Dracula è un romanzo gotico dell'orrore scritto dall'autore irlandese Bram Stoker, pubblicato nel 1897. La narrazione di romanzo epistolare si sviluppa attraverso lettere, pagine di diario e articoli di giornale. L'opera non ha un unico protagonista e si apre col viaggio d'affari dell'avvocato inglese Jonathan Harker, diretto al castello di un nobile della Transilvania, il conte Dracula. Dopo aver rivelato la sua vera natura di vampiro, Dracula si trasferisce in Inghilterra e semina il terrore nella cittadina costiera di Whitby. Harker si unisce a un gruppo guidato da Abraham Van Helsing per dare la caccia al conte e ucciderlo.
Il romanzo fu scritto in gran parte negli anni Novanta dell'Ottocento e Stoker produsse oltre cento pagine di appunti, attingendo ampiamente al folclore e alla storia. Gli studiosi hanno ipotizzato diverse figure come possibile ispirazione per Dracula, tra cui il Principe di Valacchia Vlad l'Impalatore e la contessa Elizabeth Báthory, ma studi recenti suggeriscono una conclusione diversa. L'autore trovò il nome "Dracula" in un'opera storica sulla Valacchia e la Moldavia, scegliendolo perché credeva che in rumeno significasse "diavolo".
Dopo la pubblicazione del romanzo nel maggio del 1897, alcuni critici ne lodarono l'atmosfera terrificante, mentre altri ritennero che Stoker avesse inserito una dose eccessiva di elementi horror. Riprendendo il mito del vampiro aristocratico, distante dall'immagine del vampiro presente nel folklore, lanciato nella letteratura da John William Polidori, Stoker realizza un romanzo dalle atmosfere cupe, in cui il terrore e una persistente minaccia assillano i protagonisti, in un crescendo di emozioni che conduce alla scoperta dell'orrore rappresentato dal tetro vampiro. In molti notarono una somiglianza strutturale con La donna in bianco (1859) di Wilkie Collins e affinità con le opere della scrittrice gotica Ann Radcliffe. Nel corso del Novecento, Dracula fu riconosciuto dalla critica come un'opera fondamentale della narrativa gotica. Gli studiosi analizzano il romanzo nel contesto storico dell'epoca vittoriana e ne esaminano regolarmente la rappresentazione di razza, religione, genere e sessualità.
Dracula è una delle opere più celebri della letteratura inglese ed è considerato il pilastro della narrativa sui vampiri. A metà del XX secolo, editori e cineasti si resero conto che Stoker aveva registrato in modo errato il copyright del romanzo negli Stati Uniti, rendendo così la storia e i personaggi di pubblico dominio in quel Paese. Di conseguenza, l'opera è stata oggetto di numerosi adattamenti. Il conte Dracula ha influenzato profondamente l'immaginario collettivo sui vampiri; con oltre 700 apparizioni in praticamente ogni tipo di media, il Guinness dei primati lo ha riconosciuto come il personaggio letterario più rappresentato.
Trama
La vicenda è narrata con una raccolta epistolare dei vari personaggi principali che inizia il 3 maggio 1890 con il giovane avvocato Jonathan Harker, inviato in Transilvania dal suo capo Peter Hawkins a curare l'acquisto di un'abitazione a Londra fatto da un nobile rumeno, il Conte Dracula. L'inizio del viaggio del giovane è però all'insegna del contatto con il mondo superstizioso e pauroso della gente locale, che cerca di scoraggiarlo dall'andare dal Conte, che tuttavia si rivela essere un distinto nobiluomo che ha deciso di trasferirsi in Inghilterra.
Con il passare dei giorni alcuni particolari diventano terrificanti, compreso l'incontro involontario con tre donne diaboliche, concubine di Dracula, fino alla scoperta dell'oscuro segreto del Conte: egli è in realtà un raccapricciante mostro che si nutre del sangue dei viventi. In una parola è un vampiro, che si accinge a giungere nella vecchia Inghilterra per prolungare ancora la sua insana esistenza.
A questo punto, quando ormai sembra giunta l'ultima ora per Harker, l'azione si sposta in Inghilterra, con lo scambio di lettere tra Mina Murray, fidanzata di Harker e Lucy Westenra, una sua cara amica. Iniziamo così a conoscere gli altri protagonisti: John Seward, medico e direttore di un manicomio, Mina, e Lucy, corteggiata da Seward, dal texano Quincey P. Morris e da Sir Arthur Holmwood, col quale si fidanzerà.
Mina, in attesa del ritorno di Jonathan, va a soggiornare a Whitby con Lucy e la sua famiglia, ed è questo l'inizio di una serie di fatti strani: sul diario di Mina, infatti, vengono registrati, oltre ad una serie di comportamenti anomali da parte dell'amica, incluso un inizio di sonnambulismo, anche il rocambolesco arrivo a Whitby, in un giorno di tempesta, di una nave il cui capitano è stato ritrovato morto e legato al timone.
Al diario, per meglio descrivere l'accaduto, è allegato il servizio di un anonimo giornalista che descrive l'arrivo nel porto della nave fantasma Demeter, da cui esce un grosso cane nero inferocito, e quindi un estratto dal diario di bordo, che sembra riecheggiare il romanzo di William Hodgson I pirati fantasma, in cui si narra di un terribile demone che infesta la nave naufragata. Dal suo arrivo in poi, contemporaneamente, Renfield, paziente del dottor Seward, inizia a peggiorare, delirando di un fantomatico Signore, mentre Lucy è evidentemente la vittima di un vampiro (porta gli evidenti segni sul collo): tutti indizi dell'arrivo del Conte Dracula in Inghilterra.
Inaspettatamente Mina viene a sapere che Jonathan, riuscito a fuggire dal castello di Dracula, si trova ricoverato a Budapest e lo raggiunge sposandolo presso un ospizio gestito da suore, per poi tornare in Inghilterra. Intanto la salute di Lucy, che iniziava a peggiorare, precipita bruscamente. Seward, allora, non vede soluzione migliore se non quella di chiamare da Amsterdam il suo insegnante, l'esimio professore Abraham Van Helsing. All'inizio provano a fermare il deperimento con una serie di trasfusioni di sangue - tutti i protagonisti maschili si prestano alla delicata operazione. Van Helsing, che ha intuito di cosa Lucy soffre, ma non osa farne il nome, prova a convincere la ragazza e sua madre a tenere aglio in camera da letto di Lucy, ma l'attacco finale di Dracula porta alla morte della ragazza e della madre, che in quella notte finale si trovava nella stanza della figlia e che era già gravemente malata.
La minaccia, però, è solo all'inizio: come Van Helsing sa, Lucy è ormai diventata un vampiro a sua volta, e infatti inizia subito a "cacciare" bambini che giocano nei dintorni del cimitero dove il suo corpo è stato sepolto. La notizia passerebbe quasi anonima se non fosse che le vittime sono bambini, ma le poche informazioni che giungono dalla stampa fanno interessare i due studiosi, ovvero Seward e Van Helsing, che esaminano le ferite dell'ultimo bambino: questa prova basta a Van Helsing per convincersi che è ora di agire. Prima, però, deve convincere dell'esistenza di un tale orrore sia il suo allievo che Quincey Morris e, cosa più importante, il buon Arthur, ormai divenuto Lord Godalming dopo la morte del padre. Fatto ciò, in una terribile notte, rinchiudono nella sua tomba il corpo di Lucy, per poi tornare il giorno dopo e distruggere definitivamente la non morta mediante un paletto di legno piantato sul cuore che sarà proprio Arthur a usare, come ultimo gesto di pietà verso la sua amata.
A questo punto, grazie al controllo sulle carte e la corrispondenza di Lucy, Van Helsing entra in contatto con Mina e ha la possibilità di leggere il diario del marito sul suo soggiorno in Transilvania. L'incontro con Mina non è fondamentale solo per capire finalmente chi è l'avversario che si deve affrontare, ma soprattutto per l'aiuto che lei e il marito daranno all'impresa: proprio grazie alla coraggiosa giovane, infatti, si inizieranno a mettere insieme tutti i piccoli segnali, i piccoli indizi che Stoker ha disseminato, primo fra tutti l'anomalo comportamento di Renfield, che in un ultimo momento di lucidità cercherà di avvisare i nostri eroi del pericolo imminente. I protagonisti penetrano nella proprietà di Dracula a Carfax e benedicono le casse di terra che il vampiro aveva portato dalla Transilvania per riposarvi. Ma quella stessa notte il Conte penetra nel manicomio, uccide Renfield e vampirizza Mina, non direttamente come Lucy ma lasciandole addosso una maledizione volta a farla sua sposa per l'eternità.
Così Van Helsing, Harker, Seward, Lord Godalming e Morris stringono i tempi e, utilizzando delle ostie consacrate che Van Helsing si era portato da Amsterdam, sterilizzano tutti gli altri nascondigli londinesi del Conte che si vede così costretto a fuggire con l'unica cassa di terra che aveva tenuto nascosta per sé.
Il gruppo decide di mettersi all'inseguimento del Conte per distruggerlo definitivamente e salvare l'anima di Mina, che stavolta li accompagna, e così si recano a Varna, in attesa della nave su cui viaggia la cassa. Dracula, però, riesce ad evitarli e risale lungo il fiume che costeggia da vicino il suo castello: per prenderlo in trappola i cacciatori si dividono in tre gruppi: Jonathan e Lord Godalming, Seward e Quincey Morris, Van Helsing e Mina.
La sfida finale si svolge sulle montagne dove sorge il castello, il 6 novembre 1890, ed è narrata dal diario di Mina. Dopo che Van Helsing ha sterilizzato il luogo e ucciso le spose di Dracula, il professore e Mina si ritrovano con il resto della compagnia ad assediare il gruppo di zingari che scorta la cassa del vampiro. Alla fine, dopo una strenua lotta con gli zingari, poco prima del tramonto, Jonathan e Quincey, morente, sferrano i colpi letali a Dracula, che diventa polvere, non senza un sorriso di sollievo sulle sue stesse labbra. Quest'episodio si conclude con la triste morte di Quincey Morris, dovuta a una ferita subita in combattimento, mentre l'intera storia finisce sette anni dopo, con le riflessioni di Mina su quanto accaduto in passato e con uno sguardo di speranza al futuro, reso possibile anche grazie al figlio suo e di Jonathan, Quincey Harker.
Fonti storiche e letterarie
Nel suo capolavoro, Stoker compie un'approfondita ricerca storica e folcloristica per creare un personaggio che doveva incarnare tutti gli stereotipi negativi dello "straniero".
Così, quando all'inizio del romanzo, il conte Dracula traccia la sua genealogia, in essa Stoker mette Attila, re degli Unni, i vichinghi "giunti dall'Islanda" (che permettono quindi a Dracula di invocare più volte in suo aiuto le divinità nordiche di Thor e Odino), i Székely, fiera nazione ungherese a cui era dato l'incarico di difendere i confini orientali del Regno d'Ungheria, e - naturalmente - Vlad Țepeș Dracul tanto denigrato dalla pubblicistica transilvana ungherese-sassone.
Stoker quindi stravolge l'origine etnica del Dracula valacco, storicamente esistito come Vlad Țepeș, e ne fa un esponente di quel "Nordicum" barbarico, "vagina gentium" dominato da popolazioni, celtiche, turche, unne, ugro-finniche, iraniche, germaniche e slave, che tanto aveva impaurito nei secoli i popoli dell'Europa mediterraneaMaurizio Tani, "Dracula in Iceland. An Interview with Marinella Lorinczi", in Nordicum-Mediterraneum, n. 1, 2010. Si dice che il conte avesse degli eredi che hanno cambiato il nome.