Il quartetto per archi occupa una posizione fondamentale nell'opera di Franz Joseph Haydn. Il genere stesso subì una trasformazione decisiva attraverso lo sviluppo impresso dalle numerose composizioni di Haydn nel corso della seconda metà del '700, perdendo definitivamente la funzione di musica d'occasione e d'intrattenimento leggero (il divertimento per quattro strumenti ad arco), per assumere invece il ruolo di forma classica per definizione, ancor più della sinfonia e della sonata per pianoforte. Il numero esatto di quartetti d'archi scritti da Haydn non è noto, a lui attualmente sono attribuite fra 81 e 97 composizioni di questo genere, dato che per alcune di esse esistono fra i musicologi dubbi di autenticità.
Aspetti generali
Haydn può essere considerato a buon diritto il creatore del genere classico quartetto per archi, dato che egli portò questa forma ad un elevatissimo grado di perfezione di scrittura, nel rispetto dell'equilibrio fra le diverse parti di ogni composizione. L'equilibrio si presenta sia nella importanza crescente delle voci intermedie sia come dialogo paritario fra i quattro strumenti ad arco, che alle volte propongono delle melodie "semplici" ed orecchiabili ed altre volte procedono indipendentemente fra loro in andamento fugato.
Il quartetto d'archi di Haydn ha delle caratteristiche ricorrenti: Un primo movimento solitamente in tempo Allegro ed in forma sonata Un secondo movimento di solito in tempo più lento (Andante o Adagio) in cui Haydn è meno vincolato a scelte obbligate: questo tempo ad esempio può essere un tema con variazioni, oppure una semplice melodia cantabile proposta dal primo violino con accompagnamento degli altri strumenti, oppure potrebbe essere nuovamente una forma sonata Un Minuetto come terzo movimento, in cui Haydn fa ampio uso di melodie dal carattere "popolare", soprattutto nel Trio Un tempo veloce come quarto movimento (Allegro o Presto), di carattere vario: spesso è un rondò che dà la possibilità al primo violino di mostrare le sue qualità tecniche.
Il quartetto è anche per Haydn laboratorio di sperimentazione: ad esempio nell'op.33 viene introdotto lo scherzo in luogo del minuetto come terzo movimento; nell'op.76 compare un Adagio introduttivo all'Allegro iniziale che già il compositore aveva utilizzato in campo sinfonicol'uso dell'introduzione lenta si ritrova anche nei Quartetti Haydn di Mozart, scritti precedentemente. Haydn inoltre fa ampio uso di melodie ispirate al folklore popolare, in particolare alla musica ungherese.
I quartetti d'archi di Haydn furono pubblicati usualmente in gruppi omogenei di sei composizioni, tale "convenzione" fu anche rispettata da Mozart con i quartetti dedicati proprio ad Haydnsono i sei quartetti K.387, K.421, K.428, K.458, K.464 e K.465 (Op. 10) scritti fra il 1782 ed il 1785 e dal giovane Beethoven con i quartetti dell'op.18.
Quartetti op.1 (1760-62) Alla fine degli anni 50 del '700 il barone Carl Josef Fürnberg ingaggiò Haydn come maestro di cappella per la sua tenuta estiva di ed in questa occasione si formò un ensemble musicale (due violini, viola e violoncello) formato dal compositore stesso, dal parroco, dall'intendente della tenuta e da un certo Albrechtsbergersi tratta probabilmente di Johann Georg Albrechtsberger, che in seguito divenne maestro di contrappunto del giovane Beethoven. Ha origine dal bisogno di musica per questo strano organico il primo dei sei quartetti dell'opera 1, composto fra il 1757 ed il 1758secondo Zoltán Farkas la data di composizione sarebbe invece il 1750. Anche i quartetti 2-4 sarebbero stati scritti fra il 1757 ed il 1758, mentre gli ultimi due risalgono al periodo 1758-1759 in cui Haydn era direttore musicale del Conte Morzinl'identità di questo aristocratico austriaco è non ben definita, potrebbe essere Ferdinand Maximilan Franz (1693-1763) - come sostiene H. C. Robbins Landon - oppure il figlio Karl Joseph Franz (1717-1783) e passava i periodi invernali a Vienna e quelli estivi presso il castello del conte a in Boemia. La forma di questi primi quartetti è il risultato della rielaborazione da parte di Haydn di spunti di origine diversa: la sonata a quattro tardobarocca, la sinfonia italiana per archi ed il Divertimento. I quartetti dell'opera 1, così come i quartetti della successiva opera 2, sono in 5 movimenti:
I Allegro II Minuetto III Adagio IV Minuetto V Finale (Presto o Allegro)
Quartetto op.1 no.1 in Si bem. Maggiore, Hob.III:1 Quartetto op.1 no.2 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:2 Quartetto op.1 no.3 in Re Maggiore, Hob.III:3Questo quartetto, che ha la forma di una Sonata da Chiesa, si apre con un Adagio ed il terzo movimento è uno scherzo (presto). Quartetto op.1 no.4 in Sol bem. Maggiore, Hob.III:4 Quartetto op.1 no.5 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:5 (poi scoperto essere la Sinfonia A, Hob. I/107) Quartetto op.1 no.6 in Do Maggiore, Hob.III:6
I primi quattro dei sei quartetti furono pubblicati, insieme ad altre due composizioni, nel 1764 a Parigi col titolo Six Simphonies ou Quatuors Dialogués. Esiste anche un settimo quartetto, il Quartetto op.1 no.0 (Hob.II:6)questo quartetto alle volte viene anche indicato come op.0, un'opera sicuramente di Haydn e contemporanea alle sei precedenti, ma non inclusa da Ignaz Pleyel nella prima edizione completa a stampa dell'opera 1.
Quartetti op.2 (1763-65) Analoghi nello stile e nell'ispirazione all'opera 1, anche i sei quartetti dell'opera 2 (1760-1762)secondo Zoltán Farkas la data di composizione risale al 1759 sono dei Divertimenti in 5 movimenti:
I Allegro II Minuetto III Adagio IV Minuetto V Finale (Presto o Allegro)
Quartetto op.2 no.1 in La Maggiore, Hob.III:7 Quartetto op.2 no.2 in Mi Maggiore, Hob.III:8 Quartetto op.2 no.3 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:9 (arrangiamento della cassazione Hob.II:21) Quartetto op.2 no.4 in Fa Maggiore, Hob.III:10 Quartetto op.2 no.5 in Re Maggiore, Hob.III:11 (arrangiamento della cassazione Hob.II:22) Quartetto op.2 no.6 in Si bem. Maggiore, Hob.III:12. Il terzo movimento è uno scherzo (presto).
Quartetti op.3 (spuri) Questi quartetti (Hob.III:13-18) sono stati erroneamente attribuiti a Haydn, mentre molto probabilmente sono opera di Romanus Hoffstetter. Quartetto op.3 no.1 in Mi Maggiore (dubbio), Hob.III:13 Quartetto op.3 no.2 in Do Maggiore (dubbio), Hob.III:14 Quartetto op.3 no.3 in Sol Maggiore (dubbio), Hob.III:15 Quartetto op.3 no.4 in Si bem. Maggiore (dubbio), Hob.III:16 Quartetto op.3 no.5 in Fa Maggiore (dubbio), Hob.III:17 Quartetto op.3 no.6 in La Maggiore (dubbio), Hob.III:18
Quartetti op.9 (1769) Dopo una lunga pausa Haydn ritorna alla forma del quartetto alla fine degli anni 60, scrivendo i quartetti dell'opera 9 (1769) in cui abbandona la suddivisione in 5 movimenti per passare definitivamente ai classici 4 movimenti. Le sei composizioni - nominalmente ancora dei divertimenti - sono in tonalità contrastanti e prevedono tutte in seconda posizione il Minuetto, che si presenta in questo modo come uno stacco netto fra due movimenti più lenti:
I Moderato II Minuetto III Movimento Lento (Adagio o Largo) IV Finale (Presto)
Quartetto op.9 no.1 in Do Maggiore, Hob.III:19 Quartetto op.9 no.2 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:20 Quartetto op.9 no.3 in Sol Maggiore, Hob.III:21 Quartetto op.9 no.4 in Re Minore, Hob.III:22 Quartetto op.9 no.5 in Si bem. Maggiore, Hob.III:23 Quartetto op.9 no.6 in La Maggiore, Hob.III:24
Quartetti op.17 (1771) I sei quartetti o divertimenti dell'opera 17 sono stati composti nel 1771. Per questi quartetti Haydn decide di mantenere il tempo moderato come movimento d'apertura dei 4:
I Moderato II Minuetto III Adagio IV Finale (Presto o Allegro)
Quartetto op.17 no.1 in Mi Maggiore, Hob.III:25 Quartetto op.17 no.2 in Fa Maggiore, Hob.III:26 Quartetto op.17 no.3 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:27. Il primo movimento è un Andante grazioso. Quartetto op.17 no.4 in Do Minore, Hob.III:28 Quartetto op.17 no.5 in Sol Maggiore, Hob.III:29 Quartetto op.17 no.6 in Re Maggiore, Hob.III:30. Il primo movimento è un Presto, il terzo è un Largo.
Quartetti op.20, del Sole (1772) I sei quartetti (o divertimenti) dell'opera 20 (detti quartetti del Sole o Sonnenquartette) sono stati composti nel 1772.
Mentre il secondo gruppo di quartetti op. 9 e 17, non si differenzia molto stilisticamente dai precedenti, salvo che per un affinamento della tecnica musicale, con l'op. 20 si avverte una concezione tematica più libera e autonoma, con un uso articolato e approfondito del contrappunto e della fuga.
Nella sequenza dei 4 movimenti Haydn ripropone l'Allegro come tempo iniziale, il minuetto può presentarsi anche come secondo movimento e il Finale talvolta è una Fuga:
I Allegro o Moderato II Minuetto o Adagio III Tempo Lento o Minuetto IV Finale (Presto o Allegro)
Quartetto op.20 no.1 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:31 Quartetto op.20 no.2 in Do Maggiore, Hob.III:32. Il Finale è una Fuga a 4 soggetti. Quartetto op.20 no.3 in Sol Minore, Hob.III:33 Quartetto op.20 no.4 in Re Maggiore, Hob.III:34 Quartetto op.20 no.5 in Fa Minore, Hob.III:35. Il Finale è una Fuga a 2 soggetti. Quartetto op.20 no.6 in La Maggiore, Hob.III:36. Il Finale è una Fuga a 3 soggetti.
Quartetti op.33, Russi (1781) I sei quartetti dell'opera 33 (detti quartetti Russi)questi quartetti sono anche detti gli Scherzi perché in essi il minuetto viene sostituito con uno scherzo., sono stati composti nel 1781 e pubblicati nel 1782. Queste composizioni rappresentano il punto di svolta nella storia del quartetto e possono essere considerati i primi quartetti nella perfetta forma classica.
Fu lo stesso Haydn, nella sua dedica dell'op. 33 al granduca Paolo di Russia, a presentarli con le significative parole "essi sono in forma interamente nuova, come mi è riuscito di fare dopo non averne più scritti per dieci anni".
Charles Rosen individua tale novità nella prima apparizione nei quartetti haydniani dell'accompagnamento obbligato, definito da Guido Adler (Handbuch der Musikgeschichte) come un procedimento compositivo nel quale le voci di accompagnamento, sebbene subordinate alla voce principale, sono create usando gli stessi motivi che costituiscono i temi principali. Sempre secondo il Rosen, questo modello compositivo rispondeva al bisogno di compromesso tra la ricchezza dell'antiquato stile contrappuntistico e la gerarchia moderna di melodia e accompagnamento Charles Rosen The Classical Style, W. W. Norton & Co., New York 1998, pp. xiii-xiv.
I quartetti op. 33 si presentano nei canonici 4 movimenti, con la novità dello scherzo in sostituzione del minuetto:
I Allegro o Vivace II Scherzo III Tempo Lento IV Finale (Presto o Allegretto)
Quartetto op.33 no.1 in Si Minore, Hob.III:37. Quartetto op.33 no.2 in Mi bem. Maggiore, Hob.III:38. Il Finale è una Fuga a 4 soggetti. Quartetto op.33 no.3 in Do Maggiore, Hob.III:39. Il finale è un Rondo. Quartetto op.33 no.4 in Si bem. Maggiore, Hob.III:40 Quartetto op.33 no.5 in Sol Maggiore, Hob.III:41. Lo scherzo è il terzo movimento. Quartetto op.33 no.6 in Re Maggiore, Hob.III:42. Il Finale è una Fuga a 3 soggetti.
Quartetto op.42 (1785) Il quartetto in Re Minore, Hob.III:43 (1785) non appartiene a nessuna raccolta ed è in 4 movimenti:
I Andante ed innocentemente II Menuet III Adagio IV Finale. Presto
Quartetti op.50, Prussiani (1787) L'opera 50 del 1787 idealmente rappresenta la risposta di Haydn ai sei grandi quartetti che Mozart gli aveva dedicato negli anni precedenti. I sei quartetti sono noti anche come quartetti Prussiani perché dedicati al re Federico Guglielmo II di Prussiaanche Mozart (tre quartetti del 1790) e Beethoven (sonate per violoncello e pianoforte) dedicarono delle composizioni al re di Prussia, grande esecutore al violoncello. Si presentano in 4 movimenti, con il minuetto sempre in terza posizione:
I Allegro o Vivace II Adagio III Menuetto IV Finale (Presto o Vivace o Allegro)
Quartetto op.50 no.1 in Si bem. Maggiore, Hob.III:44.