Anchiceratops () è un genere estinto di dinosauro ceratopside della sottofamiglia dei chasmosaurine, vissuto circa 72-71 milioni di anni fa, durante il Cretaceo superiore, in quello che oggi è l'Alberta, Canada. LAnchiceratops era un animale di medie dimensioni, di costituzione robusta e ben adattato a vivere sulla terra e forse anche in acqua.

Il suo cranio era caratterizzato da due lunghe corna frontali e un breve corno sul naso. Il collare osseo sul retro del cranio aveva una forma allungata e vagamente rettangolare, i cui bordi erano ornati da piccoli fronzoli vagamente triangolari. LAnchiceratops è anche uno dei dinosauri meglio conosciuti grazie al ritrovamento di una dozzina di crani dell'animale.

Etimologia Il nome Anchiceratops, significa letteralmente "vicino al viso con le corna", e deriva dal greco antico, le parole significano: αγχι/"Anchi" che significa "vicino", κερας/"Keras" che significa "corno" e ωψ/"ops" che significa "faccia". Il genere fu descritto per la prima volta dal paleontologo statunitense Barnum Brown, nel 1914, tuttavia Brown credeva erroneamente che Anchiceratops fosse una sorta di "forma di transizione" tra dinosauri come Monoclonius e Triceratops, ma strettamente più correlato a dinosauri come il Ceratops, da cui prende anche il nome che significa appunto "vicino Ceratops". L'unica specie compresa in questo genere è A. ornatus, il cui nome specifico fa riferimento al margine del suo collare, che era appunto ornato da piccoli fronzoli ossei.

Descrizione

Come tutti gli altri ceratopsidi, lAnchiceratops era un quadrupede erbivoro, provvisto di tre corna sul cranio, un becco simile a quello dei moderni pappagalli e un grosso collare osseo sul retro del cranio di forma vagamente rettangolare e ornato da fronzoli ossei. Le due corna frontali poste più o meno sopra gli occhi, erano più lunghe rispetto al corno nasale, come negli altri chasmosauridi.

Anchiceratops era un dinosauro di media taglia. Grazie al ritrovamento del campione NMC 8547 i paleontologi hanno potuto stimare l'esatta lunghezza dell'animale. Prima della scoperta di tale esemplare i libri di testo parlavano di una lunghezza vicino ai 6 metri (20 ft)."Anchiceratops." In: Dodson, Peter & Britt, Brooks & Carpenter, Kenneth & Forster, Catherine A. & Gillette, David D. & Norell, Mark A. & Olshevsky, George & Parrish, J. Michael & Weishampel, David B. The Age of Dinosaurs. Publications International, LTD. p. 124. ISBN 0-7853-0443-6. Solo nel 2010, misurando il campione NMC 8547, il paleontologo Gregory S. Paul, ha stimato una lunghezza, esatta, di circa 4,3 metri, per un peso di 1,2 tonnellate.Paul, G.S., 2010, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton University Press p. 268

I fronzoli presenti sul margine del collare osseo dellAnchiceratops sono molto particolari. Di forma vagamente rettangolare, il collare è contornata da grandi epoccipitali, ossia piccoli osteodermi, di forma vagamente triangolare, tuttavia i fronzoli dellAnchiceratops erano piuttosto ampi e allargati.Dodson, P. 1996. The Horned Dinosaurs. Princeton: Princeton University Press. 346 pp Alcune di queste epoccipitali si trovano sul lato del collare, e sono formati da un prolungamento dell'osso squamoso; questi episquamosali, variano in numero da cinque a nove. L'ultimo episquamosale è molto grande, a cui si aggiungono tre osteodermi per lato sul bordo posteriore del collare, gli epiparietali. Un'altra caratteristica è la coppia di "manopole" ossee situate su entrambi i lati della linea mediana, verso la fine del collare. Questi sono rivolte lateralmente e possono variare per forma e dimensione, da individuo ad individuo. L'osso parietale, che forma il bordo posteriore e la metà del collare, possiede una coppia di Fenestrae, ossia due piccole aperture parallele, molto simili ma molto più piccole di quelle di altri chasmosauridi come Pentaceratops e Torosaurus. Il collare presenta, inoltre, delle profonde scanalature di arterie sia sul lato superiore sia in quello inferiore.

L'esemplare NMC 8547, su cui tradizionalmente si basano le descrizioni di Anchiceratops, ha alcuni tratti unici tra i Chasmosaurinae. La colonna vertebrale contiene settantaquattro vertebre: dieci nel collo, tredici dorsali, dodici sacrali e trentanove caudali. Tipicamente, invece, i chasmosauridi possiedono: dodici vertebre dorsali, dieci sacrali e fino a quarantasei vertebre caudali. Il paleontologo Mallon, sostiene che il synsacrum, ossia le vertebre fuse a sostenere il bacino, si fossero spostate verso la parte posteriore. Il collo dell'esemplare NMC 8547, è eccezionalmente lungo, con quattro vertebre syncervicali, fuso anteriore vertebre. La coda invece era insolitamente corta per chasmosauridae. Gli arti anteriori erano molto robusti, con un grande stemma deltopettorale sull'omero, il che indica una sviluppata muscolatura.J.C. Mallon and R. Holmes (2010) "Description of a complete and fully articulated chasmosaurine postcranium previously assigned to Anchiceratops (Dinosauria: Ceratopsia)", In: M. J. Ryan, B. J. Chinnery-Allgeier, and D. A. Eberth (eds.), New Perspectives on Horned Dinosaurs: The Royal Tyrrell Museum Ceratopsian Symposium. Indiana University Press, Bloomington, Indiana. pp 189–202

Paleobiologia

Rispetto ad altri ceratopsidi, lAnchiceratops risulta essere più raro all'interno del suo habitat, che oggi sono la Formazione Horseshoe Canyon, una formazione di sedimenti marini, e la Formazione Dinosaur Park. Ciò potrebbe indicare che lAnchiceratops vivesse in estuari di fiumi, dove altri ceratopsidi non vivevano. All'interno di questo habitat, la flora predominante era costituita da piante da fiore (sempre più comuni nel Cretaceo), conifere, cicadi e felci, che probabilmente costituivano la maggior parte della dieta dei ceratopsidi del luogo.

Nel 1914, Brown suggerì che la forma distintiva del collare e delle corna dellAnchiceratops fossero una selezione sessuale per distinguere gli individui della propria specie dalle altre specie di ceratopsidi che vivevano negli stessi luoghi, infatti Brown non si spiegava il perché di così tante forme diverse di collare, se il loro scopo era unicamente difensivo. Nel 1959, il paleontologo Wann Langston Jr. suggerì l'idea che lAnchiceratops praticasse uno stile di vita semi-acquatico. I lungo muso e il collo allungato avrebbe permesso all'animale di vivere in acque basse, toccando il fondale con le zampe, mentre il cranio rimaneva fuori dall'acqua, inoltre, il suo collare avrebbe creato un contrappeso per aiutare l'animale a tenere le narici fuori dall'acqua. Tuttavia, alcuni paleontologi hanno screditato tale ipotesi, sottolineando il fatto che i dinosauri erano animali prettamente terrestri. Nonostante ciò nel 2012, il paleontologo Mallon, suggerì nuovamente l'idea che lAnchiceratops fosse un animale semi-acquatico, con uno stile di vita molto simile a quello degli ippopotami. Ciò spiegherebbe anche l'estrema robustezza della muscolatura degli arti. Tuttavia, Mallon stesso ha ammesso che la coda dei ceratopsidi non era adatta alla propulsione del moto, quindi l'animale probabilmente, "passeggiava" sul fondale con le robuste zampe tenendo la testa fuori dall'acqua. La nuova scoperta di resti di Spinosaurus indicano che anche questo grande teropode, vivesse per lunghi periodi in acqua, quindi si può supporre che anche alcune specie di ceratopsidi si fossero adattati ad uno stile di vita semi-acquatico.

Nel 1990, il paleontologo Thomas Lehman propose l'idea che le due specie di Anchiceratops (A. ornatus e A. longirostris, che si è poi scoperto essere un sinonimo della prima) fossero in realtà, rispettivamente, maschio e femmina della stessa specie e che le caratteristiche anatomiche che li differenziavano non fossero altro che dimorfismo sessuale. I crani di A. ornatus sono più grandi e robusti, e hanno corna molto più lunghe che puntano verso l'alto, e per questo sono stati indicati come esemplari maschi.Lehman, T.M. 1990. "The ceratopsian subfamily Chasmosaurinae: sexual dimorphism and systematics". In: Carpenter, K. & Currie, P.J. (Eds.). Dinosaur Systematics: Approaches and Perspectives. Cambridge: Cambridge University Press. Pp. 211–219 Tuttavia questa distinzione, sebbene provi che la specie A. longirosris fosse solo un sinonimo della specie tipo, potrebbe rappresentare una variazione individuale e non per forza un dimorfismo sessuale.Mallon, J. (2012). "Variation in the skull of Anchiceratops, a horned dinosaur from the Horseshoe Canyon Formation." Royal Tyrrell Museum Speaker Series 2012.

Nel 2012, il paleontologo Jordan Cole Mallon, ha sottolineato il fatto che animali come Anchicertops erano specie eccezionalmente longeve; le altre specie di ceratopsidi duravano poco meno di poche centinaia di migliaia anni. Sono state avanzate diverse possibili spiegazioni: una diminuzione della concorrenza, specie affini, un habitat stabile non soggetto a cambiamenti o uno stile di vita più generalista.

Paleoecologia

La Formazione Horseshoe Canyon è stata radiometricamente datata a circa 74-67 milioni di anni fa. I fossili presenti in questa formazioni si sono depositati durante il graduale ritiro del Mare interno occidentale, tra il Campaniano ed il Maastrichtiano, durante il periodo Cretaceo. La Formazione Horseshoe Canyon è una unità terrestre, che fa parte del gruppo di Edmonton che comprende anche la Formazione Battle. L'habitat in cui vivevano i dinosauri era costituito da valli solcate da fiumi serpeggianti e delta di fiumi poco profondi. A causa delle variazioni dei livelli del mare, molti ambienti erano mutabili nel corso del tempo, come ad esempio le lagune che si venivano a formare durante le maree. Il clima era caldo e umido, in stile subtropicale. Poco prima del confine Campaniano-Maastrichtiano, la temperatura media annuale e le precipitazioni subirono una forte regressione.Annie Quinney, François Therrien, Darla K. Zelenitsky, David A. Eberth. Palaeoenvironmental and palaeoclimatic reconstruction of the Upper Cretaceous (late Campanian–early Maastrichtian) Horseshoe Canyon Formation, Alberta, Canada. Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology 2013; 371: Pages 26–44. doi 10.1016/j.palaeo.2012.12.009