Biografia Nato ad Alghero nel 1885 in Piazza Civica n. 4 come Francesco Giuseppe Matteo, figlio dell'avvocato Marco Oliva e della casalinga Elena Rota, segue la famiglia alla Spezia dove il padre è nominato Sottoprefetto. Studia a Pisa e poi a Torino dove segue la scuola di Architettura di Rigotti.

Ispiratosi in un primo tempo al movimento della Secessione viennese e più tardi evoluto verso forme di più compiuto razionalismo architettonico, è stato molto attivo alla Spezia nella prima metà del XX secolo con i numerosi edifici entrati nella storia dell'architettura ligure del periodo. Tutte le strutture e ornamenti in ferro verranno sempre realizzati dall’artista Alessandro Mazzucotelli.

Suoi i progetti di ville e residenze cittadine ed edifici pubblici in città e provincia per la decorazione dei quali si è avvalso di opere di scultura di MagliTra l'architetto Oliva e lo scultore Magli si strinse un fecondo sodalizio artistico interrotto solo dalla morte di Oliva nel 1952., di pittura di Navarrini e Luperini, le vetrate di Albertella.

Dal 1911 alla Spezia è stato, fino al 1913, anche condirettore con Ettore Cozzani dell'Eroica, periodico futurista che nei suoi quarant'anni di vita ha presentato il meglio dell'incisione xilografica dell'epoca.Cevini P.: La Spezia, SAGEP Editrice, Genova, 1984, p. 148.

Oliva riposa nel Cimitero dei Boschetti.

Opere principali

Teatro Ambrosio, poi Moderno (1914), distrutto dai bombardamenti Teatro Cozzani (1920) Palazzo Arnavas (1923) Chiesa di San Michele Arcangelo, Bottagna (1923) Palazzo del ghiaccio (1923) Villa Marmori (1923) (oggi Conservatorio Giacomo Puccini) Ufficio d'Igiene (1924) (oggi Palazzina delle arti e museo del sigillo) Palazzo Boracchia (1924-26) Villa Castagnola (1924-27) Casa Cetrangola (1926) Palazzo Tronfi (1926) Parco di Villa Marigola, San Terenzo (1927) Albergo San Giorgio (1927) Palazzo del Governo (1928) (oggi Prefettura) Teatro Civico (1933) Palazzo comunale (1933) Chiesa dei SS. Andrea e Cipriano (1932-1934) Cinema Teatro Astoria, Lerici (1934) Stazione autolinee (1935) Palazzo comunale, Lerici (1934-1937) Chiesa della Sacra Famiglia, Fratta Polesine (1934-1939) La Pinetina, caffè concerto (1935) Teatro Comunale, Bagnone (1937) Nuova facciata della Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta (1951-1954)

Note

Bibliografia

AA.VV., Novecento. Architetture e città del Veneto, a cura di Davide Longhi con la collaborazione di Riccardo Rampazzo, Regione Veneto, Ilpoligrafo, 2012 (* = pp. 696-697).

Voci correlate Raffaello Bibbiani Nino Ferrari

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