Biografia Nacque a Genova negli anni sessanta del XIII secolo all'interno della famiglia dei Negro, una delle più cospicue del patriziato genovese. Il padre Egidio di Negro, fu vicario d'Ovada e podestà d'Albenga, nonché ambasciatore della Superba presso l'imperatore d'Oriente Michele VIII Paleologo nel 1264.
Nominato nel 1314 ambasciatore in Oriente come rappresentante della Repubblica di Genova, è documentata la sua presenza a Trebisonda dove operava una cospicua comunità di mercanti liguri. Nel 1318, dopo aver conosciuto a Genova Roberto d'Angiò, si aggregò al suo seguito e si trasferì alla corte di Napoli dove ebbe modo di conoscere, tra altri, anche il Boccaccio dal quale sarà ricordato con simpatia nell'opera De genealogiis deorum gentilium, e l'attitudine a viaggiare per conoscere i vari popoli del mondo. I suoi studi sulla rilevazione delle latitudini sono da contestualizzare in una cultura scientifica genovese che nei medesimi anni esprimeva cartografi importanti come Giovanni di Carignano e Pietro Vesconte.
Scrisse numerosi trattati di astronomia e di astrologia dimostrando la conoscenza dellAlmagesto di Tolomeo, probabilmente attraverso la versione in lingua latina di Gerardo da Cremona, oltre a quella delle Tavole alfonsine.
Sue opere principali furono lIntroductorius ad iudicia astrologie, inedito, lOpus praeclarissimum astrolabii e il Tractatus spherae del quale si possiede anche una versione in volgare anonima e incompleta.
Muore probabilmente a Napoli prima del giugno 1334.
Note
Bibliografia
F. Cellerino, «Del Negro Andalò», in Dizionario Biografico dei Liguri, Genova, Consulta Ligure, 1999, pp. 78–80, con numerose indicazioni per approfondimenti bibliografici.
Voci correlate Storia della letteratura italiana
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Collegamenti esterni
"Trattato sull'astrolabio" di Andalò di Negro. La nuova edizione del trattato di Saverio Simi De Burgis, 3 ottobre 2006, sito Nonsolocinema.com.
Categoria:Astronomi medievali