Biografia Dagli inizi alla prima spedizione (1860-1883) Il contributo fornito da questo studioso all'entomologia mondiale è inestimabile, anche grazie alla sua attività di lepidotterologo, viaggiatore, geografo ed etnografo. Nacque a San Pietroburgo e sviluppò uno spiccato interesse verso l'entomologia già da studente, quando lavorò al problema della fillossera nei vigneti di N. J. Danilevskij in Crimea. Nel 1881, all'età di soli 21 anni, scrisse il suo primo lavoro scientifico intitolato "Cenni sui Lepidotteri di Crimea" (1882, volume VIII degli "Atti della Società Entomologica Russa"). Ben presto venne eletto membro collaboratore della Società Entomologica Reale. Sempre nel 1881, non appena rientrato dalla Crimea a San Pietroburgo, iniziò a curare le collezioni entomologiche. A fini comparativi utilizzo la collezione del Museo zoologico di San Pietroburgo, su suggerimento del professor M. N. Bogdanov, a quel tempo curatore scientifico del museo. Da quel momento in poi fu per sempre legato al museo della sua città, a cui donò la maggior parte delle proprie collezioni, dopo aver curato parecchio del materiale entomologico proveniente dalle spedizioni nell'Asia Centrale di N. M. Prževal'skij, G. N. Potanin, Pëtr Petrovič Semënov-Tjan-Šanskij ed altri ricercatori.

Nel 1882, G. E. Grum-Gržimajlo studiò i Lepidotteri in Bessarabia e nella regione di Podol'sk, nel medio corso del fiume Nistro. Egli stesso donò in seguito tutto il materiale reperito durante quella spedizione al Museo Zoologico dell'Accademia Imperiale delle Scienze. Contemporaneamente curò la determinazione di tutti i campioni reperiti da I. Svjatskij a Narva nel 1882. Già nei suoi primi lavori, riguardanti le lepidotterofaune di Crimea, Bessarabia e del Baltico, Grumm-Grshimailo mostrò un vero talento naturale come entomologo e zoogeografo.

Trascorse quindi le vacanze estive del 1883 studiando i Lepidotteri della regione centrale del Volga. Risiedendo nei pressi della città di Saratov, poté campionare soprattutto nel circondario di Sarepta, spingendosi a sud fino a Kamyšin. Fu proprio a Sarepta che conobbe Ruekbeil, un famoso collezionista tedesco, il quale stava allora operando per conto della compagnia di commercio Tankre ad Anklam. Ruekbeil fornì a quella compagnia parecchi reperti, tra cui farfalle, falene e coleotteri. Al fine di diversificare ed implementare le proprie collezioni, Ruekbeil organizzò parecchie spedizioni nel cuore dell'Asia, riuscendo a reperire enormi quantità di materiale zoologico. Furono forse le conversazioni con Ruekbeil che spinsero Grum-Gržimajlo a esplorare sempre di più il Medio Oriente e l'Asia Centrale.

Al ritorno da San Pietroburgo iniziò a lavorare sul materiale proveniente da Sarepta, attività che concluse nel novembre 1883. Nello stesso periodo Grum-Gržimajlo ebbe a conoscere il granduca Nikolaj Michajlovič Romanov, il quale gli suggerì di pubblicare le risultanze dei suoi studi nel primo volume delle "Mémoires sur les Lépidoptères"; la cosa ebbe certamente grande rilevanza sulle azioni successive del lepidotterologo. Il granduca infatti, vedendo di buon occhio il giovane entomologo, gli offrì di prendere parte ad una spedizione nell'allora pressoché inesplorata regione del Pamir, a patto che parte dei campioni di Lepidotteri reperiti potessero essere a disposizione del Romanov. Grum-Gržimajlo era talmente desideroso di partecipare alla spedizione, da essere disposto a qualsiasi sacrificio pur di riuscire nell'intento. Dovette superare gli esami da studente e persino rifiutare l'onore di una cattedra in Zoologia degli Invertebrati, propostagli in quei giorni dai suoi professori, N. P. Wagner e N. A. Menšutkin, ma al momento giusto seppe presentarsi pronto all'appuntamento. Grum-Gržimajlo non stava letteralmente nella pelle all'idea di raggiungere le montagne quasi inesplorate e la terra che fu una seconda patria per Prževal'skij, una regione la cui vergine bellezza si conservava ancora intatta. Una volta conseguita la Laurea in Scienze Naturali, Grum-Gržimajlo era finalmente pronto, ed iniziò i preparativi per il viaggio. I. V. Mušketov, D. L. Ivanov and V. F. Ošanin, che erano già stati precedentemente in Pamir, collaborarono alla pianificazione del percorso da seguire.

La prima spedizione in Pamir (1884) Finalmente i desideri di Grum-Gržimajlo divennero realtà: in diversi anni prese parte a parecchie esplorazioni in Asia Centrale e in Cina, tutte stimolanti e molto fruttuose. Alla fine dell'inverno 1884 Grum-Gržimajlo lasciò San Pietroburgo ed in due mesi raggiunse Oš. Da lì la spedizione, con al seguito anche due guardie cosacche del reggimento di Orenburg, partì verso ovest il 20 maggio, attraverso il villaggio di Vuadil, ai piedi della catena dei monti Alaj, e proseguì lungo il corso del fiume Aksu, fino al passo Kara-Kazyk e alla valle dell'Alaj. A metà luglio Grum-Gržimajlo iniziò a risalire la catena dei monti Trans-Alaj, attraverso il passo Tersagarsky, fino al corso superiore del fiume Muksu, tentando di raggiungere il ghiacciaio Fedčenko.

Tuttavia, a causa delle inclementi condizioni climatiche, dovette ripiegare nuovamente verso i Monti Trans-Alaj e muovere verso est fino a superare il Passo Kyzylart, e poi a sud fino al lago Karakul, situato nel Pamir nordorientale. Fu questo il punto più lontano toccato dalla spedizione. Grum-Gržimajlo fece ritorno a Oš il 20 agosto.

I risultati della prima spedizione in Pamir furono notevoli. Grum-Gržimajlo aveva reperito una grande quantità di materiale lepidotterologico: circa 12.000 esemplari appartenenti a 146 specie, di cui 30 mai descritte in precedenza. Ispirato dalla grande biodiversità e dall'abbondanza della lepidotterofauna dell'Alaj e del Pamir, decise di non fare ritorno a San Pietroburgo, ma al contrario di continuare il viaggio con un percorso diverso l'anno successivo. Trascorse l'autunno e l'inverno a determinare i campioni raccolti e a scrivere resoconti dettagliati; i primi risultati di questi lavori vennero pubblicati nel 1885, nel secondo volume delle "Mémoires sur les Lépidoptères".

Tra le specie descritte dall'autore in questa spedizione ricordiamo: Colias christophi (Lepidoptera, Pieridae, Coliadinae) Colias marcopolo (Lepidoptera, Pieridae, Coliadinae) Colias romanovi (Lepidoptera, Pieridae, Coliadinae) Iolana gigantea (Lepidoptera, Lycaenidae, Polyommatinae) Licaena atra (=Polyommatus semiargus atra) (Lepidoptera, Lycaenidae, Polyommatinae) Lycaena timida (=Aricia eumedon timida) (Lepidoptera, Lycaenidae, Polyommatinae) Polyommatus magnifica (Lepidoptera, Lycaenidae, Polyommatinae)

La seconda spedizione in Pamir (1885) Avendo pianificato il tracciato della seconda spedizione assieme a N. M. Romanov, Grum-Gržimajlo poté giovarsi del sostegno non indifferente sia del Granduca, sia della Società Geografica. Di basilare importanza fu il fatto che la Società geografica russa avesse preso accordi con N. O. Rosenbach, Governatore Generale del Turkestan, affinché partecipasse alla spedizione anche il Capitano G. E. Rodionov, in qualità di topografo, oltre a due preparatori e ad undici guardie cosacche. La seconda spedizione in Pamir ebbe inizio il 29 marzo 1885 da Samarcanda, e si concluse il 9 agosto dello stesso anno.

In questi cinque mesi Grum-Gržimajlo poté visitare il Karategin e il Darvaz, oltre a parecchi territori montani ed aree della steppa del Khanato di Bukhara, tra cui Ghissar, Külob, Beldzhuan, Shakhrisiabz, Qarshi, Guzara, Shirabad, Kabadian e Kurgan-Tyube.

La seconda spedizione superò ogni più rosea aspettativa: vennero infatti reperiti oltre 20.000 esemplari di insetti, per la maggior parte Lepidotteri, anche appartenenti ad un gran numero di specie e sottospecie mai descritte prima di allora. Grum-Gržimajlo preparò e determinò una parte di questo materiale già nel 1886, e i risultati di quel lavoro vennero pubblicati nelle "Memoires sur les Lépidoptères" (Vol. III, 1887). Un'altra quota di esemplari venne invece impiegata da Sergei Nikolaevich Alpheraky e G. K. Christoph per loro successive pubblicazioni. Oltre al materiale entomologico, una grande messe di reperti di zoologia, ed in particolare di ornitologia, venne donata al Museo Zoologico dell'Accademia delle Scienze. Tra le specie descritte dall'autore durante questa spedizione possiamo ricordare:

Colias regia (Lepidoptera, Pieridae, Coliadinae) Colias sieversi (Lepidoptera, Pieridae, Coliadinae) Lycaena roxane (=Plebejus roxane) (Lepidoptera, Lycaenidae, Polyommatinae) Macroglossa temiri (=Hemaris ducalis) (Lepidoptera, Sphingidae, Macroglossinae) Parnassius cardinal (Lepidoptera, Papilionidae, Parnassiinae) Satyrus stheno (Lepidoptera, Nymphalidae, Satyrinae)

La terza spedizione in Pamir (1886)

Dopo questa spedizione, La società Geografica nominò Grum-Gržimajlo membro effettivo e lo insignì della medaglia d'argento; a seguito di ciò, Pëtr Petrovič Semënov-Tjan-Šanskij iniziò ad incoraggiarlo, ponendo molta fiducia su di lui. Sul finire dell'inverno 1886, l'infaticabile entomologo iniziò la preparazione di una terza spedizione in Pamir, stavolta finalizzata all'esplorazione del cosiddetto Tian Shan Interno. L'intento era rappresentato dallo studio di un'eventuale connessione zoogeografica, da dimostrarsi grazie alla raccolta di campioni di lepidotterofauna, tra le due regioni del Pamir-Alaj e del Tian Shan. L'operazione venne pianificata sotto il patrocinio della Società Geografica, ma ancora una volta sovvenzionata in massima parte dal Granduca N. M. Romanov.

Come era già accaduto precedentemente, anche nel 1886 la base di partenza fu l'antica città di Osh, sita nella Valle di Fergana, in Kirghizistan. Da lì la comitiva si mosse inizialmente verso nordest lungo il Kara Darya, valicando il Passo Kugart, quindi risalì la valle del Naryn fino alla Fortezza Narynsky (oggi la città di Naryn; continuò a sud in direzione di At-Bashi, per poi deviare a sudovest lungo l'ampia valle del fiume At-Bashi e l'omonima catena montuosa, percorrendo quella che era stata l'antica via carovaniera della seta che metteva in collegamento con Tash-Rabat ed il lago Čatyr-Köl. Una volta superato il suddetto lago passando dalla sponda orientale, e valicato il Passo Torugart, che porta nella Cina orientale, la comitiva sostò alcuni giorni a Kashgar per riordinare le collezioni raccolte fino a quel punto. Dalla città di Kashgar la spedizione si mosse verso il Passo di Irkeštam, lungo la valle del fiume Kyzyl-Su, e poi alla volta della catena montuosa del Trans-Alaj. I viaggiatori continuarono infine attraverso i Passi Kauk e Kichik-Alaj, proseguendo lungo la valle del fiume omonimo, per poi fare ritorno alla città di Osh.

Analizzando i risultati della terza spedizione, Grum-Gržimajlo poté concludere che le due entomofaune del Pami e del Pamir-Alaj, da un lato, e quella del Tian-Shan, dall'altro, differivano profondamente, tanto che quest'ultima pareva avvicinarsi di più, nella composizione specifica, a quanto osservato nella regione dell'Hindu Kush. Vennero campionati in totale oltre 10.000 insetti. Ancora una volta, l'ordine più rappresentato risultava essere quello dei Lepidotteri, con parecchie nuove specie, sottospecie e varietà. Alla fine del settembre 1886 fu redatta una dettagliata relazione sugli esiti della spedizione, che venne presentata ad una delle sessioni della Società Geografica.

La quarta spedizione in Pamir (1887)