Il Cane Maggiore (in latino Canis Major) è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo ed è anche una delle 88 costellazioni moderne. Secondo il mito rappresenta uno dei due cani che seguono il cacciatore Orione (il quale ha una costellazione a lui dedicata, Orione) assieme al Cane Minore.
Il Cane Maggiore contiene la stella più brillante del cielo notturno, Sirio, costituente il vertice meridionale del Triangolo Invernale.
Caratteristiche
Il Cane Maggiore è visibile nel cielo serale nei mesi compresi fra dicembre e aprile, coincidenti nell'emisfero boreale al periodo dell'inverno e della primavera; pur non essendo una costellazione molto estesa (ricopre solo 380 gradi quadrati di volta celeste), la sua individuazione in cielo è abbastanza semplice, grazie alla presenza della brillante stella Sirio, che rappresenta il naso (o la bocca) del cane. Per individuare Sirio, qualora la sua elevata luminosità non fosse sufficiente, si può sfruttare un asterismo molto noto e immediatamente riconoscibile: la Cintura di Orione.
Prolungando verso sud-est la linea ideale che unisce le tre stelle della cintura si incontra Sirio; la stella è inoltre riconoscibile perché costituisce il vertice meridionale di un altro grande asterismo, noto nell'emisfero boreale col nome di Triangolo invernale, formato, oltre a Sirio, dalle brillanti stelle Procione () e Betelgeuse, la rossa . Il resto della costellazione si estende a sud di Sirio, seguendo parallelamente la linea della Via Lattea australe, fino agli oltre 30° di declinazione sud. La parte meridionale della costellazione contiene dei campi stellari particolarmente ricchi, ben visibili in parte anche ad occhio nudo.
La sua visibilità è certamente facilitata dalle regioni dell'emisfero australe, ma la sua relativa vicinanza all'equatore celeste fa sì che questa costellazione sia ben osservabile con facilità anche dalle regioni boreali, con la sola eccezione delle aree a ridosso e a nord del circolo polare artico; in particolare la stella Sirio, trovandosi nella parte settentrionale della costellazione, è ben osservabile anche ben oltre il circolo polare.
Stelle principali
Sirio () è la stella più importante della costellazione, nonché la più brillante di tutto il cielo: ha una magnitudine apparente di -1,46 ed è anche una delle stelle più vicine (8,8 anni luce dal Sole). La sua gelida luce bianco-azzurra risplende nelle notti invernali, vicino ad altre stelle dal colore simile, quasi a formare quella che fu definita da Nicolas Louis de Lacaille "una raccolta di diamanti celesti che brillano in cielo sfavillando nelle notti più terseAA.VV. L'Universo, Mondadori". I più potenti telescopi mostrano che vicino a Sirio è posta una stellina molto più debole (magnitudine 8,7), tanto da essere difficilmente percepibile nel bagliore dell'ingombrante compagna. Questa stellina, chiamata Sirio B, è stata una delle prime nane bianche ad essere scoperte. Secondo la tradizione, fu il figlio dell'ottico Clark a vederla per primo nel 1862, puntando uno strumento appena costruito dal padre verso SirioL'Universo - Grande enciclopedia dell'astronomia Volume 2. L'esistenza di Sirio B, tuttavia, era già stata prevista teoricamente, dal momento che Sirio si sposta in cielo oscillando regolarmente con un periodo di 50 anniAA.VV L'Universo Grande enciclopedia dell'astronomia volume 2. Tali oscillazioni venivano spiegate supponendo che esistesse un corpo orbitante attorno alla stella: Sirio B è proprio il corpo responsabile di questo movimento. Mirzam (), di magnitudine 2, il cui nome significa "l'Araldo" poiché al levarsi della costellazione precede la più luminosa Sirio. Mirzam è una stella blu caldissima, la cui luminosità oscilla tra magnitudine 1,93 e 2, in un periodo di circa 6 ore. Rispetto a Sirio è molto più lontana, distando dal Sistema solare circa 500 anni luce, ma rispetto a questa ha una magnitudine assoluta molto più elevata: se Sirio e Mirzam fossero poste alla stessa distanza, quest'ultima sarebbe ben più luminosa.Sirio ha una magnitudine assoluta di -1,46; Mirzam, invece, di -3,95. Adhara () di magnitudine 1,5, il cui nome significa "le vergini", è una luminosissima supergigante blu, che possiede una compagna di magnitudine 7,8 la cui visibilità è ostacolata dalla luminosità della componente principale. Tuttavia, la coppia può essere risolta con uno strumento di 75 mm di diametro. Inoltre, la stella varia leggermente tra le magnitudini 1,49 e 1,53. Queste leggerissime oscillazioni di magnitudine sono ancora un mistero per gli astronomi ma si pensa che Adhara potrebbe avere una terza, debolissima compagna, causa di quelle oscillazioni. A dare grattacapi agli studiosi non è tanto la variazione di luminosità, ma il periodo: cinque settimane, periodo decisamente troppo lungoPeter Lancaster: Il libro delle stelle. Wezen (δ Canis Majoris), di magnitudine 1,8; è una supergigante gialla ed è una delle stelle in assoluto più luminose della costellazione (50.000 volte quella solare); a causa però della sua maggiore distanza dal Sole, circa 1540 anni luce, risulta essere solo la terza più luminosa della costellazione. Aludra, di magnitudine apparente 2,4. Supergigante blu, molto lontana dal sistema Solare (1700 anni luce), ma luminosissima (66.000 volte la Luminosità solare).
Stelle doppie Un'interessante binaria è , chiamata anche Furud. Vista ad occhio nudo, rivela una magnitudine pari a 3 ma osservata con un binocolo o un modesto telescopio, si scopre una piccola compagna, di magnitudine intorno alla settima. Il sistema è posto a 336 anni luce dalla Terra e l'orbita delle due stelle l'una intorno all'altra è di poco superiore ai due anni. Invece, la coppia formata da ed è solo apparente, essendo la seconda, che tra l'altro è una delle stelle con la magnitudine assoluta più alta, molto più distante. Due sistemi doppi ed una stella singola portano il nome ; (lontana 277 a.l.) è una gigante gialla di magnitudine 5,7 con una piccola stella gialla simile al Sole di magnitudine 7,7. Simile è (65 anni luce), però molto più luminosa (magnitudine 4). è una gigante arancione di magnitudine 4,4 con una piccola compagna di ottava magnitudine. Anche è una coppia apparente; è una subgigante blu distante 2050 anni luce e di magnitudine 4,3, mentre è una nana rossa di sequenza principale che ha una magnitudine di 4,6 cui la relativa vicinanza (410 anni luce) contribuisce non poco.
Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B HD 46547 5,69 8,70 24,7 azz + b 5,70 7,65 17,4 ar + b Sirio -1,44 8,50 11,5 azz + b 5,10 7,6 2,8 g + b AB 5,80 8,48 43 b + ar BC 8,48 9,16 34 ar + b 4,79 6,01 26,8 ar + g HD 56731 6,30 8,0 37,9 b + b 2,45 6,77 185 azz + azz
Stelle variabili
Nel Cane Maggiore ci sono alcune stelle variabili interessanti, tutte identificate con la Nomenclatura di Flamsteed. 10 Canis Majoris è una Variabile Gamma Cassiopeiae che varia tra magnitudine 5,1 e 5,4. 12 Canis Majoris appartiene alla classe di variabili che fa capo a Cor Caroli, Alfa del Cane da Caccia. Varia tra 6 e 6,1. 27 Canis Majoris è una binaria spettroscopica formata da due variabili, la prima che pulsa tra magnitudine 4,5 e 4,7, la seconda tra 5,3 e 5,45. Anche Iota, gigante blu distante 3100 anni luce, varia leggermente la propria luminosità, tra 4,36 e 4,4. Wezen (δ) è una supergigante bianca, che ha una magnitudine di 1,8, ma non grandi attrattive al di fuori del fatto di essere una stella variabile, così come Eta (η) o Aludra. Omega appartiene ad una classe di variabili (le variabili Gamma Cassiopeiae) poco comune. Varia tra magnitudine 3,6 e 4,2 in un giorno. La già citata VY Canis Majoris è la stella più grande conosciuta: larga 2100 volte il Sole, se sostituita alla nostra stella i suoi strati esterni arriverebbero a Saturno.
Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 4,32 4,37 1,2821 Eclisse 5,70 6,36 1,1359 Eclisse 6,60 8,40 - Irregolare (Stella al carbonio) 7,71 8,45 4,6783 Cefeide 4,84 5,33 4,3943 Eclisse 6,5 9,6 - Irregolare (27 CMa) 4,26 4,73 - Beta Cephei 5,46 5,64 - Irregolare (Stella Be - γ Cas) 7,60 7,80 - Irregolare (Stella Be) (10 CMa) 5,13 5,44 - Irregolare (Stella Be - γ Cas) 6,48 6,60 - Irregolare (Stella Be) 5,64 5,94 - Irregolare (Stella Be) 4,9 5,7 - Irregolare (Stella Be - γ Cas) 5,54 5,69 - Irregolare (Stella Be) 6,49 6,72 - Irregolare 3,51 3,97 - Irregolare (Stella Be) 3,78 3,99 - Irregolare 3,60 4,18 - Irregolare
Oggetti del profondo cielo
Essendo posto in una porzione di cielo vicina alla Via Lattea, il Cane Maggiore è abbastanza ricco di oggetti del profondo cielo. Sebbene non abbondino gli oggetti galattici particolarmente luminosi, entro i confini della costellazione si trovano due ammassi aperti degni di nota, facilmente osservabili anche con telescopi amatoriali: sono gli ammassi aperti M41 e NGC 2362; il primo è talmente luminoso che in condizioni favorevoli, cioè in notti limpide e senza Luna, e osservato lontano da aree afflitte da inquinamento luminoso, può essere osservato ad occhio nudo; pare infatti che fosse già noto nell'antichità diversi secoli prima dell'invenzione del telescopio. Esso è composto da circa 100 stelle, poste a più di 2000 anni luce dalla Terra. Ha una magnitudine di 4,5. NGC 2362 necessita invece di un telescopio per essere scorto; lo si rintraccia con facilità intorno alla stella Tau, che è forse parte dell'ammasso. Meno ricco di M41, è formato da circa 50 stelle a 5000 anni luce da noi. Ha una magnitudine intorno alla 4AA.VV. Astronomia pratica, Mondadori. Fra gli altri ammassi aperti vi sono NGC 2384, posto a 6500 anni luce dal nostro pianeta, vagamente simile ad una farfalla, alla portata di un binocolo; NGC 2360 è invece di decima magnitudine ed è visibile con un piccolo telescopio. NGC 2354, distante 6000 anni luce e composto di stelle con magnitudine intorno alla nona, si vede facilmente con un binocolo di media grandezza.
Fra le nebulose, l'unica alla portata di telescopi amatoriali è la piccola NGC 2359, nebulosa diffusa a forma di "Q", che in fotografie ottenute dopo una lunga posa appare ben evidente. a nord, sul confine con l'Unicorno, si trova la parte meridionale della Nebulosa Gabbiano, un sistema di nubi ionizzate associate a giovani stelle blu, circondate a loro volta da piccole nebulose a riflessione; queste stelle compongono l'associazione Canis Major OB1. Nella parte meridionale della costellazione infine, al confine con la Poppa, si può osservare una regione nebulosa della Via Lattea in cui la formazione stellare ha prodotto stelle di grande massa, comprese le stelle di NGC 2362: il vasto complesso nebuloso molecolare di Sh2-310.
Fra le galassie, spiccano le due galassie interagenti NGC 2207 e IC 2163, non tanto per la loro luminosità, quanto per il fatto che stanno subendo una reciproca fusione, che potrebbe portare alla nascita di una sola galassia ellittica. Le altre due galassie maggiormente degne di nota di questa costellazione sono NGC 2217 e NGC 2280, l'una spirale barrata, l'altra spirale semplice. NGC 2217 dista circa 60 milioni di anni luce e ha 10,4 come magnitudine apparente. Si trova presso la stella ζ. NGC 2280 è molo più vicina (32 milioni di anni luce), è vicina alla stella ε ed ha una magnitudine pressoché uguale alla precedente. Inoltre, nella costellazione, è presente la galassia satellite più vicina alla Via Lattea: la Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore, distante 42.000 anni luce dalla nostra galassia, e membro anch'essa del Gruppo Locale.