è un personaggio della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga di Yoshiyuki Sadamoto. Nel doppiaggio originale è interpretata da Kotono Mitsuishi. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato, a seconda dell'edizione e della comparsa, a Stella Musy, Francesca Guadagno, Rachele Paolelli e Domitilla D'Amico. Il personaggio è comparso in numerose opere tratte della serie animata, in alcuni manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'ONA Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion.

Misato nella serie originale è la responsabile del reparto operativo dell'agenzia speciale Nerv, e pertanto incaricata di dirigere ed elaborare strategie belliche tali da sconfiggere dei misteriosi esseri chiamati angeli... A causa di una serie di traumi emotivi infantili ha sviluppato un carattere frivolo ed esuberante, ostentando un atteggiamento estroverso e conducendo uno stile di vita sciatto e disordinato.

Il personaggio ha goduto di una vasta popolarità tra il pubblico e gli appassionati di animazione, figurando così in cima a dei sondaggi di popolarità e ottenendo dei riconoscimenti. Alcuni critici ne hanno biasimato la personalità istrionica e i toni sessuali con il suo sottoposto, il quattordicenne Shinji Ikari; altri invece ne hanno apprezzato la spontaneità, la tenacia e l'affettuosità.

Creazione e sviluppo Inizialmente Hideaki Anno propose di inserire una protagonista femminile per Neon Genesis Evangelion, una ragazza simile ad Asuka Sōryū Langley; la giovane avrebbe dovuto essere accompagnata da una donna soldato, una specie di "sorella maggiore" simile al personaggio di Kōichirō Ōta di Punta al Top! GunBuster. Sotto richiesta di Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie, lo scenario iniziale venne modificato e il protagonista diventò un maschio, Shinji Ikari; alcune idee per la sorella maggiore confluirono invece in quello che sarebbe diventato il personaggio di Misato. Come per altri personaggi di Evangelion per il suo nome il regista si ispirò a una nave della Marina imperiale giapponese, la Katsuragi, e a Misato Izumi, un personaggio femminile del manga Aitsu di Minako Narita. Per delinearne la personalità si ispirò a Usagi Tsukino, protagonista quattordicenne della serie Pretty Guardian Sailor Moon, pensando a Misato come a una Usagi più adulta.. Sadamoto di conseguenza la disegnò prendendo spunto dal character design di Usagi, riprendendone la capigliaturaDall'intervista a Yoshiyuki Sadamoto contenuta nei contenuti extra di Genesis 0:0, volume dell'edizione giapponese della Renewal Edition di Neon Genesis Evangelion.. Le analogie estetiche dei personaggi furono enfatizzate dalla scelta della doppiatrice, Kotono Mitsuishi, interprete originale di entrambi i ruoli;. alcuni membri del personale, come Jun'ichi Satō, avevano già lavorato per la versione animata di Sailor Moon. Per la sua fisionomia gli autori si ispirarono inoltre a Fujiko Mine dell'anime Lupin III. e alla scrittrice giapponese Aya Sugimoto..

Sadamoto cercò di darle il ruolo della classica "ragazza della porta accanto" al fianco del protagonista maschile della vicenda; nel progetto originale fu pensata come una donna con il senso della moda che cambia continuamente il proprio abbigliamento, apparentemente inadatta alla vita militare, emotiva, testarda e frivola, capace, se costretta dagli eventi, di andare a letto con tutti gli uomini della Nerv.Intervista a Yoshiyuki Sadamoto in . L'artista decise di conferirle l'aspetto di una motociclista, ispirandosi ai vestiti indossati dai corridori. Da appassionato di automobilismo riversò la sua passione nel personaggio, rappresentandola come un'estimatrice di vetture sportive. Sua fu l'idea di dotarla di una Renault Alpine A310 modificata, disegnata da Ikuto Yamashita, mecha designer della serie, in omaggio al primo episodio di Lupin III, in cui compare una Renault Alpine A110; nella settima puntata invece si decise di far pilotare alla donna una Ferrari 328 GTS di colore rosso., nel Rebuild una Mazda Cosmo Sport 110.

Il regista durante la produzione della serie lesse dei romanzi rosa scritti da donne per rendere la caratterizzazione di Misato più realistica, così da «comprendere meglio i loro sentimenti». Egli si basò sulla propria personalità, così come con tutti i personaggi della serie.. Secondo alcune indiscrezioni, inoltre, per il suo carattere si sarebbe basato su Noriko Hidaka, doppiatrice di Jean di Nadia - Il mistero della pietra azzurra e suo primo grande amore. Il regista secondo le voci di corridoio si sarebbe dichiarato alla doppiatrice poco dopo la conclusione di Nadia, che però lo rifiutò dicendogli di non volersi legare a una persona che lavora nel campo dell'animazione; Anno comunque le avrebbe detto di guardare la sua opera seguente prima di decidere definitivamente, concependo Evangelion come una sorta di lettera d'amore a Noriko. Lui stesso fu preso a modello per rendere più verosimilmente alcuni dettagli della vita privata del personaggio. Nel primo episodio della serie, ad esempio, fu inserito un messaggio scritto da Misato su una fotografia personalmente vergato dal regista, famoso per avere una grafia morbida e tipicamente femminile... Un espediente simile venne usato per disegnare la stanza della donna, una riproduzione del suo appartamento.. Anno inoltre durante la produzione della serie dichiarò di non sapere che cosa sarebbe successo poi a Misato o agli altri personaggi:

Nei primi episodi vennero aggiunte alcune scene di fanservice incentrate sul personaggio, sfruttando in particolare il cosiddetto Gainax bounce, un espediente consistente nel far sobbalzare i seni dei personaggi femminil, già usato in Daicon IV e altre opere precedenti della Gainax.. Alla fine di quasi tutte le anticipazioni dopo i titoli di coda degli episodi, inoltre, gli autori inserirono la voce di Misato che urla «Service, service!» (, resa nel doppiaggio italiano come «L'emozione continua» o «Omaggi, omaggi!») o espressioni equivalenti, promettendo ironicamente ancora più fanservice al pubblico otaku... Nella seconda metà della serie però, caratterizzata da contenuti più adulti e violenti rispetto alla prima, l'espressione "Service, service!" venne tolta dalle anticipazioni e il fanservice eliminato. Negli stessi episodi il regista scelse di inserire alcune scene di sesso, rompendo un tabù della televisione giapponese, nonostante Evangelion venisse trasmesso su TV Tokyo in fascia oraria protetta. Con l'idea di voler mostrare al pubblico, e più in particolare ai bambini, che il sesso e la violenza «sono parte integrante della vita umana», Anno cercò di mostrarli in tutta la loro crudezza, come un «veleno con cui farli diventare immuni alla malattia»..

In alcune proposte avanzate dall'animatore e sceneggiatore Mitsuo Iso Misato e Ritsuko sarebbero rimaste incinte come parte di un piano contro il grave calo di nascite avutosi nel mondo di Evangelion in seguito al Second Impact.. Nel finale Misato, in assenza di Gendo, avrebbe tentato di ricostruire la Nerv in un momento difficile. Insieme a Shini avrebbe decifrato l'ultimo codice di Arqa, un antico rudere posizionato nelle profondità del quartier generale della Nerv., per poi scappare insieme a Shinji.. Nella ventesima puntata invece Anno introdusse una sequenza implicita con un lungo fuoricampo di Misato che emette versi di piacere e discute mentre va a letto con l'amante Ryōji Kaji. Le esatte parole del personaggio furono lasciate alla sensibilità della Mitsuishi, mentre il copione aveva solo una indicazione scritta dal regista in persona che recitava: «Mitsuishi, grazie infinite per la collaborazione». Per il finale della serie decise inoltre di far perire il personaggio in uno scontro armato e inserì una scena in cui si intravede per qualche secondo il suo cadavere coperto di sangue; a causa di limiti di tempo però la trama e l'intreccio principale della serie furono abbandonati e il copione della puntata scritto ex novo in poco tempo. La scena del cadavere fu poi ripresa, nel 1997, per il lungometraggio Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, concepito come rifacimento del finale della serie classica. Il regista, pur subendo delle critiche, si difese dicendo che: «Voglio che i bambini sappiano che nel mondo reale ci sono cose spaventose. Al giorno d'oggi queste cose sono tenute lontane dai bambini, anche in televisione. Quando ero piccolo c'erano tante cose orribili attorno a me. [...] E anche gli adulti erano spaventati, perché ero circondato da persone che avevano sperimentato gli orrori della guerra».

Doppiaggio

Nel doppiaggio giapponese Misato è interpretata dalla seiyuu Kotono Mitsuishi. Come altri doppiatori di Neon Genesis Evangelion Mitsuishi venne scelta da Hideaki Anno per la sua personalità, simile a quella del personaggio, durante una cena. Per tracciare un'ulteriore analogia fra la voce e Misato gli autori decisero di far coincidere i compleanni e il gruppo sanguigno delle due donne. La Mitsuishi trovò piacevole e difficoltoso il ruolo assegnatole, «perché Misato non è la tipa che parla facilmente dei propri veri sentimenti». Lei stessa dichiarò: «Durante le scene in cui si apriva e parlava col cuore anch'io diventavo un po' troppo emotiva. [...] Le mani mi tremavano e dovevo far ricorso a tutta la mia volontà per non fare rumore accartocciando il copione che stavo tenendo in mano».. Lei stessa pianse leggendo la sceneggiatura del penultimo episodio, assieme al supervisore del manga di Sadamoto.. Per l'ultima scena del personaggio, in cui Misato dice addio a Shinji conducendolo in un ascensore nella pellicola The End of Evangelion, Mitsuishi ricevette l'approvazione del personale già alla prima incisione.

La doppiatrice riprese il ruolo anche per il videogioco Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend 2nd e la tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion, prodotta dopo dieci anni dalla conclusione della serie classica. Durante la registrazione del primo capitolo, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, le chiesero di sforzare la voce per sembrare più giovane, data la distanza di tempo trascorsa fra le opere. Per il terzo capitolo della saga, Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, ambientato quattordici anni dopo il primo, Hideaki Anno le chiese invece di recitare con naturalezza. L'unica direttiva specifica che le diedero fu quella di essere il più fredda possibile. Lavorando a You Can (Not) Redo chiese alla produzione che cosa fosse successo a Misato, ma nessuno le diede spiegazioni; ella ipotizzò che le fosse dunque accaduto qualcosa di terribile e lesse le proprie battute come se tutto fosse colpa di Shinji. Nel capitolo conclusivo della saga, Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time, Anno, riprendendo le tecniche del teatro, fece in modo che anche nel caso di Misato la telecamera non puntasse sul personaggio o sul suo viso nelle scene particolarmente pesanti, in modo che l'interpretazione di Mituishi non fosse influenzata dal labiale. Mentre l'attrice si preparava per l'ultima scena del personaggio pianse di nuovo alla vista della sceneggiatura, così tanto da non riuscire a continuare..