Povia viene spesso considerato una figura atipica e controversa nel mondo della canzone italiana; se da un lato ne vengono apprezzate le capacità di composizione ed i testi, dall'altro lato viene frequentemente criticato per le sue posizioni sovraniste, tradizionaliste e complottiste.

Durante la sua carriera ha pubblicato 11 album e conquistato 8 dischi di platino e 3 dischi d'oro, oltre a detenere il record di maggior numero di settimane consecutive alla posizione numero 1 nelle classifiche nazionali con I bambini fanno "ooh...".

Biografia Dopo aver partecipato a varie manifestazioni canore, conosce l'autore Giancarlo Bigazzi che, insieme ad Angelo Carrara produce il suo primo disco singolo dal titolo È vero (etichetta Target). Pubblica quindi altri due singoli, Zanzare e Intanto tu non mi cambi, incisioni che non hanno grande risonanza. Nel 2003 il cantautore vince la quattordicesima edizione del Premio Recanati con la canzone Mia sorella, incentrata sul tema della bulimia.

Diventa più conosciuto al grande pubblico a partire da due anni dopo, nel 2005, quando non è ammesso al Festival di Sanremo per aver già eseguito in pubblico, durante la stessa manifestazione di Recanati, la canzone che avrebbe voluto portare in gara: I bambini fanno "ooh...". Il conduttore e direttore artistico del Festival Paolo Bonolis, tuttavia, gli permette comunque di presentarla, abbinandola a un'iniziativa benefica per i bambini del Darfur, legata a quella stessa edizione del Festival (il progetto Avamposto 55, che prevedeva la costruzione di un ospedale e una scuola a Nyala). La canzone fa così da sottofondo ai filmati, per essere poi presentata durante l'ultima serata. Il brano è rimasto al n. 1 nella hit parade italiana per 20 settimane (di cui 19 consecutive), e ha vinto sette dischi di platino. Deltadischi e Target gli hanno assegnato il riconoscimento per aver superato le 210.000 copie vendute del singolo I bambini fanno "ooh…".

Un altro riconoscimento lo riceve da Sony Music per il record di download digitali (350.000) e come brano più scaricato dai cellulari (500.000 download). Il brano I bambini fanno "ooh…" è tradotto in lingua spagnola e diviene il leitmotiv di uno spot pubblicitario trasmesso da Telecinco nel settembre 2005 a favore della campagna di sensibilizzazione per Il diritto del bambino ad essere bambino, contro lo sfruttamento e l'abuso infantile. Il pezzo è stato pubblicato inoltre in rotazione sui maggiori network tedeschi e il singolo e l'album sono stati commercializzati anche sul mercato tedesco. A marzo 2005 Povia ha pubblicato il suo primo album Evviva i pazzi... che hanno capito cos'è l'amore (titolo tratto da un verso del testo di I bambini fanno "ooh"...), che, con oltre 100.000 copie vendute, gli ha fruttato il disco d'oro. Dall'album sono stati pubblicati anche i singoli Fiori, Chi ha peccato e Non è il momento. A settembre dello stesso anno, all'album discografico si è accompagnato un libro edito da Salani con illustrazioni inerenti al testo della canzone I bambini fanno "ooh…" che accenna, nel testo, a «un fumetto di strane parole».

Nel 2006 è di nuovo presente al Festival di Sanremo, questa volta in gara nella categoria dei big, con il brano Vorrei avere il becco, col quale vince la competizione canora piazzandosi davanti ai Nomadi nella serata finale del 4 marzo. Al termine del concorso pubblica il suo secondo album, I bambini fanno "ooh..." la storia continua.... Da questo disco sono tratti i singoli Ma tu sei scemo (pubblicato il 5 maggio 2006), Irrequieta (pubblicato il 7 luglio 2006) e T'insegnerò (scritto per la figlia Emma, con citazione da Luis Sepúlveda nel verso Vola solo chi osa).

Il 12 maggio 2007 partecipa al Family Day, svoltosi in piazza di Porta San Giovanni a Roma, affermando in quell'occasione che l'approvazione dei DICO avrebbe sottratto fondi alle famiglie tradizionali. Il 5 ottobre 2007 pubblica l'album La storia continua… la tavola rotonda, dal quale viene estratto come primo singolo il brano È meglio vivere una spiritualità.

Il 2008 si apre con un'altra esclusione al Festival di Sanremo: la canzone Uniti, proposta in coppia con Francesco Baccini, viene bocciata dalla commissione selezionatrice. Amareggiato per l'esclusione, Povia fa partire dal suo blog di MySpace una polemica contro il conduttore e direttore artistico della gara canora Pippo Baudo, definendo il Festival "tornacontocratico", e comincia a organizzare, insieme al collega Baccini, una "contromanifestazione" musicale denominata Independent Music Day che si è svolta in piazza a Sanremo il 27 febbraio, giorno in cui il festival si era fermato per lasciare lo spazio al campionato di calcio. Nello stesso anno riceve il Leone d'Argento alla carriera per la musica, all'interno della manifestazione Gondola d'oro.

Nel 2009 partecipa al suo secondo Festival di Sanremo e si classifica al secondo posto con la canzone Luca era gay, vincendo anche il premio Premio Sala Stampa RadioTV. L'anno dopo è nuovamente al centro delle polemiche per la scelta di portare al Festival di Sanremo 2010 il brano La verità, ispirato alla vicenda di Eluana Englaro. Il brano, inizialmente sospettato di essere contrario all'eutanasia, si rivela in realtà non schierato a favore o contro la "dolce morte", tanto da suscitare persino una critica dal Cardinale José Saraiva Martins, che lo definisce invece «un inno all'eutanasia». Prima che il testo venisse diffuso, Povia ha dichiarato di aver chiesto al padre di Eluana il consenso per cantare il brano.

Nel 2011 partecipa a Ballando con le stelle e vince il Premio Confindustria Cultura Italia FIMI, AFI e PMI ai Music Awards. Nello stesso anno pubblica il singolo intitolato E non passi, che anticipa l'album I "bambini" fanno rock Intervista-recensione a Povia su "I Bambini fanno Rock" sul sito della STEEL MUSIC Promotion. Nel 2013 inizia a manifestare posizioni complottiste; pubblica quindi il singolo Siamo italiani, in cui esplicita posizioni nazionaliste Intervista rilasciata a "Il Quotidiano della Calabria", inserto Week end.. Nell'agosto 2013 avvia una polemica contro i rapper italiani, definiti «rappaminkia» Povia contro Emis Killa e Marracash | video e risposta | polemica., e in seguito ad altre esternazioni viene accusato di razzismo. Nello stesso anno inizia a raccogliere le prenotazioni per un album autoprodotto che verrà pubblicato nel 2016, Nuovo Contrordine Mondiale, nei quali brani il cantautore milanese esprime la sua idea in merito a temi sociali come il debito pubblico, l'euroscetticismo o la legalizzazione delle droghe leggere'Nuovo Contrordine Mondiale' "Perché solo 1000 copie????" Ecco perché. | POVIA - Sito ufficiale .

Nel 2021 pubblica Imperfetto e il singolo Liberi di scegliere.

Vita privata e posizioni politiche Di origini pugliesi, è cresciuto nel quartiere di milanese di Calvairate. È sposato dal 2007 e ha due figlie; vive da molti anni a Firenze. Ha giocato nella categoria Berretti dell', squadra di cui è grande tifoso. Ha dichiarato di aver avuto problemi di alcolismo e tossicodipendenza e di avere fatto uso di cocaina dai 18 ai 28 anni.

Come già detto, Povia è da sempre vicino a posizioni di destra e cattoliche; dal 2013 ha iniziato ad esporsi pubblicamente, esplicitando idee euroscettiche e sovraniste. Si è dichiarato più volte simpatizzante di Silvio Berlusconi, di Matteo Salvini, di Riscossa Italia e del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, mentre ha spesso criticato il Partito Democratico.

Nel 2016 ha incluso nell'album Nuovo Contrordine Mondiale il brano Al Sud, manifestando il proprio sostegno al neoborbonismo. Il video della canzone è stato pubblicato il 17 marzo 2016, 155º anniversario della Proclamazione del Regno d'Italia, e il cantante ha in più occasioni attaccato la figura di Giuseppe Garibaldi durante i suoi concerti. Nello stesso anno viene pubblicato il singolo Era meglio Berlusconi, che conferma gli schieramenti del cantante contro i governi di centro-sinistra.

Controversie La beneficenza al Darfur Il suo ex manager Angelo Carrara in un'intervista, in cui parlava della rottura di rapporti con Povia, spiegò che nel 2005 Sanremo si era impegnato alla realizzazione di una struttura ospedaliera dal costo di 1 milione di euro. Quei soldi non dovevano venire dal pubblico, era un'iniziativa tutta interna a Sanremo: «Un'autotassazione da parte degli ospiti, di me stesso, della Rai, dei Monopoli, degli sponsor e delle case discografiche» disse Paolo Bonolis. Invece da Sanremo arrivarono solamente 250.000 euro, di cui 50.000 offerti da Bonolis. Da Povia, che si era impegnato pubblicamente a versare «tutti gli incassi della canzone», arrivarono solo 35.000 euro che la Target versò - incalzata da chi aveva già avviato il progetto in Darfur - «quale anticipo in attesa dei rendiconti Siae». Naturalmente si è pensato che Povia non avesse onorato la sua promessa, dato che il totale dei compensi maturati (nel 2005) dalla canzone I bambini fanno "ooh..." ammontavano a 450.000 euro.

Povia ha successivamente replicato dicendo: «Io ho devoluto i ricavati della vendita di un intero anno del singolo I bambini fanno oh e ovviamente si sta parlando della mia percentuale sui diritti, che non è tutto l'incasso del CD come si continua a dire» e «Non mi risulta che gli altri artisti abbiano mai contribuito».

Posizioni omofobe Polemiche per la canzone Luca era gay

All'annuncio nel dicembre 2008 del titolo della canzone Luca era gay arrivarono le prime polemiche, per il timore che al festival di Sanremo avrebbe partecipato una canzone anti-scientifica ed omofoba su quelli che il cantante definisce "ex-gay" e a sostegno della conversione dell'orientamento sessuale. A supporto di questa possibilità vi era l'omonimia del Luca della canzone con Luca di Tolve, un "ex-gay" italiano, sostenitore e promotore in Italia della cosiddetta terapia riparativa dello psicologo americano Joseph Nicolosi e un'intervista concessa dal cantante nel 2005 al settimanale Panorama, nella quale affermò di aver trascorso una "fase" omosessuale in gioventù e di aver "convertito" altri due suoi amici, aggiungendo anche le sue convinzioni che l'omosessualità sia indotta dalle esperienze e dalle persone che si frequentanoCostanza Rizzacasa d'Orsogna "Confessioni: Giuseppe Povia, menestrello dalla doppia personalità , Panorama, 17 luglio 2005. Nell'agosto 2005 Povia però rettificò quanto detto in una controintervista al sito di GAY.tv riparlando della sua "fase" omosessuale e del suo appoggio alle unioni civili.

Nel periodo precedente il festival le polemiche continuarono, alimentate in parte anche dalla decisione, presa dal cantante insieme alla casa discografica ed al suo ufficio stampa, di secretare il testo della canzone fino alla prima esibizione ufficiale sul palco dell'Ariston: malgrado questa decisione, alcune indiscrezioni trapelano dalla stampaGino Castaldo, La canzone di Povia a Sanremo -Gay? È colpa di mamma e papà , Repubblica, 21 gennaio 2009, dalla quale si apprende che il brano effettivamente tratterà di un processo di cambiamento dell'orientamento sessuale, ma non attraverso alcun percorso terapeutico. Le anticipazioni, però, chiariscono già che la storia parlerà anche delle "cause" dell'omosessualità del protagonista della canzone, addebitata ad una madre oppressiva ed un padre assente, nonché all'iniziazione ai rapporti omosessuali da parte di un uomo adulto; cliché abbondantemente presenti nella letteratura psicologica che danno un taglio generalmente patologizzato dell'omosessualità, anche se la canzone contiene il verso «nessuna malattia, nessuna guarigione».