Kāla è una parola sanscrita per "tempo". Il termine denota un punto del tempo fisso o esatto (confronta ṛtú, kairos). Kāla è anche appellativo di alcune divinità.

La parola ha due significati:

kāla significa "nero, di colore scuro, blu scuro..." ed ha una forma femminile che termina in ī – kālī – come menzionato in Pāṇini 4-1 , 42. kāla significa "un fissato o preciso punto del tempo, uno spazio di tempo, tempo... destino, fato... morto" e ha una forma femminile (si trova alla fine dei composti) che termina in ā, come quando viene menzionata in ṛgveda Prātiśākhya.

Secondo Monier-Williams kāla 2 viene dalla radice verbale kal "calcolare"; mentre la radice di kāla 1 è incerta, sebbene è possibile che sia la stessa.

Quando è stato applicato agli dei e alle dee, in opere come Devī Māhātmya e Skanda Purāṇa, kāla 1 e kāla 2 on sono prontamente distinguibili. Così Wendy Doniger, traducendo un dialogo tra Śiva e Pārvatī dal Skanda Purāṇa dice Mahākāla potrebbe significare " 'la Grande Morte'.... o 'il Grande Nero' ".Wendy Doniger O'Flaherty, Hindu Myths; Penguin, 1975; ISBN 0-14-044306-1 p. 253 nota. E Swāmī Jagadīśvarānanda , un traduttore hindu di Devī Māhātmya , rende un composto femminile kāla-rātri (dove rātri significa "notte") come "notte oscura di periodica dissoluzione".Jagadīśvarānanda (trad.), Devi Mahatmyam (Sanscrito e Inglese); Sri Ramakrishna Math, Madras, 1953; capitolo 1 verso 78.

Note

Voci correlate Kalachakra Kālī

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