Il salto in alto è una specialità sia maschile sia femminile dell'atletica leggera in cui l'atleta deve superare con un salto un'asticella orizzontale messa a una certa altezza.

Il salto si può effettuare in qualsiasi modo, purché ci si stacchi da terra con un piede solo. La tecnica di salto più utilizzata è lo stile Fosbury, introdotta a partire dagli anni 1960 e resa celebre da Dick Fosbury, oro ai Giochi olimpici di .

La disciplina può essere praticata sia indoor che outdoor benché, a livello olimpico, solo in quest'ultima varietà.

Il record mondiale maschile è tra i più longevi dell'atletica leggera: appartiene al cubano Javier Sotomayor, che, nel 1993 a Salamanca, saltò ; mentre quello femminile è stato stabilito il 7 luglio 2024 al Meeting de Paris dall'ucraina Jaroslava Mahučich con la misura di .

Ancora Sotomayor detiene dal 1989 il record indoor con conseguito a Budapest mentre più recente, in tale varietà, è il primato femminile, appannaggio della svedese Kajsa Bergqvist, che ad Arnstadt raggiunse i nel 2006.

Regole In gara, all'inizio l'asticella è messa a un'altezza relativamente modesta, poi viene alzata con incrementi di 2, 3 o 5 cm, o a volte di un cm nei tentativi di record. Ogni atleta può scegliere a che altezza entrare in gara. Una volta effettuato un salto a quella altezza, nessuno può entrare ad una misura inferiore.

L'atleta ha 60 secondi di tempo da quando viene chiamato; quando rimangono 2-3 atleti ne ha 90, quando rimane un atleta ha 3 minuti. Dopo tre salti falliti consecutivi è eliminato. Vince l'atleta che ha saltato la misura maggiore. Se due o più saltano la stessa altezza massima, vince chi ha fatto meno errori a tale altezza. Se ancora pari, vince chi ha fatto meno errori in tutta la competizione. Se le serie degli atleti risultano identiche, si effettuano salti ulteriori (jump-off), le cui misure sono anch'esse valide ai fini dei record, ma se gli atleti ex aequo trovano un accordo, la gara può finire alla pari (cosa che è successa, ad esempio, ai Giochi olimpici di ).

L'asticella è di vetroresina o altro materiale ma non metallo. Altri materiali sono permessi, ma entro certi limiti di peso e curvatura. L'asticella è lunga circa 4 m (la World Athletics regola la lunghezza a scopo di record), con una sezione trasversale circolare, e due punti di appoggio semicircolari con una superficie piatta alle estremità. È collocata all'altezza voluta su due montanti regolabili che prendono il nome di ritti.

L'altezza saltata si misura dal punto di decollo al bordo superiore della parte centrale dell'asticella. Al di là dell'asticella c'è un materasso molle di gommapiuma, che permette un atterraggio sicuro. Gli atleti devono saltare con un solo piede. Nel salto possono toccare l'asticella, ma il salto è nullo se questa cade per il tocco. In rari casi l'atleta è stato autorizzato a ripetere il tentativo, ma solo se il giudice dichiara che l'asticella è caduta per circostanze esterne, come il vento. Ci sono 4 parti dell'esecuzione: rincorsa, stacco, volo e atterraggio.

Nell'anno sportivo 2016-17, la revisione del regolamento tecnico internazionale ha introdotto la regola per cui un salto è nullo anche se l'atleta, nella rincorsa, tocca l'asticella o l'immaginario piano verticale posto tra i ritti e poi non effettua il salto.Regola 2.c del Regolamento Tecnico Internazionale 2016-2017. Se invece l'atleta non supera il piano verticale tra i ritti, può ripetere il tentativo.

Storia Anche se probabilmente il salto in alto era praticato già nei Giochi olimpici antichi, la prima gara documentata avvenne in Scozia all'inizio del XIX secolo, e fu vinta con un salto di 1,67 m.

I primi saltatori usavano un approccio diretto all'asticella (valicamento frontale) o una tecnica detta "a forbice": l'atleta si accostava all'asticella in diagonale e gettava al di là prima la gamba interna (la più vicina all'asticella) e poi l'altra, con un movimento che ricorda le lame delle forbici.

Verso fine secolo la tecnica di salto iniziò a evolversi, a partire da quella introdotta da Michael F. Sweeney: iniziato il salto come nella tecnica a forbice, si stende la schiena in orizzontale sopra l'asticella volgendo il fianco verso l'asticella; con questa tecnica il valicamento è più facile, e il saltatore portò il record mondiale a 1,97 m nel 1895.

Un altro atleta statunitense, George Horine, ideò una tecnica ancor più efficiente, detta western roll. La rincorsa è sempre diagonale rispetto all'asticella, ma lo stacco si fa con la gamba interna, mentre quella esterna è portata verso l'alto per proiettare il corpo oltre l'asticella mantenendo sempre il fianco verso l'asticella. Horine portò il record mondiale a 2,01 m nel 1912 e la sua tecnica fu largamente usata nella gara dei Giochi olimpici di , vinta da Cornelius Johnson con 2,03 m.

I saltatori statunitensi e sovietici dominarono per i successivi quarant'anni, che videro l'evoluzione della tecnica ventrale, o straddle, in cui il saltatore scavalca l'asticella a pancia sotto, con il torso quasi parallelo a essa.

Fra i più grandi saltatori ventrali si ricordano Charles Dumas, che saltò 2,13 m nel 1956, John Thomas che valicò per primo i 2,23 m nel 1960 e Valerij Brumel', che dominò per oltre quattro anni, portando il record mondiale a 2,28 m e vincendo l'oro ai Giochi olimpici di , prima che la sua carriera fosse interrotta da un incidente in moto.

Gli allenatori statunitensi, incluso il due volte campione NCAA Frank Costello dell'Università del Maryland, migrarono in Russia per imparare da Brumel' e dai suoi allenatori. Tuttavia fu un solitario innovatore all'Università statale dell'Oregon, Dick Fosbury, a portare il salto in alto nel nuovo secolo. Grazie al materassino di atterraggio più alto e più soffice, egli aggiunse una nuova rotazione al vecchio salto ventrale. Passò l'asticella prima con la testa e le spalle, poi con la schiena arcuata, in una posizione che gli avrebbe fatto rompere il collo sulle vecchie buche di atterraggio in sabbia.

Dopo la sua vittoria con lo stile Fosbury ai Giochi olimpici di , la tecnica iniziò a diffondersi in tutto il mondo e ben presto divenne la più in uso. L'ultimo uomo a stabilire il record mondiale con lo stile ventrale fu il sovietico Volodymyr Jaščenko, che saltò 2,33 m nel 1977 e poi 2,35 m (indoor) nel 1978; l'ultima donna fu Rosemarie Ackermann, la prima a superare la soglia dei 2 metri (1977).

Dopo la rivoluzione Fosbury, si sono distinti gli statunitensi Dwight Stones (con un personale di 2,34 m) e Franklin Jacobs (alto 1,73 m, riuscì a valicare un'asticella posta a 59 cm più in alto, a 2,32 m); i cinesi Ni Zhiqin e Zhu Jianhua; i tedeschi Gerd Wessig e Dietmar Mögenburg; il campione mondiale svedese Patrik Sjöberg e il campione olimpico e mondiale cubano Javier Sotomayor. In campo femminile si sono affermate l'italiana Sara Simeoni, la tedesca Ulrike Meyfarth e la bulgara Stefka Kostadinova.

Record mondiale secondo quattro diverse tecniche di saltoFonte: La Stampa, 15 agosto 2007, pag. 52. AnnoStileAtletaMisura 1895 Forbice Michael F. Sweeney 1,97 m 1912 Costale George Horine 2,01 m 1978 Ventrale Volodymyr Jaščenko 2,35 m 1993 Fosbury Javier Sotomayor 2,45 m

Record

Il record mondiale maschile è di 2,45 m, stabilito nel 1993 dal cubano Javier Sotomayor, mentre il record mondiale femminile è di 2,10 m ed è stato stabilito nel 2024 dalla ucraina Jaroslava Mahučich. A livello indoor i record mondiali sono detenuti dallo stesso Javier Sotomayor con la misura di 2,43 m e dalla svedese Kajsa Bergqvist con 2,08 m.

Il miglior differenziale, ovvero la differenza tra la statura dell'atleta e la miglior misura saltata in carriera, è di 59 cm, realizzato nel 1978 dallo statunitense Franklin Jacobs (altezza 1,73 m, record 2,32 m) e nel 2005 dallo svedese Stefan Holm (altezza 1,81 m, record 2,40 m). Tra le donne il miglior differenziale è di 35 cm ed è stato stabilito nel 2011 dall'italiana Antonietta Di Martino (altezza 1,69 m, record 2,04 m).

Maschili Statistiche aggiornate al 16 novembre 2023.

Femminili Statistiche aggiornate al 7 agosto 2024.

Maschili indoor Statistiche aggiornate al 16 novembre 2023.

Femminili indoor Statistiche aggiornate al 19 marzo 2022.

Legenda:

: record mondiale: record olimpico: record africano: record asiatico: record europeo: record nord-centroamericano e caraibico: record oceaniano: record sudamericano

Migliori atleti

Maschili outdoor Statistiche aggiornate al 22 settembre 2021.

Femminili outdoor Statistiche aggiornate al 7 agosto 2024.

Maschili indoor Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.

Femminili indoor Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.

Vincitori nelle competizioni internazionali Giochi olimpici Sede e annoUominiDonne Ellery Clark Specialità non inclusa nel programma olimpico Irving Baxter Samuel Jones Harry Porter Alma Richards Richmond Landon Harold Osborn Bob King Ethel Catherwood Duncan McNaughton Jean Shiley Cornelius Johnson Ibolya Csák John Winter Alice Coachman Walt Davis Esther Brand Charles Dumas Mildred McDaniel Robert Šavlakadze Iolanda Balaș Valerij Brumel' Iolanda Balaș Dick Fosbury Miloslava Rezková Jüri Tarmak Ulrike Meyfarth Jacek Wszoła Rosemarie Ackermann Gerd Wessig Sara Simeoni Dietmar Mögenburg Ulrike Meyfarth Gennadij Avdeenko Louise Ritter Javier Sotomayor Heike Henkel Charles Austin Stefka Kostadinova Sergej Kljugin Elena Elesina Stefan Holm Elena Slesarenko Andrej Sil'nov Tia Hellebaut Erik Kynard Anna Čičerova Derek Drouin Ruth Beitia Mutaz Essa Barshim Gianmarco Tamberi Marija Lasickene Hamish Kerr Jaroslava Mahučich

Mondiali Sede e annoUominiDonne Gennadij Avdeenko Tamara Bykova Patrik Sjöberg Stefka Kostadinova Charles Austin Heike Henkel Javier Sotomayor Ioamnet Quintero Troy Kemp Stefka Kostadinova Javier Sotomayor Hanne Haugland Vjačeslav Voronin Inha Babakova Martin Buß Hestrie Cloete Jacques Freitag Hestrie Cloete Jurij Krymarenko Kajsa Bergqvist Donald Thomas Blanka Vlašić Jaroslav Rybakov Blanka Vlašić Jesse Williams Anna Čičerova Bohdan Bondarenko Brigetta Barrett Derek Drouin Marija Lasickene Mutaz Essa Barshim Marija Lasickene Mutaz Essa Barshim Marija Lasickene Mutaz Essa Barshim Eleanor Patterson Gianmarco Tamberi Jaroslava Mahučich

Note

Bibliografia Tom McNab, The Complete Book of Track and Field. The World Almanac and Book of Facts, 2000.

Voci correlate Migliori prestazioni italiane nel salto in alto Sforbiciata (atletica leggera) Stile Fosbury Stile ventrale

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