Carriera Scalatore, dopo una buona carriera fra i dilettanti che lo vide vincitore del campionato italiano in linea e del Giro della Valle d'Aosta, passò al professionismo nel 1996 con la Panaria-Vinavil di Pietro Algeri. Nel 1997 concluse terzo al campionato italiano in linea Elite, ma nel 1998 fu fermato per un anno per essere stato trovato positivo alla DHEA al Giro di Svizzera e al Giro di Polonia.
Nel 2002, alla Mercatone Uno come gregario di Marco Pantani, venne squalificato, questa volta per tre anni, per esser stato trovato positivo al nandrolone. In questo periodo cadde in depressione e iniziò ad assumere psicofarmaci e stupefacenti, tornando all'attenzione del grande pubblico il 9 settembre 2007, quando venne arrestato per essersi introdotto nella sede del giornale Il Giorno per rubare due vecchi computer portatili. Fu poi condannato a 100 giorni di reclusione, tramutati in una pena pecuniaria di 4 000 euro.
In seguito a questa vicenda riesce ad ottenere un nuovo contratto da professionista nell'Amore & Vita-McDonald's diretta da Ivano Fanini.. Ritorna alle gare il 14 febbraio 2008 al Giro della Provincia di Grosseto, ma il 28 marzo la sua rinascita viene bruscamente interrotta: viene trovato morto all'interno della sua abitazione, stroncato da una polmonite latente, come evidenziato però solo dagli esiti dell'autopsia.
Fra i migliori risultati della sua carriera si ricorda una vittoria di tappa al Giro di Polonia 1996.
Palmarès 1996 5ª tappa Tour de Pologne
1998 2ª tappa Steiermark Rundfahrt 4ª tappa Steiermark Rundfahrt
1999 Giro del Mendrisiotto
Piazzamenti Grandi Giri Tour de France 1996: 52º 1997: ritirato (12ª tappa)
Classiche monumento Giro di Lombardia 1996: 25º 1998: 37º 1999: 41º
Note
Collegamenti esterni