Augusta Treverorum (il cui significato latino era di "città di Augusto, nel paese dei Treveri") fu una città romana fondata sulle sponde del fiume Mosella nel territorio della tribù gallica dei Treveri della Gallia Belgica (oggi Treviri, in Germania). In epoca imperiale la popolazione ammontava a circa abitanti, tanto che Augusta Treverorum era considerata la più grande città a nord delle Alpi.
Dal 1986 i resti della città, tra cui il ponte, fanno parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Storia Prima dei Romani
I primi insediamenti nei pressi della futura città di Treviri sarebbero da attribuire alla Cultura della ceramica lineare, fin dall'Età del ferro lungo la valle della Mosella. E sembra proprio che il primo ponte romano sul fiume fu costruito attorno al 17 a.C., sito di un probabile guado.Heinz Heinen, Augustus und die Anfänge des römischen Trier, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Trier - Augustusstadt der Treverer, Mainz 1984, p.16.
Alla fine degli anni della cultura di La Tène sembra vi fossero alcuni insediamenti sparsi sulla riva destra della Mosella. Una loro concentrazione è stata indagata archeologicamente in un'area compresa tra il fiume, St. Irminen, Ostallee e Gilbert Straße.Heinz Heinen, Augustus und die Anfänge des römischen Trier, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Trier - Augustusstadt der Treverer, Mainz 1984, pp.16-19.
I centri più importanti di questo periodo dell'area, sorti attorno alla valle, del popolo omonimo dei Treveri si trovaveno sulle vicine colline (oppida) a: Titelberg in Lussemburgo, a Castellberg presso Wallendorf, a Ringwall von Otzenhausen e Martberg.
Il piccolo insediamento potrebbe essere, quindi, sorto alcuni anni dopo la conquista romana della Gallia ad opera di Gaio Giulio Cesare, forse nei pressi di un primo insediamento militare che controllava tutta la vicina vallata a Petrisberg. Pochi sono però i reperti archeologici trovati, tra cui terra sigillata aretina e un frammento di legno databile al 30 a.C. circa,Heinz Heinen, Augustus und die Anfänge des römischen Trier, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Trier - Augustusstadt der Treverer, Mainz 1984, p.41. forse in stretta connessione con la costruzione della strada che Marco Vipsanio Agrippa ordinò di realizzare durante il suo primo governo della provincia delle Gallie negli anni 39-38 a.C.
Augusto e i Giulio-Claudi
Sembra che Augusta Treverorum fu fondata da Augusto nel corso del suo soggiorno in Gallia nell'anno 16 a.C., nei pressi di un insediamento militare che sembrerebbe risalire al 30 a.C. circa. La data esatta non può essere stabilita dalle fonti storiche del momento, bensì da una serie di circostanze che si verificarono in quei decenni. Sappiamo infatti che: la prima riorganizzazione delle province galliche sotto Augusto, avvenne nel 27 a.C., con l'inizio di un primo censimento; nel 12 a.C. fu fondato a Lugdunum (l'odierna Lione) un Altare di Roma e Augusto (Ara trium Galliarum) al termine del censimento. È in questo lasso di tempo che va ricercata la creazione della città di Augusta Treverorum (Treveri). Il secondo periodo in cui Marco Vipsanio Agrippa fu governatore delle Gallie fu nel 19 a.C. In Gallia lo stesso Augusto vi soggiornò dal 16 al 13 a.C.Velleio Patercolo II, 97; Gaio Svetonio Tranquillo, Augusto, 23.
La città divenne capoluogo della provincia romana della Gallia Belgica e colonia romana sotto l'imperatore Claudio.Tacito, Historiae, IV, 77.Edith M. Wightman, Roman Trier and the Treveri, London 1970, p. 40 e 42; Franz Schön, Augusta Treverorum, in Der Neue Pauly (DNP), Stuttgart 1997, ISBN 3-476-01472-X, p. 286. Questo fa di Treviri una delle città in assoluto più antiche del territorio tedesco.
Archeologia del periodo giulio-claudio
A questo primo periodo romano apparterrebbero i primi reperti archeologici. Sono stati infatti trovati i pali di fondazione del primo ponte in legno sulla Mosella. Essi mostrano che fu costruito negli anni 18/17 a.C.Heinz Heinen, Augustus und die Anfänge des römischen Trier, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Trier - Augustusstadt der Treverer, Mainz 1984, p. 40. Frammenti di una monumentale iscrizione sono stati poi rinvenuti, relativamente ai nipoti di Augusto, Lucio Cesare e Gaio Cesare, morti rispettivamente nel 2 e nel 4.. Ciò indicherebbe che entro la fine del regno di Augusto alcune strutture urbane erano già state edificate, dal momento che un'iscrizione del genere è concepibile solo in luoghi pubblici (Forum?) con la funzione di un luogo centrale cittadino.
Augusta Treverorum crebbe, quindi, in popolazione e prosperità, come i ritrovamenti archeologici di tombe e corredi funerari dimostrano. Questo perché la città era al centro di una via commerciale che univa l'Italia con la Renania, dove erano presenti numerosi fortezze legionarie e di truppe ausiliarie del vicino limes renano. Fu grazie all'ampliarsi del commercio (grazie ad artigianato ed agricoltura locale) che Claudio decise di costruire un ponte in pietra sopra la Mosella, a dimostrazione di un raggiunto buon livello di prosperità dell'area urbana.
La città continuò ad espandersi nel I secolo in modo considerevole. Sorsero così numerosi abitati (insulae) a nord del centro, in una "griglia stradale" a forma rettangolare che misuravano 70-100 metri di larghezza e 100 di lunghezza. Al centro della città, a metà tra il decumano massimo ed il cardo massimo, vi era il forum (piazza principale), che fu ampliato poi da Vespasiano, fino a misurare 140 × 278 metri.Heinz Cüppers, Das römische Forum der Colonia Augusta Treverorum, in Rheinisches Landesmuseum Trier: Festschrift 100 Jahre Rheinisches Landesmuseum Trier. Beiträge zur Archäologie und Kunst des Trierer Landes, Mainz 1979, ISBN 3-8053-0390-4, pp. 211–262. A sud del centro urbano, alla periferia della città, soprattutto nei pressi della Mosella, sorsero tutta una serie di officine per la produzione di ceramica (terra sigillata) e numerose altre imprese artigiane, che si servivano del vicino corso d'acqua per il trasporto merci. Oltre alle ceramiche di cui sopra, vi erano fabbriche tessili, impianti di lavorazione dei metalli e impianti di produzione di prodotti in vetro. Erano inoltre estratte buone quantità di argento, oro ed altri metalli della zona. A 100 anni dalla sua fondazione, si poteva ritenere che Augusta Treverorum fosse la più ricca città dell'intera Gallia Belgica.
Dai Flavi al II secolo
Durante la crisi del 68-69 Augusta Treverorum decise di sostenere dopo Galba e Vitellio un'alleanza con i popoli dei Lingoni e dei Batavi con la prospettiva di tornare ad essere una città indipendente dall'Impero romano, ma la rivolta che ne scaturì fu soffocata nel sangue dalle truppe di Quinto Petilio Ceriale che si erano schierate dalla parte del nuovo princeps, Vespasiano (69-70). La città sembra sia stata risparmiata dal saccheggio delle truppe romane e lo storico Publio Cornelio Tacito non aggiunge nulla riguardo alle sanzioni che avrebbero potuto esserle somministrate come conseguenza della rivolta, anche se nel 69 vi sarebbe stato un grosso incendio in città. E sembra anche che in questo periodo non vi fossero ancora mura difensive.
Archeologia del periodo dai Flavi agli Antonini
Augusta Treverorum attorno all'anno 100 era una città opulentissima,Pomponio Mela, De chorographia III, 15. sufficientemente grande, seppure non densamente popolata, soprattutto nella sua parte meridionale. Il foro risalirebbe invece alla seconda metà del I secolo. E sempre al I secolo risalirebbero le prime terme (costruite nell'80 circa), un teatro ed l'anfiteatro (la cui arena era di 70,5 × 49 metri) che, attorno al 100, sostituì le panchine di legno con strutture in pietra, e che poteva contenere circa spettatori. Ciò dimostra chiaramente quanto fosse ormai divenuta importante la città, in concorrenza con le vicine città di Castra Vetera e Colonia Claudia Ara Agrippinensium.
E verso la fine del II secolo (tra il 170 ed il 180) in seguito alla prima ondata di invasioni da parte delle genti germaniche d'oltre Reno potrebbe essere stata iniziata la costruzione di una cinta muraria tutta intorno alla città. Di quest'opera rimarrebbe a sua testimonianza la cosiddetta Porta Nigra costruita come porta nord (sempre che non sia del periodo tetrarchico), con pietra proveniente dalle cave della zona che però rimase incompiuta. Le mura misuravano ben 6.418 metri di lunghezza, racchiudendo al suo interno un'area di 285 ettari. Le mura furono costruite con scisti, ciottoli e malta internamente, mentre all'esterno arenaria e blocchi di pietra calcarea.Heinz Cüppers, Die Stadtmauer des römischen Trier und das Gräberfeld an der Porta Nigra, in Trierer Zeitschrift 36, 1973, pp.133–222. Le mura si ergevano in altezza per 6,20 metri, in profondità nel sottosuolo per 3 metri ed erano larghe fino a 4 metri. L'intero perimetro era, inoltre, accompagnato da un totale di 48-50 torri.Heinz Cüppers, in Die Römer in Rheinland-Pfalz, p.614. E sempre nel II secolo (tra il 144 ed il 155), l'Imperatore Antonino Pio ordinò la costruzione di un nuovo e più robusto ponte sul Reno, accanto al vecchio di Claudio.
Terzo secolo
Il III secolo risulta un periodo assai turbolento, dove fin dal suo inizio fecero irruzione oltre i confini delle due Germanie le confederazioni degli Alemanni e dei Franchi spesso sottoponendo Augusta Treverorum al rischio di essere posta sotto assedio. Nel 233 sappiamo infatti che il limes germanico-retico fu attaccato pesantemente dagli Alemanni. La difesa di questo tratto di frontiere potrebbe essere stata affidata proprio al futuro imperatore Marco Clodio Pupieno Massimo, il quale riuscì a respingere gli invasori barbari. Notevoli sono le testimonianze archeologiche delle distruzioni riportate in queste province nel corso delle incursioni, da Castra Regina a Pfünz fino ad Augusta Treverorum.Historia Augusta, Massimo e Balbino, 5.9.Southern, p. 211-212. Ancora nel 261 la città subì una nuova incursione di Alemanni, i quali inoltratisi lungo la Mosella fino a Metz, furono fermati dalle armate di Postumo. La controffensiva romana fu, infatti, condotta dall'ex-governatore, ora reggente dell'Impero delle Gallie, il quale ottenne una nuova "Victoria germanica".Grant, p. 235.
Malgrado questi continui pericoli la città continuò a prosperare, sebbene molte villae dei suoi dintorni furono saccheggiate. A partire dalla seconda metà del III secolo fu, inoltre, sede vescovile (273) ed il primo vescovo fu Eucario, mentre fu capitale dell'Impero delle Gallie al tempo di Tetrico dal 271 al 274. Nel settembre 275Guido Cervo, Il legato romano, p. 475-477. la Gallia fu invasa dai Franchi, che percorsero ancora una volta la valle del fiume Mosella e dilagarono nella zona dell'attuale Alsazia. Si racconta che oltre settanta città caddero nelle loro mani, e che solo quelle poche dotate di mura, come Augusta Treverorum, Colonia e Tolosa, scamparono alla devastazione ed al saccheggio.Historia Augusta - Probus, 13.5.
Con il regime tetrarchico di Diocleziano divenne prima sede della Belgica Prima (attorno al 286) e poi la capitale del Cesare d'Occidente Costanzo Cloro, a partire dal 293 (che qui pose anche una zecca monetaria.).; . Nel 288 le armate romane ottennero un nuovo successo sulle tribù germaniche come ci ricorda la quarta acclamazione di Diocleziano quale "Germanicus maximus",; . per i successi ottenuti dai generali di Massimiano sia sugli Alemanni (in un'azione combinata con lo stesso DioclezianoPanegyrici latini, II e III.), sia sui Franchi. Massimiano era riuscito a catturarne il re dei Franchi Sali, Gennobaude, ed a ottenere la restituzione di tutti i prigionieri romani. A completamento dell'opera di pacificazione, dislocò alcuni Franchi nei territori circostanti Augusta Treverorum e Bavai.
Archeologia del III secolo