I Figli di Santa Maria Immacolata (in latino Congregatio Filiorum Sanctae Mariae Immaculatae) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale pospongono al loro nome la sigla F.S.M.I.Ann. Pont. 2007, p. 1484.

Storia La congregazione trae origine da una pia unione di tre giovani devoti all'Immacolata, fondata a Genova nel 1861 dal sacerdote Giuseppe Frassinetti (1804-1868), priore di Santa Sabina: i membri della fraternità, dopo un pellegrinaggio al santuario della Madonnetta, il 14 gennaio 1866 iniziarono a condurre vita comune e accolsero nella loro casa dei giovani aspiranti al sacerdozio privi dei mezzi economici per mantenersi agli studi.DIP, vol. III (1976), coll. 1521-1522, voce a cura di E. Sacco.

La fraternità ricevette nuovo impulso dalla direzione di Antonio Piccardo, successore di Frassinetti, e i Figli di Santa Maria Immacolata si costituirono in congregazione solo l'8 dicembre 1903.

L'istituto, di diritto pontificio dal 21 maggio 1904, ricevette l'approvazione definitiva dalla Santa Sede il 4 giugno 1910 e le sue costituzioni il 17 maggio 1931.

Attività e diffusione I religiosi della congregazione si dedicano all'educazione della gioventù ed alla promozione delle vocazioni religiose: sono anche attivi nell'opera missionaria.

Oltre che in Italia, sono presenti in America Latina (Argentina, Cile e Messico), in Polonia e nelle Filippine. La sede generalizia è a Roma.

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 24 case e 121 membri, 87 dei quali sacerdoti.

Note

Bibliografia Annuario Pontificio per l'anno 2007, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007. ISBN 978-88-209-7908-9. Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (10 voll.), Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

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