Era noto anche come Azzali II per distinguerlo dal fratello, Carlo Azzali, di un anno più vecchio e che ha giocato in Serie B con il per diventare, a sua volta, allenatore.

Caratteristiche tecniche Giocava come ala, interno di centrocampo o libero.

Carriera Cresciuto nella squadra della sua città, Parma, dove esordì in giovane età, nel 1956 con Vycpalek allenatore, in Serie B, venne successivamente acquistato, nel 1957 dal , società presso la quale rimase, in Serie B, sino al 1959, stagione in cui ritrova come allenatore il suo mentore Vycpalek.

Dopo 76 partite e 12 reti complessive fra i cadetti, Azzali venne acquistato, nel 1959, dalla Fiorentina con cui esordì in Serie A il 20 dicembre dello stesso anno. Giocò tra i viola, allenati da Luis Carniglia, assieme a Cervato, Sarti, Chiappella, Hamrin, Lojacono e Segato e per lui la stagione si concretizzò con 9 presenze e 3 reti con le quali concorse al secondo posto che i toscani conquistarono per la quarta volta consecutiva dopo lo scudetto del 1956.

Passò poi in prestito alla SPAL assieme a Carpanesi come conguaglio per la comproprietà di Micheli. A Ferrara, pur non partendo titolare, conquistò a novembre il posto in prima squadra, giocando in tandem con il centravanti Taccola con cui stabilirà una certa intesa calcistica e con il quale si ritroverà successivamente. Il suggello di questa intesa si materializzerà il giorno del suo ventitreesimo compleanno, l'8 dicembre 1960, quando a Ferrara arrivò la Fiorentina di Nándor Hidegkuti e i due ex viola, Taccola e Azzali, segnarono i goal della vittoria spallina. Tra i biancoazzurri militò solo per quella stagione, in quanto Paolo Mazza, non ritenendolo idoneo per una riconferma, lo rimandò a Firenze nel mese di giugno. Con i gigliati vinse una Coppa dell'Amicizia italo-francese, giocò poi la Coppa delle Alpi vinta dalle squadre italiane contro quelle svizzere, e iniziò la stagione successiva disputando 3 gare in campionato, venendo ceduto nel mese di novembre al . Restò fra i neroverdi sino al 1963 facendo coppia, nella seconda stagione, con l'altro ex spallino Mencacci.

Dopo 33 gare in Serie A con i lagunari, tornò poi in Serie B al neopromosso ritrovando Taccola che anche in virtù del suo apporto vinse la classifica dei marcatori. Retrocesso di nuovo il Prato, Azzali giunse al e con i labronici restò sino al 1971 giocando, prima da interno e da mediano e infine da libero, 179 partite in Serie B. Successivamente intraprese la carriera da allenatore in Serie C e Serie D.

Ha complessivamente totalizzato, con le maglie di Fiorentina, SPAL e Venezia, 61 presenze e 10 reti in Serie A.

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