Fegeo (), è un personaggio della mitologia greca. Fu un re di Psofi.
Genealogia
Figlio del Potamoi Alfeo, fu padre di tre figli, due maschi ed una femmina.
Secondo Pausania i nomi dei tre figli sono Temeno, Assione e Alfesibea.
Secondo Apollodoro i nomi dei tre figli sono Pronoo, Agenore ed Arsinoe.
Seppur vissute con nomi diversi, le vicende dei tre figli sono comunque le stesse.
Mitologia Secondo Pausania quando Fegeo era al potere la città si chiamava Fegia in virtù del suo nome.Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia, libro VIII, 24, 8. ed in quel luogo sopraggiunse Alcmeone, figlio di Anfiarao e capo degli Epigoni che aveva ucciso la madre Erifile e vagava per la Grecia tormentato dalle Erinni ed in preda alla follia. La città di Fegia era la vecchia Erimanto, destinata in seguito a divenire Psofi (o Psofide) e lì, una volta giuntovi, Alcmeone fu ospitato e pruficato da Fegeo il quale in seguito gli diede una figlia in moglie (Arsinoe secondo Apollodoro od Alfesibea secondo Pausania). La donna inoltre, come dono di nozze ricevette il peplo e la Collana di Armonia.
La morte A causa di Alcmeone, però, la terra divenne sterile, cosicché il figlio di Anfiarao dovette partire e giunto sul fiume Acheloo per volere dell'oracolo delfico, fu nuovamente purificato e ne sposò la figlia Calliroe, che pretese di avere la collana e il peplo di Armonia. Alcmeone tornò così a Psofi, dove convinse Fegeo a dargli i due oggetti asserendo di doverli donare a Delfi poiché questa era la volontà dell'oracolo. Fegeo gli credette e acconsentì, ma quando un servo gli rivelò l'inganno ordinò ai due figli di tendergli un'imboscata e di ucciderloPseudo-Apollodoro, Biblioteca,libro III, 7, 5-7. Secondo Pausania Alcmeone lasciò Psofi a causa del morbo che « non gli migliorava », spinto dall'oracolo a cercare pace in riva all'Acheloo mentre Ovidio afferma che fu « la spada di Fegeo » a immergersi « nel fianco » dell'EpigonoMetamorfosi, IX, 412; trad. di G. Faranda Villa..
Calliroe però, venuta a sapere della morte del marito pregò Zeus di far diventare subito adulti i loro due figli (Anfotero e Acarnano) ed una volta esaudita, li mandò a Psofi per vendicare la morte del marito. Così essi uccisero prima i figli di Fegeo incontrati sulla via di Delfi, poi lo stesso sovrano e la moglie, una volta giunti a Psofi.
Note
Bibliografia Fonti primarie Ovidio, Metamorfosi, IX, 412 Pausania, Periegesi della Grecia, VIII, 24, 2, 8, 10, e IX, 41, 2 Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, III, 7,6 Properzio, Elegie, I, 15, 15 e ss.
Fonti secondarie
Traduzione di Pier Antonio Borgheggiani
Voci correlate Alcmeone
Categoria:Re d'Arcadia