Treviglio (Treì in dialetto bergamasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Secondo comune della provincia di Bergamo per numero di abitanti, si trova nella media Pianura Padana, a circa in direzione sud rispetto al capoluogo orobico.
Fondata nell'Alto Medioevo dall'unione di tre comuni a scopo difensivo, è il principale centro della Gera d'Adda. La sua posizione strategica è evidenziata dal crocevia di strade e ferrovie che la collegano con Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Milano.
Geografia fisica Territorio
Il territorio di Treviglio, esteso per 32,22 km², sorge nella Gera d'Adda, in gran parte porzione della bassa bergamasca tra i fiumi Adda e Serio, e dal primo dista solo 2 km. Confina con i comuni di Arcene, Brignano Gera d'Adda, Calvenzano, Caravaggio, Casirate d'Adda, Cassano d'Adda (MI), Castel Rozzone, Fara Gera d'Adda e Pontirolo Nuovo.
Nonostante il territorio faccia parte della media Pianura Padana, presenta dei dislivelli di 15 metri in direzioneAdda, che pure dista circa 2 km. Vedi :Immagine:Discesa Gera d'Adda.jpg a fianco.. Tali dislivelli sono dovuti alla presenza di un terrazzamento morfologico denominato costa trevigliese.
Il nucleo centrale della città sorge a 125 metri sul livello del mare, anche se l'altitudine varia di ben 35 metri, diminuendo progressivamente nel passaggio dalla zona nordest alla zona sudovest.
Geologia e morfologia Il terreno di Treviglio è d'origine alluvionale, e presenta strati composti principalmente da ghiaia, sabbia e più in profondità anche da arenaria. Dopo il primo strato d'origine alluvionale, il terreno presenta poi strati d'origine quaternaria marina, Pliocene, Langhiano, Aquitaniano e infine Olocene.
La parte occidentale del territorio comunale è attraversata da un terrazzo morfologico denominato costa trevigliese che suddivide così il comune in due zone morfologicamente differenti: quella orientale in cui si trova il centro abitato, gran parte della Geromina, e la totalità di Battaglie e di Castel Cerreto risale al Pleistocene, mentre una limitata porzione occidentale, comprendente la cascina Pezzoli e il laghetto Treviza risale all'Olocene.
Vi sono inoltre due cave: la prima è posta nelle vicinanze della strada che conduce a Badalasco e la seconda è situata vicino alla strada per Casirate d'Adda. Cave come queste in passato sono state trasformate in laghi; il miglior esempio è il laghetto Treviza posto nei pressi del Roccolo. Tra gli altri laghi artificiali vi era in passato l'attuale cava della Vailata, divenuta tale a causa di fenomeni di erosione.
Idrologia
Fiumi Treviglio, pur trovandosi a circa 5 chilometri dall'Adda, non viene lambita da alcun fiume dato che il territorio comunale di Cassano d'Adda si estende, con le frazioni di Cascate, Cascine San Pietro e Taranta, anche sull'altra sponda. Tuttavia in epoca remota, essendo l'Adda più ampio e formando il cosiddetto lago Gerundo, si pensa che la parte più occidentale del comune fosse sommersa, trovandosi al di là della costa, terrazzamento morfologico evidente.
Fossi, fossato e pozzi Il suo territorio è però attraversato da molteplici fossi di cui uno, derivato dal fiume Brembo, lambisce il centro storico, passando per via Cavallotti, attraverso la roggia Mulina che dall'epoca medievale portava l'acqua nel fossato del borgo, posto sotto la circonvallazione. Come mostrato dai plastici di differenti epoche storiche posti nel museo civico, il fossato era prima articolato in tre piccoli canali, poi riuniti in uno unico. La copertura del fossato, iniziata nel XIX secolo fu completata nella prima metà del XX secolo.
Per questi motivi, dal punto di vista idrogeologico, pur non presentando gravi segni di dissesto, è in parte a rischio in caso d'alluvione.
Va inoltre segnalata la presenza di quattro pozzi per acqua di cui tre situati in prossimità del centro storico e profondi 132,5, 67 e 76 metri. Un altro si trova vicino alla frazione di Castel Cerreto della profondità di 48 metri. Vi sono inoltre nella parte nord del territorio comunale due pozzi per la ricerca di idrocarburi, profondi 850 e ,5 metri.
Sismologia Dal punto di vista sismico presenta un rischio basso e distribuito in modo uniforme sul territorio. Il comune è stato infatti classificato come zona 3 (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale.
Clima Il clima della città è poco mite dato che risulta molto caldo d'estate e molto freddo in inverno con presenza di nebbia e una o più nevicate all'anno. In autunno e primavera vi sono lunghi periodi di pioggia.
Treviglio, come il resto della Pianura Padana, è caratterizzata da un'assenza di venti sinottici al livello del suolo a causa della conformazione geografica della stessa. Nella maggior parte dei casi la loro velocità è inferiore agli 0,5 m/s. La velocità del vento, già piuttosto bassa, tende a ridursi ulteriormente nel periodo invernale.
Treviglio, quanto a classificazione climatica rientra nella zona E, GG.
Il clima di Treviglio è monitorato dalla stazione meteorologica della protezione civile locale.
Origini del nome Il toponimo Treviglio deriva da Trevillae, tre comunità rurali che si unirono a scopo difensivo.. Portoli, Pisgnano e Cusarola si unirono così in un unico centro fortificato denominato Trivillium.
A tale nome venne aggiunto il sostantivo di Grassum per indicare la prosperità del borgo..
Meno probabile è la derivazione del toponimo dal latino Trivium che sta a indicare un incrocio fra tre vie, denominato trivio appunto. Anche tale ipotesi non è tuttavia da scartare dal momento che in origine il castrum vetus, primo nucleo cittadino, fu costruito all'incrocio tra le tre strade che conduceva alle tre ville.
Nel corso dei secoli la città cambiò più volte nome, passando per i toponimi di Trivilio, Trevì, Trevino, Trevilio per poi giungere all'attuale Treviglio.
Storia
Origini Le origini di Treviglio risalgono all'Alto Medioevo, anche se non mancano reperti di età precedente, dall'unione di tre diversi insediamenti preesistenti, detti villae, da cui deriva il nome: Cusarola di origine gallica a nord, Pisgnano di origine romana a sud e Portoli di origine longobarda a ovest, un porto vicino all'Adda..
Il procedimento fu un evento graduale, così che, non è mai stato possibile stabilire con precisione la data di fondazione del nuovo paese. Il primo nucleo del paese era cinto di mura, con tre differenti porte orientate ciascuna verso gli insediamenti originari. L'unione dei comuni aveva uno scopo difensivo e di condivisione dei prodotti agricoli.
Il primo documento ufficialeConservato nell'archivio capitolare della Cattedrale di Bergamo. che cita il nuovo borgo risale al novembre 964 ed è un contratto di permuta stipulato tra il vescovo di Bergamo, Odelrico, e Garibaldo da Stagiano.. Esso riguardava la vendita di alcune perticheL'unità di misura di superficie bergamasca a cui si fa riferimento equivale a 662,31 metri quadri. di un campo.
L'antica organizzazione amministrativa di Treviglio prevedeva l'elezione diretta di venti consoli per ciascuno dei tre borghi originari, per un totale di 60 consoli.Statuti ancora conservati nell'archivio storico del comune di Treviglio, conservato presso il museo civico. Essi rimanevano in carica per soli sei mesi, in modo tale che tutti gli abitanti a turno reggessero le sorti del paese.
Medioevo Attorno all'anno mille la popolazione di Treviglio fu accresciuta dall'arrivo degli abitanti di Oriano, un comune presso Brescia, rimasto distrutto durante gli scontri tra Arduino d'Ivrea ed Enrico II che si contendevano la corona d'Italia. I nuovi arrivati si stanziarono a sudest del borgo che si ampliò, le mura furono estese e si aggiunse una quarta porta detta appunto di Oriano...
II comune, dopo un periodo di dipendenza dal monastero di San Simpliciano di Milano,. ottenne dall'Impero e poi dai Visconti uno status di autonomia, ovvero di dipendenza diretta dalla Camera imperiale prima e dal Senato di Milano poi, e dal 1395 al 1789 fu "Terra separata del Ducato di Milano", fatte salve brevi parentesi di occupazione da parte della Repubblica di Venezia, dal 1431 al 1433, dal 1448 al 1453 e infine dal 1499. al 1509,A seguito della sconfitta veneziana nella battaglia di Agnadello. che a quella data nel frattempo aveva conquistato definitivamente la quasi totalità del territorio di Bergamo.
L'ultima occupazione veneta terminò in modo funesto il giorno 8 maggio 1509 con il saccheggio e l'incendio di Treviglio, che allora contava oltre tredicimila abitanti, il fatto scosse Luigi XII di Francia che dall'altra parte dell'Adda presso Cassano vide Treviglio in fiamme, così che, attraversato il fiume provocò i Veneziani a battaglia e presso Agnadello li sconfisse in modo molto sanguinoso; da allora la Gera d'Adda fu stabilmente legata a Milano e la Serenissima interruppe la sua espansione sulla terraferma.
Nel 1522, durante la guerra tra Francesco I di Francia e l'imperatore Carlo V che si contendevano l'egemonia europea, Treviglio fu nuovamente minacciata di saccheggio ma scampò alla distruzione.. Le cronache raccontano che il paese si salvò grazie alla miracolosa lacrimazione della Madonna affrescata nel monastero delle Agostiniane.Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p. 645 (formato Kindle).
Il generale francese Odet de Foix Visconte di Lautrec il 27 febbraio di fronte al miracolo avrebbe deposto l'elmo e la spada (che ancora si conservano in Santuario) ai piedi di Maria, ordinando il ritiro delle truppe.
Durante il periodo spagnolo Treviglio venne costituita in feudo e posta all'asta, ma i trevigliesi, da sempre fieramente liberi, si opposero al provvedimento e, dopo aver perso la causa contro il senato di Milano, si autotassarono e riscattarono il borgo per lire tra il 1612 e il 1664..
La riforma del governo della comunità di Treviglio voluta dall’imperatrice Maria Teresa nel 1758 abolì la democrazia a favore dell’oligarchia degli estimati, i proprietari immobiliari e fondiari. Il vecchio consolato fu sostituito da una Reggenza di 16 membri, mentre la normale amministrazione era demandata alla Deputazione dell’estimo, composta da cinque fra i più ricchi estimati.
L'attuale collocazione nella provincia bergamasca risale al 1798 per opera dei rivoluzionari giacobini.
Simboli Stemma e gonfalone comunale
Il simbolo del comune è lo stemma riconosciuto con decreto del capo del governo il 4 dicembre 1932. Su di esso sono presenti tre tipi di animali: i due leoni rappresentano i cittadini, l'aquila è il simbolo imperiale che richiama il passato ghibellino, mentre il maiale indica la prosperità raggiunta. Altri elementi dello stemma sono la torre che rappresenta la città e l'argento altro simbolo di prosperità.
Blasonatura dello stemma:
Il simbolo è presente sopra l'ingresso principale del palazzo comunale, e ne rimane traccia sul campanile, ove era presente sotto il quadrante dell'orologio. Qui sono infatti visibili i due leoni rampanti che erano posti sotto la torre.
Il gonfalone civico, concesso con D.P.R. del 22 aprile 1980, è un «drappo di bianco»; precedentemente veniva utilizzato un gonfalone "interzato di verde, di rosso e di bianco".
Simbolo delle tre croci Il simbolo con le tre croci rappresenta le origini di Treviglio, quando gli insediamenti romani di Portoli, Pisgnano e Cusarola, si unirono per formare un unico centro. Le tre croci rappresentano quindi le rispettive chiese di San Maurizio, Sant'Eutropio e San Zeno. Il simbolo è presente sulla facciata della casa di Simone Della Piazza che si affaccia su piazza Manara.
Onorificenze Treviglio può fregiarsi del titolo di città dall'8 gennaio 1860 per regio decreto di Vittorio Emanuele II, contrassegnato da Urbano Rattazzi.