La chiesa di San Francesco è una chiesa di Saronno. Alle origini era conosciuta come chiesa parrocchiale di San Pietro.

Storia La prima citazione di una chiesa intitolata a San Pietro nel sito dell'attuale chiesa risale al 1154. L'edificio fu ricostruito nel 1297 con annesso convento. La creazione di questa chiesa si deve, probabilmente, a sant'Antonio di Padova, mentre visitò Saronno sulla strada per Varese per l'insediamento di un monastero di conventuali, datato 1230.

Nel 1570 San Carlo Borromeo per risolvere una disputa tra i frati francescani e il parroco di Saronno spostò la sede della parrocchia nella sua sede attuale, nella chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo e, di conseguenza, la chiesa di San Pietro fu dedicata a San Francesco.

Il convento fu soppresso nel 1797 da Napoleone, diventato poi caserma mentre la chiesa fu adibita a stalla. È monumento nazionale dal 1931. Con la soppressione i documenti dell'archivio furono sequestrati e conservati presso l'archivio di Stato di Milano.

Descrizione Il tempio è composto da tre navate. Notevole la facciata del XVII secolo, il tiburio di mattoni di cotto e il campanile. All'esterno della chiesa è conservata un'ara di epoca romana che risale a un periodo compreso tra il I ed il II secolo. Sull'altare compare un'iscrizione che recita: Quintus Cassius Mercator Deis Deabus.

Interno Il presbiterio presenta una volta a botte in muratura, mentre la navata centrale un soffitto ligneo a cassettoni. Le campate delle navate laterali sono coperte da volte a crociera in muratura. Il presbiterio si presenta interamente affrescato con una decorazione di gusto barocco. Vi si trovano in particolare gli affreschi con il Trionfo dell’Eucarestia nella volta ad opera di Tommaso Legnani, nonno del celebre Legnanino, i tondi con quattro figure allegoriche, sopra gli stalli, due grandi affreschi con scene bibliche del patriarca Mosè campeggiano a destra e sinistra (La caduta della manna e la fonte scaurita) e San Francesco riceve le stimmate nell’abside.

il ciclo di affreschi con le storie dei SS. Francesco e Antonio sui due lati della navata centrale furono commissionati dal padre guardiano Gerolamo Maderma a Giovanni Ambrogio Legnani nel 1678.

Notevoli opere d'arte si trovano nelle cappelle laterali, patronato di nobili famiglie saronnesi come si desume dai diversi stemmi sulle volte: Reina, Lucini, Zerbi, Bossi, Rossi, Visconti. Di particolare valore le seguenti opere del periodo rinascimentale:

Affresco dei misteri del Rosario ad opera di Aurelio e Giovanni Pietro, figli del celebre Bernardino Luini attivo nel Santuario di Saronno, risalente alla metà del XVI secolo, cappella del Rosario (sesta cappella di sinistra) Gruppo statuario ligneo del Compianto opera di Andrea da Saronno anch'egli attivo nel Santuario, risalente al 1515-1520, cappella della Pietà (seconda cappella a sinistra)

La chiesa ha un adiacente convento, di epoca medioevale, che ospitava frati francescani.

Note

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Francesco, Chiesa di San Saronno Francesco