Il ghiozzetto marmorato (Pomatoschistus marmoratus ) è un pesce osseo marino e d'acqua salmastra appartenente alla famiglia Gobiidae, comune nel mar Mediterraneo.
Habitat e distribuzione È presente nell'Oceano Atlantico orientale dalla Penisola Iberica al Golfo di Biscaglia, nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nel mar d'Azov. Si incontra anche nel Canale di Suez in cui è penetrato dal Mediterraneo effettuando lo spostamento inverso rispetto alla migrazione lessepsiana. Risulta particolarmente comune nella laguna Veneta.
Vive su fondi sabbiosi costieri a bassa profondità, penetra frequentemente in acqua salmastra in foci e lagune ed è possibile trovarlo anche in acque a elevata salinità. D'inverno scende a profondità maggiori; nel Mar Nero in questa stagione è stato localizzato anche a profondità di 70 metri.
Descrizione Il ghiozzetto marmorato ha un aspetto abbastanza simile a quello del ghiozzatto minuto, di cui può essere considerato il vicariante mediterraneo. Una determinazione assolutamente certa dei membri del genere si può ottenere soltanto attraverso l'analisi dei pori e dei canali cefalici tipici dei Gobiidae. Il corpo è sottile e allungato, non compresso ai lati se non sul peduncolo caudale. Le scaglie sono piccole e mancano nella zona predorsale mentre sono presenti sul petto. Le pinne dorsali sono due, ben distanziate, la prima è composta da 7 raggi spinosi, la seconda, più lunga, da 1 raggio spiniforme e 8-9 molli. La pinna anale è più breve della seconda dorsale e inserita in posizione leggermente posteriore rispetto ad essa ed è composta da 1 raggio spinoso e 8-9 molli. Le pinne ventrali sono lunghe e giungono all'ano. Le pinne pettorali sono più brevi delle ventrali. Pinna caudale relativamente ampia, a margine arrotondato.
Il colore di fondo è grigiastro chiaro con punteggiature scure, al centro dei fianchi sono presenti una serie di macchiette scure, l'ultima delle quali è situata alla base della pinna caudale. Una linea scura collega l'occhio alla bocca. Le due pinne dorsali e la caudale sono segnate da linee trasversali scure. Nel maschio la colorazione è più contrastata che nella femmina ed è presente una macchietta scura nella parte posteriore della prima dorsale. Nella stagione degli amori la macchiolina sulla pinna dorsale diventa blu, compaiono 4 barre verticali scure sul corpo e le ventrali e il bordo della pinna anale prendono un colore scuro. Nella femmina è presente una macchiolina nera sotto il mento.
La taglia più grande nota è di 8 cm per 2,88 g. Mediamente la lunghezza è di circa 5 cm.
Biologia La longevità massima nota è di 2 anni.
Alimentazione Si nutre di piccoli crostacei e altri invertebrati tra cui insetti come larve di ditteri Chironomidae.
Riproduzione La deposizione, nella laguna veneta, avviene in due periodi distinti, da metà aprile a metà luglio e da metà agosto a fine settembre, mentre nel Mar Nero solo tra maggio e agosto. La maturità sessuale viene raggiunta a 30 mm di lunghezza. Le uova vengono deposte in un nido preparato dal maschio sotto una valva di bivalve parzialmente infossata nella sabbia. Il maschio sorveglia e ossigena le uova fino alla schiusa.
Pesca Perlopiù casuale. Viene venduto talvolta nel misto per fritture.
Conservazione Si tratta di una specie diffusissima, non soggetta a pesca specifica. Sebbene in alcune aree il degrado delle aree lagunari possa aver danneggiato alcune popolazioni, la specie non è considerata minacciata e viene classificata dalla IUCN "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Gobiidae Categoria:Taxa classificati da Antoine Risso Categoria:Taxa descritti nel 1810