Nota per alcuni successi di musica leggera negli anni sessanta, è stata interprete di canzoni d'autore, attrice e ha poi iniziato una ricerca artistica che l'ha portata a diventare un'apprezzata cantautrice in lingua sardaEddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 890, v. Marisa Sannia.
I media italiani degli anni '60, seguendo la tradizione di attribuire ad ogni diva musicale dell'epoca un soprannome legato a un animale e alla rispettiva città, la denominarono "la Gazzella di Cagliari" per via del suo passato da cestista professionista.
Biografia Anni sessanta Con alle spalle una brillante carriera come cestista, nel 1965 giunse seconda al concorso nazionale per voci nuove indetto dalla Fonit CetraAutori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Sannia, Marisa, p. 1544-1545, curatore Enzo Giannelli. Al concorso la iscrissero Roberto Casti e la sorella. Era la voce femminile di un gruppo musicale cagliaritano, I Principi, di cui facevano parte lo stesso Casti e Pasqualino Cao: Marisa presentò la canzone di Salvatore Adamo Perduto amor.
In seguito al concorso, conobbe Sergio Endrigo e Luis Bacalov; i due composero per lei il pezzo d'esordio discografico Tutto o niente, promuovendo la sua partecipazione a Scala reale e Settevoci, programma condotto da Pippo Baudo, dove nel 1967 la canzone Sarai fiero di me tenne il palco per sette settimane.
La rinuncia al Festival di Sanremo 1967, dove la Fonit Cetra avrebbe voluto farla partecipare in coppia con l'altro giovane su cui puntava in quel momento, Gianni Pettenati, non le impedisce di essere compresa fra gli interpreti dell'album 14 canzoni di Sanremo '67, dove propone C'é chi spera, il pezzo cantato nella manifestazione da Riki Maiocchi e Marianne Faithfull.
Sarai fiero di me è la canzone che la Sannia portò anche al Festivalbar 1967, vinto da Rocky Roberts; poco dopo, con la canzone Lo sappiamo noi due (parole di Sergio Bardotti, musica di Endrigo), Marisa partecipò anche a Canzonissima, denominata quell'anno Partitissima. Proprio la notorietà ricevuta dalle gare canore come dalle trasmissioni televisive e radiofoniche, le consentì di recitare nel ruolo di protagonista, sempre nel 1967, in due musicarelli, entrambi comprendenti la canzone Sarai fiero di me: I ragazzi di Bandiera Gialla e Stasera mi butto, al fianco di Giancarlo Giannini.
Nel 1968 Marisa Sannia si classificò seconda al Festival di Sanremo con Casa bianca, composta da Don Backy e cantata in abbinamento con Ornella Vanoni; la sua interpretazione avrà un maggior riscontro presso il pubblico, rispetto a quella della Vanoni, anche in termini di vendite. Sempre nel 1968, pubblicò il suo primo 33 giri Marisa Sannia, comprendente 10 brani.
Numerose le sue partecipazioni alle varie manifestazioni canore, fra il 1968 e il 1973: è nuovamente al Festival di Sanremo, nel 1970, dove presenta in abbinamento con Gianni Nazzaro L'amore è una colomba (classificata all'undicesimo posto)Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 208, v. 1970, e nel 1971, quando, abbinata a Donatello interpreta Come è dolce la sera, giunta al quarto postoEddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 220, v. 1971.
Anni settanta Nei primi anni settanta, percependo il graduale esaurimento della sua stagione canora più fortunata, la Sannia si dedicò anche al teatro, partecipando a due musical ("opere-folk", vennero chiamate dal loro ideatore, Tony Cucchiara), di notevole successo, Caino e Abele, 1973, trasmesso dalla Rai il 15 aprile 1974 e Storie di periferia, 1975.
In questo periodo Marisa sviluppò anche l'interesse per il tema infantile, che si tradusse nella partecipazione all'album L'Arca, una raccolta di canzoni di Vinícius de Moraes, interpretate da vari colleghi su iniziativa di Sergio Bardotti e Sergio Endrigo e nella registrazione di un 33 giri di canzoni tratte dai film di Walt Disney, Marisa nel Paese delle Meraviglie.
Nel 1976 esordì come cantautrice con l'album La pasta scotta. Da questo momento si ritirò a vita privata, con l'eccezione di un programma di Radio Sardegna che condusse con Paolo Pillonca: Ore 11.30.
Anni ottanta Nel 1981, recitò nello sceneggiato televisivo George Sand e nel film di Pupi Avati Aiutami a sognare. Nel 1984 tornò al Festival di Sanremo con Amore amore, brano deludente, cui seguì un lungo periodo di lontananza dalle scene. Solo nel 1989 partecipò a C'era una volta il festival, dove portò in gara Casa bianca.
Anni novanta Nel 1990 partecipò alla trasmissione televisiva Una rotonda sul mare, dove cantò Com'è dolce la sera. Nel 1993 pubblicò un disco in lingua sarda realizzato sui versi di Antioco Casula, alias Montanaru, dal titolo Sa oghe de su entu e de su mare. Ritornò al teatro con Giorgio Albertazzi nella ripresa di Memorie di Adriano - Ritratto di una voce, regia di Maurizio Scaparro, avvicendando un'altra cantante sarda, Maria Carta, presente nelle prime edizioni dello spettacolo.
Nel 1997 incise il disco Melagranàda, in collaborazione con lo scrittore bilingue Francesco Masala, in una raccolta tratta dall'opera Poesias in duas limbas. Partecipò alla realizzazione della colonna sonora del film di Piero Livi Sos laribiancos/I dimenticati (1999). Nel 2002 prese parte a Canzoni per te, concerto organizzato dal premio Tenco, e al relativo disco, in tributo a Sergio Endrigo, interpretando Mani bucate.
Marisa Sannia ha all'attivo molte partecipazioni in lavori di altri artisti e alcune sue composizioni sono state interpretate anche in Spagna dalla cantante Ester Formosa. Come autrice ha vinto, nel 1997, il Festival della Canzone d'Autore per Bambini (“Bimbo Star”), categoria Ragazzi, col brano Stella che non brilla.
Anni duemila Nel 2003 uscì la terza raccolta in lingua sarda, Nanas e janas, con parole e musiche inedite scritte dalla stessa Sannia. Nel gennaio 2006 prese parte al concerto in ricordo dell'appena defunto Sergio Endrigo, intitolato "Ciao Poeta" e raccolto in un apposito CD/DVD, interpretando La rosa bianca e Come stasera mai.
Nel 2007 partecipò al Festival "Mille e un Nuraghe", IV edizione, a Perfugas, dove propose canzoni su testi di Antioco Casula e Francesco Masala e, in anteprima, alcuni brani del suo ultimo lavoro discografico (che verrà pubblicato postumo nel 2008), Rosa de papel, dedicato alla vita e alla poesia di Federico García Lorca..
Morì il 14 aprile 2008 a 61 anni, a causa di una breve malattia. I funerali si svolsero in forma privata. .
Vita privata Si sposò a Cagliari il 9 settembre 1969 con lo studente di ingegneria Mauro Di Martino, della sua stessa età, conosciuto qualche anno prima, ed ebbe una figlia. Poiché le nozze, celebrate con rito civile, sollevarono alcune polemiche, Marisa Sannia dichiarò di non essere credente o interessata a questioni come l’esistenza di Dio o l’immortalità dell’anima: "Ognuno vive come crede, segue la religione che gli piace". "Io sono fatta così e chi mi vuol bene deve accettarmi come sono". E ancora: "Ho paura della morte perché mi dispiace che tutto finisca per sempre, ma la favola dell'inferno e del paradiso mi fa sorridere" [Intervista al settimanale Gente 1973].
Riconoscimenti Nell'agosto dello stesso anno, venne conferito alla sua memoria il riconoscimento del "premio Maria Carta". Nel settembre del 2009 l'artista Maria Lai ha dedicato alla figura della Sannia, di cui era amica, un evento speciale presso il piazzale della Stazione dell'arte a Ulassai, con il coinvolgimento del marito e della figlia della cantante.
Discografia
Album 1968: Marisa Sannia (Fonit Cetra, LPX 2) 1970: Marisa Sannia canta Sergio Endrigo... e le sue canzoni (CGD, FGS 5074) 1973: Marisa nel Paese delle Meraviglie (EMI Italiana, 3C062-17922) 1976: La pasta scotta (CBS, 81659) 1993: Sa oghe de su entu e de su mare (Tekno Record, CDK 0108) 1997: Melagranàda (NAR International, 04429 5011-2) 2003: Nanas e janas (NAR International, 105032) 2008: Rosa de papel (Felmay, FY 8139)
Singoli 1966: Tutto o niente (Fonit Cetra, SP 1309) 1966: Una cartolina/Tutto o niente (Fonit Cetra, SP 1322) 1967: Sarai fiero di me/Lo sappiamo noi due (Fonit Cetra, SP 1329) 1967: Sono innamorata (ma non tanto)/Non è questo l'addio (Fonit Cetra, SP 1351) 1968: Casa bianca/Gli occhi miei (Fonit Cetra, SP 1361) 1968: Casa bianca/Vorrei avere tante cose (Fonit Cetra, SP 1364) 1968: Colpo di vento/Quando torni (Fonit Cetra, SP 1376) 1968: Io ti sento/Io ti sento (Orchestra A. Trovajoli) (Fonit Cetra, SP 1382) 1968: Una donna sola/L'isola (Fonit Cetra, SP 1389) 1969: La playa (E se qualcuno si innamorerà di me)/Una cartolina (Fonit Cetra, SPD 630) 1969: La compagnia/Guarda (CGD, N 9714) 1969: Una lacrima/Io darei la vita mia (CGD, N 9734) 1969: La finestra illuminata/Una strada vale un'altra (CGD, N 9753) 1970: L'amore è una colomba/L'ultima rosa (CGD, N 9763) 1970: La sirena/La canzone di Orfeo (CGD, N 9803) 1970: La primavera/Guarda (CGD, N 9826) 1971: Com'è dolce la sera/Ogni ragazza come me (CGD, N 104) 1971: La mia terra/Quante storie per un fiore (Fonit Cetra, SP 1462) 1972: Un aquilone/Il mio mondo, il mio giardino (EMI Italiana, 3C 006 17849) 1973: Ricordo una canzone/Piccola strada di città (EMI Italiana, 3C 006 17887) 1973: Scale e arpeggi/Supercalifragilistic (EMI Italiana, 3C 006 17939) 1973: Bibbidi-bobbidi-bu/Impara a fischiettar (EMI Italiana, 3C 006 17940) 1974: Il gatto/Il pinguino (Fonit Cetra, SPB 2) 1984: Amore amore/Primavera (Fonit Cetra, SP 1807)
Filmografia I ragazzi di Bandiera Gialla, regia di Mariano Laurenti (1967) Stasera mi butto, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1967) George Sand, regia di Giorgio Albertazzi – miniserie TV (1981) Aiutami a sognare, regia di Pupi Avati (1981) Sos laribiancos/I dimenticati, regia di Piero Livi (1999)
Teatro Caino e Abele di Tony Cucchiara, regia di Tony Cucchiara (1973) Storie di periferia di Tony Cucchiara, regia di Tony Cucchiara (1975) Memorie di Adriano. Ritratto di una voce, adattamento da Marguerite Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro (1994)
Note
Bibliografia Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Sannia Marisa, p. 1544-1545, curatore Enzo Giannelli Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Marisa Sannia, p. 890
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