Biografia Attilio Monaco fu una figura poliedrica: diplomatico di carriera con incarichi consolari svolti in cinque continenti diversi, era inoltre un bibliofilo e collezionista di incunaboli e di edizioni cinquecentine, nonché orientalista e storico, combinando analisi politiche, economiche e sociali sui diversi luoghi visitati.

Il suo primo incarico consolare fu a Tunisi, cui viene destinato il 7 aprile 1882. A ciò seguirono altri incarichi negli Stati Uniti, in Nord Africa ed in Europa. Il 27 dicembre 1894 fu nominato console italiano a Erzurum, in Anatolia orientale, all'epoca del cosiddetto "biennio rosso" dei massacri hamidiani subiti dagli armeni. Fu infatti inviato presso l'Impero ottomano per un anno e mezzo, per svolgere un'inchiesta parallela a quella della commissione turco-europea concordata dal sultano Abdul Hamid II e dalle altre potenze sulle cause delle stragi di armeni.

I suoi rapporti, che riportavano testimonianze degli armeni, di soldati turchi, e dei curdi, chiarirono l'inutilità del lavoro della commissione turco-europea, non ispirata in realtà ad accertare la verità sulle stragi, ma piuttosto, essendo condizionata dalle tattiche diplomatiche, a favorire l'oblio delle potenze riguardo alla questione armena; le sue relazioni non incontrarono il favore del Ministro degli Esteri Alberto Blanc, che nel febbraio 1896 invitò Monaco ad apportarvi le dovute correzioni, prima di poterle presentare al parlamento italiano.

Il 20 giugno 1912 è collocato a riposo dopo incarichi consolari a San Paolo, Seoul e Shanghai. Il 20 settembre 1912 gli è conferito il titolo onorario di inviato straordinario e ministro plenipotenziario.

Opere

Note

Bibliografia Alessandro Laporta, Libri antichi: Attilio Monaco. Tra erudizione e Storia del Libro, in Saggi di Storia del Libro, Lecce, Edizioni del Grifo, 1994.

Voci correlate Carriera diplomatica (Italia) Diplomazia Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale