Il Fajr International Film Festival (), noto anche come Fajr Film Festival () o con l'acronimo FIFF, è un festival cinematografico annuale che si svolge in Iran, a Teheran, generalmente all’inizio di febbraio. L’evento coincide con le celebrazioni dell’anniversario della Rivoluzione iraniana del 1979 ed è considerato uno dei principali appuntamenti culturali e cinematografici del paese. Tra i premi principali assegnati vi sono il Simurg d’Oro, conferito al miglior film e al miglior regista iraniani, e il Simurg di Cristallo, assegnato alle diverse categorie artistiche e tecniche, tra cui miglior regia, attore, sceneggiatura, fotografia, montaggio e musica.

Storia Il Fajr International Film Festival è stato fondato nel 1982. La prima edizione si è tenuta nel febbraio 1983, durante la guerra con l’Iraq e le turbolenze politiche post-rivoluzionarie, in concomitanza con l’anniversario della Rivoluzione iraniana. L’obiettivo iniziale era promuovere una cinematografia iraniana conforme ai valori della rivoluzione e celebrare la cultura nazionale. Nelle prime edizioni la selezione dei film si concentrava soprattutto sulla rispondenza ideologica ai principi della rivoluzione: le giurie erano composte prevalentemente da politici e membri del governo, in particolare del Ministero della Cultura e dell'Orientamento islamico.

Durante la seconda edizione, svoltasi a Teheran nel febbraio 1984 (1362 nel calendario persiano), sono stati presentati numerosi film iraniani e internazionali; essi affrontavano principalmente temi nazionali, patriottici o morali, in linea con gli orientamenti culturali del periodo. Tra i premi assegnati: Diyar-e Asheghan (Land of Lovers) ha vinto come miglior film, Khosrow Sinai è stato premiato come miglior regista per Hayulā-ye Darun (The Inner Beast), Alireza Davoodnejad ha vinto il premio al miglior sceneggiatore per Jayeze, Hossein Zandbaf ha ricevuto il premio per il miglior montaggio con Marg-e Sefid (White Death) ed Esmaeel Emami è stato insignito del premio per la miglior fotografia con Hayulā-ye Darun. Per quanto riguarda la recitazione, Hossein Parvarish ha vinto il premio come miglior attore protagonista per Noghteh Zaf, mentre Parviz Parastui ha ricevuto il premio al miglior attore non protagonista per Diyar-e Asheghan.

Durante la guerra Iran-Iraq, il festival ha svolto un ruolo significativo nel consolidare la memoria collettiva, promuovendo il cosiddetto Cinema della Sacra Difesa.

Nel corso della sua storia, pur mantenendo l’impronta originaria orientata alla valorizzazione della cultura e dell’identità nazionale iraniane, il festival ha subito diversi cambiamenti, includendo un maggior numero di professionisti del cinema nella gestione dell’evento e della giuria; inoltre, ha ampliato la selezione dei film stranieri, accogliendo opere e autori provenienti da numerosi paesi e rafforzant la propria dimensione internazionale, attirando registi, produttori e artisti di grande rilievo. Tra gli ospiti figurano i registi Oliver Stone e Volker Schlöndorff, lo sceneggiatore Paul Schrader e l'icona della Nouvelle Vague francese Jean-Pierre Léaud, a testimonianza dell’interesse del festival per il dialogo tra diverse tradizioni cinematografiche e per le nuove tendenze del cinema mondiale. Hanno partecipato anche autori europei e asiatici come Krzysztof Zanussi, Semih Kaplanoğlu (noto per la sua trilogia Yumurta), Shyam Benegal, Percy Adlon (Bagdad Café), Sion Sono, Béla Tarr (Satantango), Paul Cox, Jan Troell, Helma Sanders-Brahms, Agnieszka Holland e Andrey Zvyagintsev; il regista palestinese Elia Suleiman, il regista australiano Bruce Beresford, autore di A spasso con Daisy. La sezione ha inoltre accolto personalità come il produttore Robert Chartoff, il direttore della fotografia Vittorio Storaro e il compositore Stephen Warbeck, premio Oscar per la colonna sonora di Shakespeare in Love.

Molti di questi ospiti hanno preso parte a masterclass, proiezioni speciali od omaggi a film storici, arricchendo il festival di un dialogo culturale tra Iran e mondo e consolidando il suo ruolo come vetrina per opere cinematografiche di grande qualità.

La 40ª edizione del festival si è svolta dal 1º all’11 febbraio 2022 presso la Torre Milad di Teheran. Durante l’evento sono stati proiettati quaranta film, tra cui Killing the Traitor di Masoud Kimiai e The Night Guardian di Reza Mirkarimi. Tra gli altri partecipanti figuravano anche Mohammad-Hossein Mahdavian con The Loser Man e Hadi Hejazifar con The Situation of Mehdi. Questa edizione ha segnato il ritorno temporaneo alla formula unificata del festival.

Durante la 42ª edizione quattro film precedentemente presentati ai Premi Oscar hanno partecipato alla sezione internazionale: Melody di Behrouz Sebt Rasoul, Domingo and the Mist di Ariel Escalante Meza, Punishment di Matías Bize e Farha di Darin J. Salam. L’edizione è stata organizzata con Mojtabi Amini come segretario e Raed Faridzadeh come responsabile del dipartimento internazionale.

Dal 2015 al 2022 il festival è stato diviso in due sezioni: nazionale, generalmente a febbraio, e internazionale, di solito in aprile. Dal 2022 le sezioni nazionale e internazionale sono state riunificate in un unico evento annuale a Teheran, come annunciato ufficialmente il 26 ottobre 2021 dalla Cinema Organization of Iran. Nel dicembre 2024 la direzione ha annunciato una nuova separazione tra le sezioni nazionale e internazionale, a partire dall’edizione successiva.

Simbolo Il logo del festival, progettato dall’artista iraniano Ebrahim Haghighi nel 1984, è una stilizzazione del Faravahar ed è stato utilizzato ininterrottamente per tutte le edizioni successive. Il Faravahar raffigura una figura umana al centro di un disco alato; essa simboleggia la coscienza e la virtù, le ali rappresentano l’ascensione spirituale, mentre la mano destra alzata indica la ricerca della verità. Il cerchio centrale simboleggia l’eternità dell’anima e l’unità divina. Il Faravahar, simbolo della cultura persiana e dello Zoroastrismo, è considerato un emblema culturale dell’identità iraniana ed è stato impiegato in diversi contesti storici e contemporanei. È stato scelto come simbolo ufficiale del festival per rappresentare valori fondamentali quali saggezza, giustizia, libertà e spiritualità, trasmettendo al contempo il legame tra tradizione storica e missione culturale dell’evento.

Organizzazione Il Fajr International Film Festival è organizzato dal Ministero della cultura e dell'orientamento islamico in collaborazione con la Fondazione Cinema Farabi (Farabi Cinema Foundation), che ne cura la supervisione e la realizzazione sin dalla sua istituzione nel 1982. L’istituzione del festival fu promossa dal Ministero con l’obiettivo di celebrare l’industria cinematografica nazionale e promuovere il cinema iraniano a livello internazionale. Dal 1997 Amir Esfandiari ricopre il ruolo di responsabile delle relazioni internazionali del festival (Head of International Affairs), posizione distinta dalla direzione generale o dalla presidenza dell’evento.

Il festival è promosso sia a livello locale che internazionale attraverso televisione, radio e piattaforme digitali. Tra le organizzazioni mediatiche che collaborano figurano la Press TV, la HispanTV e il canale multilingue iFilm. Il festival include inoltre un mercato dedicato alla promozione di film e programmi televisivi, con l’obiettivo di rafforzare la distribuzione regionale e internazionale delle opere iraniane.

Premi Simurg d'Oro Il Simurg d’Oro (in persiano: سیمرغ طلایی, in inglese: Golden Simorgh) è il premio principale assegnato al miglior film della sezione nazionale del Fajr International Film Festival. La statuetta, realizzata in oro e cristallo, raffigura il leggendario uccello persiano Simurg, simbolo di saggezza, rinascita e perfezione. Introdotto alla 7ª edizione del festival (1989) per sostituire la precedente placca dorata, il Simurg d’Oro rappresenta il massimo riconoscimento per l’eccellenza cinematografica iraniana. Il design originale prevedeva una statuetta bidimensionale su base in pietra, poi sostituita con una base in bronzo cavo e infine evoluta nella forma tridimensionale attuale. Il premio simboleggia prestigio, cultura e aspirazioni artistiche, confermando il legame tra cinema contemporaneo e tradizione mitologica persiana.

Simurg di Cristallo Il Simurg di Cristallo (in persiano: سیمرغ بلورین, in inglese: Crystal Simorgh) è conferito ai vincitori delle diverse categorie del festival, tra cui miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura e migliori interpretazioni.

La statuetta è una scultura in cristallo trasparente, alta circa 30–35 cm, che raffigura l’uccello mitologico in volo con le ali spiegate. La base, solitamente in legno o metallo, riporta l’incisione della categoria e dell’edizione del festival. Il cristallo simboleggia purezza e prestigio, mentre il Simurg rappresenta saggezza, libertà e aspirazione alla perfezione, valori centrali nella cultura e nella spiritualità persiana. Il design originale, introdotto negli anni ’80, consisteva in una semplice placca di cristallo incisa con la figura stilizzata del Simurg. Nel 2013, il trofeo è stato ridisegnato come statua tridimensionale dall’artista iraniano Ebrahim Haqiqi. Per un periodo, i trofei sono stati prodotti nella regione ceca della Boemia, ma la loro fragilità ha portato il festival a tornare al design originale in placca. Nel 2019, dopo alcune critiche legate alla produzione dei premi a Dubai, il direttore del festival Ebrahim Darughezadeh ha annunciato che la realizzazione dei Simurg di Cristallo sarebbe stata affidata ad artigiani iraniani, inaugurando una produzione completamente locale.

Sezioni e categorie Il Fajr International Film Festival assegna ogni anno numerosi premi nelle sezioni nazionali e internazionali, con l’obiettivo di riconoscere l’eccellenza artistica e tecnica nel cinema iraniano e mondiale. Il premio principale è il Simurg di Cristallo, simbolo distintivo del festival, affiancato da menzioni speciali e trofei d’onore.

Sezione nazionale La sezione nazionale, dedicata al cinema iraniano, assegna premi principali sotto forma di Simurg d'oro e premi tecnici/artisti con Simurg di Cristallo:

Simurg d'oro Simurg d'oro per il Miglior film Simurg d'oro per il Miglior regista Simurg di Cristallo Simurg di Cristallo per la Miglior sceneggiatura Simurg di Cristallo per il Miglior attore Simurg di Cristallo per la Miglior attrice Simurg di Cristallo per il Miglior attore non protagonista Simurg di Cristallo per la Miglior attrice non protagonista Simurg di Cristallo per il Miglior montatore Simurg di Cristallo per il Miglior direttore della fotografia Simurg di Cristallo per il Miglior compositore Simurg di Cristallo per il Miglior truccatore Simurg di Cristallo per i migliori effetti sonori Simurg di Cristallo per il Miglior costumista e scenografo Simurg di Cristallo per i Migliori effetti speciali Simurg di Cristallo per il Miglior regista esordiente Simurg di Cristallo per il Miglior documentario Simurg di Cristallo per il Miglior documentarista Simurg di Cristallo per il Miglior cortometraggio Simurg di Cristallo per la Miglior fotografia

Sezione internazionale La sezione internazionale comprende categorie competitive dedicate a film provenienti da tutto il mondo. I principali riconoscimenti includono:

Simurg di Cristallo per il Miglior film Simurg di Cristallo per la Miglior regia Simurg di Cristallo per la Migliore sceneggiatura Simurg di Cristallo per la Miglior attrice Simurg di Cristallo per il Miglior attore Simurg di Cristallo per i migliori risultati tecnici o artistici Simurg di Cristallo per il miglior cortometraggio narrativo Simurg di Cristallo come Premio speciale della giuria Simurg di Cristallo per il miglior film asiatico