Apollo 15 è stata la nona missione spaziale con equipaggio del programma Apollo dell'agenzia statunitense NASA e la quarta ad allunare. È stata la prima missione di tipo J, ovvero di quel gruppo di missioni che prevedevano un soggiorno più lungo sulla Luna e una prevalenza dell'attività scientifica su quella tecnologica. Apollo 15 è stata anche la prima a utilizzare il rover lunare.
La missione ebbe inizio il 26 luglio 1971 e si concluse il 7 agosto. L'esplorazione della superficie lunare si svolse tra il 30 luglio e il 2 agosto. Il comandante David Scott e il pilota del modulo lunare James Irwin scesero vicino alla rima di Hadley ed esplorarono i dintorni grazie all'utilizzo del rover, che permise loro di viaggiare più lontano dal modulo lunare rispetto a quanto fosse stato possibile nelle precedenti missioni. Gli astronauti trascorsero 18 ore e mezza in attività extraveicolare (EVA) sulla superficie lunare, durante le quali raccolsero 77 kg di materiale.
Negli stessi momenti, il pilota del modulo di comando Alfred Worden rimaneva in orbita lunare in attesa dei colleghi, gestendo i sensori posti nel vano scientifico del modulo di servizio. Questi strumenti permisero di raccogliere dati sulla Luna e sul suo ambiente utilizzando una telecamera panoramica, uno spettrometro a raggi gamma e una telecamera per mappatura, un altimetro laser, uno spettrometro di massa e un satellite artificiale che venne rilasciato in orbita lunare prima di ripartire verso la Terra. Dopo che il modulo lunare si ricongiunse con il modulo di comando, il motore di quest'ultimo venne acceso per fare ritorno verso la Terra. Durante il tragitto, Worden eseguì la prima passeggiata nello spazio profondo. La missione Apollo 15 ammarò in sicurezza il 7 agosto, nonostante il mancato dispiegamento di uno dei suoi tre paracadute.
La missione raggiunse i suoi obiettivi, ma l'anno successivo fu segnata da un evento negativo, in quanto emerse che l'equipaggio aveva trasportato cartoline postali non autorizzate sulla superficie lunare, alcune delle quali poi vendute da un rivenditore di francobolli della Germania Ovest. I membri dell'equipaggio furono rimproverati per l'azione e non volarono più nello spazio. L'Apollo 15 è anche ricordata per aver trovato la Roccia della genesi e per l'uso da parte di Scott di un martello e di una piuma per convalidare la teoria della caduta dei gravi di Galileo Galilei secondo cui, in assenza di resistenza dell'aria, gli oggetti cadono alla stessa velocità a causa della forza di gravità.
Contesto
Il programma spaziale Apollo fu avviato dal presidente degli Stati Uniti John Kennedy il 2 maggio 1961, con l'obiettivo di inviare per la prima volta uomini sulla Luna, entro la fine del decennio. Il fine era dimostrare, così, la superiorità degli Stati Uniti sull'Unione Sovietica nella cosiddetta "corsa allo spazio", una questione politica nel contesto più ampio della guerra fredda.. Il 20 luglio 1969 tale traguardo venne raggiunto dall'agenzia spaziale americana, la NASA, quando gli astronauti della missione Apollo 11 eseguirono con successo il primo allunaggio..
Nel 1962 la NASA aveva sottoscritto un contratto per la fornitura di quindici razzi Saturn V per il perseguimento dell'obiettivo del programma Apollo di compiere un allunaggio entro la fine degli anni sessanta; allora nessuno poteva prevedere quante missioni sarebbero state necessarie.. Dal momento che il traguardo venne raggiunto nel 1969 con il sesto Saturn V, rimasero nelle disponibilità della NASA altri nove razzi che avrebbero potuto consentire, quindi, di totalizzare dieci allunaggi. Era stato previsto, inoltre, di realizzare una versione più pesante ed evoluta della navicella spaziale Apollo da utilizzare nelle ultime cinque missioni (Apollo 16-20). Il rinnovato modulo lunare sarebbe stato in grado di funzionare fino a 75 ore e trasportare un rover sulla superficie della Luna. Il modulo di servizio avrebbe ospitato una serie di esperimenti da eseguire in orbita lunare per raccogliere dati sulla Luna. Nel piano originale, Apollo 15 avrebbe dovuto essere l'ultima delle missioni di "tipo H" - con la configurazione già impiegata nelle quattro precedenti missioni - e sarebbe dovuta atterrare nel cratere Censorinus. Tuttavia, in conseguenza di preannunciati tagli al bilancio, nel settembre 1970, la NASA annullò tre missioni. Apollo 15 fu quindi riprogrammata come la prima delle missioni estese (note come "missioni J" e che sarebbero state tre in totale) e il sito di allunaggio venne spostato in prossimità del Mons Hadley, inizialmente prescelto per Apollo 19.
Lo svolgimento di una missione di tipo J, con un'attività scientifica potenziata sulla superficie lunare e l'utilizzo del rover per gli spostamenti, avrebbe comportato una maggiore complessità nelle comunicazioni tra il centro di controllo missione e gli astronauti e per ovviare a ciò si procedette con la costruzione in Australia della Honeysuckle Creek Tracking Station..
Informazioni generali Equipaggio
La composizione degli equipaggi venne resa nota al pubblico dalla NASA il 26 marzo 1970, poco prima del lancio di Apollo 13. Per il comandante David Scott si trattava del terzo volo nello spazio, dopo le missioni Gemini 8 e Apollo 9. Per Alfred Worden, pilota del modulo di comando e James Irwin, pilota del modulo lunare, si trattava della prima esperienza nello spazio. I tre erano membri dell'aeronautica militare americana.
Equipaggio di riserva
Anche il comandante di riserva Richard Gordon aveva esperienza nello spazio, avendo volato su Gemini 11 e come pilota del modulo di comando di Apollo 12 (missione che portò Conrad e Bean sulla Luna). Nel piano di rotazione degli equipaggi adottato alla NASA, i membri dell'equipaggio di riserva avrebbero costituito l'equipaggio principale della terza missione successiva, in questo caso Apollo 18. Poiché questa era già stata cancellata a settembre del 1970, la speranza di poter volare verso la Luna per Gordon, Brand e Schmitt - che per l'appunto componevano l'equipaggio di riserva - divenne minima. Infatti l'unico che visse quest'esperienza fu Schmitt, che partecipò quale scienziato-astronauta ad Apollo 17.
Equipaggio di supporto Per ogni missione dei programmi Mercury e Gemini veniva nominato un equipaggio principale e uno di riserva. Per il programma Apollo venne aggiunta una terza squadra di astronauti, conosciuta come equipaggio di supporto (Support Crew). A questi veniva demandata la stesura del piano di volo, delle liste di controllo e le procedure di base della missione; era inoltre loro responsabilità assicurarsi che gli astronauti dell'equipaggio principale e di riserva fossero informati di eventuali modifiche. L'equipaggio di supporto aveva inoltre il compito di sviluppare le procedure (con particolare attenzione alle situazioni di emergenza) che sarebbero state sottoposte agli altri due equipaggi nelle fasi di preparazione nei simulatori.. L'equipaggio di supporto dell'Apollo 15 era composto dagli astronauti Joseph Allen, Robert Parker e da Karl Henize.. Tutti e tre erano scienziati-astronauti facenti parte del sesto gruppo di selezione della NASA del 1967, poiché l'equipaggio principale sentiva di aver bisogno di maggiore assistenza nelle attività scientifiche rispetto a quelle di pilotaggio. Nessuno dell'equipaggio di supporto avrebbe avuto l'occasione di partecipare a successive missioni del programma Apollo (avrebbero partecipato invece alle successive missioni dello Space Shuttle)..
Controllo missione I direttori di volo dell'Apollo 15 furono i seguenti:
Gerry Griffin, Gold team Milton Windler, Maroon team Glynn Lunney, Black team Gene Kranz, White team
Durante le missioni Apollo i radiofonisti di contatto (CAPCOM), che mantenevano le comunicazioni tra l'equipaggio nello spazio e il centro di controllo missione a Terra, furono sempre colleghi degli astronauti: per Apollo 15 si alternarono Joseph Allen, Vance Brand, Gordon Fullerton, Richard Gordon, Karl Henize, Edgar Mitchell, Robert Parker, Harrison Schmitt e Alan Shepard..
Emblema
L'emblema della missione Apollo 15 riprendeva temi cari all'Air Force, in un tributo dell'equipaggio alla forza armata in cui prestava servizio, proprio come era accaduto per l'emblema dell'Apollo 12 che richiamava la marina statunitense. Venne disegnato dallo stilista italiano Emilio Pucci, a cui venne commissionato direttamente dagli ingegneri della NASA. Nell'emblema sono raffigurati tre uccelli stilizzati, a rappresentare i tre membri dell'equipaggio, che sorvolano il sito di allunaggio previsto per la missione, la rima Hadley. A tal proposito, l'astronauta dell'Apollo 15 Alfred Worden ha affermato che «l'emblema [...] è stato disegnato essenzialmente [da] Emilio Pucci. Ricordo che era ingegnere aeronautico e che amava volare...». Gli uccelli sono seguiti dal numero romano XV, che fu nascosto nei contorni enfatizzati di alcuni crateri dopo che la NASA richiese che il numero della missione fosse riportato in numeri arabi. Il tutto è contornato da un cerchio di colore rosso, seguito da una fascia bianca in cui sono stati riportati la denominazione della missione e i cognomi dei membri dell'equipaggio e, infine, da un bordo blu. Sempre Worden affermò che a ogni uccello raffigurato nell'emblema sarebbe corrisposto un membro dell'equipaggio: quello bianco era il suo corrispettivo (ed era posizionato in alto in quanto pilota del modulo di comando), a Scott corrispondeva quello blu e a Irwin quello rosso. I colori corrispondevano anche a quelli delle Chevrolet Corvette guidate dagli astronauti al Kennedy Space Center, quando furono fotografati per l'edizione dell'11 giugno 1971 della rivista Life..
Preparazione Addestramento geologico
Harrison Schmitt e altri scienziati-astronauti sostenevano la necessità di una maggior attenzione alla ricerca scientifica nelle missioni lunari del programma Apollo. Spesso queste osservazioni non ricevevano l'interesse degli altri astronauti o venivano giudicate non prioritarie. Schmitt si rese conto che era necessario che vi fosse un insegnante esperto che entusiasmasse gli astronauti e, durante la fase preparatoria della missione Apollo 13, contattò il geologo Leon Silver, che invitò il comandante della missione, Jim Lovell, e il pilota del modulo lunare, Fred Haise a compiere una prova sul campo, continuando, in seguito, a impartire lezioni di geologia ai due astronauti. Inoltre, un secondo geologo, Farouk El-Baz, si occupò di istruire il pilota del modulo di comando, Ken Mattingly, affinché potesse compiere osservazioni pianificate dall'orbita lunare. Le abilità acquisite dall'equipaggio rimasero per lo più inutilizzate, a causa dell'esplosione che danneggiò la navetta e che impedì l'allunaggio. Anche nella fase preparatoria della successiva Apollo 14, il pilota del modulo lunare, Stuart Roosa, accettò con interesse di essere istruito in geologia, a differenza del comandante della missione, Alan Shepard..
Essendo già stati addestrati nella conduzione della navicella spaziale Apollo, avendo servito come equipaggio di riserva dell'Apollo 12, gli astronauti di Apollo 15, Scott, Worden e Irwin, poterono dedicare parte del tempo di addestramento allo studio della geologia. Scott voleva fortemente che la missione riportasse sulla Terra la massima quantità di dati scientifici possibili e, di conseguenza, si incontrò nel 1970 con Silver per pianificare le lezioni sulla geologia lunare. Inoltre, si sviluppò una sana competizione tra l'equipaggio principale e quello di riserva quando Schmitt vi entrò a far parte come pilota del modulo lunare..