Biografia Di origine contadina, nato in una piccola località nei pressi di Spoleto (a quell'epoca appartenente allo Stato Pontificio), fu sacerdote e parroco a San Tommaso in Parione a Roma. Accolse nella canonica i due fratelli, Pier Tommaso, orologiaio di professione, e il più giovane Giuseppe. Versato lui stesso nelle arti meccaniche, fu egli stesso orologiaio, scrisse un trattato sull'orologeria, e con i fratelli costruì fra l'altro degli orologi silenzioso, i cosiddetti "pendoli muti", uno dei quali fu presentato al papa Alessandro VII.

Fu anche ottico e probabilmente collaborò con Giuseppe nella costruzione di lenti e dei famosi telescopi ottici di grande lunghezza focale utilizzati fra gli altri da Cassini all'Osservatorio Reale di Parigi. Al solo Matteo viene attribuita anche l'invenzione, attorno al 1678, della lanterna magica.

Opere

Note

Bibliografia

Anatolio Egidi, I Fratelli Campani da Castel San Felice, Vita e opere di tre inventori post-galileiani. Associazione Amici di Spoleto, Collana della memoria n. 10. Spoleto, 2011. Anatolio Egidi (a cura di), Matteo Campani de'Alimenis, Pietro Tommaso Campani, Giuseppe Campani. OPERA VARIA Horologica@Microscopica 1660-1705, Sant'Anatolia di Narco, 2013.

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