Il buddismo coreano si distingue da altre forme di buddismo per il suo tentativo di risolvere quelle che considera come incoerenze nel buddismo Mahāyāna. I primi monaci coreani credevano che le tradizioni che avevano ricevuto dalla Cina fossero internamente incoerenti. Per dedicarsi a questa tematica, essi svilupparono un nuovo approccio olistico al buddismo: esso è caratteristico virtualmente di tutti i maggiori pensatori coreani, e si è tradotto in una variante distinta del buddismo, che uno dei suoi maggiori esponenti, Wonhyo (617–686), chiamò il Tongbulgyo ("buddismo interpenetrato"). I pensatori buddisti coreani perfezionarono le idee dei loro predecessori in una forma peculiare.

, il buddismo coreano è costituito principalmente dalla corrente Seon. Il Seon ha un forte rapporto con altre tradizioni Mahayana che portano l'impronta delle dottrine cinesi Ch'an, strettamente collegato con lo Zen giapponese. Della corrente Seon fanno parte l'ordine Jogye, seguito dalla maggioranza dei buddisti Seon coreani, e l'ordine T'aego-jong, nato nel 1970 da una scissione dell'ordine Jogye. La principale differenza tra i due ordini consiste nel fatto che per i monaci T'aego il celibato è opzionale.

Anche altre sette, come il Won, hanno attratto un notevole numero di seguaci.

Storia

Quando il buddismo fu introdotto ufficialmente in Corea dalla Cina nel 372, ossia circa 800 anni dopo la morte del Buddha storico, la religione indigena era lo Sciamanesimo, ma non essendo il buddismo considerato in conflitto con i tradizionali riti del culto della natura, le due religioni poterono fondersi tra loro. Così, la nuova religione costruì i suoi templi tra le montagne un tempo ritenute la sede degli spiriti, e al tempo stesso accolse alcune delle più importanti credenze dello Sciamanesimo coreano, in particolare il culto di tre spiriti: Sansin (lo Spirito della Montagna), Toksong (il Recluso) e Chilsong (lo Spirito delle Sette Stelle, il Grande Carro). in molti templi appositi santuari sono riservati a queste divinità, specialmente allo Spirito della Montagna, protettore del suolo su cui sorge il tempio.

Grazie a questa particolare mescolanza di antiche pratiche sciamaniche e di nuove dottrine, il buddismo coreano godette inizialmente di ampia accettazione, venendo addirittura sostenuto come ideologia di stato durante il periodo Goryeo. La situazione mutò radicalmente durante la dinastia Joseon, che durò parecchi secoli e vide una dura repressione del buddismo, soppiantato dall'ideologia neoconfuciana.

La persecuzione del buddismo e dei suoi fedeli cessò solo con la partecipazione dei monaci buddisti alla lotta contro gli invasori giapponesi alla fine del XVI secolo. Il buddismo in Corea rimase comunque sottomesso fino alla fine del periodo Joseon, quando la sua posizione fu in qualche modo rafforzata dall'occupazione giapponese, che durò dal 1910 al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, la scuola Seon del buddismo coreano guadagnò nuovamente approvazione.

In Corea del Sud, via via che il Cristianesimo ha acquistato sempre maggiore influenza, si ritiene che vi sia stata una riduzione nella quota di seguaci del buddismo, stimati in circa il 23% della popolazione nazionale. In Corea del Nord, ufficialmente atea, i Buddisti costituiscono il 2% della popolazione.

Tre regni di Corea Nel 372 il monaco cinese Sundo (o Shundao in cinese) fu inviato dal governante dei Qin anteriori Fujian alla corte del re Sosurim di Goguryeo. Egli portò con sé testi e statue cinesi e la famiglia reale di Goguryeo ed i loro sudditi accolsero rapidamente i suoi insegnamenti. Il buddismo in Cina era in forma rudimentale, basata sulla legge di causa ed effetto e sulla ricerca della felicità. Questi aspetti avevano molto in comune con lo Sciamanesimo allora predominante, il che determinò probabilmente la rapida assimilazione del buddismo da parte del popolo di Goguryeo.

Nel 384, il monaco serindiano Marananta arrivò a Baekje, dove la famiglia reale apprese la varietà di buddismo da lui portata, simile alla precedente. Il re Asin proclamò che "le persone avrebbero dovuto credere nel buddismo e cercare la felicità". Il buddismo non entrò nel regno di Silla fino al V secolo, trovando subito accoglienza tra la gente comune, mentre gli aristocratici opposero resistenza. Significativo è l'episodio di Ichadon, un eminente ufficiale della corte che, dopo aver rivelato la sua conversione al buddismo nel 527, fu fatto decapitare dal re Beopheung. La tradizione vuole che, all'atto della sua morte, abbia versato latte invece di sangue. Il suo martirio è ricordato da una serie di dipinti nel tempio di Haeinsa e da un monumento in pietra nel Museo Nazionale di Gyeongju. Il nuovo re Jinheung, incoraggiò invece la diffusione del buddismo, che divenne infine la religione nazionale di Silla. Inoltre, giovani scelti furono addestrati fisicamente e spiritualmente nello Hwarangdo secondo i principi buddisti per difendere il regno. Lo stesso re Jinheung divenne in seguito un monaco.

Molti monaci buddisti coreani viaggiarono in Cina per studiare il buddismo alla fine del Periodo dei Tre Regni, specialmente alla fine del VI secolo, come pure in India per imparare il sanscrito e studiare il Vinaya. Riportarono numerosi testi dall'estero e condussero a loro volta attività missionarie in tutta la Corea ed in Giappone, dove esercitarono una forte influenza per tutto il periodo del regno unificato di Silla. Solo nell'VIII o IX secolo, infatti, il Giappone iniziò a sviluppare una sua via autonoma alla religione buddista.

Parecchie scuole di pensiero si svilupparono in Corea durante questi primi tempi: la scuola Samnon (三論宗, o Sanlun in cinese) si concentrava sulla dottrina indiana del Mādhyamika (Sentiero Intermedio), la scuola Gyeyul (戒律宗, o Vinaya in sanscrito) si interessava principalmente dello studio e dell'attuazione della disciplina morale (śīla), la scuola Yeolban (涅槃宗, o Nirvāna in sanscrito), che si basava sui temi del Mahāparinirvāna-sūtra.

Verso la fine del Periodo dei Tre Regni, fu fondata la scuola Wonyung (圓融宗, o Yuanrong in cinese). Essa avrebbe condotto alla realizzazione della metafisica dell'interpenetrazione come descritta nello Huayan jing (華嚴經) e fu presto considerata come la scuola primaria, specialmente tra l'aristocrazia colta. Questa scuola fu conosciuta in seguito come Hwaeom (華嚴宗, o Huayan in cinese) e fu la più duratura di queste scuole "importate". Aveva forti legami con il Beopseong (法性宗), la scuola di pensiero indigena coreana.

Famosi studiosi di questo periodo furono, tra gli altri, il monaco Jajang (慈藏), cui si attribuisce un ruolo decisivo nell'affermazione del buddismo coreano come religione nazionale, e Wonhyo, autore di vari trattati e la cui filosofia si incentrava sull'unità e l'interdipendenza di tutte le cose.

Il buddismo ebbe un tale successo durante questo periodo che molti re si convertirono e città/luoghi furono addirittura rinominati con i nomi di luoghi famosi durante l'epoca di Buddha.

Silla unificato (668-918)

Nel 668, il regno di Silla riuscì ad unificare l'intera penisola coreana, dando origine ad un periodo di stabilità politica che durò per quasi cento anni. Questo favorì anche lo sviluppo degli studi eruditi del buddismo coreano, che si concentrarono in generale sugli orientamenti Wonyung, Yusik (cinese 唯識; Weishi: "solo coscienza", la forma est asiatica dello Yogācāra), Jeongto ("Terra Pura"), e su quello indigeno coreano Beopseong ("scuola della natura del dharma"). Il monaco Wonhyo insegnò la pratica della "Terra Pura" dello yeombul, che sarebbe divenuta molto popolare sia tra gli studiosi che tra la gente comune, ed ha esercitato un'influenza duratura sul pensiero buddista in Corea. La sua opera, che tenta una sintesi tra i filoni apparentemente divergenti della dottrina buddista indiana e cinese, fa uso del modello della funzione dell'essenza (體用, o che-yong), che era popolare nelle scuole filosofiche originarie est asiatiche. Essa fu inoltre strumentale allo sviluppo della scuola dominante del pensiero buddista coreano, variamente nota come Beopseong, Haedong (海東, "coreano") e più tardi come Jungdo (中道, "Via media")

L'amico di Wonhyo Uisang (義湘) si recò a Changan, dove studiò sotto i patriarchi di Huayan Zhiyan (智儼; 600-668) e Fazang (法藏; 643-712). Quando ritornò dopo venti anni, la sua opera contribuì allo Hwaeom e divenne l'influenza predominante sul buddismo coreano, insieme al pensiero tong bulgyo di Wonhyo. I principi dello Hwaeom furono assimilati profondamente nella scuola meditativa coreana, la scuola Seon, dove ebbero notevole influenza sui suoi atteggiamenti fondamentali.

Le influenze provenienti dal buddismo di Silla in generale, e da questi due filosofi in particolare, penetrarono addirittura "a ritroso" nel buddismo cinese. I commentari di Wonhyo furono molto importanti nel formare il pensiero dell'eminente filosofo buddista cinese Fazang, e il commentario di Woncheuk sul Saṃdhinirmocana-sūtra-sūtra ebbe una forte influenza sul buddismo tibetano.

Come accadde nella Cina dei Tang, nonché nel Giappone del periodo Nara e del primo periodo Heian, che sono grosso modo contemporanei al periodo Silla, gli sviluppi intellettuali del buddismo di Silla portarono con loro anche significativi risultati culturali in vari campi, compresa la pittura, la letteratura, la scultura e l'architettura. Durante questo periodo, furono costruiti molti grandi e bei templi, al vertice dei quali si posero il Tempio di Bulguksa ed il Tempio sotterraneo di Seokguram. Bulguksa era particolarmente famoso per le sue pagode ingioiellate, mentre Seokguram era noto per la bellezza delle sue sculture di pietra.

Una nuova epoca nel buddismo coreano cominciò durante l'ultimo periodo Silla con la nascita in Corea di scuole di Seon. In Cina, il movimento verso una visione della pratica basata sulla meditazione, che divenne noto come chan, era iniziato durante il VI e il VII secolo, e non occorse molto tempo perché l'influenza della nuova scuola meditativa raggiungesse anche la Corea, dove prese il nome di Seon. Il termine, che significa "meditazione," è molto più noto in Occidente nella sua variante giapponese zen. Ben presto si sviluppò una tensione tra le nuove scuole meditative e le scuole di orientamento accademico precedentemente esistenti, che erano indicate con il termine gyo, che significa "apprendimento" o "studio".

A Beomnang (法朗; fl. 632-646), che si dice fosse uno studente del maestro cinese Daoxin (道信; 580-651), è generalmente attribuita la trasmissione iniziale del Seon in Corea. Il Seon fu popolarizzato da Sinhaeng (神行; 704-779) nell'ultima parte dell'VIII secolo e da Doui (道義; m. 825) all'inizio del IX secolo. Da allora, molti Coreani studiarono il Chan in Cina, e al loro ritorno fondarono le proprie scuole in vari monasteri di montagna con i loro principali discepoli. Inizialmente, il numero di queste scuole fu fissato in nove, e il Seon coreano all'epoca era definito la scuola delle "nove montagne" (九山 o gusan). Otto di queste appartenevano alla discendenza di Mazu Daoyi (馬祖道一; 709-788), in quanto furono istituite in collegamento o con lui o con uno dei suoi eminenti discepoli. L'unica eccezione era la scuola Sumi-san fondata da Ieom (利嚴; 869-936), che si era sviluppata dalla discendenza di Caotong (曹洞).

Goryeo (918-1392)