Francavilla Fontana (, Francaìdda in dialetto salentino settentrionale, fino al 1864 chiamata Francavilla) è un comune italiano di abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.
Già feudo della famiglia Imperiali, durante questa dominazione fu uno dei maggiori centri culturali e industriali dell'area (nell'Ottocento fu eletta capoluogo di circondario). Sorge nella penisola salentina tra Brindisi e Taranto, lungo l'antico tracciato della via Appia. Rappresenta un importante centro agricolo, artigianale, industriale (piccole e medie imprese) e commerciale. Nel 2009 ha ottenuto dalla regione Puglia il riconoscimento di "città d'arte".
Geografia fisica Territorio
Il territorio di Francavilla Fontana si estende prevalentemente in direzione nord-sud ed ha una superficie totale di . A caratterizzare l'agro francavillese, specie nel versante nord,Nel versante nord, infatti, la pietra si presta più facilmente alla costruzione dei trulli. è la presenza di numerosi trulli..
L'uso del suolo è estremamente variabile e comprende colture arboree come oliveti, vigneti, frutteti e colture erbacee. I suoli sono calcarei o moderatamente calcarei con percentuale di carbonati totali che aumenta all'aumentare della profondità. Vi è la presenza di calcari dolomitici (in particolare i calcari di Altamura, presenti in tutto il territorio murgiano e risalenti al Cretacico superiore), di calcareniti bioplastiche (calcareniti di Gravina, risalenti al Pleistocene inferiore) e di limi sabbiosi e argille (depositi marini terrazzati risalenti al Pleistocene Medio-Superiore).
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante).
Idrografia
Come accade nel resto della Puglia, a causa delle rocce carsiche, la presenza di fiumi significativi in superficie è praticamente nulla, mentre, nel sottosuolo, risulta particolarmente interessante; tuttavia nel territorio francavillese si registra la presenza di acque sorgentizie che fuoriescono per alcuni tratti dal terreno, per poi ritornarci dentro improvvisamente. Il più importante corso d'acqua che scorre nel territorio è il Canale Reale; esso sgorga al confine con il territorio del comune di Villa Castelli, ed attraversa le campagne da est ad ovest, per poi sfociare nel Mare Adriatico, più esattamente nella riserva naturale di Torre Guaceto. Questo corso d'acqua fu descritto anche nella Naturalis historia di Plinio il Vecchio, che, incerto sulla sua denominazione, indicò i nomi Pactius e Ausonius: a quell'epoca doveva essere un vero e proprio fiume navigabile, e lo dimostrano le grotte frequentate dai monaci basiliani giunti da Brindisi a bordo di piccole imbarcazioni. Attualmente il canale, dopo essere fuoriuscito dalla sorgente con acque limpide, diventa veicolo di scarichi man mano che attraversa i vari centri abitati, generando il rischio di danneggiare le coltivazioni dei terreni che percorre.
Orografia
Poiché il territorio si estende maggiormente in direzione nord-sud, vengono abbracciate due zone: le Murge, nel settore centro-settentrionale, e la Piana di Brindisi, nel settore meridionale. La massima altezza che si registra nel territorio comunale è pari a ; la casa comunale, invece, registra un'altitudine che si attesta sui La frazione di Bax Capece, posta a nord dell'abitato, registra un'altitudine di
Il resto del territorio degrada dolcemente verso sud, per terminare nella Piana di Brindisi (raggiungendo l'altezza minima registrata nel territorio comunale di
Clima
Francavilla gode di un tipico clima mediterraneo, mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale, estati spesso afose ed inverni non molto freddi. Tuttavia non è infrequente che, durante le notti invernali, il termometro scenda sotto lo zero (provocando estese gelate) o che si registrino nevicate con importanti accumuli nevosi (come, ad esempio, nel 2006). D'estate, invece, occasionalmente si verificano intense e lunghe ondate di calore, con tassi di umidità molto elevati e temperature ben oltre le medie del periodo.
Le precipitazioni annuali si attestano sull'ordine dei di pioggia, distribuiti prevalentemente nel periodo da ottobre a marzo. La primavera e l'estate sono caratterizzate da periodi di siccità.
Classificazione climatica: zona C,
Origini del nome Il primo nome ufficiale della città di Francavilla fu Villa Franca, dalla parola francese ville (borgo) e franche (senza tasse), dando Villefranche in francese, per indicare appunto la concessione di larghe franchige a chi vi si fosse insediato. Con il tempo il nome mutò in Franca Villa, che successivamente formò un'unica parola: Francavilla. Altri studi individuerebbero una differente origine del nome di Francavilla: nel fatto che nel suo territorio potrebbe essersi accampato un drappello dell’esercito Franco dopo l’866, anno in cui i Franchi guidati dall’imperatore Ludovico II si spinsero fino a Bari e Oria. Da quel momento quel luogo potrebbe essere stato denominato come “Franca Villa” in quanto ospitante una comunità di origine franca.R. Jurlaro, "Le vicende storiche" in Francavilla Fontana - Guide Artistiche Electa 2007
Parte della provincia di Terra d'Otranto, per distinguerla dalle altre città omonime si scelse l'appellativo di Francavilla d'Otranto; infine, nel 1864, dopo una delibera comunale, fu definitivamente chiamata Francavilla Fontana.
Storia
Origini
Francavilla sorge su un'area interessata da insediamenti umani fin dalla preistoria, come dimostrano le tracce di un villaggio a capanne del Neolitico medio (scoperte in località Cadetto). La città iniziò a svilupparsi in periodo messapico, anche se all'epoca non aveva configurazione di città, ma al più vi erano una serie di fattorie. Alcuni studiosi ipotizzano che nei pressi della città odierna possa essersi sviluppata l'antica Rudiae, patria di Quinto Ennio.. Nel periodo romano manteneva ancora la forma di piccoli abitati sparsi, i vicus, orbitanti intorno al centro principale di Oria.
Medioevo Dal IX secolo in poi si ha notizia di alcuni casali tra cui quello di Santo Spirito a Sud-Est della città, che iniziarono un lento processo di sinecismo, di fusione cioè tra più piccoli centri per dare vita ad un unico centro di medie dimensioni.. Francavilla sorse. probabilmente come città vera e propria agli inizi del XIV secolo, per iniziativa di Filippo I d'Angiò, principe di Taranto e signore di Oria, nei dintorni di una villa rustica di epoca romana, costruita vicino al canale Reale (lungo l'antica via Appia), nell'odierna contrada S. Lorenzo.
Secondo i falsi diplomatici prodotti dal vescovo Kalefati,T. Wunstenfeld, Delle falsificazioni di alcuni documenti concernenti la storia d'Italia nel Medioevo in «Archivio Storico Italiano» X, Firenze 1859; C. Cantù, Di alcune falsificazioni storiche e del Signor Wustenfeld, in «Archivio Storico Italiano». XII, Firenze 1860; C. Teofilato, Sui falsi diplomatici di Monsignor Calefati vescovo di Oria, in «Archivio storico pugliese: organo della Società di storia patria per la Puglia», A. 5(1952), fasc. 1-4; pp. 337-344 il 14 settembre 1310, il principe durante una battuta di caccia, rinvenne un'immagine della Madonna col Bambino dipinta su di un muro diroccato vicino ad una fontana. Attorno al luogo del ritrovamento fece erigere una cappella in segno di devozione, inoltre concesse terre e franchige richiamando molti abitanti dai casali vicini. Nacque così il Casale di Francavilla, il cui nome rimanda al dono delle terre.
Il primo fatto storicamente accertato, è la donazione di Francavilla da parte del principe Filippo alla nobile famiglia de Nantolio Chattilon), discendente del Re di Francia, che poi mutò il proprio nome in dell'Antoglietta ), il giorno 5 maggio 1336. I de Nantolio (dell'Antoglietta) chiesero al principe di poter proteggere la città costruendo a proprie spese mura e fossati, per contrastare invasioni e tumulti che caratterizzavano quel periodo storico e difendere la popolazione di Francavilla. Questo primo nucleo di Francavilla, meglio protetto dal pericolo, cominciò sempre più a popolarsi e visse un periodo di grande splendore e ricchezza. Divenne quindi Università, titolo dato a quei centri che raggiungevano una determinata consistenza demografica e importanza socio economica e culturale..
Nel 1368, Giovanni de Nantolio (dell'Antoglietta) († post 1383), Barone di Ruffano e Barbarano, marito di Beatrice de Noha, non contento della situazione che viveva la popolazione di Francavilla e volendola portare agli antichi splendori, diviene feudatario in capite e non più vassallo del principe di Taranto ottenendone la nomina dalla Camera Regia. Il figlio Guglielmo († 1452), sarà barone di Francavilla nei primi decenni del XV secoloCapitoli matrimoniali: 9-XI-1428, notaio Filippo Indino di Lecce..
Nel corso degli anni si succedettero vari feudatari; Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, che iniziò ad erigere le fortificazioni nel 1455 (e che nel 1450 aveva iniziato la costruzione del castello, che nella struttura originaria doveva essere destinato all'alloggio dei soldati)..
Età moderna
Dal 1517 regnò la famiglia dei Bonifacio, che migliorò l'edilizia della città e le condizioni economiche e culturali del popolo;. seguirono il marchese di Trevico,. il conte Federico Borromeo, principe di Oria,. e il cardinale Carlo Borromeo (fratello di Federico, morto senza eredi).. Con quest'ultimo arrivò a Francavilla lo spirito della Controriforma, sorsero infatti i conventi dei carmelitani, dei frati minori osservanti, dei cappuccini e degli oratoriani di San Filippo Neri che aprirono la prima scuola pubblica della città.. Nel 1569 il cardinale cedette il feudo al re per ducati, somma che distribuì ai poveri di Milano.. Tutt'oggi è possibile vedere una statua del santo, compatrono di Francavilla, in piazza Umberto I. Il feudo passò così prima a Melchiorre de Herrera e poi al cardinale genovese Filippo Spinola..
Nel 1572 il feudo venne comprato dal giovane aristocratico genovese Davide Imperiali;. egli fu solo signore delle terre di Francavilla, il titolo di Principe fu ottenuto infatti dal nipote Davide, il vero capostipite degli Imperiali. Con questa famiglia Francavilla visse il momento di massimo splendore:. durante il loro governo, infatti, furono apportati grandissimi miglioramenti, sia nell'urbanistica cittadina, sia nella vita civile finanziando un gran numero di opere pie; nacquero infatti numerose accademie di letterati ed artisti e il nucleo urbano s'ingrandì considerevolmente con la nascita di nuovi rioni, tanto che ci fu l'allargamento della cinta muraria e dal 1715 ebbe inizio la Fiera dell'Ascensione.. La dinastia degli Imperiali non durò a lungo, l'ultimo fu il principe Michele Imperiali Junior morto senza discendenti. Il feudo passò quindi al fisco che provvide alla vendita separata dei vari beni decretandone lo smembramento.. Il terremoto di Nardò del 1743 colpì duramente Francavilla, distruggendo parte della città e provocando alcune vittime..
Francavilla otterrà il titolo di città il 19 aprile 1788 dal Re di Napoli Ferdinando IV..
Nei primi mesi del 1799 Francavilla fu teatro di scontri tra repubblicani e realisti fedeli al sovrano, Ferdinando IV, che nel dicembre dell'anno prima, constatata l'impossibilità di frenare l'avanzata delle truppe napoleoniche nel regno di Napoli, aveva abbandonato la capitale per rifugiarsi a Palermo. I disordini in Francavilla (per l'occasione si contarono alcuni morti) cessarono il 24 febbraio del 1799 con l'arrivo in città di due carismatici personaggi di origine corsa, Francesco Boccheciampe e Giambattista De Cesari. Costoro, forti anche dell'appoggio morale (frutto di paradossali equivoci e di teatrali finzioni) ricevuto dalle principesse Adelaide e Vittoria di Borbone (figlie dell'ex re di Francia Luigi XV) le quali nel frattempo si trovavano a Brindisi, presero il comando dei controrivoluzionari francavillesi e organizzarono con successo l'insorgenza antirepubblicana sia in città che nei circostanti paesi.