Il Canton Grigioni (formalmente Cantone dei Grigioni; , in francese Canton Grisons, ), è un cantone svizzero di abitanti, con capitale Coira.

È il più esteso e orientale, oltre a essere l'unico cantone trilingue, con italiano, romancio e tedesco come lingue ufficiali.

Geografia fisica Monti

Il territorio del Cantone è in prevalenza montuoso; la vetta più alta è il Pizzo Bernina, che raggiunge i m. Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano il cantone sonoNell'ordine delle sezioni individuato dalla SOIUSA.: Alpi Lepontine (Alpi del Monte Leone e del San Gottardo, Alpi dell'Adula) Alpi Glaronesi (Alpi Urano-Glaronesi, Alpi Glaronesi in senso stretto) Alpi Retiche occidentali (Alpi del Platta, Alpi dell'Albula, Alpi del Bernina, Alpi di Livigno, Alpi della Val Müstair, Alpi del Silvretta, del Samnaun e del Verwall, Alpi del Plessur, Catena del Rätikon).

Il massiccio del Bernina (comprese le Alpi del Bregaglia) contiene i ghiacciai più importanti, tra i quali il ghiacciaio del Morteratsch.

Fiumi e bacini fluviali I fiumi principali che interessano il Cantone sono il Reno e l'Inn, entrambi correnti sul versante settentrionale delle Alpi.

Il Reno nasce nel territorio dei Grigioni, nei pressi del passo dell'Oberalp, e dapprima viene chiamato Reno Anteriore. Quando riceve l'affluente detto Reno Posteriore prende il suo nome definitivo. Attraversata la città di Coira, il Reno lascia il Cantone ed entra nel Canton San Gallo. I principali affluenti del Reno nel Canton Grigioni sono: l'Albula, il Plessur ed il Landquart.

L'Inn/Eno nasce nel territorio del Cantone nei pressi del passo del Maloja e dopo aver percorso l'alta e bassa Engadina lascia il cantone per entrare nel Tirolo austriaco. I suoi affluenti principali nel cantone sono: il Flaz, il Beverin, l'Ova Chamuera, l'Ova Trupchun, l'Aqua Granda, il Vallember, l'Aua da Sampuoir ed il Clemgia. L'Eno appartiene al bacino idrografico del Danubio.

Vi è inoltre una serie di torrenti che scorrono sul versante meridionale delle Alpi e le cui acque finiscono in Italia. Il più importante di questi corsi d'acqua è la Moesa. Nasce nei pressi della località invernale di San Bernardino nel Cantone, attraversa la Val Mesolcina, poi passa nel Canton Ticino, terminando nel fiume Ticino, affluente del Po. Il principale affluente della Moesa è la Calancasca. Il Mera nasce nel Cantone, sui monti del Maloja presso il passo delle Sette Vie, percorre la Val Bregaglia poi entra in Italia, in provincia di Sondrio, ed affluisce nel lago di Como tra Sorico e Gera Lario, in provincia di Como.

Un altro fiume è il Poschiavino, che nasce sotto la Forcola di Livigno nel Cantone; passato in Italia anch'esso termina nell'Adda. Infine, il Rio Ram nasce nei Grigioni, in Val Monastero, attraversa la porzione italiana della Valle, sita in Alto Adige, e infine si getta nell'Adige.

Laghi Il Cantone non è particolarmente ricco di laghi importanti come altri cantoni della Svizzera. I laghi principali che interessano il canton Grigioni sono: il lago Dosso a S.Bernardino, il lago di Cama, il lago del Gallo, il lago di Marmorera, il lago di Poschiavo, il lago di St. Moritz, il lago di Sils e il lago di Silvaplana.

Origini del nome La denominazione di Grigioni, o Grisoni per indicare le comunità sovrane del Libero Stato delle Tre Leghe risale alle Guerre d'Italia. È infatti con questo nome che Francesco Guicciardini designa i soldati delle Tre Leghe che presero parte alla conquista del Ducato di Milano a fianco degli Svizzeri. L'utilizzo di questa denominazione è legato alla forza e al prestigio della Lega Grigia, che annoverava tra i suoi membri, oltre ai comuni giurisdizionali (Gerichtsgemeinde), potenti signori territoriali come il Principe-Abate di Disentis/Mustér, il Vescovo di Coira e l'Imperatore del Sacro Romano Impero, nella sua veste di Signore di Rhäzüns.

L'invasione francese del 1798 segnò la fine del Libero Stato delle Tre Leghe. Antichi alleati degli Svizzeri dal tempo delle guerre di Svevia (1499), i Grigioni furono ridotti da Napoleone al rango di provincia della nuova Repubblica Elvetica, sotto l'egida della Francia rivoluzionaria. La creazione del canton Grigioni risale dunque all'Atto di Mediazione del 1803, con il quale l'Imperatore dei francesi mise fine all'esperienza della Repubblica Elvetica di tipo centralista.

Storia Antichità Nel I millennio a.C. (età del ferro), il territorio degli attuali Grigioni, come tutta la parte centrale dell'arco Alpino, era abitato da popolazioni retiche.

Augusto si impadronì di questi territori nel 15 a.C., nell'ambito della conquista dell'arco alpino, e li assegnò alla provincia di Rezia dell'Impero romano. Con la riforma dioclezianea l'area degli attuali Grigioni venne a far parte della provincia Raetia Prima, di cui era capoluogo proprio Curia Raetorum, l'odierna Coira. La provincia era parte della prefettura d'Italia.

In seguito all'introduzione del Cristianesimo, a Coira venne fondata la prima diocesi a nord delle Alpi e tutta l'area divenne parte di tale diocesi.

Medioevo Dopo la caduta dell'Impero romano la Rezia seguì le sorti dell'Italia, della cui prefettura aveva fatto parte, e perciò cadde sotto il dominio prima degli Eruli e poi degli Ostrogoti. Nel 536, tuttavia, l'area fu conquistata dai Franchi e perciò dopo l'800 divenne parte del Sacro Romano Impero.

Nell'806 la diocesi di Coira, da suffraganea dell'arcidiocesi di Milano, divenne suffraganea di quella di Magonza in Germania. Così in seguito alla disgregazione dell'Impero Carolingio l'area fu assegnata al regno di Germania. All'interno di questo regno la Rezia fece parte del ducato di Svevia. Fra i principali vassalli del Duca nel territorio retico emersero il vescovo di Coira, l'abate di Disentis, il conte di Toggenburg; territori più piccoli erano infeudati a conti e signori laici.

Nel XIII secolo penetrarono nell'area da occidente i Walser, un popolo germanofono originario del Vallese, e s'installarono sugli altipiani di alpeggio. Contemporaneamente, altre popolazioni alemanne si insediarono lentamente nel nord, nella regione di Coira. Tuttora, le due popolazioni germaniche dei Grigioni rimangono distinte. Accanto a questi gruppi germanici sono rimasti i gruppi romanzi dei Romanci e dei lombardi.

Alla fine del Medioevo, scomparso il ducato di Svevia nel 1268 per l'estinzione degli Staufen, si formarono tre leghe per difendersi dall'egemonia dei feudatari locali. Innanzitutto nacque, nel 1367, la Lega della Ca' di Dio (Gotteshausbund) in Engadina, contro il vescovo-conte di Coira. Questa fu seguita dalla Lega Grigia (Grauer Bund) nel 1395 nelle valli del Reno Anteriore e Posteriore. Una terza lega fu formata nel 1436 da dieci baliaggi precedentemente sottoposti all'autorità della contea di Toggenburg, quando la casa di Toggenburg si estinse. Questa lega, che occupava il nord degli attuali Grigioni, fu chiamata Lega delle Dieci Giurisdizioni (Zehngerichtebund).

La prima tappa verso la formazione del Canton Grigioni ebbe luogo nel 1450 quando la Lega delle Dieci Giurisdizioni si alleò con la Lega della Ca' di Dio. Nel 1471 queste due leghe si allearono con la Lega Grigia. Nel 1497, dopo che gli Asburgo ebbero ereditato i territori della estinta casa di Toggenburg, le tre leghe si allearono a loro volta con la Confederazione e combatterono al suo fianco nella Guerra sveva tre anni più tardi. Gli Asburgo furono vinti nelle battaglie della Calva e di Dornach, portando al riconoscimento della Confederazione Svizzera e dei suoi alleati. Nonostante ciò, quella fra le Tre Leghe rimase un'associazione blanda fino al Bundesbrief del 23 settembre 1524. Suoi membri sovrani rimanevano, infatti, i comuni giurisdizionali.

Età Moderna Nel 1512 l'esercito delle Tre Leghe conquistò la ricca Valtellina e le contee di Chiavenna e di Bormio, cacciandone i francesi che in quel momento occupavano il Ducato di Milano. Nel 1518 le Tre Leghe firmarono un trattato di pace con l'Imperatore Massimiliano. Gli ultimi residui poteri giurisdizionali del Vescovo di Coira furono aboliti nel 1526. Le guerre di Musso avvicinarono ulteriormente le Tre Leghe alla Confederazione Svizzera.

Più di metà dei comuni grigioni (fra cui Coira) aderirono alla Riforma protestante e la Bibbia fu il primo libro ad essere tradotto in romancio. Le Tre Leghe furono i soli membri della Confederazione ad essere coinvolti nella guerra dei trent'anniNouvelle histoire de la Suisse et des suisses/II, Payot Lausanne, Lausanne, 1983. Il popolo era diviso fra il partito protestante, sostenuto dalla Francia e da Venezia, e quello cattolico, appoggiato dagli Asburgo di Austria e Spagna. Le potenze in questione erano interessate ad interferire negli affari religiosi della regione per poter controllare i passi alpini.

La guerra di religione che si svolse nei futuri Grigioni fra il 1618 ed il 1639 come riflesso locale della guerra dei trent'anni, è ricordata con il nome di Torbidi grigionesi (Bündner Wirren) ed in particolare il conflitto relativo ai territori sul versante meridionale delle Alpi è detto guerra di Valtellina. Essa ebbe inizio nel 1618 quando il giovane e fanatico comandante dei Protestanti Jürg Jenatsch fece torturare a morte l'arciprete Nicolò Rusca di Sondrio. In risposta, Giacomo Robustelli, membro della famiglia Planta che guidava i cattolici, organizzò un esercito di ribelli. La sera del 18 luglio 1620 essi marciarono su Tirano e vi uccisero i Protestanti locali, poi proseguirono la loro marcia su Teglio, Sondrio e più giù nella Valle, uccidendo tutti i Protestanti che trovassero. Le vittime di quello che è stato chiamato il Sacro macello furono fra le 500 e le 600 persone.

Per rappresaglia nel 1621 Jenatsch guidò i Protestanti all'assalto del castello di Rietberg, residenza della famiglia Planta, in Engadina. Lì uccisero il capofamiglia Pompejus von Planta. La reazione degli Spagnoli non si fece attendere: il duca di Feria, allora governatore di Milano, inviò truppe in appoggio ai cattolici che occuparono tutto il territorio degli odierni Grigioni ed impose una pacificazione forzata, imponendo il diritto passaggio degli Spagnoli attraverso il territorio e il ripristino della fede cattolica in Valtellina; inoltre vennero assegnate all'Austria la Val Monastero, la bassa Engadina e la valle di Prättigau.Schweizer Geschichte consultato il 28 febbraio 2014 Tuttavia, nel 1622 la valle di Prättigau si ribellò e cacciò gli Austriaci dal proprio territorio.

Conseguentemente, le Tre Leghe si allearono con la Francia, la Savoia e Venezia, affinché la loro causa fosse regolata nell'ambito della diplomazia internazionale. Ed infatti la pace di Monzón del 1626 fra Francia e Spagna stabilì la restituzione della Valtellina ai Grigioni, ma nel contempo garantì la libertà religiosa della Valle. La Spagna, tuttavia, non ottemperò agli accordi e le truppe spagnole rimasero in Valtellina. Nel 1634 truppe francesi al comando di Enrico II di Rohan cacciarono gli Spagnoli. Quando però Jenatsch si rese conto che la Francia non era affatto intenzionata a restituire ai Grigioni le terre liberate, cominciò a stabilire trattative segrete con gli Asburgo (il cosiddetto Kettenbund) e nel 1635 abiurò e si convertì al cattolicesimo. Nel 1637 comandò una rivolta che portò alla cacciata del duca di Rohan e dei Francesi dalla Valtellina e dalle altre terre dei Grigioni. L'accordo definitivo fu trovato nel 1639: in base ad esso la Valtellina tornava sotto la sovranità delle Tre Leghe, ma con il divieto di residenza per i protestanti: salvo i funzionari governativi, nessun protestante poteva dimorare in Valtellina più a lungo di tre mesi. Nel 1649 e nel 1652 furono infine firmati trattati con l'Austria, per i quali la val Monastero e la Bassa Engadina tornavano alle Leghe.

Intanto la pace di Vestfalia del 1648 aveva riconosciuto l'indipendenza delle Leghe e della Svizzera dal Sacro Romano Impero.

Età Contemporanea