L'Istituto per lo studio delle mummie (in tedesco: Institut für Mumienforschung; in inglese: Institute for Mummy Studies) del centro Eurac Research a Bolzano è un polo di ricerca privato dedicato allo studio e alla conservazione della mummia del Similaun, ritrovata nel 1991 nel ghiacciaio di Similaun (Alpi Venoste) e che costituisce il principale oggetto di studio dell'istituto. Il centro è stato creato nel luglio 2007 in seno all'Eurac Research.
Diretto dal tedesco Albert Zink - biologo e docente presso l'università di Monaco - l'istituto effettua ricerche che spaziano dall'applicazione delle moderne tecniche biomediche per determinare il profilo biologico e nosologico della mummia (indagini istologiche, radiologiche, immunologiche, immunoistochimiche, ultrastrutturali, genetiche e nanotecnologiche) - di interesse primario per la paleopatologia - nonché alle strategie di conservazione e musealizzazione della stessa.
L'Istituto per lo studio delle mummie gode inoltre di una biblioteca altamente specializzata, comprendente opere di antropologia biologica e forense, paleopatologia, mummiologia, e storia della medicina.
Nel 2012 l'Istituto ha chiarito la morte violenta del faraone Ramses III individuando una profonda ferita alla gola, nascosta da una benda sul collo.
Note
Bibliografia
Albert Zink, Ötzi, the Iceman – Lessons from Modern Mummy, in Michael Francken, Katerina Harvati (ed.), Facetten der Osteologie. Festschrift zu Ehren von Prof. Dr. Joachim Wahl, Tübingen University Press, Tubinga, 2023, pp. 215-229 (PDF).
Collegamenti esterni Scheda dell'istituto nel portale di Eurac Research.
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