Carriera È anche il padre di Kenny Jr e Kurtis che seguirono le orme paterne competendo, e nel caso del primo vincendo un titolo, nel motomondiale. Gli inizi A tredici anni Kenny aveva già vinto nell'Oregon nella categoria flat-track, nella classe 100 cm³. Nel 1970 conquistava il National Novice Championship del Campionato AMA. Nel 1971 iniziò con la Yamaha e vinse nove gare della AMA Junior Championship. Nel 1972 ottenne la licenza Expert.

Nel corso della sua relativamente breve carriera (solo 9 annate disputate da professionista) Kenny Roberts è stato sempre fedele a Yamaha, che gli diede l'opportunità di esordire nel mondo del motociclismo nel 1974 come wild card nel Gran premio d'Olanda nella classe 250: arrivò terzo ed impressionò favorevolmente la scuderia giapponese. Motomondiale

L'esordio come pilota ufficiale avvenne nel 1978 e in quell'annata disputò addirittura tre mondiali: arrivò quarto nella classe 250 (con due Gran Premi conquistati e nonostante avesse abbandonato la categoria a metà stagione) e primo nella classe regina, con quattro vittorie all'attivo; inoltre corse anche il mondiale Formula 750, perdendolo solo all'ultima gara.

Si laureò campione del mondo della 500 anche nel 1979 e nel 1980, ottenendo in totale il primo posto in otto corse. Nel motomondiale 1981 vinse due gare ed arrivò terzo in classifica generale; sorte analoga ebbe il 1982 (dove dovette accontentarsi del quarto posto) mentre nel 1983 conquistò 6 vittorie, ma il connazionale Freddie Spencer lo sopravanzò nella classifica finale di soli due punti (144 a 142). La delusione fu talmente grande che Kenny Roberts decise di ritirarsi dal motociclismo, non prima però di vincere un'edizione della 200 miglia di Daytona, nel 1984, anno in cui vinse anche la 200 miglia di Imola. Vinse sette Gran Premi nella formula 750, soppressa dal motomondiale nel 1979. Stile di guida Kenny Roberts affinò e migliorò lo stile di guida inventato da Jarno Saarinen, sporgendosi in curva completamente fuori dalla sella con il ginocchio, debitamente imbottito e protetto, a sfiorare (e spesso a toccare) l'asfalto in curva. Indimenticabile il modo tutto particolare che aveva di festeggiare le vittorie: un giro di pista compiuto su una sola ruota, oggi copiato da diversi motociclisti vincenti. Fu soprannominato "il marziano" per come esordì e colse successi sulle piste di tutto il mondo. Team manager

La sua attività nel mondo del motociclismo non si esaurì però con il ritiro dalle competizioni attive: divenne team manager, gestendo fino al 1996 squadre che facevano correre modelli Yamaha per poi separarsi dalla casa giapponese e proporre un suo modello di motocicletta gestito attraverso il Team KR. Nel periodo con Yamaha ottiene tre titoli iridati consecutivi (1990-91-92) con il connazionale Wayne Rainey in 500 e, sempre nel 1990, il titolo della Classe 250 con un altro statunitenseː John Kocinski. Con la sua squadra è stato presente alle competizioni del motomondiale fino al termine della stagione 2007 e negli anni ha iniziato alla carriera di pilota motociclistico i due figli, Kenny Junior e Kurtis.

Risultati nel motomondiale Classe 250

Classe 500

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