Catania ( , , , , Catania in siciliano, Cateunia in gallo-italico di Sicilia, Giuseppe Foti, Vocabolario del dialetto galloitalico di Sanfratello, Università degli studi di Catania, 2015.) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana in Sicilia; la "città etnea" è il decimo comune italiano per popolazione, il secondo dell'Isola e il primo fra i non capoluoghi di Regione.

È il centro dell'area metropolitana più densamente popolata della Sicilia, e di una più ampia conurbazione nota come Sistema lineare della Sicilia orientale. La città è inoltre il fulcro economico e infrastrutturale del Distretto del Sud-Est Sicilia, istituito il 26 febbraio 2014 alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, è sede dell'Aeroporto di Catania-Fontanarossa "Vincenzo Bellini", quinto in Italia per traffico passeggeri.

Fondata nel 729 a.C. dai greci calcidesi della vicina Naxos, la città vanta una storia millenaria i cui resti ne arricchiscono il patrimonio artistico, architettonico e culturale. Fu un'importante città romana e poi greco-bizantina fino al 900, quando venne conquistata dagli arabi e poi successivamente dai normanni. Sotto la dinastia aragonese fu capitale del Regno di Sicilia, e dal 1434 per volere del re Alfonso V è sede della più antica Università dell'isola. Nel corso della sua storia è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).

Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità, assieme a quello di sette comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), nel 2002.

Per l'ingenza e la conservazione del patrimonio architettonico e culturale liberty catanese, la città ha ricevuto nel 2016 il premio di Best LibertyCity ("Miglior città dell'Art Nouveau" o "città liberty dell'anno") dall'Associazione nazionale Italia Liberty. Nel 2025 è stata insignita del premio Città italiana dei giovani, promosso dal Consiglio Nazionale dei Giovani che ha voluto premiare la città etnea per il progetto Nict Nact / VolcaNict a sostegno delle iniziative politiche per le nuove generazioni.

Geografia fisica Territorio

Catania offre paesaggi eterogenei concentrati in un'area ristretta. Sorge sulla costa orientale dell'isola, ai piedi dell'Etna (il vulcano attivo più alto d'Europa) a circa metà strada tra le città di Messina e Siracusa, affacciandosi sul mar Ionio con il golfo che da essa prende il nome.

Il territorio è prettamente pianeggiante a sud e sud-est, e montuoso a nord per la presenza dell'Etna. Esso comprende anche una consistente parte della piana di Catania (a Chiana), una tra le più estese aree coltivate della Sicilia, la cui zona più vicina al mare costituisce l'Oasi del Simeto, riserva naturale di circa 2.000 ettari, istituita nel 1984. L'Oasi del Simeto prende nome dal fiume Simeto che sfocia a sud della città, nella frazione Primosole (VI Municipio "San Giorgio Librino - San Giuseppe La Rena Zia Lisa Villaggio Sant'Agata").

Il nucleo originario della città era situato su un'altura: la collina di Monte Vergine (), nata da un'eruzione preistorica dell'Etna , corrispondente all'odierna Piazza Dante Alighieri dove sorge il monastero di San Nicolò l'Arena (diventata sede universitaria), nei pressi della quale scorreva un corso d'acqua, l'Amenano, che sfociava vicino a Piazza del Duomo, mentre a sud vi era il terrazzo di Acquicella (), separato dal fiume da una valle, poi colmata dalle lave dell'eruzione del 1669. L'unico altro rilievo importante è la collina di Santa Sofia (), nel quartiere omonimo, dove sorge la Cittadella Universitaria, quasi al confine con Gravina di Catania, comune del vasto hinterland.

Il verde pubblico è costituito dai parchi situati all'interno della città (le aeree verdi sono 20). Sono sei quelli di una certa grandezza e importanza: il Giardino Bellini o Villa Bellini, chiamato 'a Villa, è dedicato al musicista Vincenzo Bellini; il Giardino Pacini o Villa Pacini, soprannominato Villa 'e varagghi (cioè "degli sbadigli") dedicato al musicista Giovanni Pacini; il Parco Gioeni (situato a nord del quartiere Borgo, alla fine della via Etnea, tra i più estesi); il Parco Falcone e Borsellino (a nord del corso Italia), dedicato agli omonimi magistrati uccisi dalla mafia; e il Boschetto della Plaia (il maggiore per estensione, nella zona tra il sud della città e l'aeroporto Vincenzo Bellini, l'ex Mercato Ortofrutticolo Comunale e il quartiere della Plaia). Tra gli altri, per l'importanza storica e per la conservazione della biodiversità, va segnalato l'orto botanico di Catania nel quartiere Mercede (III Municipio "Borgo Sanzio").

La città è attraversata da un fiume sotterraneo, il già citato Amenano, che e nel ventunesimo secolo sfocia più a sud-est, dove c'è il porto. Esso si rende visibile alla Fontana dell'Amenano, fontana in marmo bianco chiamata dai catanesi lAcqua a 'llinzolu che sorge tra la cosiddetta "Pescheria" e la piazza del Duomo, e nei sotterranei del locale Ostello Agorà. In passato, fino al 1669, poco fuori dalle mura a ovest si trovava una piccola zona umida naturale, nota con il nome di Gurna di Nicito, : l'area, oggi scomparsa, è stata coperta dalla colata lavica del 1669. Sebbene la toponomastica locale conservi la memoria di questo ambiente nel nome di via Lago di Nicito, il perimetro esatto e l'ubicazione dell'area restano incerti.

Ma è stato tutto il territorio circostante a mutare profondamente in seguito a calamità naturali come le varie colate laviche: la costa a nord del porto è costituita da una scogliera, sita dove è presente la Stazione Centrale, detta dellArmìsi e formata in varie epoche storiche nel 1169, 1329 e 1381, anno in cui venne coperto anche parte dell'antico Porto Ulisse nel quartiere Ognina; tale tratto di costa comprende la spiaggetta di San Giovanni li Cuti. L'area a sud del Castello Ursino, che in origine si affacciava direttamente sul mare dal promontorio meridionale di Catania, è oggi il risultato della grande colata lavica del 1669 indicata sopra. Durante l'eruzione, la colata superò le mura della città, si accumulò progressivamente intorno al Castello e iniziò a colmare il fossato che circondava l'edificio, oltrepassando anche i dintorni del bastione noto con il nome di Baluardo di San Giorgio. Fra maggio e giugno, la lava raggiunse quasi l'altezza delle finestre del Castello, che vennero murate per protezione, e il flusso principale si riversò in mare formando un delta lavico di circa 1500 metri di estensione e spostando in avanti la linea di costa di circa 800 metri. Questo processo modificò radicalmente la conformazione costiera, isolando il Castello dalla riva e innalzando il livello del terreno circostante di molti metri. Di conseguenza, la linea di spiagge sabbiose della Plaja, oggi nota area balneare, iniziò più a sud rispetto al tracciato precedente, sviluppandosi sul nuovo terreno creato dalla solidificazione della lava con la copertura o il riassorbimento delle precedenti zone umide e delle spiagge naturali.

Clima

La città e la piana di Catania presentano un clima mediterraneo, pur con alcuni connotati di tipo subtropicale e continentale, ben ravvisabili dall'analisi dei dati climatici delle stazioni meteorologiche ufficiali di Fontanarossa e di Sigonella, che descrivono rispettivamente il quadro relativo alla città di Catania e all'entroterra della piana.

Le precipitazioni sono comprese in media tra i 450 e i annui, con minimo estivo molto marcato e moderato picco nella stagione autunnale.

L'inverno assicura temperature generalmente piuttosto miti, ma l'escursione termica rispetto alle ore notturne è abbastanza pronunciata, specie in presenza di cielo sereno e vento debole, per effetto della presenza di un esteso territorio pianeggiante a sud, e nella parte più interna, della presenza dell'Etna. La neve è molto rara, a causa dell'ombra orografica dell'Etna che ripara la città dai freddi venti settentrionali. Nonostante ciò, occasionali fioccate si sono viste più volte nel corso degli anni nei quartieri collinari, più consistenti nell'hinterland a nord della città. Brevi nevicate si sono avute il 9 febbraio 2015, il 6 gennaio 2017 e il 5 gennaio 2019 anche se l'ultima nevicata con accumulo di particolare rilevanza risale al 16-17 dicembre 1988.

Il record assoluto di freddo, -7 °C, fu raggiunto il 1º febbraio 1962.

L'estate, di lunga durata, si presenta molto calda, a volte con alti tassi di umidità. Mentre lungo la fascia litoranea le temperature massime sono parzialmente contenute dalla brezza marina di levante, nella parte più interna della città e della piana si registrano valori molto elevati.

Alle ore 15 del 24 luglio 2023 la temperatura ha raggiunto il picco di 47,6 gradi.

Origini del nome

Secondo lo storico greco Plutarco il suo nome deriva dal siculo katane (cioè grattugia, parola di origine indoeuropea), per l'associazione con le asperità del territorio lavico su cui sorge, o anche dal latino catinum (catino, bacinella) per la conformazione naturale a conca delle colline intorno alla città o come riferimento al bacino della Piana. L'etimologia resta comunque oscuraSecondo Gesualdo Iatrino l'etimologia avrebbe persino un'origine egizia; cfr. : secondo altre interpretazioni, il nome deriverebbe dall'apposizione del prefisso greco katà- al nome del vulcano Etna (Aitnè, dal greco) (in modo che ne risulti "nei pressi di" o "appoggiata" all'Etna)Vedi per esempio l'articolo: . In epoca araba il geografo Al-Muqaddasi precisa che la città di Qutāna «Si chiama anche Madīnat al-Fīl (Città dell'Elefante)» e Idrisi la riporta come Balad al-fîl, di analogo significato.

Nel 1836 la città di Catania fu soprannominata "la Sicula Atene" per via della vocazione commerciale. Altri soprannomi attribuiti sono quelli di “protettrice dei Re”, riferito al periodo aragonese 1282-1412 – « castigo Rebelles, Invictos supero, Catania tutrix regum » si legge nello stemma civico pubblicato per la mappa della città sul Civitates orbis terrarum, volume V, 1598 –, quando il Castello Ursino fu sede della monarchia siciliana (e quindi capitale della Sicilia); o ancora di “Milano del sud” in relazione al grande boom economico che ebbe negli anni '60.

Storia

Età antica La collina di Monte Vergine occupa una posizione strategica fra il mare, l'Etna e la maggiore pianura di Sicilia. Le frequentazioni umane preistoriche sono state intercettate in più punti e in particolare nell'area dell'ex Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena e in quella confinante di via Teatro Greco. All'interno dell'area del monastero benedettino, con bibliografia precedente., i reperti rinvenuti risalgono al periodo compreso tra il Neolitico e la fine dell'età del Rame; agli inizi dell'Eneolitico si data una tomba a fossa polisoma, rinvenuta sempre all'interno del monastero. In uno spazio delimitato fra l'Odeon e la via Teatro Greco, sono state individuate stratificazioni urbanistiche riconducibili a due fasi preistoriche. La prima, datata al radiocarbonio alla seconda metà del VI millennio a.C., è relativa all'insediamento umano di uno o più ripari sotto roccia, dagli inizi del Neolitico medio fino a quello tardo. La seconda fase, datata al radiocarbonio alla fine del V millennio a.C., appartiene a un abitato con capanne degli inizi dell'Eneolitico, cui verosimilmente va attribuita la citata tomba scoperta ai Benedettini.