Arese (Arés in dialetto milanese, AFI: ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia.

Geografia fisica La città di Arese è situata a nord ovest di Milano, a 13 chilometri dal centro del capoluogo. Il suo territorio è approssimativamente descrivibile come un triangolo che ha come lati la Strada statale 233 Varesina a est, l'Autostrada dei Laghi a ovest e il canale Villoresi a nord.

La conformazione geologica del territorio comprende una parte a base fangosa con presenza di detriti sassosi, sabbia e ghiaia ed una parte a base argillosa ricca di ferro.

Parte del territorio settentrionale del comune è inserita nel Parco delle Groane.

Origini del nome

Secondo un mito il nome deriverebbe da un gruppo di soldati Ungari stanziati nel luogo intorno al 507 d.C. che gli diedero il nome Alessium in onore del loro re Alessio. Il toponimo mutò nel tempo in Arexium in epoca longobarda e poi in Arese da cui il nome della famiglia omonima. In realtà, come da paragrafo successivo, il nome era attestato già in età romana.

Storia Il primo insediamento nell'area dell'attuale Arese è fatto risalire alla preistoria. In epoca romana, Aresium era attraversata dalla via Mediolanum-Bilitio, che collegava Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese).

Il nome della moderna località, Arexio, compare in un atto notarile del 1185 e in un contratto di compravendita e permuta di terreni del 1188 dal quale si evince che il borgo era propriamente un castrum, luogo fortificato dove era presente anche una chiesa intitolata a San Pietro.17.9.1188 – Carta venditionis et investiture per legale feudum.

Il castello fu abbattuto e parzialmente ricostruito due secoli più tardi da nuovi signori residenti nel luogo (probabilmente i Pallavicini). La chiesa è citata nell'inventario delle cappelle e delle chiese della diocesi di Milano, redatto alla fine del XIII secolo da Goffredo da Bussero, come parte della pieve di Trenno.

Arese fu comune autonomo nel XV secolo.

Negli anni 1580, il villaggio figura, con l'indicazione Roxe, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano.

Dopo le guerre napoleoniche, in seguito a una riorganizzazione del territorio, nel 1809 al comune di Arese venne aggregato quello di Valera, con cui condivideva la parrocchia. Intorno al 1838 fu fondata la prima attività industriale in frazione Torretta dove sorse una filanda di proprietà della famiglia Gallazzi. Con l'adeguamento della strada Varesina e con la realizzazione del primo servizio pubblico di trasporto tra Milano e Saronno, dal 1877 un tram a vapore la popolazione aresina iniziò cercare occupazione fuori dal paese trasformandosi da contadina in manovale, soprattutto muratori e sterratori, ma anche in operai e artigiani.

Dagli anni venti del XX secolo fino agli anni cinquanta il nome di Arese era conosciuto soprattutto per l'Istituto Cesare BeccariaGiulio Alonzi: L'Associazione Nazionale “Cesare Beccaria” e il primo tribunale italiano per minorenni in Milano - Rivista mensile del Comune di Milano, Stucchi Ceretti, Milano 1929. per il recupero dei ragazzi “traviati” (i Barabitt). Dal 1955 l'Istituto divenne il Centro Salesiano San Domenico SavioAA. VV.: Arese anni cinquanta – Centro salesiano San Domenico Savio, Arese 2007..

Con l'abbandono dell'agricoltura, i terreni ormai incolti divennero sede di nuove industrie. Nel 1959 fu realizzata la sede dell'industria chimica Italcolloid e l'anno successivo i nuovi impianti dell'Alfa Romeo nella frazione di Valera sbordando nei vicini comuni di Lainate e Garbagnate Milanese.Marco Buroni: Alfa Romeo: dal Portello ad Arese in Quaderni di storia n.6, op. cit.. La conversione industriale del territorio fece aumentare notevolmente la popolazione di Arese.

Simboli Il gonfalone cittadino è stato realizzato nel 1926 su richiesta del podestà Piero Eusebio da Giuseppe Giacchi e vuole rappresentare il passaggio della cittadina dalla vita militare a quella agricola:

Nel 1945 fu eliminato il fascio littorio e, dopo aver ottenuto il titolo di Città nel 1985, la corona d'argento è stata sostituita con quella d'oro con cinque torri visibili.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo sorge sulla omonima piazza. Costruita tra il 1880 e il 1882 su progetto dell'ingegnere architetto Enrico Strada, il campanile fu aggiunto nel 1887 e la facciata fu completata nel 1927 su disegno dell'architetto Ugo ZanchettaMarco Buroni, La parrocchia di Arese....

Chiesa di San Bernardino da Siena

la chiesa San Bernardino da Siena si trova nella frazione di Valera ed è la chiesa più antica di Arese. Sorta probabilmente prima del 1558.

Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine e di San Luigi Gonzaga In via Antonio Gramsci. È la chiesetta della frazione Torretta, ricca di storia pregressaStefania e Sergio Silvi: op. cit. ma sempre molto povera nell'aspetto. Il grande quadro dell'Annunciazione potrebbe risalire al 1705Melissa Tondi e Marco Buroni: La chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine e di San Luigi Gonzaga in Quaderni di storia n.5, op. cit.. Si è recentemente (2010) arricchita di otto vetrate policrome realizzate dagli artigiani del vetro di Tauca in PerùGianantonio Barcellona: La Torretta di Arese - Nuova luce per la Cappella dell'Annunciazione, n.i., Arese 2010..

Chiesa di Maria Aiuto dei Cristiani Sita in piazza Maria Ausiliatrice, fu realizzata tra il 1980 e il 1981 su progetto dell'architetto Crivelli di Novara.

Architetture civili Villa La Valera

La villa Lattuada-Settala-Marietti-Ricotti, comunemente conosciuta come "La Valera", è un complesso architettonico del XVIII secolo nella frazione di Valera, che conserva le linee originarie, importante testimonianza di insediamento signorile settecentesco tipico lombardo. I cortili della villa vengono utilizzati per manifestazioni culturali, come ad esempio i "Concerti in Villa".

Società Evoluzione demografica Demografia preunitaria: 362 nel 1751 412 nel 1771 410 nel 1805 692 nel 1809 con l’annessa Valera annessione a Garbagnate nel 1811 1478 nel 1853 con l’annessa Valera Demografia postunitaria:

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 1.487 abitanti, pari al 7,68% degli abitanti.

Geografia antropica Nonostante la comprensibile necessità dei residenti di adeguare le abitazioni alle attuali condizioni di vita, i tre centri storici (quello del paese principale e delle due località Valera e Torretta) conservano in buona parte l'aspetto dell'antico paese rurale della campagna milanese.

La strada principale del centro (via Caduti e parte di via Giannetto Mattei), leggermente digradante da Nord a Sud, si snoda con andamento sinuoso fra le costruzioni ricalcando la configurazione già presente nel catasto Teresiano; il selciato da poco rifatto in porfido e lastre di serizzo, conserva al centro una striscia di acciottolato che ricorda la classica rizzada che dal Settecento caratterizzava l'intera sede delle strade “interne” dei centri abitatiMarco Buroni: Le strade dell'800 in Quaderni di storia n.3, op. cit.. Numerose case hanno mantenuto l'accesso a volta tipico delle corti lombarde e alcune conservano ai lati dell'ingresso i paracarri posti a protezione degli spigoli; qualche balconcino di antica fattura sta a indicare le case signorili. Dove ancora è possibile accedere liberamente nella corte vi si possono trovare le strutture necessarie all'attività agricola (stalle, fienili, ripostigli), la scala esterna che portava alle camere ai piani superiori e la caratteristica ringheraRinghiera. «che serve per passare per di fuori da una ad altra abitazione [...] o per dar luogo agli abitatori di ricrearsi all'aria apertaDefinizione tratta da Francesco Cherubini: Vocabolario Milanese-Italiano, Imp. Regia Stamperia, Milano 1843.».

La piazza della parrocchiale (piazza Santi Pietro e Paolo), se scenograficamente forse non molto bella, racchiude in sé gli otto secoli di storia della città: l'antico rifacimento del castello, oggi adibito a uffici comunali (la Torrazza o al colombéeNella campagna milanese gli edifici a torre che sovrastano in altezza quelli vicini sono spesso indicati con questo termine (= colombaia) perché vi si raccolgono i piccioni.), la villa patrizia di fine Ottocento che attualmente ospita le suore salesiane (ex villa Borghi), l'imponente facciata della “nuova” parrocchiale, la chiesa medievale trasformata in canonica e la vecchia rimessa del Norge''Con questo termine, probabilmente ispirato dalla vaga rassomiglianza con la cabina del dirigibile che nel 1926 ha sorvolato per primo il Polo nord, veniva indicato l'autobus a due piani che da quello stesso anno collegava Arese con Milano. adibita poi a spaccio della cooperativa e a negozio di merceria.

Di fronte alla piazza si apre uno stretto vicolo tortuoso (via Sant'Anna) in cui ancor meglio sono identificabili gli elementi caratteristici del borgo agricolo e dove si ritrova l'ultima villa padronale ancora abitata dai proprietari (villa Gallazzi) che nel parco antistante ospita una pittoresca cappella privataMelissa Tondi e Marco Buroni: L'oratorio di San Carlo e dell'Immacolata in Quaderni di storia n.5, Centro Salesiano San Domenico Savio Editore, Arese 2008..

La località Torretta è lambita dalla strada statale Varesina e per questo motivo ha sempre rivestito il ruolo di “porta orientale” del paese dove sostavano i viandanti. Almeno dal Seicento ha ospitato un'osteria, probabilmente con alloggi, che successivamente si è trasformata in stazione di posta e in punto di ristoro per i passeggeri del tram per Saronno; oggi vi si trova un apprezzato ristorante-pizzeria. Il borgo agricolo unisce fabbricati almeno settecenteschi ad altre unità abitative realizzate a fine OttocentoStefania e Sergio Silvi: Arese Oratorio e Cascina alla Torretta, Edito in proprio, Arese 1996.. La piccola e raccolta chiesetta risale allo stesso periodo avendo sostituito un antico oratorio del SeicentoMelissa Tondi e Marco Buroni: La chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine e di San Luigi Gonzaga in Quaderni di storia n.5, op. cit..

La frazione Valera (e non “La Valera” che identifica solamente la famosa villa) sarebbe sorta tra il XV e il XVI secolo su una preesistente struttura di proprietà della Pia Casa della MisericordiaSalvatore Capodici: Arese - Storia di una comunità, Johnson Wax, Trieste 1982.. Avendo sempre ospitato la comunità che prestava la propria opera per l'unico proprietario dell'intero territorio, si è sviluppata in maniera armonica a fianco della villa padronale. Entrando dall'ampio portale a volta posto quasi di fronte alla piccola chiesa del borgo, si ha subito l'impressione di lasciarsi alle spalle la modernità: l'ambiente raccolto, quasi silenzioso nonostante la presenza viva degli abitanti, i caseggiati la cui struttura identifica immediatamente l'epoca di realizzazione sempre antecedente il XX secoloIlaria Cappelli, Daniela Marroccoli, Emilio Scarano, Petra Seregni: Analisi e recupero del borgo "La Valera" di Arese, Milano, Edito in proprio, Milano 2007., gli animali da cortile che circolano liberamente per i viottoli lasciati in terra battuta appena rivestita di un leggero strato di pietrisco e ghiaia riportano a un altro tempo ormai quasi dimenticato.

Economia Industria

Stabilimento Alfa Romeo di Arese Dall'inizio degli anni sessanta il nome della città è associato con l'azienda Alfa Romeo, in quanto è qui che si trasferì dalla storica sede del Portello di Milano, ed è qui che nacque il più grande stabilimento automobilistico della stessa.