con Corrado che rievoca gli inizi nel decennale del programma e consegna il testimone alla Carrà. Degno di nota un celebre sfogo in diretta della conduttrice contro un articolo apparso in una rivista di gossip, in cui viene accusata di trascurare la madre morente (al quale seguirà anche una causa giudiziaria). Nella stessa stagione, Discoring passa al venerdì pomeriggio alle 14,15 su Rai Uno come programma autonomo e si slega dal contenitore domenicale (mantenendo questa collocazione fino a maggio 1989, quando chiude definitivamente). Al suo posto viene introdotto un segmento intitolato Pinky, a cura di Red Ronnie, che però non ottiene lo stesso successo e viene cancellato dopo poche settimane. Divenuto un varietà, differente dagli altri solo per via della lunghezza, la trasmissione viene divisa in due parti (pomeridiana e preserale), inframezzate da 90º minuto, ormai unico spazio esterno ancora "in vigore". La serie chiude domenica 24 maggio 1987, con una settimana di anticipo sulla data annunciata, a causa degli scioperi dei lavoratori Rai che paralizzano la programmazione in quel periodo.
Le successive quattro edizioni, dal 1987 al 1991, sono affidate a Gianni Boncompagni, che ne firma la regia per i primi tre anni (la quarta vede al suo posto Simonetta Tavanti) e ne stravolge totalmente lo schema. Spostatosi nello Studio 5 del Centro Nomentano Dear in Roma, la scenografia viene ridotta a un unico grande spazio essenziale e minimalista, aumentano i giochi telefonici (tra cui il celebre Cruciverbone) e debutta un numeroso gruppo di giovani ragazze che fungono sia da pubblico che da soubrette del programma. Tale formula viene poi ripresa in gran parte, Cruciverbone compreso, dallo stesso Boncompagni sulle reti Fininvest per Non è la Rai.
Le edizioni realizzate sotto la sua gestione hanno come volti principali alla guida Lino Banfi (1987-1988), che sostituisce all'ultimo momento Enrica Bonaccorti, Marisa Laurito (1988-1989), Edwige Fenech (1989-1990) e Gigi Sabani (1990-1991). Il programma mantiene intatta la sua leadership domenicale, pur essendo dapprima tallonato, nella 15ª edizione, e poi battuto diverse volte, durante la stagione successiva, da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà su Rai 2 nella medesima fascia oraria.
Anni Novanta Nella stagione 1991-1992 Pippo Baudo riprende le redini della trasmissione, proponendo una formula più vicina al suo stile di conduzione, con interviste, quiz e rubriche dedicate all'arte e allo spettacolo, in una scenografia che cita esplicitamente il quadro Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte di Georges Seurat. Al timone dell'annata successiva (1992-1993), durante la quale il programma lascia la sede romana e viene trasmesso dallo Studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli, è presente la coppia composta da Toto Cutugno e Alba Parietti (all'epoca in cattivi rapporti e per questo motivo protagonisti di svariati battibecchi e attriti). Entrambe le edizioni sopracitate non sono fortunate dal punto di vista degli ascolti: per la prima volta, la concorrenza di Buona Domenica, tornata in onda dopo diversi anni di assenza con l'aggiunta della diretta e la conduzione di Marco Columbro e Lorella Cuccarini, riesce infatti a superare stabilmente il contenitore domenicale della rete ammiraglia Rai.