Lortografia, dal greco ὀρθογραϕία (οῤθός (orthós) = retto, corretto + γραϕία (graphía) = grafia, concettualmente traducibile "grafia corretta") è la parte della grammatica costituita dall'insieme delle norme che regolano il modo corretto di scrivere secondo il sistema di scrittura di una data lingua.
In grafemica, il termine "sistema di scrittura" è preferito a "ortografia".Coulmas, Florian. 2003. Writing Systems: An Introduction to Their Linguistic Analysis. Cambridge: Cambridge University Press.
Origine del termine Il termine deriva dal greco ὀρθός (orthós), "corretto" e γραφή (graphḗ), "scrittura"; nell'accezione odierna, esso si riferisce a sillabazione, punteggiatura, ecc.
In altre lingue L'ortografia portoghese non è strettamente fonemica. Questo è dovuto all'espansione del portoghese e con la nascita di numerose varianti regionali e dialettali. Nel 2009 è stata lanciata la riforma globale della lingua portoghese per eliminare il 98% delle discrepanze ortografiche tra vari paesi.
L'ortografia inglese è caratterizzata da un elevato livello di standardizzazione. Comunque, esistono diverse modalità di scrivere quasi ogni fonema, e anche la maggior parte delle lettere si può pronunciare in vari modi a seconda della loro posizione nella parola e del contesto. Ecco perché certi errori ortografici sono diffusi pure tra i parlanti nativi. La causa è principalmente il gran numero delle parole che sono dei prestiti da altre lingue e i tentativi falliti di intraprendere una riforma ortografica generale. La maggior parte delle regole ortografiche non corrisponde ai cambiamenti fonetici che sono occorsi a partire dalla fine del XVI secolo (ad esempio, il Grande spostamento vocalico).
L'ortografia islandese è basata sul principio etimologico, perciò gli islandesi stessi hanno certe difficoltà con la scrittura. L'alfabeto islandese moderno si basa sullo standard introdotto dal filologo danese Rasmus Christian Rask.
I principi fondamentali dell'ortografia spagnola sono il principio fonologico e quello etimologico. Esistono dunque alcune lettere che definiscono dei fonemi uguali. A partire dal XVII secolo si proponevano diverse varianti della riforma ortografica che avrebbe creato una corrispondenza univoca tra il grafema e il fonema ma furono respinte tutte. Oggi la maggior parte delle proposte di riforma ortografica non prevede l'eliminazione degli omofoni, che persistono per motivi etimologici.
Note
Bibliografia L. Cignetti e S. Demartini, L'ortografia, Roma, Carocci, 2016. B. Migliorini, Piccola guida di ortografia, Ivrea, Olivetti, 1955. W.A. Smalley, Orthography studies: articles on new writing systems, Londra, United Bible Society, 1964.
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