Biografia I primi anni e l'educazione Giovanni nacque a Old Sarum, un insediamento a circa due miglia dall’odierna città di Salisbury, in una data che è possibile ricostruire attraverso gli eventi successivi della sua vita, e cioè tra il 1115 e il 1120. Probabilmente non fu di estrazione sociale elevata, come apparirebbe dal soprannome “Parvus”Lettera 212: Hominem Parvum nomine., “piccolo” in latino, cioè di piccola statura, o meglio, di umile origine, e dal fatto che fu costretto, per sostentare sé stesso durante i suoi anni di studio a Parigi, a svolgere il ruolo di tutore per i figli di famiglie aristocratiche: è possibile reperire ciò dalle sue stesse lettere che, in più occasioni, fanno riferimento ad una sua critica situazione economica, specialmente nelle corrispondenze indirizzate all’amico Pietro di Celle.
Non ci sono notizie certe sul padre, mentre della madre, Gille Peche, si sa che ebbe figli da almeno due mariti e che morì di malattia a Exeter attorno al 1170. Giovanni ebbe tre fratelli: del più grande, il fratellastro Riccardo Peche, si sa molto poco, mentre sono meglio documentati i rapporti con gli altri due. Roberto Fitzgille, il fratello maggiore, ebbe una carriera prospera: dopo gli studi di fisica, esercitò la professione del medico e perciò morì molto ricco nel 1186. Da lui Giovanni ricevette in dono, mentre era in esilio in Francia, un anello d’oro con una pietra di zaffiro, dov’era iscritta la frase Cristus vincit, Cristus regnat, Cristus imperat cioè Cristo vince, Cristo regna, Cristo governa, alludendo al fatto che la Chiesa avrebbe prevalso nella disputa contro il re inglese Enrico II. Roberto ebbe una famiglia e si sa che Giovanni fu molto affezionato alla moglie e a loro figlio. Ma fu soprattutto il fratello minore, Riccardo di Salisbury, ad essere molto legato a Giovanni, come si evince dalle lettere che i due spesso si scambiavano e dal fatto che lo seguì durante i suoi anni di esilio in Francia. Egli fu canonico prima ad Exeter e poi a MertonFrank Barlow, John of Salisbury and his brothers, Journal of Ecclesiastical History, 46, (1995), pp. 95-109..
La primissima educazione di Giovanni avvenne nella sua città natale, ad Old Sarum, mentre studi più avanzati furono compiuti ad ExeterCiò si può evincere dal fatto che sia Giovanni che i suoi fratelli ebbero rapporti con Exeter fino agli anni ’70 del 1100 e perché molti degli amici più vicini del nostro sono in un qualche modo connessi con l’ambiente di Exeter.. Le pochissime informazioni che abbiamo su questo periodo risalgono a Giovanni stesso, che nella sua opera maggiore, Policraticus II, 28, ci dice che fu affidato ad un prete locale per imparare i Salmi; tuttavia, questo si servì di lui per compiere pratiche di divinazione, in particolare connessi con la necromanzia e la cristallomanzia, ma la mancata abilità del piccolo Giovanni lo fece presto escludere. A posteriori, si dice molto sollevato e ringrazia il Signore, dal momento che tutti coloro che hanno messo in atto questi tipi di pratiche si sono ritrovati a doverle rinnegare e cercare soccorso in seno a ordini religiosi. È tipico di Giovanni dare aneddoti personali per dare degli exempla: in questo caso voleva illustrare la teoria della pratica magica e sottolinearne il pericolo. Leggendo le sue opere, bisogna sempre ricordare che la sua volontà, quando parla di sé, non è quella di dare elementi autobiografici, quanto piuttosto quello di fornire un exemplum, il cui valore è rafforzato dalla diretta esperienza di chi lo raccontaChristophe Grellard-Frédérique Lachaud, Introduction, in A Companion to John of Salisbury, cur. Frédérique Lachaud - Christophe Grellard, Leiden-Boston, 2015, pp. 2-4..
La prima data certa della vita di Giovanni è il 1136, identificata da lui come l’anno successivo alla morte del re Enrico I: in quell’anno, egli lasciò la sua terra natia, l’Inghilterra, e si trasferì a Parigi per compiere gli studi superiori. Nella carriera scolastica di Giovanni si vede bene una delle caratteristiche tipiche del XII secolo, cioè il viaggiare per motivi di studio. È importante sottolineare come questa “geografia dell’educazione” venisse a crearsi soprattutto grazie alla fama dei maestri che attraevano gli studenti dall’estero, nello specifico nella direzione dall’Inghilterra alla Francia. Nel XII secolo, il corso di studi superiori, che iniziava attorno ai 15 anni, prevedeva l’insegnamento delle sette arti liberali, che erano divise nelle materie di base del trivium (grammatica, retorica e dialettica) e nelle materie più avanzate del quadrivium (aritmetica, musica, geometria e astronomia): nonostante le prime siano considerate propedeutiche alle seconde, non ci sono evidenze che dimostrano che vadano studiate in quest’ordine, come è evidente nel caso di Giovanni stesso. In ogni caso, la materia principe che doveva essere studiata come ultima, ma più importante, era sicuramente la teologia. A Parigi iniziò dunque a studiare la dialettica sotto la guida di Pietro Abelardo, nello specifico sul Monte di Santa Genoveffa, dove sarebbe poi sorta l’UniversitàCédric Giraud-Constant Mews, John of Salisbury and the 12th Century, in A Companion to John of Salisbury, cur. Frédérique Lachaud - Christophe Grellard, Leiden-Boston, 2015, pp. 31-39..
L’anno successivo, nel 1137, Abelardo lasciò Parigi e Giovanni iniziò a seguire le lezioni di Alberico di Reims e Roberto di Melun, fino a quando, nel 1138-1139 anche loro lasciarono la città; egli seguì quindi le lezioni di grammatica di Guglielmo di Conches, che gli fu insegnante fino al 1141. Non è molto chiaro dove Giovanni seguì le lezioni di Guglielmo, se a Chartres o a Parigi, e non si può dare una risposta definitiva: la soluzione più prudente è ammettere l’ignoranza in merito, dato che egli non ci dice esplicitamente dove compì questi studi. Dopo il 1141 ritornò allo studio della grammatica sotto Riccardo Vescovo, della retorica sotto Teodorico di Chartres e Pietro Elia e delle arti del quadrivio sotto Hardewin il Germanico. Questi sono anche gli anni in cui Giovanni stringe amicizie molto importanti. Nel 1141, sicuramente a Parigi, sopraggiunse per lui un periodo di ristrettezza economica, che lo obbligò a fare da tutore ai figli di famiglie aristocratiche, una pratica frequente a cui gli studenti dovevano ricorrere per pagarsi gli studi se non erano di famiglie di estrazione elevata. Contemporaneamente tornò a studiare la dialettica fino al 1142 con Gilberto Porretano e la teologia, in particolare con Roberto Pullen prima e con Simone di Poissy poi, fino al 1147Olga Weijers, The chronology of John of Salisbury’s studies in France (Metalogicon, II.10), in The World of John of Salisbury, Oxford, 1984, pp.109-116..
È Giovanni stesso che in Metalogicon II,10 ci racconta dei suoi studi e dei suoi insegnanti, non tanto per informarci della cronologia dei suoi studi o del funzionamento delle scuole, quanto per mostrare ciò che costituisce una buona educazione, cioè imparare da maestri diversi, non limitarsi ad una sola disciplina e riconsiderare ciò che si pensa di sapereGiraud- Mews, John of Salisbury and the 12th Century, in A Companion to John of Salisbury, cit. pp. 31-39.. Studiò per quasi dodici anni, cioè fino al 1147. Poco si sa degli anni 1147-1148, ma pare che Giovanni, per motivi economici, si trasferì da Parigi per risiedere e lavorare in una posizione temporanea come chierico presso Pietro di Celle, che era diventato abate di Moûtier-la-Celle, attorno al 1145Cary J. Nederman, John of Salisbury, Tempe, 2005, p. 11..
Giovanni al servizio di Canterbury Fu probabilmente tramite la mediazione dell’amico Pietro di CelleIvi, p.12. che Giovanni entrò nell’entourage dell’arcivescovo di Canterbury, Teobaldo di Bec: l’Epistola 361 di Bernardo di Chiaravalle all’arcivescovo è da datare nel 1147 e contiene una raccomandazione a favore di Giovanni, che a partire dall’anno successivo appare al seguito di Teobaldo. L’epistola non può essere datata al più tardi del 1147, dal momento che entrambe le figure coinvolte, nel 1148, vissero un periodo di crisi, Teobaldo perché si trovava a dover risolvere una situazione di aperta discordia con il re d’Inghilterra, Stefano di Blois, mentre Bernardo di Chiaravalle a causa sia dell’esito fallimentare della seconda Crociata (1145-1148), dal lui fortemente voluta e promossa, che a causa della sua posizione troppo rigorosa nei confronti di Gilberto Porretano durante il Concilio di Reims, posizione che non risultò vincenteMaria Lodovica Arduini, Contributo alla ricostruzione biografica di Giovanni di Salisbury, Rivista di Filosofia Neoscolastica 90, (1998), pp. 198-214..
Quello che è certo è che Giovanni di Salisbury fu presente al Concilio di Reims del 1148, indetto da papa Eugenio III nella Chiesa di Santa Maria a Reims, probabilmente già al seguito di Teobaldo, il quale si recò nonostante l’esplicito veto di re Stefano: Giovanni stesso nei capitoli 8, 9 e 12 della sua Historia Pontificalis, scritta anni dopo, diede un resoconto attendibile delle fasi del concilio e del Concistorium, durante il quale venne discusso il caso del maestro Gilberto Porretano, sospettato di eresia per la sua dottrina trinitariaMaria Lodovica Arduini, «Sola ratione» in Giovanni di Salisbury, Rivista di Filosofia Neoscolastica 89, (1997), pp. 243-245..
Giovanni entrò alla corte di Teobaldo come intellettuale brillante, ma alla fine dei suoi studi era piuttosto povero e senza una rete familiare influente a sostenerlo. Non conosceva le minuzie dell’amministrazione e della politica di corte e probabilmente non aveva mai compiuto studi di diritto: all’inizio, la sua posizione a Canterbury non fu ben definita; tuttavia, il suo non è un caso isolato, dal momento che la maggior parte degli uomini al seguito dell’arcivescovo non avevano un incarico o un titolo preciso. Ciò è rivelatore di quello che l’amministrazione della Chiesa era all’epoca, un’attività di non specialisti e dove molte nuove pratiche giudiziarie e legali si stavano sviluppando: un contesto adatto a Giovanni, che non sembra essere specializzato in nessuno di questi campiJulie Barrau, John of Salisbury as Ecclesiastical Administrator, in A Companion to John of Salisbury, cit., pp. 109-111..
Non sappiamo cosa fece e dove trascorse effettivamente il 1148: forse il primo anno alla corte di Teobaldo venne da lui impiegato per apprendere il mestiere ed effettuare i primi studi giuridici. È noto che, in un primo momento, l’attività principale di Giovanni fu quella del diplomatico, svolgendo missioni come inviato alla corte papale: lui stesso ci dice di aver attraversato le Alpi dieci volte per visitare la curia papale. Dal novembre 1149 Giovanni intraprese una serie di missioni diplomatiche in Italia, grazie alle quali conobbe personalità importantissime: l’incontro e l’amicizia più importante di tutti fu certamente Nicola Breakspear, che divenne papa Adriano IV nel 1154Probabilmente Giovanni sperava che l’amico, diventato papa, lo promuovesse cardinale, tuttavia, Andriano IV morì precocemente nel 1159.. In generale, gli anni che vanno dal 1147 al 1156 sono per Giovanni per lo più anni itineranti, dal momento che viaggiò tra Reims, Roma, Puglia, Ferentino, Segni, Benevento, ma sempre da CanterburyArduini, «Sola ratione» in Giovanni di Salisbury, cit., pp. 243-247.. Dei suoi anni di familiarità con le questioni papali ha lasciato testimonianza nell’Historia Pontificalis, anche se la narrazione si interrompe all’inizio del 1150. Gli anni passati vicino ai papi Eugenio III e Adriano IV gli furono certamente utili per la sua posizione intellettuale e sociale, ma guastarono i rapporti con il re Enrico II.