Brabus è un'azienda tedesca che offre modifiche estetiche, componentistiche e motoristiche nel campo automobilistico. Da qualche anno presente anche in campo nautico.
Fondata nel 1977 a Bottrop, nell'ovest della Germania, da Klaus Brackmann e Bodo Buschmann (dai cui cognomi ha origine la denominazione BraBus), l'azienda ha storicamente legato il suo nome ai marchi Mercedes-Benz, Smart e Maybach, anche se, nel corso del tempo, ha modificato veicoli prodotti da altre case come, ad esempio: Porsche, Rolls-Royce, Range Rover e KTM.
Il contesto
Insieme ad AMG, che collabora direttamente con il gruppo Mercedes-Benz dagli anni '90, Brabus rappresenta una delle più rinomate aziende specializzate nell'elaborazione dei modelli di serie prodotti da Mercedes-Benz.
Le auto che vengono personalizzate da Brabus possono essere sia di proprietà del cliente, che le inoltra all'azienda per l'elaborazione, sia della società, che le acquista direttamente, le modifica e le mette sul mercato.
Per quel che riguarda i lavori svolti, le modifiche effettuate da Brabus riguardano principalmente la meccanica, con il potenziamento dei propulsori, l'aggiunta di nuovi differenziali da corsa, scarichi aperti, freni a disco a 12 pistoncini, rimappature della centralina e la modifica degli interni dell'abitacolo (rivestimenti, cambi, leve del freno a mano, pedali, vari elementi elettronici come LCD o impianti audio professionali). Tuttavia, l'azienda offre anche tuning più semplici come spoiler, kit estetici, parti in fibra di carbonio e cerchi scomponibili.
Un elemento molto importante e da sottolineare è la politica di soddisfazione del cliente adottata da Brabus. L'azienda, infatti, si pone un obiettivo chiamato one-second-WOW, secondo il quale i prodotti devono essere talmente tanto soddisfacenti che il cliente deve dimostrare la sua soddisfazione entro un secondo dopo aver visto il proprio mezzo personalizzato da Brabus.
Record
Nel 1996 la Brabus E V12 ottenne il record mondiale di velocità per una berlina omologata per la strada con una velocità di 328,16 km/h (205,1 mph), che venne migliorato ulteriormente nel 2003 dalla Brabus E V12 Biturbo che raggiunse i 348,16 km/h (217,6 mph).
Nel 2006 il record fu ulteriormente migliorato sul circuito ad alta velocità di Nardò, in cui venne raggiunta la velocità di 360,32 km/h (225,2 mph). Il motore era basato sul W219 della Mercedes-Benz della CLS.
Prodotti Brabus 190E 3.6S Leichtbau La Leichtbau si basava sulla Mercedes-Benz 190E e fu costruita in soli due esemplari. Le testate del motore, il quale era stato elaborato per raggiungere la potenza di 272 cv e la coppia di 379 Nm, erano state ridipinte di rosso ed erano stati aggiunti nuovi sensori per il controllo della temperatura dell'olio. Quest'ultimo, veniva raffreddato con l'impiego di tre radiatori. L'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi grazie anche all'alleggerimento di 130 kg dell'intero mezzo. Negli interni, al posto dei sedili posteriori, era stato inserito un roll-bar in alluminio di sicurezza.
Brabus SV 12 Bi-Turbo Nel 2003 la Brabus realizzò una versione potenziata della Mercedes-Benz SL600. Al suo propulsore venne aumentata la cilindrata da 5.5 a 6.3 montando un nuovo albero a gomiti, pistoni di diametro maggiore, bielle di precisione, nuovo impianto di scarico in acciaio inox, catalizzatori metallici e una rimappatura della centralina elettronica del motore. All'esterno vennero invece aggiunti nuovi elementi aerodinamici per migliorare la deportanza e la stabilità del mezzo.
Nel 2009 ne venne lanciata la versione R. Basata sulla S600 Restyling, era dotata di un propulsore 12 cilindri con 750 cv di potenza e 1310 Nm di coppia gestito da un cambio automatico a cinque rapporti. Ciò le garantiva una velocità massima di 340 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi. Tale risultato fu ottenuto inserendo turbocompressori e intercooler più grandi, un nuovo impianto di scarico sportivo in acciaio inox, una nuova centralina elettronica rimappata e varie componenti del motore aggiornate agli standard sportivi. Il design è stato rinnovato con l'introduzione di nuove componenti aerodinamiche e nuove prese d'aria per migliorare il raffreddamento delle componenti. Per adeguarsi alle nuove prestazioni, anche l'impianto frenante e le sospensioni furono elaborate.
Brabus E V12 Nel 2003 venne lanciata la E V12 basata sulla Mercedes- Benz S600. Il suo propulsore V12 gestito da un cambio automatico a cinque rapporti era stato potenziato per raggiungere la potenza di 640 cv con 1040 Nm di coppia. Per adeguarsi alla nuova potenza, gli pneumatici di serie vennero sostituiti con dei modelli sportivi realizzati dalla Michelin. L'impianto frenante era costituito da quattro freni a disco ventilati abbinati ad un sistema ABS. La carrozzeria venne aggiornata con un nuovo body kit aerodinamico. Gli interni erano realizzati con inserti in carbonio, pelle e Alcantara.
Nel 2009 ne venne distribuita la versione One of Ten. Basata sulla Mercedes-Benz Classe E, era dotata di un propulsore V12 6.3 da 800 cv di potenza con coppia di 1420 Nm gestito da un cambio automatico a cinque velocità. Ciò permetteva un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi con velocità massima di 370 km/h. L'intero apparato meccanico del motore era stato aggiornato, così come l'impianto frenante, le sospensioni, l'aerodinamica e gli impianti di raffreddamento.
Un anno dopo fu presentata la versione Coupé.
Brabus SV 12 S Biturbo Basandosi sulla nuova serie della Mercedes-Benz S600, la Brabus realizzò il proprio modello SV 12 S Biturbo nel 2005. Il propulsore V12 che la equipaggiava era stato potenziato portando la sua potenza a 580 cv, con coppia di 1100 Nm. Ciò fu possibile con l'introduzione di un nuovo impianto di scarico sportivo con terminali in acciaio inox, di nuovi turbocompressori, di nuovi intercooler e di una nuova centralina elettronica rimappata. La gestione del motore avveniva tramite un cambio automatico a cinque rapporti. L'esterno del mezzo era stato aggiornato con nuovi elementi aerodinamici e anche gli interni furono rielaborati. Basandosi sulla CL600 è stata invece realizzata la versione Coupé della Biturbo.
Nel 2010 venne costruita la SV 12 R. Rispetto alla versione S, questa era dotata di un propulsore V12 che erogava la potenza di 800 cv con 1420 Nm di coppia. Ciò permetteva il raggiungimento di una velocità massima di 350 km/h limitata elettronicamente, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Il raggiungimento di tali prestazioni era stato ottenuto montando nuovi turbocompressori abbinati a quattro intercooler, una nuova centralina elettronica rimappata e un nuovo sistema di scarico dotato di quattro terminali. La carrozzeria era stata elaborata con un nuovo body kit aerodinamico in carbonio e furono aggiunte nuove prese d'aria per la refrigerazione delle componenti meccaniche. Impianto frenante, sospensioni, pneumatici e cerchioni di serie vennero sostituiti con modelli ad alte prestazioni per sopperire alle nuove prestazioni della vettura.
Brabus SLR McLaren Dopo l'immissione sul mercato automobilistico della Mercedes-Benz SLR McLaren, la Brabus ne realizzò una propria versione. La maneggevolezza del veicolo venne migliorata con l'introduzione di un nuovo differenziale autobloccante, mentre il propulsore AMG V8 venne potenziato a 660 cv, permettendo così al mezzo di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, con velocità massima di 340 km/h. Dal momento che era stato utilizzato un sistema di scarico non omologato per l'impiego stradale, la Brabus SLR poteva essere guidata soltanto nei circuiti. Della carrozzeria vennero sostituiti diversi componenti, come lo spoiler e il diffusore posteriori, con delle parti in carbonio per contenere il peso. Anche i cerchi di serie vennero cambiati con dei modelli sportivi. Gli interni erano realizzati in pelle e Alcantara. Nel 2007 ne è stata realizzata anche una versione Roadster.
Brabus CLS Rocket La Rocket presentata presso il salone automobilistico di Francoforte del 2005 era basata sulla Mercedes-Benz CLS, ma traeva il proprio propulsore dalla SL 600. Tale motore, gestito da un cambio automatico a cinque rapporti con differenziale autobloccante, era stato equipaggiato con nuovi turbocompressori, nuovi intercooler, un nuovo impianto di scarico con terminali in acciaio inox, un nuovo albero motore, nuovi pistoni forgiati, nuovo alesaggio e una nuova rimappatura della centralina elettronica. Tutto ciò permetteva la produzione di una potenza di 730 cv con 1300 Nm di coppia. Per adeguare la maneggevolezza del mezzo alle nuove prestazioni, le sospensioni di serie erano state sostituite con dei pezzi sportivi. Gli interni erano in pelle e Alcantara.
Brabus Ultimate 112
Basandosi sulla Smart Fortwo, la Brabus realizzò nel 2007 la Ultimate 112. L'esterno venne modificato con l'aggiunta di un nuovo body kit e di nuovi cerchi sportivi Brabus Monoblock VI. Le sospensioni vennero irrigidite per migliorare la manovrabilità, mentre il propulsore venne elaborato per raggiungere una potenza di 112 cv con 150 Nm di coppia. Ciò le permetteva un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, con velocità massima di 170 km/h. Tale risultato venne raggiunto introducendo un nuovo impianto di scarico sportivo con terminali doppi in acciaio inox. Gli interni vennero realizzati usando pelle e Alcantara.
Brabus Bullit La Bullit presentata presso il salone automobilistico di Francoforte del 2007 aveva come base la Mercedes Classe C. Il propulsore che la equipaggiava era il medesimo 6.3 montato sulla SV12 S Biturbo. Per adattarsi al nuovo motore, vennero sistemate sulla vettura delle nuove prese d'aria e un nuovo impianto di scarico sportivo. Stesse modifiche vennero apportate ai turbocompressori e agli intercooler. Per la gestione del motore venne installato un cambio automatico a cinque rapporti. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avveniva in 3,9 secondi, con velocità massima di 360 km/h. Per adeguarsi alle nuove prestazioni, sospensioni e impianto frenante vennero potenziati e sostituiti con nuovi pezzi sportivi. L'aerodinamica venne anch'essa migliorata con l'aggiunta di un nuovo body kit. Gli pneumatici di serie vennero sostituiti da gomme sportive Yokohama ADVAN che avvolgevano cerchi da corsa Brabus Monoblock. Un anno dopo ne fu costruita la versione Black Arrow, la cui particolarità risiedeva nel colore della carrozzeria nero opaco.
Brabus Tesla Roadster Presso il salone automobilistico di Essen del 2008, la Brabus presentò una versione elaborata della Tesla Roadster. Essa si poneva come la prima vettura sportiva elettrica elaborata del mondo e nacque da una collaborazione tra le due case. In particolare, venne inserito un sistema che faceva riprodurre al propulsore elettrico, solitamente silenzioso, il rumore generato da tre tipi diversi di motori, tra cui un V8. Gli pneumatici vennero sostituiti con delle nuove versioni sportiva, mentre la carrozzeria fu aggiornata con un body kit in fibra di carbonio.
Brabus GLK V12 Basandosi sulla Mercedes-Benz GLK, i progettisti tedeschi svilupparono una propria versione del mezzo. Come propulsore venne montato un V12 derivato dalla Mercedes-Benz S65 AMG ed elaborato per produrre 750 cv di potenza e 1350 Nm di coppia. Ciò permetteva una accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, con velocità massima di 322 km/h.
Brabus 800 E V12 Cabriolet Nel luglio del 2011, la Brabus propose una versione potenziata della Mercedes-Benz W212 Cabriolet. Questa vettura, denominata Brabus 800 E V12 Cabriolet, monta un propulsore V12 derivato dalla Mercedes Classe S 5.5 da 6,3 litri a cui è stato aggiunto un doppio turbocompressore e un nuovo terminale di scarico. Questa configurazione permette di sviluppare 800 cv di potenza a 1100 Nm. Con questa configurazione, la vettura raggiunge i 370 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.
Brabus Rocket 800