The Velvet Underground & Nico è il primo album in studio del gruppo musicale rock statunitense The Velvet Underground, registrato con la collaborazione della cantante tedesca Nico nel 1966 e pubblicato nel 1967 dalla etichetta Verve Records.
Viene considerato uno degli album fondamentali nella storia del rock, una pietra miliare cui numerosi artisti si sarebbero ispirati in futuro anche se in realtà non riscosse un particolare successo commerciale al momento della sua pubblicazione. Il disco è considerato uno degli album più importanti, influenti e acclamati della storia della musica rock, avendo gettato le basi per una moltitudine di generi venuti dopo (come punk, new wave, rock alternativo o post-rock) e avendo introdotto tematiche innovative nei testi che lo compongono, mai affrontate prima in maniera così esplicita in un brano rock, come la vita metropolitana, la perversione e la deviazione sessuale, l'alienazione urbana o lo spaccio e assunzione di droga. Insieme alla band (che all'epoca consisteva in Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen "Moe" Tucker) figurava la cantante Nico in tre canzoni (Femme Fatale, All Tomorrow's Parties e I'll Be Your Mirror). La ragazza venne invitata dal produttore e amico Andy Warhol, il quale pensò che l'aggiunta della carismatica figura dell'algida modella tedesca potesse far guadagnare popolarità al gruppo.
L'album venne prodotto da Tom Wilson e da Andy Warhol, il quale ne disegnò la celebre copertina inserita poi dalla rivista di critica musicale Rolling Stone al decimo posto nella lista delle "100 migliori copertine della storia".
L'album è inserito nel National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti come opera da preservare per i posteriMarch 6, 2007 - Recordings by Historical Figures and Musical Legends Added To the 2006 National Recording Registry, News from the Library of Congress, 2006 National Recording Registry - The Library Today (Library of Congress). Nel 2006 The Observer lo ha inserito al primo posto nella lista dei "50 album che hanno cambiato la musica"The 50, The Observer, Guardian Arts, luglio 2006... La rivista Uncut lo ha giudicato "il più grande album di debutto di tutti i tempi"Jovanovic, Rob. Peeled - La storia dei Velvet Underground, Arcana Editrice, Roma, 2011, pag. 240. Nel 2020 l'album è stato inserito dalla rivista Rolling Stone al 23º posto nella lista dei "500 migliori album della storia della musica", mentre il quotidiano britannico The Times lo inserisce all'11º posto nella lista dei "100 migliori album di tutti i tempi". Il mensile la Repubblica XL lo ha definito "il disco che ci ha cambiato la vita dando forma alla cultura pop grazie alla scandalosa copertina di Warhol e a un suono rivoluzionario"la Repubblica XL, anno VI, numero 52, Febbraio 2010.
Registrazione
Tutte le canzoni che formano il disco sono state registrate in due soli giorni, in un decrepito studio di New York, lo Scepter Studios, nell'aprile del 1966. Le incisioni vennero finanziate da Warhol e dalla Columbia Records, che si interessò con la speranza di poter vendere il prodotto ad un'altra compagnia. Columbia, Atlantic Records e Elektra Records rifiutarono, ma la piccola etichetta jazz Verve Records, che era molto interessata al rock più sperimentale, accettò. Determinante fu la segnalazione da parte del produttore Tom Wilson, che aveva recentemente preso a lavorare per la Verve dopo un periodo passato alla Columbia.
Tre delle canzoni, I'm Waiting for the Man, Venus in Furs e Heroin, vennero ri-registrate a Hollywood alla fine del 1966, nel corso di due giorni ai T.T.G. Studios. La pubblicazione dell'album venne ripetutamente rimandata a causa di problemi inerenti alla produzione della complicata copertina con la banana sbucciabile ideata da Warhol. Nel novembre '66, Wilson portò la band in studio a New York per ultimare il tutto ed aggiungere l'ultima canzone: il singolo Sunday Morning.
Produzione
Esiste una certa confusione circa la reale identità del produttore discografico di The Velvet Underground & Nico. Anche se Andy Warhol venne formalmente accreditato nelle note del disco come produttore dell'album, egli ebbe un'influenza relativamente minima per quanto riguarda le scelte prettamente musicali. Infatti, diversi altri individui che lavorarono all'album vengono spesso menzionati tecnicamente come produttori dell'LP.
Ai tecnici Norman Dolph e John Licata è spesso attribuita la produzione delle tracce incise agli Scepter Studios, essendo essi considerati come responsabili della produzione e mixaggio delle registrazioni in questione (nonostante non vengano nominati nelle note originali dell'LP). Dolph stesso, tuttavia, ammise che fu John Cale a svolgere la funzione di primario produttore creativo, occupandosi dell'arrangiamento della maggior parte dei brani sul disco. D'altra parte, Cale in seguito rimarcò il fatto che fosse stato Tom Wilson l'artefice principale della produzione tecnica di The Velvet Underground & Nico, sminuendo invece il ruolo svolto da Andy Warhol. Sterling Morrison descrisse Warhol come produttore nel senso di "produttore cinematografico". Disse che la band lo aveva coinvolto solo dal lato finanziario e che l'artista si limitò a stare seduto in silenzio in cabina di regia per quasi tutta la durata delle sessioni ad ascoltare le canzoni, dando, di tanto in tanto, qualche consiglio."Intervista a Sterling Morrison", Fusion, 6 marzo 1970. Riprodotta in All Yesterday's Parties: The Velvet Underground in Print 1966-1971, edited by Clinton Heylin (2005, Da Capo Press), p. 146
Copertina L'album è informalmente chiamato anche "banana album" per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol; sulla copertina non comparivano scritte con il nome del gruppo o quello della casa discografica ma solo la firma dell'artista e la scritta "peel slowly and see" ("sbucciare lentamente e vedere") in quanto la banana era un adesivo staccabile che copriva una banana sbucciata rosa (metafora di un membro maschile). La produzione dell'album ebbe diverse problematiche; inizialmente la produzione venne fermata e gli album già distribuiti nei negozi vennero ritirati per l'alto costo della stampa (era stato progettato un macchinario apposito); una successiva stampa ebbe dei problemi legali con il ballerino della Factory, Eric Emerson, in quanto una sua fotografia, tratta da un film di Warhol, era stampata sul retro dell'album senza che gli fossero stati pagati i diritti d'immagine; l'album venne quindi nuovamente ritirato. A causa della travagliata fase di produzione e di impaginazione grafica, l'album venne pubblicato in un gran numero di versioni differenti; nei soli Stati Uniti potrebbero essere state pubblicate : la versione originale, la versione con l'adesivo a coprire sul retro il viso di Eric Emerson, quella con la faccia cancellata e quella con una diversa foto sul retro di copertina oltre a versioni con la banana realmente sbucciabile e altre con solo il disegno della stessa.
Accoglienza
All'epoca della sua uscita fu ampiamente un insuccesso dal punto di vista commerciale per gli standard della musica pop degli anni sessanta. I suoi controversi contenuti e le tematiche scabrose dei brani fecero sì che l'album venisse quasi immediatamente bandito in molti negozi di dischi. Molte stazioni radio si rifiutarono di mandare in onda le canzoni dell'album e anche certi giornali si rifiutarono di pubblicizzarlo o di recensirlo. L'insuccesso poté anche imputarsi alla Verve, che fallì nel promuovere e distribuire l'album in maniera competitiva.
L'album debuttò nella classifica di Billboard il 13 maggio 1967 posizionandosi al 199º posto per poi raggiungere la posizione massima numero 195 il 10 giugno 1967. Rientrò in classifica il 18 novembre 1967 al numero 182, raggiungendo il 171º posto il 16 dicembre 1967, uscendo definitivamente di classifica il 6 gennaio 1968 alla posizione numero 193.
Critica Nonostante la quasi pressoché totale mancanza di successo commerciale all'epoca della pubblicazione, l'album con il passare degli anni ha goduto di una enorme rivalutazione sia da parte della critica sia da parte del pubblico. La rivista Rolling Stone ha inserito il disco al 13º posto nella sua classifica dei migliori 500 album della storia, mentre nel 2006 The Observer lo ha dichiarato primo tra i 50 "album che hanno cambiato la musica". Per fare altri esempi della grande stima nei riguardi dell'album, la rivista Uncut lo ha definito "il più grande album di debutto di tutti i tempi"Jovanovic, Rob. Peeled - La storia dei Velvet Underground, Arcana Editrice, Roma, 2011, pag. 240, inoltre nel 2006 è stato inserito nel National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti come opera da preservare per i posteri.March 6, 2007 - Recordings by Historical Figures and Musical Legends Added To the 2006 National Recording Registry, News from the Library of Congress, 2006 National Recording Registry - The Library Today (Library of Congress)
Brani
Sunday Morning
Dietro la serena descrizione di una calma domenica mattina, tranquillo risveglio dopo una notte di abusi di droghe, si cela un sentimento di paranoia e d'ansia strisciante che attanaglia il narratore della canzone. Il produttore Tom Wilson avrebbe voluto che a cantare il brano fosse Nico, ma Lou Reed volle cantarlo a tutti i costi lui stesso.
I'm Waiting for the Man
Uno studentello bianco si reca in un quartiere nero di Harlem a comprare dell'eroina dal suo spacciatore di fiducia che lo fa sempre aspettare. Farà dei brutti incontri prima di riuscire ad avere la sua dose. Un martellante piano boogie, contrappuntato da chitarre elettriche quasi punk, impreziosisce il brano. La parte finale del brano dà inoltre spazio al suono di un pianoforte che suona sempre la stessa nota.
Femme Fatale
Facciamo la conoscenza di una figura femminile algida, cinica e risoluta, che non si fa scrupoli a trattare i suoi spasimanti come giocattoli. Nico la interpreta sul disco alla perfezione. Lou Reed ha raccontato che la canzone fu scritta, dietro richiesta di Andy Warhol, ispirandosi alla figura di Edie Sedgwick.Peter Hogan, The Complete Guide to the Music of The Velvet Underground, Omnibus Press, Londra, 1997, pag. 7, ISBN 0-7119-5596-4
Venus in Furs
Ispirata dalla lettura del romanzo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch, descrive un triangolo sadomaso non privo di amarezza esistenziale, tra due amanti e il narratore che li osserva nel loro perverso gioco servo-padrona. Il brano risalta per la violenta presenza della viola di John Cale.
Run Run Run
Ambientata a Union Square, un parco dove si incontrano gli spacciatori di droga a Manhattan. I protagonisti della canzone sono quattro delinquenti dai nomi bizzarri, forse transessuali, (Teenage Mary, Margarita Passion, Seasick Sarah, e Beardless Harry), appartenenti al mondo della droga di New York. Brano essenzialmente Rock n' Roll con lunghi assoli di chitarra elettrica nell'intermezzo.
All Tomorrow's Parties
Funerea riscrittura della favola di Cenerentola cantata da Nico; era la canzone del disco preferita da Andy Warhol. Lou Reed descrisse il brano anche come «una descrizione molto appropriata di certa gente che frequentava la Factory in quel periodo».David Fricke, note di copertina a Peel Slowly and See, Polydor Records, 1995, pag. 22 Il brano è accompagnato da un pianoforte preparato su idea di John Cale che suona sempre la stessa nota. Del brano esistono due versioni, una pubblicata come singolo (lato B: I'll Be Your Mirror), con la voce di Nico ben in evidenza raddoppiata su due piste, e una seconda con un missaggio più pacato e meno radiofonico.Joe Harvard, The Velvet Underground & Nico, No Reply, Milano, 2008, pag. 110, ISBN 978-88-89155-34-9
Heroin