Frontlines: Fuel of War è un videogioco sviluppato dai Kaos Studios (ex Trauma Studios, gli sviluppatori insieme alla Digital Illusions Creative Entertainment di Battlefield 2), pubblicato da THQ e distribuito nel 2008. Si tratta di uno sparatutto in prima persona disponibile per Xbox 360 e Microsoft Windows.

Modalità di gioco Frontlines: Fuel of War presenta tutte le caratteristiche di uno sparatutto tattico: buona giocabilità, longevità e scorrevolezza. Le missioni presentano una grande quantità di percorsi per arrivare al completamento: si può scegliere di utilizzare vari tipi di armamenti, veicoli e strategie. Nelle missioni sono indicati unicamente gli obiettivi: per il resto, si possono scegliere i sentieri da percorrere, gli armamenti ed i veicoli da usare. Ogni missione parte e termina con un breve filmato introduttivo; una volta sbarcati sul campo di battaglia la visuale passa in soggettiva e mostra la HUD, pulita, ben disegnata e poco invasiva. L'obiettivo da conseguire è segnalato direttamente su schermo con la relativa distanza, mentre in basso a sinistra si trovano tutte le altre informazioni: vitalità, caricatori, granate e posizione di combattimento. All'interno dei veicoli, la visuale è in prima e terza persona. Insieme al protagonista vi sono altri sei militari; se uno di questi decede ne apparirà un altro. Non è possibile impartire loro ordini, poiché essi si muovono autonomamente. A disposizione del giocatore vi sono anche piccoli droni volanti o cingolati da spedire come kamikaze o attaccanti tra le file nemiche.

Multiplayer Il Multiplayer è incentrato sul lavoro di squadra e sull'efficienza di tutti i giocatori. Il gameplay della modalità Multiplayer è incentrato sul sistema di conquista: due fazioni si scontrano in una mappa di dimensioni variabili, con il compito di espugnare postazioni chiave contro il nemico. La conquista può essere effettuata sia stazionando per un certo periodo sulla postazione stessa, sia distruggendola con una carica esplosiva. Le due fazioni possono essere divise ulteriormente in Team che lavorano coordinatamente per conquistare più checkpoint possibili; all'interno di un Team un caposquadra può impartire generici ordini ai suoi gregari.

Missioni Dopo aver fatto un'introduzione relativa agli eventi che hanno portato l'umanità sull'orlo dell'estinzione, il gioco ci proietta nell'azione. Siamo nel 2024: crisi economiche, governi in collasso, catastrofi, malattie e carestie senza precedenti hanno portato il caos in tutto il mondo. La causa del disastro è l'esaurimento dei principali pozzi petroliferi del mondo: ormai, tutto il petrolio rimasto sulla Terra è in mano a due superpotenze. Si tratta della Coalizione Occidentale (comprendente USA, Europa Occidentale e Turchia) e dell'Alleanza della Stella Rossa (che include Russia, Cina ed alcuni altri paesi asiatici e dell'Europa Orientale). La prima, come un'evoluzione dell'organismo NATO, è più tecnologica e sofisticata, mentre la seconda, che riprende l'URSS, è più votata alla superiorità numerica. Il gioco ci mette nei panni del Sergente Thompson, alla guida dei Randagi, una squadra speciale della Coalizione Occidentale.

Calano le tenebre La squadra Randagi riceve ordine dal Comando Centrale di Washington di pattugliare per due mesi una raffineria della CO in Turkmenistan, una regione a ridosso della Russia che sta per cedere il proprio petrolio alla Coalizione in cambio di protezione. I membri della squadra fanno la conoscenza di Andrews, un reporter di guerra dell'AN Press, che sta scrivendo un articolo sui dispiegamenti militari della Coalizione. Mentre atterrano alla raffineria, i Randagi sono attaccati da soldati della Stella Rossa, e l'elicottero precipita. Accerchiati, i Randagi perdono il capitano Anthony, e il comando passa a Thompson, cioè noi. I Randagi si difendono come possono e respingono i nemici; quindi ricevono ordine di eliminare una postazione antiaerea e di conquistare un'armeria di supporto. I Randagi riescono a compiere la missione, poi attaccano una postazione di sicurezza occupata dai soldati nemici; si impossessano infine di alcuni mezzi semi-corazzati LAAV, che usano per attaccare e conquistare alcuni impianti della raffineria e prendere tempo. Quando la missione sembra compiuta, i Randagi scoprono ancora una terribile realtà: Andrews, il reporter militare, e i soldati della Compagnia Alfa, che doveva dare loro il cambio per il turno di guardia, sono tenuti in ostaggio in un edificio a ovest della raffineria. I Randagi li liberano, quindi fuggono con un elicottero, non prima di aver distrutto Jeep nemiche, APC e carri armati.

Capitani d'industria La notizia dell'attacco a sorpresa dell'ARS ai danni della CO ha scioccato tutti. Basiti dalla notizia, i Randagi devono proseguire verso il Turkmenistan settentrionale: il Comando vuole che distruggano un'importante fabbrica di carri armati ARS vicino a un villaggio. L'attacco avrà due funzioni: darà tempo alle truppe CO in Europa di organizzarsi, e servirà da monito ai soldati ARS. I Randagi attaccano il villaggio che copre la fabbrica, affrontando soldati nemici e anche un corazzato. Preso il villaggio, i Randagi occupano lo scalo ferroviario usato come posto di guardia, scontrandosi con una pesante resistenza. Fatto ciò, i Randagi ripuliscono la fabbrica capannone per capannone e fanno saltare le fabbriche distruggendo anche un prototipo di nuovo carro armato, con la gioia del Comando. Terminata la missione, Andrews dà la notizia ai Randagi che la Cina e le nazioni asiatiche hanno assaltato la Turchia e l'isola di Taiwan, chiaro segno di un'alleanza con la Russia. Quindi ora la CO deve lottare contro due superpotenze come lei. Nel frattempo, tutta l'Europa Orientale è caduta in mano all'ARS.

Operazione Incudine I Randagi organizzano una ricognizione in incognito sul confine russo-cinese per quantificare le truppe cinesi e scegliere se attaccare prima la Russia o la Cina. Per la missione viene scelto proprio il Sergente Thompson, che si lancia in territorio nemico, da solo, per raccogliere informazioni. Thompson espugna diverse installazioni ARS di sorveglianza e fa arretrare i nemici. Dopo avere distrutto le difese AA e le stazioni radio cinesi, Thompson richiama a sé una squadra CO per farsi dare una mano ad occupare il villaggio antistante dalle truppe cinesi, e aprire un varco nelle loro difese. I Randagi liberano un deposito veicoli, una caserma e il centro del villaggio, quindi preparano delle difese improvvisate per ricevere le forze cinesi, che includono molti APC, carri armati, jeep e mezzi AA. Thompson riceve dal comando anche un'arma EMP per cacciare i carri nemici. Dopo un'ardua difesa, i Randagi hanno perso diversi uomini nell'operazione, ma resistono fino all'arrivo dei rinforzi corazzati della CO, che smantellano la base e si preparano ad accerchiare la Cina per devastarla, mentre i Randagi torneranno sui propri passi e continueranno l'attacco ARS in Europa.

Cimitero nucleare Dopo aver fermato l'espansione ARS in Europa, le forze CO passano al contrattacco con l'aiuto dei rinforzi arrivati dal Nordamerica, e iniziano a espugnare gli stati canaglia che si sono alleati con l'ARS. A questo punto, il Comando lancia l'operazione GraveYard, una gigantesca offensiva CO sul fronte Europeo-Russo per aprire un varco e marciare direttamente nel cuore del paese nemico. Per farlo, però, i rinforzi CO devono attraversare una grande e militarizzata regione-cuscinetto controllata dall'ARS, che ha al suo interno parecchie forze. La CO subisce non poche perdite, e molti carri vengono persi a causa degli attacchi dell'artiglieria termobarica russa. L'ARS è disposta a tutto per fermare l'avanzata occidentale, tanto da usare diversi ordigni tattici nucleari. Però i Randagi si aprono un corridoio attraverso le radiazioni e distruggono le postazioni nemiche, non senza fatica. Quindi si radunano con un'altra compagnia corazzata con l'ordine di distruggere un missile atomico diretto contro le capitali europee (gli USA sono invulnerabili contro le armi nucleari e atomiche grazie ad uno scudo spaziale) per rappresaglia. I Randagi penetrano nel cosmoporto e distruggono il razzo proprio nella sequenza di lancio finale. Tutta la regione davanti a Mosca è stata espugnata, e la CO avanza ulteriormente nel paese, scontrandosi contro altre forze ARS e subendo molte perdite, non superiori a quelle nemiche.

Il re della collina La CO si appresta a lanciare l'offensiva finale contro l'ARS, che inizia già a parlare di un trattato di pace con la CO. Tuttavia, il Comando declina l'"offerta" e manda i Randagi all'attacco. In tutta risposta, l'ARS ordina di sparare una testata EMP sullo scudo degli USA. Il missile arriva a destinazione, lo scudo regge la potente deflagrazione, ma si deve rigenerare. Gli USA sono quindi temporaneamente vulnerabili:l'ARS decide di nuclearizzarla. I Randagi, supportati dai caccia alleati e da una compagnia corazzata, assediano "IL Gulag", un nascosto e inespugnabile bunker sotterraneo risalente alla Guerra Fredda, che ospita il QG dell'ARS. I Randagi riescono a distruggere le difese di superficie e penetrano nell'installazione. Thompson uccide anche un generale ARS, che li aveva precedentemente bombardati con armi termobariche. Uno dei Randagi innesca il razzo nucleare ARS. Controllata l'area, i Randagi attendono i tecnici CO, che affermano che il sistema non può più essere riprogrammato. Occorre quindi distruggere il missile prima ancora che parta. Con un trabocchetto, uno dei Randagi fa uscire gli altri soldati dalla base, e si sacrifica chiudendo le porte del silo di lancio. Il missile detona nella base, distruggendola e uccidendo il Randagio che era rimasto dentro.

Vita di quartiere La CO si appresta ad attaccare Mosca, in modo da sottomettere l'ARS. Col passare del tempo, la CO fa convergere altri rinforzi dall'Europa, e lancia un imponente attacco per conquistare la città moscovita. L'ultimo baluardo prima di Mosca è Kiev, capitale ucraina, che si è alleata con l'ARS. I Randagi vengono coinvolti nell'attacco. I sacrificabili rimasti ce la mettono tutta per sfondare le difese. Il primo obiettivo è di conquistare gli avamposti sul limitare della città, e poi i ponti che vi danno accesso. I Randagi riescono nel non facile compito, e gettano una testa di ponte per permettere alla CO di entrare in città. Col supporto dei Randagi, la CO conquista Kiev, impiegando moltissimi veicoli e velivoli d'assalto. La CO libera una caserma, un municipio e un centro di propaganda ARS.

La storia si ripete Col sopraggiungere dell'inverno, la CO si rende conto di non avere molto tempo prima che i russi, abituati alle fredde temperature, entrino in vantaggio con le truppe d'occupazione CO. Così il Comando lancia un attacco imponente a Mosca. In fretta e furia, la CO cinge d'assedio Mosca, e uccide milioni di cittadini russi, costretti a combattere contro gli occidentali. Ormai allo stremo, l'ARS si arrende, ben consapevole di essere sull'orlo della distruzione totale da parte dell'America. Frattanto, la Cina è già stata conquistata, e le nazioni sue alleate sono distrutte, sciolte o alleate adesso con la CO. La Coalizione occidentale, dopo vent'anni di conflitti, ce l'ha fatta e ha conquistato il predominio e le risorse rimaste. Uscite vincitrici da un altro grande conflitto mondiale, il Nord America e l'Europa si impongono come faro guida dell'umanità, superando la crisi energetica del petrolio e ricercando nuove tecnologie per guidare i sopravvissuti.

Mezzi Nel gioco sono presenti vari mezzi militari, per entrambe le fazioni. I mezzi della Coalizione Occidentale sono frutto di esperimenti su mezzi da combattimento futuristici veloci e tecnologici, mentre quelli dell'Alleanza della Stella Rossa sono surrogati di mezzi più vecchi usati all'inizio del secolo, per risparmiare. Le differenze fra i veicoli delle due fazioni è solo estetica e non influisce sul gameplay.