La quarta guerra anglo-olandese durò dal 1780 al 1784. Il conflitto, sviluppatosi nell'ambito della guerra d'indipendenza americana, oppose il Regno Unito alla Repubblica delle Sette Province Unite, alleata al Regno di Francia ed al Regno di Spagna. La disastrosa impreparazione militare delle Province Unite permise al Regno Unito di guadagnare alcune concessioni territoriali nelle "Indie olandesi" e pose le condizioni per la Prima Rivoluzione batava.
Contesto L'instabilità politica Il XVIII secolo vide il declino economico, militare e politico delle Province Unite. Questa era una sorta di ircocervo, formalmente una libera federazione di sette province, indipendenti l'una dall'altra e ciascuna dotata di una propria assemblea elettiva (gli Stati Provinciali), ma che inviavano delegati agli Stati Generali dell'Aia, a decidere di politica estera e militare. Al contempo, tutte riconoscevano l'autorità di uno statolder (reggente e capo militare), dal 1747 unico ed ereditario (accanto ad un Gran Pensionario, facente le funzioni di primo ministroSi trattava del Gran Pensionario della provincia dei Paesi Bassi, cui il sovrabbondante potere economico di quella provincia attribuiva un ruolo nazionale. Ciò benché anche altre province, per esempio la Zelanda, avessero diritto ad un'analoga figura.). In pratica sussisteva una diarchia fra un quasi-monarca ed una quasi-repubblica, entrambe dai poteri teoricamente illimitati e, comunque, assai confusi.
Per complicare le cose, gli Stati Provinciali erano dominati dalla locale aristocrazia terriera o commerciale, gelose delle proprie prerogative politiche ed ostili ad ogni ulteriore trasferimento di potere alla Casa d'Orange-Nassau, che già esprimeva lo statolder.
Si trattava dell'ideale brodo di coltura perché si sviluppasse un'ostinata lotta di potere fra le aristocrazie locali (che vennero a definirsi partito repubblicano o Staatsgezinden), ed i sostenitori della strisciante trasformazione dello Stato olandese in monarchia (che vennero a definirsi partito orangista o Realisti o Prinsgezinden).
Il declino economico La costante impasse politica non aiutò certo ad affrontare la crescente concorrenza commerciale e coloniale dell'ascendente potenza britannica. Favorita, inoltre, dal nascente protezionismo mercantile. Tutto ciò si tradusse nel graduale, ma irrimediabile, trasferimento dell'egemonia commerciale europea da Amsterdam verso Londra.
L'alleanza anglo-olandese Per ironia della sorte, tale lungo declino era coinciso con un'ormai ultra-centennale alleanza militare che legava le Province Unite alla Gran Bretagna, iniziata da un patto di alleanza difensiva, stipulato nel 1678, poi rafforzata dalla Gloriosa rivoluzione del 1688: un'epoca in cui le due potenze potevano essere considerate pari, almeno per potenza marittima e commerciale. Si noti che, però, l'Olanda e la Gran Bretagna avevano combattuto aspri e sanguinosi conflitti nella prima metà del '600, a seguito delle quali, tra l'altro, l'Olanda pur vittoriosa in battaglia aveva ceduto agli inglesi le proprie colonie in America settentrionale in cambio del Suriname in Sud America rinsaldando così i rapporti. Anche se l'alleanza tra Regno Unito e Provincie Unite era un dato stabile, ed aveva funzionato anche come vera alleanza militare nel primo Settecento (ed in particolare durante la guerra di successione spagnola) esistevano numerosi punti di contrasto e di attrito tra le due potenze. Soprattutto un contrasto coloniale e commerciale, mentre la piazza finanziaria di Amsterdam riceveva più vantaggi che svantaggi dagli stretti rapporti con la crescente economia britannica.
La guerra d'indipendenza americana La rivolta delle tredici colonie Le cose erano a questo punto, quando cominciò la rivolta delle colonie britanniche in nordamerica. Essa ebbe un prologo allorché la Compagnia Inglese delle Indie Orientali ottenne dal Parlamento di Londra il monopolio delle vendite di tè in quei domini: ne nacque un boicottaggio organizzato delle merci inglesi, culminato nel celebre "Boston Tea Party" del dicembre 1773. Alla reazione di Londra, che bloccò il porto dì Boston privò il Massachusetts di ogni autonomia amministrativa seguì, nell'autunno del 1774, la riunione, a Filadelfia, di un Congresso continentale che, ancora, domandava solo autonomia amministrativa e commerciale.
Il sostegno degli illuministi olandesi Il governo di Giorgio III rifiutò ogni accomodamento e la tensione, inevitabilmente, crebbe, sinché, nell'aprile del 1775, un'operazione di polizia si trasformò, a Lexington vicino a Boston, nel primo scontro a fuoco della guerra civile.
Questi avvenimenti accesero la fantasia dei liberali e della élite intellettuale in Europa: è questa l'epoca dello sbarco di un giovane La FayetteInsieme ad 11 compagni, il 13 giugno 1777 nella Carolina del Sud, al termine di due mesi di viaggio.. Anche nelle Province Unite, gli osservatori mostravano sin troppa simpatia per la causa americana: un po' per ragioni ideali, un po' per ragioni commerciali, in quanto grandi sarebbero stati i vantaggi dell'apertura ai commerci olandesi del vasto mercato nordamericano.
Il contrabbando olandese Tale clima favoriva, è il meno che si possa dire, la ripresa dei commerci con le colonie in rivolta, come è naturale, in forma di contrabbando. In particolare due isole olandesi dei Caraibi, Sint Eustatius e Curaçao, erano divenuti due snodi del contrabbando. L'ambasciatore britannico all'Aia, Yorke, aveva ottenuto la sostituzione del governatore di Sint Eustatius, Van Heyliger, con Johannes de Graeff. Questi, tuttavia, continuò a tollerare il contrabbando e, anzi, il 16 novembre 1776, da quel forte furono i primi al mondo a salutare, con il canonico colpo di cannone, una nave battente la bandiera degli Stati Uniti d'America. L'episodio diede l'occasione alla Royal Navy a dare la caccia al naviglio olandese, spesso sequestrato e dirottato in porti inglesi.
Le posizioni dei partiti nelle Province Unite Occorre qui ricordare che tale naviglio proveniva, naturalmente, dalle tre province marittime della Repubblica delle Sette Province Unite e che proprio lì si concentravano i principali esponenti del "partito repubblicano" ostile agli statolder della Casa d'Orange-Nassau. Ciò mentre lo statolder in carica, Guglielmo V, personalmente inetto, ma comunque conscio della debolezza militare a sua disposizione, intendeva mantenere ferma l'alleanza con la Gran Bretagna. Le due posizioni, per giunta, erano attivamente sostenute dagli ambasciatori delle due superpotenze in guerra: il francese duca de la Vauguyon, ed il britannico Yorke.
Tale contrasto ebbe l'effetto di bloccare ogni decisione, e la situazione non mutò punto, salvo che venne dato inizio ad un velleitario,Il programma di ricostruzione della flotta prevedeva sino a 84 navi da guerra, da armarsi fra il 1777 ed il 1789. ma inefficace, programma di ricostruzione della flotta da guerra.
L'allargamento del conflitto
L'ingresso della Francia Nell'ottobre del 1777 gli insorti inflissero una pesante sconfitta agli Inglesi a Saratoga, lungo il fiume Hudson. Essa dimostrò che gli Americani erano abbastanza risoluti, da essere considerati alleati affidabili. Ciò che risolse le ultime incertezze della Francia di Luigi XVI, da tempo alla ricerca di un'occasione per ribilanciare gli effetti della sconfitta subita alla guerra dei sette anni: la guerra venne dichiarata da Parigi il 6 febbraio 1778, seguita, nel giugno 1779, dalla Spagna, all'epoca una sorta di regno satellite della corte di Versailles, cui era legata da una sorta di "patto di famiglia" (entrambe le nazioni, dal principio del secolo, erano governate dalla dinastia borbonica).
Aumentata importanza delle basi olandesi L'intervento della Francia mutò profondamente il quadro strategico del conflitto, estendendolo alle coste dell'Africa e in India: oceani nei quali le colonie olandesi, dal Capo a Ceylon a Batavia a Malacca, rappresentavano, da oltre un secolo, i migliori porti e basi navali, a controllare, in pratica, in tutte le posizioni chiave sulla rotta dell'Asia. La neutralità dichiarata dalle Province Unite, avrebbe permesso ai molti vascelli franco-spagnoli, ed ai pochi americani, di entrare nei porti olandesi e di rifornirsi a piacimento.
Le pressioni britanniche sulle Province Unite Ciò accrebbe improvvisamente l'importanza, per Londra, dell'alleanza con le Province Unite e vennero tentati due approcci: prima la carota, poi il bastone. Si cominciò con il proporre la libera navigazione di limited convoy, convogli a destinazione concordata con la Royal Navy, organizzati dalle autorità olandesi e che escludevano, per definizione, navigli isolati, i più sospetti di contrabbando. Il 13 novembre 1778 il trattato venne approvato dagli Stati Generali. La decisione, però, non fu unanime in quanto incontrò l'opposizione dei delegati di Amsterdam, i quali si facevano forti della minaccia, avanzata dall'ambasciatore francese de la Vauguyon, di interrompere i privilegi commerciali all'epoca garantita dalla Francia.
Quando la minaccia venne messa in atto, gli Stati Generali rovesciarono la precedente decisione, e Londra reagì bloccando un convoglio scortato dalle pochi navi da guerra dall'ammiraglio van Bylandt (un vascello di 4° rango da 54 cannoni, due fregate pesanti relativamente moderne e due vecchie fregate leggere da 26 cannoni) raggiunto dalla squadra della manica sotto il comandante Fileding (un vascello di 1° rango da 90 cannoni, quattro di 3° con 74 cannoni, due vascelli di 4° rango: uno da 60 e uno da 50, tre fregate leggere e 2 sloop). Troppo inferiore di forza l'ammiraglio olandese riuscì a temporeggiare, permettendo a 12 mercantili su 17 di fuggire durante la notte. La mattina successiva, dopo almeno un colpo di avvertimento britannico, si arrivò ad un breve ma intenso scambio di bordate tra le due flotte, seguito dalla rapida discesa dei colori olandesi in segno di resa (fatto contrario alle tradizioni navali delle Provincie Unite, e che costò cara alla fama dell'ammiraglio van Bylandt, che però riuscì ad avanzare in carriera perché protetto dallo statolder, con evidente malanimo di numerosi suoi colleghi). I Britannici quindi fermarono i 5 mercantili rimasti, decidendo che erano attrezzati per il contrabbando in base alla presenza di scorte di canapa, munizioni e materiali navali (una scusa che fece indispettire tutti i neutrali, poiché tutti i mercantili del mondo trasportavano delle scorte), sia i mercantili sotto sequestro che le navi militari (su cui non era salito alcun equipaggio di preda) andarono quindi dentro al porto di Portsmouth. Le navi da guerra poterono poi allontanarsi grazie alle proteste diplomatiche dell'ambasciatore delle Provincie Unite e al manifesto desiderio dello statolder di mantenere viva l'alleanza.