È stato presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia dal 15 giugno 2001 all'8 giugno 2003 e dal 19 aprile 2008 al 25 aprile 2013, oltreché deputato alla Camera dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008 per Forza Italia e dal 23 marzo 2018 al 12 ottobre 2022 per Noi con l'Italia.
Biografia Nato a Tolmezzo (Udine), dove consegue il diploma di maturità al liceo scientifico, si è laureato in scienze politiche all'Università di Trieste, svolge la professione di albergatore ed è appassionato di dama, di cui è stato presidente della Federazione Italiana Dama dal 2008 al 2016.
Nel 1979 inizia ad occuparsi di politica nella sua città natale per il Partito Socialista Italiano (PSI), nella quale ricopre gli incarichi di consigliere comunale, a soli 19 anni, assessore, vicesindaco e infine sindaco dal 27 luglio 1990 al 24 aprile 1995.
Alle elezioni provinciali del 1990 si candida al consiglio provinciale di Udine, tra le liste del PSI, risultando eletto consigliere provinciale.
Alle elezioni politiche del 1996 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Gemona del Friuli, sostenuto dalla coalizione di centro-destra Polo per le Libertà in quota forzista, raccogliendo il 32,96% dei voti ma venendo sconfitto con un margine molto risicato dal candidato della Lega Nord Rinaldo Bosco (33,06%).
Assessore e Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Alle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 1998 si candida al consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, tra le liste di Forza Italia, risultando eletto consigliere regionale e venendo nominato assessore al lavoro e alla sanità nella giunta regionale guidata dal forzista Roberto Antonione, ricoprendo l'incarico fino al 15 giugno 2001, quando diventa presidente della giunta regionale e rimanendo in carica fino alla fine del mandato nel 2003.
In vista delle regionali in FVG del 2003, le prime col sistema ad elezione diretta, venne proposto da Forza Italia come candidato alla presidenza della Regione, ma alla fine viene scelta la sua vicepresidente uscente Alessandra Guerra.
Elezione a deputato Alle elezioni politiche del 2006 viene ricandidato alla Camera, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Friuli-Venezia Giulia in terza posizione, risultando eletto deputato. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Ritorna alla presidenza del Friuli-Venezia Giulia Alle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2008 viene candidato alla presidenza della Regione, sostenuto da una coalizione di centro-destra formata dal Popolo della Libertà (lista elettorale che univa principalmente Forza Italia e Alleanza Nazionale), Lega Nord, Unione di Centro (UdC) e Partito Pensionati, venendo eletto con il 53,82% dei voti e prevalendo sul presidente uscente di centro-sinistra Riccardo Illy.
Nel 2009 aderisce alla confluenza di Forza Italia nel Popolo della Libertà (PdL) come partito, con cui alle regionali in FVG del 2013 si ricandida per un secondo mandato, sostenuto da PdL, Lega Nord, UdC, La Destra, Partito Pensionati e la lista Autonomia Responsabile, raccogliendo il 39% ma venendo tuttavia sconfitto di poco dalla candidata di centro-sinistra Debora Serracchiani (39,39%). Viene comunque eletto in consigliere regionale del Friuli-Venezia Giulia in quanto candidato presidente secondo classificato.
Autonomia Responsabile
Nel 2015 costituisce Autonomia Responsabile come movimento politico regionale, di cui diventa presidente e capogruppo in consiglio regionale del FVG.
Il 28 gennaio 2017 Autonomia Responsabile si federa con Direzione Italia di Raffaele Fitto, e a dicembre dello stesso anno, insieme agli scissionisti di Alternativa Popolare guidati da Maurizio Lupi ed Enrico Costa, Cantiere Popolare di Saverio Romano, Scelta Civica di Enrico Zanetti e Fare! di Flavio Tosi, danno vita alla lista elettorale Noi con l'Italia - UDC (NcI), per fare la cosiddetta "quarta gamba" della coalizione di centro-destra in vista delle imminenti elezioni politiche.
Rielezione alla Camera e sviluppi successivi Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera nel collegio uninominale Friuli-Venezia Giulia - 01 (Trieste), sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota Noi con l'Italia - UDC, venendo rieletto a Montecitorio con il 38,17% dei voti e superando i candidati del centro-sinistra, in quota PD, Debora Serracchiani e del Movimento 5 Stelle Vincenzo Zoccano (25,9%). S'iscrive il 28 marzo alla componente Noi con l’Italia-UDC del gruppo misto alla Camera.
Il 16 marzo di quell'anno viene inizialmente scelto dalla coalizione di centro-destra come candidato presidente del Friuli Venezia Giulia ma cinque giorni dopo gli viene preferito il leghista Massimiliano Fedriga;. La sua lista Autonomia Responsabile con il 3,97% riuscirà ad eleggere un consigliere nella netta vittoria di Fedriga mentre nella vittoria delle comunali di Udine saranno due gli eletti della lista (3,32%). L'anno seguente Giulia Manzan, coordinatrice friulana di Autonomia Responsabile, raccoglie circa 2.000 preferenze alle europee nel Nord-Est, senza essere eletta, nella lista di Fratelli d'Italia, partito in cui confluisce Direzione Italia di Fitto.
Il 18 dicembre 2019 Tondo, insieme agli altri tre deputati di Noi con l'Italia, aderisce alla componente parlamentare Noi con l'Italia-USEI-Cambiamo!-Alleanza di Centro.
Nel 2021, con la trasformazione di NcI in partito politico, assume l'incarico di coordinatore regionale per il Friuli-Venezia Giulia. Successivamente sceglie di non ricandidarsi alle elezioni politiche anticipate del 2022.
Fuori dal Parlamento Nel marzo 2023 viene nominato coordinatore politico di NcI. In vista delle elezioni regionali dell'aprile seguente, promuove nuovamente la lista di Autonomia Responsabile a sostegno del presidente uscente Massimiliano Fedriga; la lista, che include anche candidati del Movimento Trieste Libera, ottiene l'1,97% dei voti senza conseguire seggi. In seguito al confluire del movimento in Noi Moderati, nel novembre 2023 assume la carica di coordinatore regionale della nuova formazione politica.
Vita privata È sposato con Anna e ha tre figli: Giulia, Simone e Matteo.
A luglio 2024 annuncia di soffrire della malattia di Parkinson, scoprendo i primi sintomi sette anni prima. Successivamente partecipa ad interviste televisive, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema e sottolineando l'importanza dell'ottimismo e dell'attività sportiva per contrastare la patologia.
Note
Voci correlate Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2006 Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2018 Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana Elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2008 Elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2013
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Trieste Categoria:Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Presidenti del Friuli-Venezia Giulia Categoria:Consiglieri regionali del Friuli-Venezia Giulia Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano Categoria:Politici di Forza Italia (1994) Categoria:Politici del Popolo della Libertà Categoria:Politici di Forza Italia (2013) Categoria:Politici di Noi Moderati Categoria:Sindaci in Italia