Il sufismodall'inglese sufism, dall'arabo , ṣūfī, "coperto di lana", da ṣūf, "lana", perché i devoti vestivano un saio di lana di cammello [loZingarelli 2008] o taṣawwuf () è la dimensione misticadal greco mystikós, da mýstês, "iniziato ai misteri", dal verbo myein, "chiudersi" dell'IslamThe Challenge of Islam: Encounters in Interfaith Dialogue, Douglas Pratt, Ashgate Publishing, 2005, p. 68.; sono detti sufi quanti praticano tale forma di esperienza.

Origini Sufi deriva dall'arabo , ṣūf (lana), o secondo alcuni da sophos.

Su quali siano le origini del sufismo, la questione è controversa: per alcuni studiosi si tratterebbe della continuazione di una preesistente e perenne filosofia esistenzialista preislamica, la cui espressione confluisce nell'IslamA giudizio dello storico della filosofia Giuseppe Faggin, «i Sufi, attingendo a piene mani alle fonti neoplatoniche, aderiscono a una dottrina dell'esperienza mistica (che non può trovare riscontro nella religione coranica), prevalentemente intesa a opere di organizzazione e di proselitismo». (Storia della filosofia, editore Principato, Milano, 1983, vol. I, pag. 245-246).; altri, invece, sostengono la natura prettamente islamica del sufismo.

Fra questi, Titus Burckhardt (storico svizzero di religione cristiana evangelica, convertitosi all'Islam), respingendo l'idea che vede il sufismo originato da fonti non islamiche, rileva appunto l'inesistenza di elementi atti a ritenere che la catena di filiazione dei maestri sufi (silsila) non discenda per via diretta da Maometto e aggiunge che, se il sufismo non fosse originato dall'Islam, i suoi appartenenti non ricorrerebbero al simbolismo coranico durante la loro ricerca spirituale ed esoterica. Sebbene non neghi del tutto influenze di elementi preislamiciCita Empedocle, Platone e Plotino (per forza di cose, non del tutto estranei alla natura teologica dell'Islam), ridimensiona la portata che questi ebbero sul sufismo. In definitiva, per Burckhardt il sufismo si è generato dagli insegnamenti tramandati dal ProfetaIntroduzione alle dottrine esoteriche dell'Islam, Titus Burckhardt..

Essenza Parimenti discussa è la possibilità che l'essenza del sufismo si sia espressa sotto altre religioni o fenomeni metareligiosi. Chi vi si oppone ritiene che la sua essenza sia legata soprattutto agli insegnamenti di Maometto e in seguito a quelli di Ali, oltre che alla concezione islamica di Allah e della spiritualità in generaleAlan Godlas, University of Georgia, Sufism's Many Paths, 2000, University of Georgia.Nuh Ha Mim Keller, "How would you respond to the claim that Sufism is Bid'a?", 1995. Masud.co.ukZubair Fattani. "The meaning of Tasawwuf". Islamic Academy..

I sufi, appartenenti a diversi 'ordini' (comunità formatesi attorno a un maestro), si riuniscono per sessioni spirituali (majālis) in luoghi di incontro detti zawiya, khanqa o tekkeThe New Encyclopedia Of Islam, Cyril Glassé, p.499..

La tradizione sufi afferma che il movimento nacque da fedeli musulmani e compagni del Profeta (detti ahl al-ṣuffa, cioè 'quelli della panca', su cui aspettavano per offrire le proprie maestranze agli imprenditori di Medina), i quali si riunivano per recitare il dhikr nella moschea del Profeta (di fronte alla stanza della moglie Aisha), a Medina.

Tutti gli ordini sufi ricollegano molti dei propri precetti agli insegnamenti di Maometto, così come tramandati da ʿAlī b. Abī Ṭālib, suo cugino e genero; tranne i Naqshbandi, che si ispirano ad Abū BakrKabbani, Muhammad Hisham (2004). Classical Islam and the Naqshbandi Sufi Tradition. Islamic Supreme Council of America. p. 557. ISBN 1-930409-23-0.. Tuttavia i musulmani aleviti e Bektashi (e alcuni sciiti) affermano che ogni ordine sufi deriva dal lignaggio spirituale (silsila) dei dodici imam, le guide spirituali islamiche previste negli ḥādīth dei dodici successori: tutti discendenti di Maometto tramite Fāṭima e ʿAlī. Perciò, ʿAlī viene considerato il 'padre del sufismo'Hazrat Ali -The Father of Sufism.

Il sufismo è un movimento trasversale (al suo interno esiste una corrente sunnita, sciita e ibadita). Mentre i musulmani ortodossi considerano come proprie legittime fonti, in ordine di importanza e precedenza: il Corano e poi la Sunna, i sufi aggiungono a queste, in terza posizione, i testi di mistica islamica sufi.

Terminologia Si deve attribuire l'invenzione del termine sufismo, come il suo attuale impiego nel mondo occidentale, non tanto ai testi islamici o ai sufi, quanto agli orientalisti britannici; questi vollero creare una divisione tra ciò che reputavano interessante della civiltà islamica (la sua spiritualità) e gli stereotipi negativi sull'Islam (presenti in Gran BretagnaChittick (2008), p.6).

Storicamente i musulmani hanno usato la parola araba tasawwuf per identificare la pratica dei sufi. Gli studiosi tradizionali dell'Islam con tasawwuf o 'sufismo' sono soliti denotare il nome della dimensione interiore (o esoterica) dell'Islam, il quale è supportato e integrato da pratiche esteriori (o essoteriche) quali la shariaFohr 2001.. In quest'ottica, «è assolutamente necessario essere un musulmano» per essere un vero sufi, perché nel Sufismo «i metodi non sono operativi senza» una «affiliazione» musulmanaGlassé 2008, p. 500.. Tuttavia, gli stessi studiosi islamici non concordano appieno sul significato della parola sufiChittick 2007..

I sufi stessi sostengono che il tasawwuf è un aspetto dell'Islam simile alla sharia: inseparabile dall'Islam e parte integrante della fede e della pratica islamicaChittick (2008), p.3,4,11. Gli studiosi sufi classici hanno definito il tasawwuf come «una scienza il cui obiettivo è la riparazione del cuore: lo si rivolgerà lontano da tutto il resto ma pur sempre verso Dio»Ahmed Zarruq, Zaineb Istrabadi, Hamza Yusuf Hanson. The Principles of Sufism. Amal Press. 2008. I sufi tradizionali – tra i quali Bayazid Bistami, Rumi, Haji Bektash Veli, Junayd di Baghdad e Al-Ghazali – considerano il sufismo puramente basato sui precetti dell'Islam e sugli insegnamenti di Maometto.

Etimologia Il termine arabo "taṣawwuf" deriverebbe dalla lana (in arabo ṣūf) con cui erano intessuti gli umili panni dei primi mistici musulmani, i quali proprio per questo vennero chiamati "sufi", ma un'altra etimologia si rifà al vocabolo ṣuffa, "portico", come quello antistante la casa-moschea di Maometto a Medina, sotto il quale si raccoglievano alcuni pii musulmani, ospitati volentieri dal Profeta per la loro povertà, che si accompagnava anche a un atteggiamento assai pio. Altri riconducono il termine all'arabo safà, "purezza" o si richiamano alla collocazione dei sufi "in prima fila", saff al-àwwal, al cospetto di Dio.

Altri hanno suggerito che la parola deriva dal termine ahl aṣ-ṣuffah, "il popolo della panchina", che era un gruppo di compagni impoveriti di Maometto che ha tenuto incontri regolari di dhikr. Questi uomini e donne che sedevano nella Moschea del Profeta sono considerati da alcuni come i primi SufiThe Bloomsbury Companion to Islamic Studies by Clinton Bennett, p 328. Al-Qushayri e Ibn Khaldun respingono tutte le altre possibilità eccetto ṣūf, per motivi linguisticiRashid Ahmad Jullundhry, Qur'anic Exegesis in Classical Literature, pg. 56. New Westminster: The Other Press, 2010. ISBN 9789675062551.

Secondo il filologo e traduttore orientalista francese Henry Corbin il termine deriverebbe dal greco sophos, "saggio", ma egli stesso è consapevole che questa spiegazione non trova il favore della comunità dei suoi colleghi studiosi dell'Oriente.

Storia Origini

Eminenti sufi come Abu l-Hasan 'Ali al-Hujviri sostengono che la tradizione sia iniziata con Ali. Inoltre, Junayd di Bagdad considerava Ali come lo sceicco dei princìpi e delle pratiche del Sufismo. I praticanti del sufismo sostengono che nelle sue prime fasi di sviluppo il Sufismo si rivolgeva solo all'interiorizzazione dell'Islam. Secondo una prospettiva, è direttamente dal Corano, costantemente recitato, meditato, e con esperienza, che il Sufismo ha proceduto, nella sua origine e nel suo sviluppo.Massignon, Louis. Essai sur les origines du lexique technique de la mystique musulmane. Paris: Vrin, 1954. p. 104. Altri hanno sostenuto che il sufismo è la stretta emulazione della via di Maometto, attraverso la quale si rafforza il collegamento del cuore al Divino.Imam Birgivi, The Path of Muhammad, WorldWisdom, ISBN 0-941532-68-2

I moderni accademici e gli studiosi hanno rifiutato le prime teorie degli orientalisti che affermano un'origine non islamica del sufismo, come la provenienza egiziana o siriaca proposta da Marshall Hodgson.Hodgson, Marshall G.S. (1958). The Venture of Islam, Vol 1: The Classical Age of Islam. Chicago and London, University of Chicago Press, p. 394. In molti hanno affermato che il sufismo sia unico entro i confini della religione islamica e sostengono che è stato sviluppato da intellettuali come Bayazid Bastami, che, nella sua massima riverenza alla Sunna, ha rifiutato di mangiare un cocomero perché non ha trovato alcuna prova che Maometto lo mangiò mai. Secondo il mistico tardo medievale Giami, Abd-Allah ibn Muhammad ibn al-Hanafiyyah (morto nel 716 circa) è stata la prima persona a essere stata chiamata "sufi".

Secondo Corbin alle origini vi erano dei Sufi sciiti in quanto entrambe le dottrine tenderebbero al superamento di un'interpretazione legalitaria della sharia secondo i principi del bâtin. Il gruppo di Kufa (fine del II e inizio del III secolo dell'Egira) di cui faceva parte uno sciita di nome 'Abdak (morto nel 825) sarebbe il primo a portare il nome di Sufi. In seguito però questa espressione verrà valutata negativamente da alcuni imam.

Storicamente i sufi si sono raggruppati abbastanza tardivamente (verso il XII secolo)Mircea Eliade, I. P. Couliano, Religioni, Editoriale Jaca Book, 1992, p. 333 in organizzazioni chiamate ṭāʾifa e anche, con un termine più conosciuto, ṭuruq ("via"). Il termine ṭarīqa è ormai un vero e proprio termine tecnico che sta a indicare la via esoterica dell'islam. Ṭuruq sono pertanto le congregazioni di discepoli o confraternite islamiche che si riuniscono intorno a un maestro - in majālis, o "sedute" - per prendere parte agli esercizi spirituali nei cenobi, denominati secondo la posizione geografica ribāṭ, zāwiya, khānaqa (o khanqa), o tekke. Alcune delle congregazioni più famose esistenti risalgono ai secoli XII e XIII, ma ne esistono anche sorte in epoca moderna. L'esistenza di questa religiosità islamica attuale ha fatto credere che ciò potesse favorire un dialogo interreligioso specie con il cristianesimo. Convinzione questa errata poiché «si assiste nel quadro islamico attuale a una grande prevalenza della dimensione legale e teologica-politica.»Enciclopedia Garzanti di filosofia, Milano, 1981, p. 913 alla voce "Sufismo".

Importanti contributi per iscritto sono attribuiti a Uwais al-Qarni, Hasan al-Basri, Harith al-Muhasibi e Said ibn al-Musayyib. Ruwaym della seconda generazione di Sufi a Baghdad, è stato anche una figura influente in anticipo sui tempi,bn Khallikan's Biographical Dictionary, translated by William McGuckin de Slane, Parigi, Oriental Translation Fund of Great Britain and Ireland. Sold by Institut de France and Royal Library of Belgium, Vol. 3, p. 209. come era Junayd di Baghdad; un certo numero di primi aderenti del sufismo erano discepoli di uno dei due.Ahmet T. Karamustafa, Sufism: The Formative Period, p. 58. Berkeley, University of California Press, 2007.

Il sufismo aveva una lunga storia già prima della successiva istituzionalizzazione degli insegnamenti sufi in ordini devozionali (tarîqât) nel primo Medioevo.J. Spencer Trimingham, The Sufi Orders in Islam, Oxford University Press, ISBN 978-0-19-512058-5. L'ordine Naqshbandi è una notevole eccezione alla regola generale degli ordini che tracciano la loro discendenza spirituale attraverso i nipoti di Maometto, come si fa risalire l'origine dei suoi insegnamenti sempre da Maometto al primo Califfo islamico, Abu Bakr.