Considerato fra i massimi esponenti del neotomismo, Gilson si "distinse come uno dei maggiori storici del pensiero medievale".
È stato docente di filosofia presso l'Università di Harvard, l'Università di Lilla, l'Università di Strasburgo e la Sorbona di Parigi.
Biografia Nato a Parigi da una famiglia cattolica originaria della Borgogna, studiò nel seminario di Notre-Dame-des-Champs e terminò gli studi al liceo Enrico IV.
Gilson fu allievo di Henri Bergson al Collège de France nel 1905 e professore di storia della filosofia all'Università di Strasburgo e professore di storia della filosofia medievale alla Sorbona dal 1921 al 1932 e al Collège de France. Insegnò anche ad Harvard.
Fu ammesso all'Accademia di Francia nel 1947. Intrattenne un fitto ed interessante rapporto epistolare col filosofo cattolico italiano Augusto del Noce.
Sua moglie, Thérèse Ravisé, morì il 12 novembre 1949.
Gilson morì nel 1978, all'età di 94 anni.
Pensiero Si dedicò soprattutto allo studio della filosofia medievale (sua la monumentale ed illuminante sintesi de "La filosofia nel Medioevo") e contribuì inoltre alla rinascita del tomismo.
Notevoli anche i suoi studi sul Discorso sul metodo del filosofo francese Cartesio. Proprio a partire da Cartesio, egli elaborò una concezione della storia della filosofia che predilige la continuità a scapito della rottura e delle rivoluzioni.
La continuità della storia della Filosofia Secondo Gilson, nulla è inutile nella storia del pensiero: ogni autore, anche minore, concorre alla verità. Il Medioevo non fu un semplice deposito di idee antiche, ma un periodo di autentica creazione intellettuale. Studiando figure come Tommaso d’Aquino, Dante e Duns Scoto, Gilson mise in luce la sostanziale continuità della tradizione, anche di fronte alle discontinuità politiche.
Il Medioevo Gilson combatté la tesi di un Medioevo oscuro, sterile o subordinato all’antichità. Al contrario, vide in esso l’origine delle dottrine filosofiche e scientifiche moderne, nonché la prima pratica di una filosofia libera da ogni autorità esterna. Per lui è quindi falso considerare il Rinascimento come una rinascita dopo secoli di "sonno": il Medioevo stesso preparò la modernità criticando concetti astratti e sviluppando nuove forme di pensiero.
Saggistica biografica Scrisse anche opere biografiche su sant'Agostino, Pietro Abelardo, san Bonaventura, Giovanni Duns Scoto, Dante (il cui pensiero Gilson non ritiene sia riconducibile né al tomismo e neppure all'averroismo) e san Tommaso (nel quale riconosce il primo vero esponente di una metafisica dell'essere).
Opere principali
Traduzioni in italiano La Liberté chez Descartes et la Théologie, Alcan, 1913 (reprint: Vrin, 1982). Index scolastico-cartésien, Alcan, 1913 (seconda edizione riveduta: Vrin, 1979). Il tomismo. Introduzione alla filosofia di san Tommaso d'Aquino, Vrin 1919 (sesta ed. 1964). La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo. (prima ed. 1922; seconda ed. 1944). La filosofia di san Bonaventura, Vrin, 1924. René Descartes. Discours de la méthode, texte et commentaire, Vrin, 1925. Études sur le rôle de la pensée médiévale dans la formation du système cartésien, Vrin, 1930. Le Réalisme méthodique, Téqui, 1935 (trad. it. Il realismo, metodo della filosofia, ed. A. Livi, Leonardo da Vinci 2005). Lo spirito della filosofia medievale, Vrin, 1932 (trad. it. 1983). L'essere e l'essenza, Vrin 1948. lo scritto autobiografico Il filosofo e la teologia, Fayard, 1960 (trad. it. 1966). Caro collega ed amico. Lettere di Étienne Gilson ad Augusto del Noce (1964-1969), Cantagalli, 2008. Eloisa ed Abelardo, Vrin, 1938. Giovanni Duns Scoto, introduzione alle sue posizioni fondamentali, Vrin, 1952. Biofilosofia da Aristotele a Darwin e ritorno, Vrin, 1971 (Marietti, 2003). Dio e la filosofia, Massimo, 1984.
Note
Bibliografia D. Arbib-F. Marrone (curatore), Gilson et Descartes : à l'occasion du centenaire de ‘La liberté chez Descartes et la théologie’, Lecce, ClioEdu edizioni («Examina philosophica - I quaderni di Alvearium», 2), 2015 D. Fazio, Ètienne Gilson. Metafisica dell'actus essendi e modernità, Napoli, Editrice Orthotes, 2018.
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