Il Libro de' sette savi è una raccolta di racconti a cornice narrativa di carattere pedagogico-esemplare.

Probabilmente il testo è di origine indiana e si è diffuso sia nell'area orientale che in quella occidentale.Ne esiste anche una versione greca bizantina, noto come Libro di Syntipas, e una latina medievale, nota come Historia septem sapientium.

In Italia esso si ritrova in due diverse zone, quella toscana e quella settentrionale, soprattutto veneta. La redazione toscana, che si rifà con tutta probabilità ad un testo in prosa in lingua francese, si ritrova in due codici conservati alla Biblioteca Laurenziana (Gaddiano 160) e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Palatino 680).

Trama Un giovane principe viene consigliato dagli astri di raccogliersi in assoluto silenzio durante otto giorni, per non mettere la propria vita in pericolo. Ma il giovane ha una matrigna, che approfitta del suo mutismo per accusarlo di averle usato violenza. Il principe viene allora condannato dal padre alla pena capitale. Sette savi di corte riescono a far rimandare la sentenza intrattenendo il re con racconti esemplari, intesi a dimostrare la malignità delle donne.

Con altrettanti racconti (exempla) la matrigna cerca di mettere in cattiva luce il principe nei confronti del re, ma una volta trascorsi gli otto giorni, il giovane rompe il silezio e racconta al padre la verità: a cercare di sedurlo era infatti stata la matrigna stessa che aveva anche cercato di convincerlo ad uccidere il reIn base all'edizione a cura di Alessandro D'Ancona..

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