Ortone e il mondo dei Chi (Horton Hears a Who!) è un film d'animazione del 2008 diretto da Jimmy Hayward e Steve Martino.
Basato sul libro Ortone e i piccoli Chi! illustrato dal Dr. Seuss, il film è stato prodotto da 20th Century Animation in associazione con la Blue Sky Studios.
Trama Ortone è un elefante dal buon cuore e dalla grande immaginazione che vive nella giungla di Nullo. Un giorno, dopo aver fatto lezione a dei cuccioli, gli pare di sentire un grido d'aiuto provenire da un granello svolazzante. Per salvare la personcina che crede vi si trovi sopra, Ortone finisce per creare un gran trambusto nella giungla, ma alla fine riesce a far atterrare in sicurezza il granello sopra un fiore. L'elefante è convinto che sul granello vi abiti qualcuno, ma la Cangura, che si vanta di essere il capo della giungla, ritiene che una cosa non esiste se non si può vedere, udire o toccare, perciò ordina ad Ortone di sbarazzarsi del fiore e di non riempire la testa dei bambini con "fesserie". L'elefante, però, è fermo nella sua convizione, perciò rifiuta di eseguire e cerca di comunicare con le persone sul granello, iniziando ad urlare.
La sua voce è tanto potente da superare la barriera del cielo e arrivare nella città di ChiNonSo, abitata da colorati esseri umanoidi detti i NonSoChi. Tra loro c'è il Sindachì, il sindaco della città, la cui famiglia è composta da moglie, novantasei figlie e un solo figlio maschio, Jojo; sfortunatamente, il Sindachì e il ragazzo non sembrano andare molto d'accordo: la carica di sindaco viene tramandata di padre in figlio, ma, se l'uomo è emozionato all'idea, Jojo non è affatto interessato a seguire le orme del papà, tanto che non parla mai e preferisce trascorrere il suo tempo nel vecchio osservatorio abbandonato della città. Quel giorno, il Sindachì inizia a notare delle anomalie intorno a sé e si dirige in ufficio, dove, attraverso un tubo rotto dalla voce di Ortone, inizia a comunicare con lui. L'elefante spiega al Sindachì che lui e la sua gente abitano in un mondo delle dimensioni di un granello, attualmente posato su un fiore, e glielo dimostra provocando una serie di cambiamenti luminosi e atmosferici.
Ancora un po' scosso dalla scoperta, il Sindachì chiede un parere alla Professoressa Losà e scopre che, se il granello continuerà a spostarsi, l'intera città rischia di essere distrutta. L'uomo chiede quindi aiuto alla sua nuova conoscenza affinché trovi un posto sicuro dove posizionare il granello; redendosi conto delle ostilità della giungla e che migliaia di vite dipendono da lui, Ortone decide di mettere il granello sul monte Nullo, l'unico posto assolutamente sicuro, e inizia il suo viaggio.
Dopo aver scoperto che Ortone le ha disobbedito, la Cangura manda l'avvoltoio Vlad a liberarsi del fiore. In un primo momento, Vlad riesce a rubarlo e a disfarsene in un campo di fiori tutti uguali, ma, dopo ore e ore di disperata ricerca, Ortone riesce a rirovare quello giusto. Nel frattempo, il Sindachì si è dato da fare per mettere la città in sicurezza e, nonostante inizialmente nessuno credesse alle sue parole sulla vera natura del loro mondo, il ritrovamento del fiore da parte di Ortone fa sì che tutti i NonSoChi scoprano la verità e facciano la conoscenza dell'elefante, che riprende il suo cammino verso il monte Nullo.
La Cangura, avvertita da un'amica che Ortone ha recuperato il fiore, chiama a raccolta tutti i suoi scagnozzi per catturarlo e distruggere il fiore una volta per tutte. Gli animali della giungla si riuniscono e riescono ad ingabbiare Ortone, a cui viene sottratto il fiore. L'elefante si rende conto che, non avendo le orecchie grandi come le sue, gli altri animali non riescono a sentire i NonSoChi, così tutti gli abitanti della città iniziano a fare più rumore possibile per provare la loro esistenza. Fondamentale è il contributo del silenzioso Jojo che, all'interno del vecchio osservatorio, ha costruito un enorme marchingegno musicale, tanto potente da riuscire quasi a sfondare la barriera del cielo; tuttavia, sarà proprio il grido del ragazzo, unitosi al coro del resto della città, a frantumarla definitivamente e far sì che le voci dei NonSoChi giungano all'esterno.
Un attimo prima che il fiore cada nel calderone bollente preparato per distruggerlo, Rudy, figlioletto della Cangura sottomesso dalla madre, sente le voci provenire dal granello e lo afferra. Tutti riescono finalmente a sentire i NonSoChi e il piccolo canguro riconsegna il fiore ad Ortone, il quale, tuttavia, perdona immediatamente la Cangura e la invita ad unirsi ai festeggiamenti. Il Sindachì viene acclamato dalla città e, a sua volta, si complimenta con il figlio, ammettendo di essere fiero di lui. I NonSoChi si domandano cosa ne sarà di loro senza Ortone, ma quest'ultimo li rassicura dicendo che rimarrà al loro fianco e, insieme agli altri animali, si avvia verso il monte Nullo. Tutti hanno imparato la lezione: tutte le vite, per quanto piccole, sono importanti.
Personaggi Ortone: protagonista del film, è un elefante. Eccentrico, estroverso ma di buon cuore, è l'insegnante della giungla di Nullo. Viene molto spesso preso di mira dagli altri abitanti, soprattutto dalla Cangura, che vede nella sua immaginazione un pericolo per i bambini. A lui spetta il compito di trovare un luogo sicuro per i NonSoChi, evitando la Cangura e i suoi sgherri. Sindachì: co-protagonista del film, è il sindaco della città di ChiNonSo. Tiene molto alla sua famiglia e alla sua gente, ma viene considerato uno sciocco dai membri del consiglio. Ha novantasei figlie e un figlio maschio a cui sogna di tramandare la carica di sindaco, come da antichissima tradizione di famiglia. Cangura: antagonista principale del film. Si dimostra una cangura malvagia, egoista e arrogante. Secondo lei, una cosa non esiste se non si può vedere, udire o toccare, pertanto cercherà in ogni modo di convincere Ortone a sbarazzarsi del fiore, credendolo un pazzo. Rudy: è il piccolo figlio della Cangura. Non condivide le idee della madre, ma è costretto da quest'ultima ad obbedirle e restare nel suo marsupio tutto il tempo. Vlad: antagonista secondario del film, è un avvoltoio dal leggero accento russo. Viene mandato dalla Cangura nel tentativo di sbarazzarsi di Ortone e del fiore. Nonostante la sua natura apparentemente cruda e spaventosa, in realtà è abbastanza sciocco. Sally: è la moglie del Sindachì. Donna gentile e pragmatica, vuole molto bene al marito e ai figli. JoJo: è il primogenito, nonché unico figlio maschio, del Sindachì e di Sally. Ragazzo tranquillo e introverso, si sente incompreso dal padre e non parla quasi mai. Il suo destino sarebbe quello di diventare il prossimo sindaco, ma lui non è entusiasta e passa la maggior parte del suo tempo nell'osservatorio abbandonato della città.
Colonna sonora La partitura originale per la colonna sonora del film è stata composta da John Powell. Verso la fine del film, il cast si riunisce e canta la canzone Can't Fight This Feeling di REO Speedwagon. Questa versione della canzone non è stata descritta sulla colonna sonora.
Tracce
Distribuzione La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono a cura di Fiamma Izzo per conto della PumaisDue Srl. La sonorizzazione, invece, venne affidata alla Technicolor Sound Services.
Nella versione originale, la voce dell'elefante Ortone è di Jim Carrey, che in passato aveva già lavorato in un altro adattamento cinematografico di un racconto del Dr. Seuss, Il Grinch; nella versione italiana è stato scelto Christian De Sica, affiancato da Paolo Conticini nei panni del Sindachì, doppiato nella versione originale da Steve Carell, e da Veronica Pivetti come voce alla Cangura, doppiata in inglese da Carol Burnett.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Film d'animazione realizzati in CGI Categoria:Film d'animazione 20th Century Fox Categoria:Film d'animazione Blue Sky Studios Categoria:Film sugli elefanti Categoria:Film basati su opere del Dr. Seuss