Il Partito Comunista Rumeno (, PCR), è stato un partito politico di orientamento marxista-leninista e antirevisionista, fu il partito unico della Repubblica Socialista di Romania dal 1947 al 1989.
Il PCR assunse la sua denominazione definitiva a partire dal 1965, mentre inizialmente si chiamava Partito Rumeno dei Lavoratori (in sigla rumena PRM) e governò la Repubblica Socialista di Romania fino al 1989, quando il suo segretario generale Nicolae Ceaușescu fu deposto e condannato a morte sommariamente nel corso della rivoluzione rumena.
Storia Il Partito Comunista Romeno venne fondato l'8 maggio 1921 a seguito di una scissione all'interno del Partito Social Democratico RomenoConst. Titel-Petrescu, Socialismul în România, 1946, pp. 358-360 e il primo segretario fu Gheorghe Cristescu. Tra i fondatori sono presenti diversi intellettuali dell'epoca tra cui Lucrețiu Pătrășcanu e lo storico Petre Constantinescu-Iași. Partecipò al III Congresso dell'Internazionale Comunista organizzato nel giugno dello stesso anno e nel 1924 fu promulgata la "legge Mârzescu" che ne dichiarò l'illegalità a seguito dei tumulti contadini conosciuti come Răscoala de la Tatarbunar.
Fino alla seconda guerra mondiale la sua importanza nella scena politica rumena restò marginale. Dopo l'occupazione sovietica della Romania, al termine del conflitto, il numero degli iscritti al partito aumentò rapidamente, ed il PCR vinse le elezioni del 1946, elezioni tuttavia truccate da brogli sovietici, lasciando quasi senza rappresentanza tutti gli altri partiti politici.
Nel 1947 Petru Groza, all'epoca capo di un governo che comprendeva comunisti e socialdemocratici, costrinse il Re Michele I di Romania ad abdicare e proclamò la Repubblica Popolare Rumena. Il 23 febbraio 1948 il PCR si fuse con il Partito Social Democratico Romeno cambiando nome in "Partito dei Lavoratori Rumeno" (in rumeno Partidul Muncitoresc Român). Petru Groza restò Primo ministro fino al 1952, anno in cui la carica passò a Gheorghe Gheorghiu-Dej, capo del partito e della Romania fino al 1965.
Nel 1965 venne eletto segretario generale e presidente del partito Nicolae Ceaușescu che, nel medesimo anno, lo riportò all'originaria denominazione di Partito Comunista Rumeno.
Nella seconda metà degli anni 1960 e anni 1970 il PCR prese gradualmente le distanze dall'Unione Sovietica, a volte creando tensioni, ma senza mai entrarne apertamente in conflitto. Negli anni a seguire, il PCR divenne uno strumento personale del dittatore Ceaușescu per il controllo del paese.
Nel novembre 1989 a Bucarest si tenne il XIV ed ultimo congresso del partito, dove Nicolae Ceaușescu venne rieletto all'unanimità segretario generale e presidente. Il partito cessò di esistere in seguito alla rivoluzione romena del 1989, scoppiata il mese successivo.
Alcuni ex membri del PCR hanno ricoperto alti ruoli politici in Romania: Ion Iliescu (presidente della Romania dal 1989 al 1996 e dal 2000 al 2004), come molti altri membri del suo partito, è stato membro del Partito Comunista Rumeno.
Stemma
Lo stemma del Partito Comunista Romeno fu di ispirazione sovietica, con un elemento essenziale, la "falce e il martello", che simboleggiava il "gemellaggio" e l'"unione indissolubile" dei "contadini e proletariato." La corona di grano è leggermente ellittica, in alto e contiene l'acronimo PCR. I colori sono rosso, sullo sfondo, e il colore giallo con i simboli araldici e gli acronimi.
Segretari generali Secondo la rivista Memoria, nell'articolo Comunismul românesc de la începuturi până la moartea lui Gh. Gheorghiu-Dej (Comunismo rumeno dagli inizi alla morte di Gh. Gheorghiu-Dej) di Eugen Denize i seguenti segretari erano stranieri:Eugen Denize, Comunismul românesc de la începuturi până la moartea lui Gh. Gheorghiu-Dej (revista.memoria.ro/) Elek Köblős, ungherese, 1924-1928; Vitali Holostenko, ucraino, 1928-1931; Alexandru Ștefanski (Gorn), polacco, 1931-1934; Eugen Iacobovici, ebreo, 1934-1936; Boris Ștefanov, bulgaro, 1936-1940; Miklós Goldberger, ungherese, nel 1940; Ștefan Foriș (István Fóris), ungherese, 1940-1944
Nome Dal Al Gheorghe Cristescu 1921 1924 Elek Köblős 1924 1927 Vitali Holostenco 1927 1931 Alexander Ștefanski 1931 1936 Boris Ștefanov 1936 1940 Ștefan Foriș 1940 1944 Gheorghe Gheorghiu-Dej 1944 1954 Gheorghe Apostol 1954 1955 Gheorghe Gheorghiu-Dej 1955 1965 Nicolae Ceaușescu 1965 1989
Note
Bibliografia PCR și intelectualii în primii ani ai regimului Ceaușescu (1965-1972), Alina Tudor-Pavelescu, Arhivele Naționale din România, București, 2007 Membrii PCR 1945-1989. Dicționar, Florica Dobre (eds.) Marius Liviu Bejenaru, Clara Cosmineanu-Mares, Monica Grigore, Alina Ilinca, Ionel Oana Nicoleta Ionescu-Gură Elizabeth Neagoe-Plesa, Alan Plesa Bucuresti: enciclopedic 2004 662 p Victor Frunză, Istoria stalinismului în România, Humanitas, Bucharest, 1990.
Voci correlate Nicolae Ceaușescu Repubblica Socialista di Romania Rivoluzione romena del 1989 Processo di Craiova del 1936
Altri progetti
Collegamenti esterni
Clandestini e agenti tra il Partito Comunista, 9 febbraio 2005, Lavinia Betea, Jurnalul Național
Compagni segreti, 2 marzo 2007, Evenimentul zilei Sopravvissuti, 19 marzo 2007, Evenimentul zilei Luogotenenti di Ceausescu. Storie recenti del Primo Segretario gettato dalla Rivoluzione. Che paura, era un bastardo il nipote di Elena e il dittatore comunista - "pugno di ferro", 12 aprile 2013, Adevărul SENATUL EVZ: PCR e criminalità faziosa, 22 ottobre 2008, Vladimir Tismăneanu, Evenimentul zilei
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