Apollo 9 fu una missione spaziale con equipaggio, la terza nell'ambito del programma Apollo della statunitense NASA, la seconda a essere lanciata per mezzo di un razzo Saturn V e la prima in cui volava l'intera navicella spaziale Apollo composta da modulo di comando e servizio (CSM) e modulo lunare (LM). Obiettivo di questa missione fu testare il modulo lunare in condizioni reali, ossia nell'orbita terrestre bassa per qualificarlo per la successiva missione che lo avrebbe utilizzato in orbita lunare in preparazione alla missione Apollo 11 in cui sarebbe sceso sulla superficie della Luna. In questi test venne dimostrata la capacità di funzionamento dei suoi sistemi di propulsione, utilizzati per la discesa e per la salita, la possibilità che il suo equipaggio potesse volare in modo indipendente e che si riuscisse a compiere un successivo rendezvous con il CSM. Altri obiettivi della missione includevano l'accensione del motore di discesa del LM per spingere le due navette insieme in modalità di emergenza (come poi si dimostrò necessario nella missione Apollo 13) e l'uso dello zaino portatile del sistema di supporto vitale primario fuori dalla cabina del LM.

L'equipaggio era composto da tre astronauti: il comandante della missione James McDivitt, il pilota del modulo di comando David Scott e il pilota del modulo lunare Rusty Schweickart. Dopo essere decollati da Cape Canaveral il 3 marzo 1969, l'equipaggio, nel corso della missione, eseguì il primo volo di un modulo lunare, il primo attracco ed estrazione dello stesso, un'attività extraveicolare (EVA) di due persone e il secondo attracco per due veicoli spaziali con equipaggio; due mesi dopo i sovietici effettuarono un trasferimento dell'equipaggio durante un'attività extraveicolare tra le due navette Soyuz 4 e Soyuz 5. La missione si concluse il 13 marzo con un completo successo. Il LM si rivelò un veicolo spaziale in grado di svolgere i suoi compiti, ponendo le basi per la successiva prova generale dell'allunaggio con la missione Apollo 10, prima dell'obiettivo finale dello sbarco umano sulla Luna, che sarebbe avvenuto il 20 luglio dello stesso anno.

Programmazione della missione ed equipaggio

Nell'aprile del 1966, gli astronauti James McDivitt, David Scott e Russell Schweickart vennero scelti dal Director of Flight Crew Operations Deke Slayton come equipaggio di riserva di quella che doveva essere la prima missione dell'ambizioso programma Apollo della NASA che, al suo apice, avrebbe dovuto portare il primo uomo sulla Luna. Il compito a loro affidato era di supporto all'equipaggio principale, questo composto dagli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee, la cui missione era di effettuare il primo volo di test con equipaggio in orbita terrestre del modulo di comando e servizio Apollo (CSM) di tipo block I, e designato AS-204. I ritardi accumulati nello sviluppo della navicella la resero disponibile solamente nel 1967, e questo comportò una revisione del programma, secondo la quale all'equipaggio comandato da McDivitt sarebbe stato assegnato l'obiettivo di condurre una successiva missione che avrebbe previsto l'aggancio in orbita terrestre del CSM con un modulo lunare (LM) privo di equipaggio e lanciato separatamente. Una terza missione, comandata da Frank Borman, doveva invece essere il primo lancio nello spazio con l'utilizzo di un razzo Saturn V e con equipaggio a bordo..

Il 27 gennaio 1967, mentre l'equipaggio comandato da Grissom stava conducendo un test della rampa di lancio in preparazione alla missione il cui decollo era previsto il 21 febbraio successivo, in seguito chiamata Apollo 1, scoppiò un incendio nella cabina che uccise tutti e tre gli astronauti a bordo.. Alla tragedia seguì una sospensione del programma Apollo e una sua revisione completa riguardo alla sicurezza.. Durante questo periodo, venne effettuata la missione Apollo 5, un volo privo di equipaggio allo scopo di testare per la prima volta il modulo lunare (LM-1).

Secondo la nuova tabella di marcia, la prima missione con equipaggio Apollo destinata a raggiungere l'orbita terrestre sarebbe stata Apollo 7, prevista per l'ottobre 1968. Questa missione, che doveva testare il modulo di comando block II, non avrebbe incluso un modulo lunare. Nel 1967, la NASA adottò una nomenclatura per descrivere la tipologia di missione che utilizzava le lettere dell'alfabeto in ordine progressivo fino alla "missione G" che indicava quella dell'atterraggio lunare con equipaggio; il completamento di una lettera era il prerequisito per passare alla successiva.Ertel, Roland, e Brooks 1975, Part 2(D): Secondo tale sistema, l'Apollo 7 sarebbe stata la "missione C", ma la "missione D" prevedeva il completamento del collaudo con equipaggio del modulo lunare, il quale era in ritardo rispetto alle previsioni, mettendo a rischio l'obiettivo prefissato da John Kennedy secondo il quale gli statunitensi avrebbero dovuto mettere piede sulla Luna e tornare sani e salvi sulla Terra entro la fine degli anni 1960... L'equipaggio di McDivitt venne quindi ufficialmente designato dalla NASA nel novembre 1967 come equipaggio principale per la missione D, con l'obiettivo di compiere lunghi test del modulo di comando e lunare in orbita terrestre..

Cercando di mantenere il traguardo prefissato da Kennedy nei tempi previsti, nell'agosto 1968 il responsabile del programma Apollo George Low propose che se la missione di ottobre di Apollo 7 fosse andata bene, all'Apollo 8 si sarebbe potuto affidare il compito di raggiungere per la prima volta l'orbita lunare senza, tuttavia, portare con sé un modulo lunare. Fino ad allora, Apollo 8 era considerata la "missione D", mentre Apollo 9 la "missione E" per un test in orbita terrestre media.. Dopo che la NASA approvò l'invio dell'Apollo 8 in orbita lunare, e mentre riprogrammava Apollo 9 come "missione D", Slayton offrì a McDivitt l'opportunità di volare con Apollo 8, ricevendo tuttavia un diniego da parte sua, a nome del suo equipaggio, preferendo rimanere nella missione D ora ufficialmente "Apollo 9"...

Il volo dell'Apollo 7 andò bene e gli equipaggi furono scambiati;. ciò influenzò anche la scelta su chi sarebbero stati i primi astronauti ad allunare, in quanto con gli scambi degli equipaggi principali venivano scambiati anche quelli di riserva. Poiché la regola consuetudinaria prevedeva che gli equipaggi di riserva volassero come primo equipaggio tre missioni dopo, l'equipaggio comandato da Neil Armstrong (la riserva di Borman) si trovò nella posizione di prendere parte ad Apollo 11, la missione che avrebbe effettuato il primo tentativo di allunaggio; l'equipaggio di Pete Conrad,. invece, compì il secondo allunaggio della storia con Apollo 12..

Equipaggio

Il 22 dicembre 1966 venne annunciata dalla NASA la composizione dell'equipaggio previsto per la missione Apollo 9. Come comandante venne designato l'astronauta James McDivitt, che aveva già svolto questo ruolo sul secondo volo con equipaggio del programma Gemini, Gemini 4, selezionato nel secondo gruppo di astronauti e membro della United States Air Force.. L'incarico di pilota del modulo di comando venne conferito a David Scott, anch'egli appartenente all'aeronautica, già nello spazio con Gemini 8 insieme a Neil Armstrong con cui eseguì il primo rendezvous con attracco tra due veicoli spaziali.. L'equipaggio venne completato dal pilota del modulo lunare Russell Schweickart, privo di precedenti esperienze nello spazio e uno dei pochi astronauti del programma Apollo a essere al momento del lancio un civile, con un passato nell'Aeronautica e nel Massachusetts Air National Guard..

L'equipaggio di riserva era composto da Charles Conrad in qualità di comandante, dal pilota del modulo di comando Richard Gordon e dal pilota del modulo lunare Alan Bean. Questo equipaggio verrà successivamente assegnato come equipaggio principale della missione Apollo 12 che volò nel novembre 1969. Come equipaggio di supporto vennero scelti Stuart Roosa, Jack Lousma, Edgar Mitchell e Alfred Worden. Lousma non ne fece parte fin dall'inizio ma solo dopo che Fred Haise venne spostato al ruolo di pilota del modulo lunare di riserva di Apollo 8. Diversi astronauti furono spostati dai loro ruoli originari a seguito della rimozione di Michael Collins dall'equipaggio principale dell'Apollo 8 per via del suo intervento chirurgico di esostosi.

I direttori di volo della missione furono Gene Kranz (primo turno), Gerry Griffin (secondo turno) e Pete Frank (terzo turno). I CAPCOM, ovvero gli astronauti a cui competeva il ruolo di interlocutori a terra con i colleghi in volo, furono Conrad, Gordon, Bean, Worden, Roosa e Ronald Evans..

Stemma

Lo stemma, dalla forma circolare, mostra un disegno di un razzo di Saturn V con sopra le lettere USA. Alla sua destra, un Apollo CSM è raffigurato accanto a un LM, con la punta del CSM puntato verso la "porta d'ingresso" del LM piuttosto che sulla sua porta di attracco superiore. Il CSM disegna un cerchio che racchiude il razzo. I nomi dell'equipaggio sono posti lungo il bordo superiore del cerchio, con la scritta APOLLO IX in basso. La "D" nel nome di McDivitt è riempita di rosso a indicare che questa era la "missione D" nella sequenza alfabetica delle missioni Apollo. Lo stemma venne disegnato da Allen Stevens della Rockwell International. "A version of this article was published concurrently in the British Interplanetary Society's Spaceflight magazine."

Preparazione e addestramento

L'obiettivo principale della missione Apollo 9 era quello di dimostrare che il modulo lunare fosse idoneo al volo in orbita lunare con equipaggio assicurando, tra le altre cose, che fosse in grado di eseguire alcune manovre nello spazio che sarebbero state necessarie per un allunaggio, compreso l'attracco (docking) con il modulo di comando e servizio. Colin Burgess e Francis French, nel loro libro sul programma Apollo, giudicano l'equipaggio di Apollo 9 tra i migliori mai addestrati: avevano lavorato insieme dal gennaio 1966, inizialmente come riserve per la missione Apollo 1, sempre con l'obiettivo di essere i primi a utilizzare il modulo lunare. Anche il direttore di volo Gene Kranz riteneva che questo equipaggio fosse il più preparato per la propria missione e considerava Scott un pilota del modulo di comando e servizio ben formato.. I tre astronauti avevano trascorso circa ore di addestramento specifico per la missione, approssimativamente sette ore per ogni ora che avrebbero trascorso in volo. Durante la loro formazione parteciparono ai controlli finali del CSM presso la struttura nordamericana della Rockwell a Downey, in California, e del LM presso lo stabilimento della Grumman a Bethpage, New York. Parteciparono anche ai test delle navicelle sul sito di lancio..

Tra le varie tipologie di addestramento a cui furono sottoposti, vi erano anche simulazioni dell'assenza di peso, effettuate sia sott'acqua sia in voli parabolici. Durante l'addestramento, s'impratichirono nello svolgimento delle attività extraveicolari (EVA), si recarono a Cambridge, nel Massachusetts, per prendere confidenza con lApollo Guidance Computer (AGC) al Massachusetts Institute of Technology e studiarono la volta celeste al Morehead Planetarium e all'Osservatorio Griffith, concentrandosi in particolare sulle 37 stelle utilizzate per la navigazione dall'AGC. Ognuno di loro trascorse più di 300 ore nelle simulazioni del modulo di comando e del modulo lunare presso il Kennedy Space Center (KSC) e a Houston, alcune delle quali prevedevano la partecipazione dal vivo del personale del centro di controllo missione. Ulteriore tempo è stato impiegato nei simulatori situati in altre località..