Pur avendo esordito nell'industria musicale ad appena diciassette anni, Britney Spears ha raggiunto rapidamente una grande notorietà a livello globale grazie ai suoi primi due album ...Baby One More Time (1999) e Oops!... I Did It Again (2000), che hanno venduto 45 milioni di copie nel mondo e conquistato diversi record. Nel 2001 ha esordito nel mondo del cinema con la partecipazione al film Crossroads - Le strade della vita. L'album del 2003 In the Zone, a partire dal quale la cantante si impegna personalmente nella produzione artistica della sua musica, contiene le celebri Toxic e Me Against the Music, quest'ultima in collaborazione con Madonna.

Considerata tra le più celebri e premiate artiste della storia della musica pop, nel corso della sua carriera ha vinto un Grammy Award, dodici Billboard Music Awards, sei MTV Video Music Awards, quattro World Music Awards, un Emmy Award e un American Music Award. È entrata nei Guinness dei Primati per tredici volte e le è stata dedicata una stella nella Hollywood Walk of Fame all'età di 21 anni. Con le vendite mondiali attestate a più di 200 milioni di copie tra album e singoli è diventata una delle più importanti figure di riferimento per la musica pop, tanto da guadagnarsi l'appellativo di principessa del pop. Secondo la rivista Billboard, Spears ha profondamente rivoluzionato la musica e la cultura pop internazionale e viene spesso ricordata per aver consacrato la rinascita del teen pop alla fine degli anni novanta e anticipato e influenzato il pop espresso negli anni 2010 con il fortunato album Blackout (2007). Nel 2011 la città di San Francisco ha istituito in onore della cantante la giornata del 29 marzo come Britney Day. Nel 2021 la rivista Time l'ha indicata come una delle 100 persone più influenti al mondo.

Biografia Nata a McComb, su NNDB è cresciuta a Kentwood, in Louisiana. È la secondogenita di Jamie Parnell Spears e Lynne Irene Bridges, e sorella di Bryan Spears e dell'attrice Jamie Lynn Spears. All'età di tre anni iniziò a seguire lezioni di danza a Kentwood, e venne selezionata per la recita dell'asilo. Durante l'infanzia seguì anche lezioni di ginnastica e canto, e vinse diversi talent show per bambini. Britney Spears esordì su un palco all'età di cinque anni, cantando What Child Is This? alla cerimonia di diploma dell'asilo. Parlando delle sue ambizioni da bambina, Spears ha affermato: «Ero nel mio mondo, [...] Ho scoperto quello per cui sono portata quando ero ancora bambina».

Carriera Gli esordi A otto anni Britney Spears e sua madre Lynne viaggiarono fino ad Atlanta per partecipare a un'audizione del "The Mickey Mouse Club". Il direttore dei casting, Matt Cassella, le disse che era troppo piccola per partecipare allo show, ma la presentò a Nancy Carson, un'agente di New York. Carson fu molto impressionata dalle doti di Britney e propose la sua iscrizione all'accademia "Professional Performing Arts School"; poco dopo, Lynne e sua figlia si trasferirono in un appartamento subaffittato di New York. Ben presto le venne proposto il suo primo ruolo professionale, come sostituta per la parte di Tina Denmark, nel musical Off-Broadway "Ruthless!" Partecipò anche allo show televisivo "Star Search", oltre ad apparire in diversi spot pubblicitari. Nel dicembre del 1992 entrò a fare parte del "The Mickey Mouse Club"; tra i suoi colleghi c'erano anche altre giovani star come Justin Timberlake, Joshua Chasez (futuro membro degli 'N Sync insieme con Timberlake), Keri Russell, Christina Aguilera e Ryan Gosling. Alla cancellazione dello show, Spears tornò a Kentwood. Si iscrisse così alla Parklane Academy nelle vicinanze di McComb (Mississippi). Ella paragonò la scuola «alla scena di apertura di Ragazze a Beverly Hills con tutta la combriccola. [...] Ero annoiata. Ero la playmaker nella squadra di pallacanestro. Avevo un ragazzo, tornavo a casa e festeggiavo il Natale. Ma volevo di più».

Nel giugno del 1997 si mise in contatto con il manager Lou Pearlman per unirsi al gruppo femminile Innosense. Lynne chiese un'opinione all'amico di famiglia e affermato manager Larry Rudolph, e inviò una registrazione della figlia in cui cantava un brano di Whitney Houston con delle sue fotografie. Rudolph decise di presentarla a diverse case discografiche, che richiedevano un demo professionale. Propose a Spears un brano non utilizzato di Toni Braxton, che la ragazza provò per una settimana e che registrò in uno studio con un ingegnere del suono. In seguito si recò a New York con il demo per incontrare i rappresentanti di quattro case discografiche, per poi tornare a Kentwood lo stesso giorno. Tre delle case discografiche la rifiutarono, sostenendo che il pubblico voleva delle band pop come i Backstreet Boys e le Spice Girls, e che «non ci sarebbe stata un'altra Madonna, un'altra Debbie Gibson, o un'altra Tiffany». Due settimane dopo, i rappresentanti della Jive Records richiamarono Rudolph. Il vicepresidente della A&R Jeff Fenster, parlando dell'audizione di Spears, disse: «È molto raro ascoltare qualcuno che a quell'età riesce a trasmettere tante emozioni e che allo stesso tempo ha un tale appeal commerciale. [...] Per qualsiasi artista la motivazione — l'"occhio della tigre"— è estremamente importante. E Britney ce l'ha». Fu così affiancata al produttore Eric Foster White per un mese; dopo aver ascoltato il materiale realizzato, il presidente Clive Calder diede il via libera per un album completo. Spears inizialmente pensava di ispirarsi alla musica di Sheryl Crow, ma fu d'accordo con i produttori di adottare uno stile più pop, dato che, come dichiarò la stessa cantante, era più sensato fare musica pop, perché poteva anche ballarlo. Volò così ai "Cheiron Studios" a Stoccolma, in Svezia, dove registrò metà album dal marzo all'aprile del 1998 con i produttori Max Martin, Denniz PoP, Rami Yacoub e altri ancora.

1998–2000: ...Baby One More Time

Tornata negli Stati Uniti Britney intraprese un tour promozionale nei centri commerciali denominato Hair Zone Mall Tour. Gli spettacoli comprendevano quattro canzoni e due ballerini e avevano la durata di circa mezzora. La Jive Records disse che questo tour serviva per far conoscere Spears in vista del suo album di esordio e prepararla per il suo primo vero tour. La ragazza ebbe inoltre l'occasione di aprire alcuni concerti degli 'N Sync. Il suo album di esordio, ...Baby One More Time, fu pubblicato nel gennaio del 1999. Esordì al primo posto della classifica Billboard 200 e dopo solo un mese fu certificato doppio disco di platino dalla RIAA. Mondialmente, l'album raggiunse i vertici delle classifiche di quindici paesi e vendette più di dieci milioni di copie in un anno. Nel 2013 divenne l'album più venduto di sempre da una solista adolescente. L'omonima canzone fu pubblicata come singolo di lancio. Originariamente la Jive Records voleva creare un video musicale animato, ma la Spears suggerì l'idea finale di una studentessa con indosso l'uniforme di una scuola cattolica. Il singolo vendette copie nel primo giorno di vendita, e raggiunse la vetta della Billboard Hot 100, rimanendovi per due settimane consecutive.. Il brano fu candidato ai Grammy Award nella categoria "Best Female Pop Vocal Performance". Spears fu candidata anche come "Best New Artist", premio però vinto da Christina Aguilera. Il singolo rimase in vetta alla classifica del Regno Unito, e divenne il singolo venduto più velocemente da parte di un'artista donna con più di copie. Successivamente sarebbe stato indicato come il venticinquesimo singolo di maggior successo nella storia della classifica britannica. (You Drive Me) Crazy fu pubblicato come terzo singolo e aiutò l'album a superare i 26 milioni di copie in termini di vendite. L'"American Family Association" (AFA) criticò pesantemente una cover che Spears realizzò per la rivista Rolling Stone nell'aprile del 1999, per via dell'abbigliamento succinto della cantante. Questo servizio fotografico, firmato David LaChapelle, segnò anche un cambiamento di immagine di Spears, che abbandonò il look da brava ragazza della porta accanto per adottare un look più adulto e provocante. L'associazione si riferì all'episodio definendolo «un mix disturbante di innocenza infantile e sessualità adulta», e incitò «gli americani amanti di Dio a boicottare i negozi che vendono gli album di Britney». Britney rispose alle accuse commentando: «Cosa c'è di così grave? Ho dei sani principi. [...] Lo farei di nuovo. Pensavo che le immagini andassero bene. Ed ero stanca di essere sempre paragonata a Debbie Gibson e a tutto questo "bubblegum pop"». L'album ...Baby One More Time, solo negli Stati Uniti, fu certificato quattordici volte disco di platino, vendendo mondialmente 20 milioni di copie. Nel dicembre del 1999 Spears ricevette quattro premi da Billboard, tra cui quello di "Artista Femminile dell'Anno", e nel gennaio del 2000 fu premiata come miglior artista pop rock esordiente agli American Music Award.

Il 28 giugno 1999 partì il suo primo tour, il ...Baby One More Time Tour, che fu accolto positivamente dalla critica. Un'estensione del tour, intitolata "Crazy 2k", seguì a marzo del 2000; nei concerti Spears presentò alcuni brani dal suo secondo album.

Il video di ...Baby One More Time è stato certificato da VEVO per avere raggiunto le 100 milioni di visualizzazioni il 19 aprile 2014, e ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni nel 2024.

2000–2001: Oops!... I Did It Again Oops!... I Did It Again, il secondo album di Spears, fu pubblicato nel maggio del 2000. Esordì negli Stati Uniti alla prima posizione, vendendo 1,3 milioni di copie nella sua prima settimana, per un totale di 24 milioni di copie vendute mondialmente di cui 10,5 milioni solo negli Stati Uniti, in cui l'album è stato certificato disco di diamante. L'omonimo singolo di lancio dell'album raggiunse la prima posizione nelle classifiche di Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e altri paesi europei. Esso fu il più trasmesso in radio in un solo giorno, record però battuto nel 2005 da Mariah Carey con We Belong Together. Il brano era molto simile al singolo di esordio pubblicato due anni prima, ma ricevette dai critici dei giudizi più lusinghieri. A questo nuovo album collaborò anche Shania Twain, che insieme con il marito Mutt Lange scrisse il singolo Don't Let Me Be the Last to Know, con ovvie influenze country. Album e singolo furono candidati ai Grammy Award rispettivamente nelle categorie "Best Pop Vocal Album" e "Best Female Pop Vocal Performance". Nell'estate dello stesso anno la cantante lanciò il suo primo tour mondiale, lOops!...I Did It Again World Tour, che guadagnò 40,5 milioni di dollari, e scrisse insieme con la madre il libro "Britney Spears' Heart-to-Heart". Il 7 settembre del 2000 si esibì agli MTV Video Music Awards con il medley Satisfaction / Oops!...I Did It Again. Durante l'esibizione si strappò il vestito nero che indossava per mostrarne uno color carne. I critici bollarono il gesto come "provocatorio", altro segnale dell'imminente e repentino cambiamento di immagine dell'artista.

Oops...I did it again! ha raggiunto il miliardo di riproduzioni su Spotify nel 2024.

2001–2003: Britney e l'esordio nel cinema