Il Ponte Suada e Olga (in bosniaco, croato e serbo: Most Suade i Olge / Мост Суаде и Олге), in passato chiamato Vrbanja, è un ponte di Sarajevo sul fiume Miljacka. Storia La denominazione attuale è commemorativa di Suada Diliberović e Olga Sučić, una studentessa e una pacifista, la prima di origine bosgnacca la seconda croata, che vennero uccise il 5 aprile 1992 da un cecchino che agì dalle zone controllate dai serbi sul ponte all'inizio dell'assedio di SarajevoAlessandro Marzo Magno, Sarajevo, vent’anni fa iniziava il massacro della città, Linkiesta.. In un primo momento il ponte venne nominato "Most Suade Dilberović" (Ponte Suada Dilberović); per essere successivamente rinominato come "Most Suade i Olge" (Ponte Suada e Olga) il 3 dicembre 1999.
Anche in seguito il ponte fu luogo di eventi bellici ad alto impatto mediaticoTali eventi, peraltro, caratterizzarono tutta la guerra nella ex Jugoslavia: oltre alla distruzione del ponte di Mostar, si ricorda il ponte di Višegrad, che fu "scelto come luogo per svariate esecuzione pubbliche ai danni dei Musulmani, come parte del piano di pulizia etnica” (Marta Vidal, I ponti della Bosnia-Erzegovina, 17 marzo 2016).: il 19 maggio 1993, sotto i colpi dei cecchini, vi trovarono la morte due fidanzati di una coppia interetnica, Admira Ismić e Boško Brkić, in circostanze che attrassero l'attenzione del mondo per l'assedio appena iniziatoROMEO E GIULIETTA DI SARAJEVO, SIR, 19 maggio 2016..
Sullo stesso ponte fu colpito a morte il pacifista italiano Gabriele Moreno Locatelli il 3 ottobre dello stesso anno.
Oggi troviamo sul ponte una targa commemorativa in ricordo di queste vittime innocenti, che recita "Kap moje krvi poteče i Bosna ne presuši" ("Una goccia del mio sangue scorre e la Bosnia non diventerà arida").
Note
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Collegamenti esterni "1992's Siege of Sarajevo – The Bridge of Suada Dilberović and Olga Sučić", BridgeMuseum.org.
Categoria:Sarajevo Categoria:Ponti della Bosnia ed Erzegovina